Frasi su inquadratura

Lavoravo per un'agenzia che faceva documentari e a fine anni 60 ne stavano girando uno su chi inala la colla. Ragazzi giovani che, nei negozi di ferramenta, compravano la colla con un alto quoziente di evaporazione. Sniffavano questi vapori per sballarsi. Il produttore si stava spazientendo, non otteneva buone inquadrature. Così diede a un ragazzo dei soldi per fargli comprare la colla e fabbricare le prove. Per me era troppo. Non ho più voluto trovarmi in una situazione eticamente problematica come l'industria della ricostruzione di documentari. Mi sembra vergognoso pensare di chiudere la realtà nel cinema. La mia risposta a questi problemi è dire volutamente delle bugie. Sono un regista che inventa. Il mio è un cinema artificiale che cerca la verità attraverso la menzogna. (dal documentario L'aleph e l'occhio. Documentario su Giochi nell'acqua Massimo Galimberti, Distributore, 1982)

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Peter Greenaway 11
regista britannico 1942

Allora, tutte le persone qui, nonostante l'evidenza del contrario, ancora scelgono di sostenere un uomo che con tutte le buone intenzioni e tutti i buoni propositi non può sostenersi neanche da solo? OK, OK, così siete dei fan di Jeff Hardy, che portano una maglietta di Jeff Hardy, e che portano quei suoi piccoli "copri maniche" diabolici, che Dio impedisce; se vi siete dipinti la vostra faccia, voglio vedervi alzarvi in piedi adesso. Voglio sentirvi fare del rumore! Andate avanti, se amate e sostenete Jeff Hardy, lasciate che il mondo lo sappia! [il pubblico lo acclama e si alza in piedi] Cameraman, cameraman, fai una bella inquadratura, fai un'inquadratura reale a tutte queste persone. La verità è, signori e signore, che io non vi incolpo. Io non incolpo nessuno qui per sostenere Jeff Hardy. Le persone che incolpo, sono i loro genitori. Siamo realistici, ho detto genitori, ma avrei dovuto dire genitore. Perché è ovvio che avete una situazione con un genitore solo, come nel mondo in cui Jeff Hardy è cresciuto. Vedete, voi siete così preoccupati del rapporto con vostro figlio che fallite, come avete fatto con il vostro matrimonio, soddisfando ogni loro capriccio e ogni loro desiderio. Odio dirvelo, ma questo non vi rende un buon genitore, Philadelphia, questo vi rende un riabilitatore/riabilitatrice. [il pubblico lo fischia ed inizia ad urlare il nome di Hardy] Ed il problema è che lasciate i vostri bambini ammirare un ragazzo come Jeff Hardy, dimostrando solo che non vi preoccupate di quello che accadrà loro iniziando a farlo. È una situazione triste. Quindi io non incolpo nessuno del pubblico o seduto a casa a guardare lo show, se sostengono Jeff Hardy e se hanno meno di 17 anni, perché loro sono giovani e loro sono, diciamo, loro sono impressionabili. Il vero problema sono i genitori, sono i genitori che non fanno il consapevole sforzo di sedersi con i propri figli per insegnargli il modo corretto di vivere! [Fischi dal pubblico] Vedete, comincia tutto con una maglietta di Jeff Hardy, poi la prossima cosa è iniziare a fumare un pacchetto di sigarette, dopo ciò iniziano a bere una bottiglia di birra. Proprio dopo questo, passano a un po' di Jack Daniels, che è la droga iniziale verso l'uso di marijuana... [il pubblico si infervora al nome della marijuana] Ed il fatto che voi siate seduti qui e vi lamentiate di ciò va a dimostrare che io stia dicendo la verità! Volete altro riguardo a quelle vecchie droghe di strada che vanno di moda? E prima che voi lo sappiate, loro stanno già rovistando dentro la borsa della mamma, perché ne sono assuefatti, sono assuefatti da medicine prescritte. [il pubblico fischia, Punk non al microfono urla ai fans: "Questo non è divertente!"] Tutto questo può essere fermato prima che sia troppo tardi! Genitori, tutto quello che dovete fare è parlare ai vostri figli. Sedetevi con loro e mostrategli la giusta via, pronunciate loro le parole che possono salvare le loro vite, mostrate loro che a volte è quello che non fai a renderti ciò che sei. Per settimane, per settimane ho detto alle persone come voi di dire "no". Ma oggi penso che dobbiate dire solo "si". "Si" al futuro di un'America Straight Edge libera da droghe! Dite solo "si" al vincitore del match di stasera, dite "si" al World Heavyweight Champion [CM Punk stesso]! Grazie. (Night of Champions 2009)

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Phil Brooks 39
wrestler statunitense 1978

L'inquadratura [... ] è per il regista quello che è la grammatica per lo scrittore, il solfeggio per il musico, il disegno per il pittore. (p. 59)

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Mario Soldati 64
scrittore e regista italiano 1906 – 1999

I film ingigantiscono tutto, riescono a comprimere un mucchio di energia in una piccola inquadratura. Ogni volta che ritraggono la realtà la fanno apparire più intensa.

