Frasi su insorto


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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905
„Fu qui, nell'ottobre del 1861, ch'io conobbi il Borjes generale spagnolo venuto per ordine di Francesco II a tentare di sollevare i popoli delle Due Sicilie.
Quell'uomo forestiero che veniva da noi per arruolare proseliti e reclamava in conseguenza l'ausilio della mia banda, destò sin dal primo momento nell'animo mio una forte antipatia poiché compresi subito che a petto suo dovevo spogliarmi del grado di generale comandante la mia banda, per indossare quello di sottoposto.
Egli, un povero illuso venuto dal suo lontano paese per assumere il comando di un'armata, aveva creduto trovar ovunque popoli insorti, e dopo un primo colossale fiasco dalla Calabria alla Basilicata, voleva convincere me ed i miei che non sarebbe stato difficile provocare una vera insurrezione, dato il numero della mia banda, l'ottimo elemento che la costruiva, le buone armi e gli eccellenti cavalli.“

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Bobby Sands 19
attivista e politico nordirlandese 1954 – 1981
„Credo di essere soltanto uno dei molti sventurati irlandesi usciti da una generazione insorta per un insopprimibile desiderio di libertà. Sto morendo non soltanto per porre fine alla barbarie dei Blocchi H o per ottenere il giusto riconoscimento di prigioniero politico, ma soprattutto perché ogni nostra perdita, qui, è una perdita per la Repubblica e per tutti gli oppressi che sono profondamente fiero di chiamare la "generazione insorta". (p. 93)“


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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„La guerra contro il brigantaggio, insorto contro lo Stato unitario, costò piú morti di tutti quelli del Risorgimento. Abbiamo sempre vissuto dei falsi: il falso del Risorgimento che assomiglia ben poco a quello che ci fanno studiare a scuola.“

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Carlo Cattaneo 9
patriota, filosofo e politico italiano 1801 – 1869
„[A proposito di Luigi Bolza, catturato dagli insorti durante le Cinque giornate] Se l'uccidete fate cosa giusta, se lo risparmiate fate cosa santa. (citato in Maria Luisa Astaldi, Manzoni ieri e oggi, Rizzoli, Milano, 1971, p. 418)“

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Arnaldo Fusinato 5
poeta e patriota italiano 1817 – 1888
„Noi pure l'abbiamo la nostra bandiera | Non più come un giorno sì gialla sì nera; | Sul candido lino del nuovo stendardo | Ondeggia una verde ghirlanda d'allôr, | De' nostri tiranni nel sangue codardo | È tinta la zona del terzo color. (da Il Canto degli Insorti)“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 270
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Nella deliberazione viene detto: «Scrittore di fama mondiale, russo di nascita, ortodosso per battesimo ed educazione, il conte Tolstoj, irretito dalla sua mente orgogliosa, è insorto con insolenza contro il Signore e contro il Cristo Suo e contro il Suo santo retaggio, apertamente ed innanzi a tutti egli ha rinnegato quella madre che l'aveva allevato ed educato, la Chiesa Ortodossa».
Che io abbia rinnegato quella chiesa che si dà il nome di ortodossa è assolutamente giusto. Ma se l'ho rinnegata, non è perché io sia insorto contro il Signore; al contrario, è stato unicamente perché desideravo servirLo con tutte le forze della mia anima. Prima di ripudiare la chiesa e quella comunione con il mio popolo che mi era indicibilmente cara, io ho dedicato parecchi anni ad una analisi teorica e pratica della dottrina della chiesa [... ].“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„La realizzazione di tutte le intenzioni manifestate da Kennedy nel suo programma, dovette rivelarsi un po' meno grandiosa delle promesse. Bisogna ricordare però che, al Congresso, Kennedy incontrò resistenze ostinate, che fecero naufragare buona parte dei provvedimenti che egli avrebbe voluto realizzare, e questo costrinse il presidente a fare maggiore affidamento su di un'interpretazione più aperta delle leggi esistenti da parte delle corti di giustizia, piuttosto che su profonde innovazioni legislative. Ma all'interno degli Stati Uniti, anche gli ambienti oltranzisti dell'alleanza atlantica e quelli militari in genere operarono per frenare certi entusiasmi di Kennedy, come quello che egli aveva manifestato da senatore a proposito degli insorti algerini. (p. 10)“

