Frasi su insigne

 Pif foto
Pif 25
conduttore televisivo e scrittore italiano 1972
„Il servizio su Andreotti, sul quale scrivevo temi già al liceo. Il mio incubo era che i miei figli un giorno avrebbero potuto frequentare un liceo intitolato a lui. Così, per chiudere il cerchio, sono andato a trovarlo per il suo compleanno. Gli ho detto: "Il giorno che morirà sicuramente le dedicheranno una via, io ho anticipato i tempi e le mostro ora la targa che verrà utilizzata". C'era scritto: "Via Giulio Andreotti – Insigne statista che fino alla primavera del 1980 ha tenuto relazioni amichevoli dirette con personaggi mafiosi di spicco.“

Miguel de Cervantes foto
Miguel de Cervantes 31
scrittore, romanziere, poeta, drammaturgo e militare spa... 1547 – 1616
„Da un'altra nube sbucò il gran Lope
poeta insigne che, in versi e in prosa,
nessuno supera e nemmeno uguaglia. (da Viaggio in Parnaso; citato in Rubio 1973)“


Dante Alighieri foto
Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Il volgare siciliano si attribuisce fama superiore a tutti gli altri per queste ragioni: che tutto quanto gli Italiani producono in fatto di poesia si chiama siciliano; e che troviamo che molti maestri nativi dell’isola hanno cantato con solennità [... ] E in verità quegli uomini grandi e illuminati, Federico Cesare e il suo degno figlio Manfredi, seppero esprimere tutta la nobiltà e dirittura del loro spirito, e finché la fortuna lo permise si comportarono da veri uomini, sdegnando di vivere da bestie. Ed è per questo che quanti avevano in sé nobiltà di cuore e ricchezza di doni divini si sforzarono di rimanere a contatto con la maestà di quei grandi principi, cosicché tutto ciò che a quel tempo producevano gli Italiani più nobili d'animo vedeva dapprima la luce nella reggia di quei sovrani così insigni; e poiché sede del trono regale era la Sicilia, ne è venuto che tutto quanto i nostri predecessori hanno prodotto in volgare si chiama siciliano: ciò che anche noi teniamo per fermo, e che i nostri posteri non potranno mutare. (da De vulgari eloquentia, XII cap. del I libro)“

Paola Ricci Sindoni 5
filosofa italiana 1950
„La mistica teologica della Hadewijch, [... ] rappresentante insigne dell'affascinante mondo della mistica femminile del Medioevo fiammingo, è un esempio significativo di un fedele connubio tra esperire mistico (da lei chiamato «conoscenza sperimentale») e contemplazione della Parola [... ]. Le sue Lettere [... ] ci restituiscono l'immagine di una donna colta, intelligente, sensibile, soprattutto rivolta a filtrare le sue abbondanti grazie mistiche alla luce del Dio trinitario. L'estrema dinamicità del movimento di vita impressa dall'amore trinitario, elemento caratterizzante della mistica di Hadewijch come di quella di Adrienne, è in tal senso capace di superare il cammino intenzionale di ascesi dell'anima verso una figura statica e univoca di Dio, secondo il modello neoplatonico volto all'assorbimento e all'annullamento dell'anima in Dio, ma al contrario apre ad un evento relazionale giustificato e garantito dall'alterità della Parola. (p. 49)“

„Fu un romano, Verre, il rapace protettore della Sicilia, a fare gran guasto a Segesta, depredandola, tra l'altro, del simulacro di Diana, insigne opera d'arte, ma anche venerato come protettore della città.“

Edward Gibbon foto
Edward Gibbon 14
storico e scrittore inglese 1737 – 1794
„Fintanto che l'umanità continuerà ad essere prodiga di elogi più coi suoi distruttori che coi suoi benefattori, la brama di gloria militare sarà sempre il vizio delle personalità più insigni.“

Anacleto Verrecchia foto
Anacleto Verrecchia 89
filosofo italiano 1926 – 2012
„Nelle lapidi commemorative l'aggettivo "insigne" sta quasi sempre al posto di uno zero.“

Pietro Giannone foto
Pietro Giannone 6
filosofo, storico e giurista italiano 1676 – 1748
„Compilò Angelo di Costanzo quella sua grave e giudiziosa storia del regno di Napoli, che siccome oscurò tutto ciò che insino allora erasi scritto, cosi ancora per la sua gravità, prudenza civile, ed eleganza si lasciò indietro tutte le altre che furono compilate dopo lui dalla turba d'infiniti altri scrittori. Per questa cagione l'istoria di questo insigne scrittore sarà da noi più di qualunque altra seguitata, né ci terremo a vergogna, se alle volte colle sue medesime parole: come ehe assai gravi e proprie, saranno narrati i loro avvenimenti. (da Storia civile del regno di Napoli, tomo III)“


