Frasi su insufficienza


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Aldous Huxley 164
scrittore britannico 1894 – 1963
„L'alcool non è che una delle molte droghe impiegate dagli esseri umani come vie d'uscita dall'io isolato. Dei narcotici, stimolanti e stupefacenti naturali non ve n'è uno, credo, le cui proprietà non siano state conosciute da tempo immemorabile. L'indagine moderna ci ha dato una schiera di nuovi ritrovati sintetici; ma circa i veleni naturali ha soltanto sviluppato metodi migliori per estrarre, concentrare e ricombinare quelli già conosciuti. Dal papavero al curaro, dalla coca Andean alla canapa indiana e all'agarico siberiano, ogni pianta o erba o fungo capace, se ingerito, di intorpidire o eccitare o provocare visioni, sono stati da lungo tempo scoperti e sistematicamente impiegati. Il fatto è molto significativo poiché sembra provare che, sempre e dovunque, gli esseri umani hanno sentito la radicale insufficienza della loro esistenza personale, l'infelicità di essere il loro io isolato e non qualcosa di diverso, qualcosa di piú grande, qualcosa per dirla con Wordsworth «molto piú profondamente diffusa». (Appendice; 1960, pp. 307-308)“

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Etty Hillesum 79
scrittrice olandese 1914 – 1943
„Si diventa più forti se si impara a conoscere e ad accettare le proprie forze e le proprie insufficienze.“


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Angelo Scola 38
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1941
„La differenza sessuale svela che l'alterità è una dimensione interna alla persona stessa, che ne segna la strutturale insufficienza, aprendola in tal modo al "fuori di sé.“

Madeleine Delbrêl 47
mistica francese 1904 – 1964
„Basterebbe credere che Dio esiste per far sì che donargli la nostra vita non sia peccare per eccesso ma per insufficienza.“

Cesare Marchi 48
scrittore, giornalista e personaggio televisivo italiano 1922 – 1992
„L'invidia soffre per la buona fortuna del prossimo, e non potendo godere, per insufficienza propria, dei propri successi, gode malignamente degli insuccessi altrui. (prefazione, p. 9)“

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Lei fa tutto "quasi"? Anch'io. Ma nel mio "quasi" c'è un'impossibilità, nel suo c'è una scelta, una noia, un'insufficienza. Lei è qualche volta "quasi" solo? (Achille a Ulisse, cap. 8)“

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Erri De Luca 222
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„E[rri]: Che ci faccio in montagna? Più ci vado e più mi accorgo di essere scarso. L'aumento di esperienza mi denuncia meglio i difetti. Conoscere non m'incoraggia, anzi mi pesa. [... ] L'esperienza accresciuta misura la mia insufficienza. (p. 71)“

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Italo Svevo 91
poeta, scrittore 1861 – 1928
„Nella sua grande emozione ella quasi s'appoggiava a me, come nel sogno. Ma io m'attenni alle sue parole. Mi domandava un affetto fraterno; l'impegno di amore che pensavo mi legasse a lei si trasformava così in un altro suo diritto, epperò le promisi subito di aiutare Guido, di aiutare lei, di fare quello che avrebbe voluto. Se fossi stato più sereno avrei dovuto parlarle della mia insufficienza al compito ch'essa m'assegnava, ma avrei distrutta tutta l'indimenticabile emozione di quel momento. Del resto ero tanto commosso che non potevo sentire la mia insufficienza. In quel momento pensavo che non esistessero affatto per nessuno delle insufficienze. Anche quella di Guido poteva essere soffiata via con alcune parole che gli dessero il necessario entusiasmo.
Ada m'accompagnò sul panerottolo e restò lì, appoggiata alla ringhiera, a vedermi scendere. Così aveva fatto sempre Carla, ma era strano lo facesse Ada che amava Guido, ed io gliene fui tanto grato che, prima di passare alla seconda branca della scala, alzai anche una volta il capo per vederla e salutarla. Così si faceva in amore ma, si vedeva, anche quando si trattava di amore fraterno. (p. 305)“