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Jim Morrison 404
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971

Quei registi che si fanno belli con i movimenti di macchina e le inquadrature spettacolari, alla fine mostrano solo se stessi. (citato in Zagarrio 1995)

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Frank Capra 20
regista italiano 1897 – 1991

[Citto Maselli] Grandissimo regista di attori; molto attento; girava spesso piani-sequenze, con grandi carrellate, lavorando con minuzia sulla recitazione e sulle inquadrature. (p. 144)

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Claudia Cardinale 120
attrice italiana 1938

[Sull'inquadratura finale di Luci della città con Chaplin che guarda la ragazza] La più grande prova d'attore e il momento più alto di tutta la storia del cinema. (da Chi c'è in quel film?, p. 511)

James Agee 5
scrittore, giornalista e critico cinematografico statuni... 1909 – 1955

Penélope è capace di tutto, è diventata una donna eterna e senza età. Le inquadrature iniziali di Carne tremula sono state concepite apposta per lei. La sequenza dura otto minuti e lo spettatore ne trae l'impressione che si tratti di una protagonista del film, anche se poi non ricompare più.

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Pedro Almodóvar 10
regista spagnolo 1949

Ogni mia foto è filtrata dall'EMOZIONE, dal rapporto che si crea tra me ed il luogo da ritrarre. Quando vedo qualcosa che mi attrae, comincio a girarci intorno per trovare la MIA inquadratura. È un lavoro su di me e sulla città al tempo stesso.

Augusto De Luca foto
Augusto De Luca 20
fotografo italiano 1955

L'attore è un essere senza colpa, per il fatto che se l'assume tutta il regista (che è roso dall'angoscia mentre i suoi attori splendono di desiderio). Se un attore ha voglia di rifare l'inquadratura diciassette volte, bisogna concederglielo, come un'oblazione. [... ] bisogna essere disponibili per gli attori, la macchina da presa viene dopo di loro, tutto viene dopo, hanno diritto a tutti i capricci e tutti noi, sul set, siamo loro schiavi. Nel momento stesso dell'atto cinematografico, la ripresa di un'inquadratura, non c'è che l'attore. (p. 102)

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Yusuf Shahin 4
regista egiziano 1926 – 2008

Registi si diventa, non si nasce e non so se sono una buona regista, so che ho sempre, in modo naturale e spontaneo, avuto un sesto senso per la direzione degli attori. Forse negli ultimi tempi sento molto di più la parte delle riprese, la costruzione delle immagini, i tagli delle inquadrature, ovvero penso al montaggio mentre sto girando.

Cristina Comencini foto
Cristina Comencini 26
regista italiana 1956

[Lost in Translation] È stato il punto di svolta. Quando ho firmato ho pensato: nessuno lo andrà a vedere. Non che non credessi nel progetto, ma la sceneggiatura era così breve, solo 76 pagine. Così nessuno sapeva cosa sarebbe saltato fuori. Molto di quel film è atmosfera – non succede niente. Sono le luci, la musica, le inquadrature...

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Scarlett Johansson 26
attrice e cantante statunitense 1984

Non faccio mai prove con gli attori, e il numero di ciak varia progressivamente. Quando iniziamo a girare dobbiamo trovare un ritmo: all'inizio è molto lungo e lento e facciamo fra dieci e dodici riprese per inquadratura. Poi, a mano a mano che andiamo avanti, che tutti vanno nella stessa direzione e che il ritmo diventa buono, si può procedere molto velocemente. (p. 140)

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Wong Kar-wai 10
regista cinese 1958

Credo che talvolta lavoriamo senza sapere esattamente cosa facciamo. C'è qualcosa di misterioso che ci fa fare quella inquadratura, scrivere quella determinata cosa, domandare questo o quel movimento; c'è molto bisogno del caso. Ho chiamato in causa il caso con tutte le mie forze ogni volta che ho iniziato un film; e il caso è venuto. Il caso è stato sempre dalla mia parte, non ai miei piedi, ma quasi. (p. 125)

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Agnès Varda 4
regista, sceneggiatrice e fotografa francese 1928

[Marco Bellocchio] Grande intelligenza, grande cultura cinematografica, un taglio delle inquadrature assolutamente straordinario [... ] Nutro grande amicizia, e anche grande rispetto per Marco. Lavorare con lui è emozionante: perché i suoi pensieri sono sempre stimolanti, inconsueti, strani. Sul set, è un uomo chiuso, ma di tanto in tanto rivela delle ingenuità e delle freschezze che sono molto belle: si traducono in quel suo bel sorriso, così luminoso, quasi infantile. (p. 152-153)

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Claudia Cardinale 120
attrice italiana 1938

Il problema non è girare, il problema è abituarsi a guardare attraverso l'oculare, attraverso l'inquadratura di una macchina da presa, ovvero quello che sarà un'immagine, non importa quale, ma un'immagine racchiusa in un quadro: guardare come la vita si mette in scena e si compone. Potete fare esperienza ovunque. [... ] C'è un trascorrere della vita talvolta spettacolare. [... ] La vita si mette in scena da sola. È questo che bisogna osservare. (pp. 118-119)

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Agnès Varda 4
regista, sceneggiatrice e fotografa francese 1928

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