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Paul-louis Courier 33
scrittore e grecista francese 1773 – 1825
„La nostra situazione era triste. Non potevamo andare più avanti, quando incontrammo Massena che veniva dall'assedio di Gaeta. Allora ritornammo sui nostri passi, formando l'avanguardia di questa piccola armata e portando agli insorti la più spregevole delle guerre. Ne uccidiamo pochi, ne prendiamo ancora meno. La natura del paese, la conoscenza del luogo, fanno sì che, anche sorpresi, ci sfuggano facilmente, non viceversa. Quelli che acciuffiamo li impicchiamo agli alberi; quando ci prendono loro ci bruciano il più dolcemente possibile. (pp. 65-66)“


Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011
„Questa tesi ideologica, che nel mezzo secolo seguente doveva dominare la propaganda politica, la cultura ufficiale, il cinema e la letteratura e persino l'insegnamento scolastico, circolava a quel tempo solo in ristrettissime cerchie, a Napoli come in ogni città e regione d'Italia. A Napoli l'abbiamo vista emergere, oltre che dalle perorazioni dell'alta classe accademica, dal manifesto partitico del comitato ciellenista e da quello badogliano di Piccardi, e cioè dai due tronconi rivali di quel mondo che cominciava appena a prendere forma dal doppio vortice del 25 luglio e dell'8 settembre. L'uno e l'altro troncone — per non parlare della crema accademica — non avevano avuto parte né presa sui moti di fine settembre, ed è dunque persino dubbio che la loro tesi di fondo fosse anche soltanto nota tra coloro che vi avevano partecipato: ai muri, manifesti degli «insorti» non si vedevano. Con le «giornate», comunque si volesse considerarle, i portatori di quella tesi non avevano avuto nulla a che fare. E dunque, considerarla come il lievito ideale che aveva alimentato i moti, era già un arbitrio. (p. 172)“

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Konstantin Konstantinovič Rokossovskij 2
generale sovietico 1896 – 1968
„Konstantin Rokossovskij: Non posso entrare in dettagli, ma posso dirti questo: dopo varie settimane di duri combattimenti nella Bielorussia e nella Polonia orientale, avevamo raggiunto i sobborghi di Praga. Allora i tedeschi lanciarono 4 divisioni corazzate e fummo respinti.
Alexander Werth: Respinti di quanto?
Konstantin Rokossovskij: Non posso dirtelo esattamente. Diciamo di circa 100 chilometri.
Alexander Werth: Indietreggiate ancora?
Konstantin Rokossovskij: No, si ricomincia ad avanzare. Ma lentamente.
Alexander Werth: Ritieni che il 1° agosto avreste potuto prendere Varsavia in qualche giorno?
Konstantin Rokossovskij: Se i tedeschi non avessero lanciato nella battaglia quelle unità corazzate, avremmo preso Varsavia, ma non con un attacco frontale. In ogni modo avevamo soltanto 50 probabilità su 100. Non avevamo escluso un contrattacco tedesco a Praga. Tuttavia sappiamo che prima dell'arrivo delle divisioni corazzate, i tedeschi di Varsavia erano in preda al panico: facevano le valigie in fretta e furia.
Alexander Werth: In tali circostanze era giustificata l'inmsurrezione di Varsavia?
Konstantin Rokossovskij: No. È stato un terribile errore. Gli insorti hanno cominciato di loro iniziativa senza averci consultato.
Alexander Werth: Sì, ma c'era stata una notizia da radio Mosca che li incitava alla rivolta.
Konstantin Rokossovskij: Quella era una routine. La radio Swit li chiamava pure alla rivolta, senza dimenticare i servizi polacchi della BBC, almeno così è stato detto; non ho ascoltato quelle trasmissioni. Siamo seri: una insurrezione armata in un luogo come Varsavia sarebbe potuta riuscire soltanto se fosse stata accuratamente coordinata con l'azione dell'Armata Rossa. La questione della data aveva una importanza capitale. Gli insorti di Varsavia erano male armati, e la sollevazione avrebbe avuto senso solo se noi fossimo stati sul punto di entrare in Varsavia. Ma non c'era da parlarne in quella fase della battaglia. Riconosco però che certi corrispondenti sovietici si siano mostrati troppo ottimisti il 1° agosto. Venivamo respinti; nel migliore dei casi non avremmo potuto raggiungere Varsavia prima di metà agosto. Ora le circostanze ci sono state sfavorevoli. Sono cose che succedono in guerra: vedi Harkov nel marzo 1943 e Zitomir nell'Inverno scorso.
Alexander Werth: Pensate di poter ritornare a Praga nelle prossime settimane?
Konstantin Rokossovskij: Tutto quello che posso dire è che cercheremo di prendere Praga e Varsavia. Ma non sarà cosa da poco.
Alexander Werth: Avete però delle teste di ponte a sud di Varsavia.
Konstantin Rokossovskij: Certamente, ma i tedeschi fanno di tutto per eliminarle, e noi subiamo perdite enormi. Pensa che combattiamo senza interruzione da 2 mesi. (da un discorso del 26 agosto 1944; citato in Alexander Werth, La Russia in guerra, 1941-1945, traduzione di Mario Rivoire, Mondadori, Milano, 1966)  verificare la fedeltà della trascrizione“