Camillo Federici 3
drammaturgo e attore teatrale italiano 1749 – 1802
„L'uomo insigne non è mai apprezzato né in vita, né in patria. (da I Preguidizi del Paesi Piccoli, Atto II, Scena V)“

Aulo Cornelio Celso foto
Aulo Cornelio Celso 27
enciclopedista e medico romano -14 – 37 d.C.
„Il primo fra tutti gli uomini memorandi che avesse separato la medicina disciplina dallo studio della sapienza è stato Ippocrate di Coo, discepolo di Democrito, a sentenza di alcuni; uomo e per arte e per eloquenza insigne. (libro I, prefazione, p. 76)“

Terenzio Mamiani foto
Terenzio Mamiani 84
filosofo, politico e scrittore italiano 1799 – 1885
„A me sonerà sempre caro ed insigne il nome di Alfonso Varano, perché da lui segnatamente, a quello che io giudico, s'iniziò il corso della poesia moderna italiana ; e forse la patria non gli si mostra ricordevole e grata quanto dovrebbe. (XXVIII)“

Claudio Claudiano foto
Claudio Claudiano 3
poeta romano 370 – 404
„O Pollenzia, degna dei miei canti per i secoli eterni! | o nome insigne, o luogo di felici trionfi! | o suolo destinato alle vittorie, o memorando sepolcro | di barbari! Spesso in quei confini, su quella terra | piena tornò la vendetta ai Quiriti fidati. (da De Bello Gothico, vv. 635-640)“


„Sotto la penna dell'insigne umanista olandese si fronteggiano al femminile Sapientia e Stultitia: la prima, per voler essere austera ad ogni costo, diventa stolta; la seconda, in quanto «forza vitale irrazionale e creatrice», si palesa veramente saggia alla resa dei conti. (p. 8)“

Gaio Lucilio foto
Gaio Lucilio 16
poeta romano -180 – -102 a.C.
„Quinto Muzio Scevola Augure: O Albucio, tu hai preferito essere detto greco, invece che romano o sabino, concittadino di Ponzio, di Tritano, concittadino di centurioni, di uomini insigni, di primipili e di alfieri. Perciò ad Atene, al tempo che ero pretore, visto che tu lo preferivi, quando ti sei presentato a me, ti ho salutato in greco: «Chaere, o Tito.». E i littori e tutta la coorte e la folla: «Chaere, o Tito.». Fu da quel momento che Albucio mi divenne nemico, da allora mi fu avversario. (1968)“

Walt Whitman foto
Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Come le fiamme dei Greci, cronache antiche tramandano, | da sommo dei colli brillavano, in segno d'applauso, di gloria, | in gloria accogliendo un veterano insigne, un qualche eroe, | e d'un rosato bagliore illuminavano la terra da quello servita, | così, alto sulla riva di Manhattan, con la sua frangia di navi, | ardente sollevo una torcia per te, o Vecchio Poeta! (Come le fiamme dei Greci, pp. 653-654)“

Massimo Fini 49
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Moro non è il santino immaginario della interessata iconografia ufficiale. [... ] Moro è quello che vien fuori dalle sue lettere, quelle lettere che scrisse quando era prigioniero delle Br e che sono quanto di più penoso ed umiliante sia mai uscito da una prigione. Lo «statista insigne» che, al momento del dunque, sconfessa tutti i principi dello Stato di diritto, sembra considerare lo Stato ed i suoi organismi come un proprio patrimonio privato, invita gli amici del suo partito ed i principali rappresentanti della Repubblica a fare altrettanto. L'uomo che chiede pietà per sé ma, in novanta lettere, non ha una parola per gli uomini della sua scorta, morti ammazzati per lui e, anzi, l'unico accenno che ne fa è gelidamente burocratico per definirli «amministrativamente non all'altezza». Il politico che conferma la tradizione della classe dirigente italiana pronta a chiedere tutto, anche la vita, agli umili, ma mai disposta, le poche volte che capita, a pagare di persona (si pensi a Mussolini in fuga sotto un pastrano tedesco, al modo con cui il re e Badoglio abbandonano Roma). Dire queste cose d'un uomo che è morto come è morto Moro può apparire, anzi è, crudele. Ma è la verità. E poiché ho scritto queste cose quando Moro era ancora vivo («Statista insigne o pover'uomo?». Il Lavoro 4 aprile 1978) non ho alcuna remora a ripeterle ora che è morto e che altri tasselli vengono a completarne la figura.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 159 frasi