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Giovanni Giolitti 19
politico italiano 1842 – 1928
„Il miglior sedativo per le smanie rivoluzionarie consiste in una poltrona ministeriale che trasforma un insorto in un burocrate.“

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Veronica Roth 15
scrittrice statunitense 1988
„Insorta. Sostantivo. Persona che agisce contro l’autorità stabilita, ma senza necessariamente ricorrere alla violenza. (libro Insurgent)“


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Gianfranco Miglio 37
giurista, politologo e politico italiano 1918 – 2001
„Finchè infatti la frazione al potere resiste, gli altri sono degli 'insorti' e la guerra ('civile') da loro provocata è illegittima per definizione. Ma se gli 'insorti' prevalgono, e quindi tolgono ai titolari del potere 'legale' il monopolio effettuale della forza, allora lo scettro della 'legalità' passa ai vincitori e la guerra da loro suscitata diventa 'giusta' per definizione.“

Giovita Scalvini 7
scrittore, poeta e patriota italiano 1791 – 1843
„Se la dottrina de' Promessi Sposi, quanto alla religione, è antica, quanto alla sapienza e liberalità, ond'è adoperata, ritrae palesemente dalla moderna filosofia. Da quella, che mentre pareva affaccendata ad isvellere dagli animi umani la fede, operava senza avvedersene a spargere nel mondo quegl'insegnamenti, per amore de' quali la fede appunto era stata negli animi umani raccolta; e di speculativi e gridati nelle scuole e nei tempî, li riduceva a pratica, cercando nelle umili case i popolani, troppo più che non vuole giustizia, caduti, e nelle regge i grandi, troppo più insorti, affinché si raffrontassero insieme e tornassero a scambievole conoscenza. (pp. 237-238; in 1973, p. 218)“

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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Chiedendo scusa per il disturbo, senza voler guastare questo bel clima di riverenze bipartisan al neopresidente del Senato Renato Schifani, vorremmo allineare qualche nota biografica del noto statista palermitano che ora troneggia là dove sedettero De Nicola, Paratore, Merzagora, Fanfani, Malagodi e Spadolini. Il quale non è omonimo di colui che insultò Rita Borsellino e Maria Falcone ("fanno uso politico del loro cognome", sic) perché erano insorte quando Berlusconi definì i magistrati "disturbati mentali, antropologicamente estranei al resto della razza umana": è proprio lui. Non è omonimo dell'autore del lodo incostituzionale che nel 2003 regalò l'impunità alle 5 alte cariche dello Stato, soprattutto a una, cioè a Berlusconi, e aggredì verbalmente Scalfaro in Senato perché osava dissentire: è sempre lui. (Scusate il disturbo, 1 maggio 2008)“

Antonio Scurati 16
scrittore italiano 1969
„Vorrei che Milano tornasse la città insorta del 1848, piena di virgulti e voglia di cambiamento, una Milano dove l'interesse privato e particolare venisse messo da parte per fare spazio al bene comune. (citato in Corriere della Sera, 31 dicembre 2005)“

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