„Nonostante i vari tentativi, la situazione rimane molto difficile, anche se spesso i governatori delle opere pie gonfiano la cifra delle rendite perdute per sottolineare l'insufficienza degli assegni mensili. Certo è che la fluidità dei finanziamenti sostitutivi dei cespiti soppressi rischia di far crollare l'imponente edificio della beneficenza pubblica napoletana. Si giunge, così, durante il regno di Gioacchino Murat, alla decisione di reperire una fonte di finanziamento più importante: un nuovo dazio sui generi di consumo della città di Napoli (cap. 3, p. 93).“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„La figura dell'anarchico ha giocato un ruolo decisivo nella fase precedente i grandi rivolgimenti: senza di lui essi sarebbero impensabili. La sua protesta contro lo Stato e contro le istituzioni viene dal cuore, viene dalle radici, egli esibisce un modello migliore, più giusto, più naturale. Si combatte qui la battaglia preliminare nel corso della quale compaiono poeti di forza più grande, spiriti che si ritirano delusi quando entrano in campo gli esecutori politici.
La grandezza di questa aspirazione non sta nella ricchezza delle forme che si intendono imprimere: sta nel modello, che è irraggiungibile. Dall'alba dell'umanità esso viene proiettato nel suo futuro più lontano e assomiglia a uno specchio puro, in cui essa può riconoscere le sue macchie, le sue insufficienze. Finché si è capaci di questo, la caratteristica specifica dell'umanità continua a essere la libertà del volere. (p. 76-77)“

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Bettino Craxi 38
politico italiano 1934 – 2000
„L'intervento pubblico diretto nella produzione deve corrispondere a criteri economici ed a esigenze sociali, non deve far sortire l'effetto di deprimere il meccanismo economico diminuendone l'efficienza e la capacità produttiva. Esso va usato e sollecitato con decisione per rimuovere strozzature e anomale posizioni di controllo della vita economica, ritardi ed insufficienze dell'apparato produttivo, deve essere difeso dalla polemica liberista ma non mitizzato. La funzione del potere politico, rappresentativo dei grandi interessi generali nell'economia, deve essere quella di ricondurre, mediante un adeguato apparato di strumenti legislativi, amministrativi, fiscali ed economici, le grandi scelte economiche sotto il controllo della collettività (Dal rapporto ai quadri, 1966, p. 51).“

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Aldous Huxley 164
scrittore britannico 1894 – 1963
„Nella seconda metà del ventesimo secolo noi non organizzammo sistematicamente la riproduzione; e il nostro sregolato capriccio non solo tende a sovrappopolare il pianeta, ma anche, sicuramente, a darci una maggioranza di umani di qualità biologicamente inferiori. Ai brutti tempi andati di rado sopravviveva un bambino che avesse qualche spiccato, o lieve, difetto ereditario. Oggi invece, grazie all'igiene, alla farmacologia moderna e alla coscienza sociale, quasi tutti i bambini venuti al mondo giungono a maturità e si moltiplicano. Date le condizioni oggi dominanti, ogni progresso della medicina sarà frustrato da un corrispondente aumento del tasso di sopravvivenza degli individui che dalla nascita portano con sé una qualche insufficienza genetica.... Una società siffatta fino a quando fino a quando potrà conservare le sue tradizioni di libertà individuale e di governo democratico? Fra cinquanta o cento anni i nostri bambini daranno una riposta a questa domanda. (p. 247)“


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Mao Tsé-Tung 58
Presidente del Partito Comunista Cinese 1893 – 1976
„Guardare le cose da un lato solo significa pensare in termini di assoluto, considerare i problemi in mo do metafisico Quando si tratta di valutare il nostro lavoro, approvarlo interamente come condannarli in blocco equivale ad adottare un punto di vista laterale Approvare tutto significa vedere soltanto i lati buoni e non quelli cattivi significa ammettere soltanto le lodi e non le critiche Sostenere che nostro lavoro tutto va bene non può corrisponde alla realtà. Di fatto, non tutto procede come si vorrebbe e si danno ancora insufficienze ed errori. È dunque necessaria un'analisi. Condannare tutto significa ritenere, estranei a qualsiasi spinto analitico, che "tutto va male", che nulla e degno di lode in un'impresa grandiosa quale l'edificazione socialista, in questa grande lotta sostenuta da milioni di persone, ritenere che "tutto è guasto". Certamente, non bisogna confondere i numerosi Sostenitori di questi punti cli vista con gli elementi ostili al regime socialista, e tuttavia le loro opinioni sono del tutto errate ed estremamente nocive non possono che scoraggiarci Per valutare il nostro lavoro, l'approvazione esclusiva è falsa quanto l'esclusiva negazione. (12 marzo 1957, pp. 140-41)“

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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Ci sono due modi di sentire la solitudine: sentirsi soli al mondo o avvertire la solitudine del mondo. Chi si sente solo vive un dramma puramente individuale; il sentimento dell'abbandono può sopraggiungere anche in una splendida cornice naturale. In tal caso interessa unicamente la propria inquietudine. Sentirti proiettato e sospeso in questo mondo, incapace di adattarti ad esso, consumato in te stesso, distrutto dalle tue deficienze o esaltazioni, tormentato dalle tue insufficienze, indifferente agli aspetti esteriori – luminosi o cupi che siano –, rimanendo nel tuo dramma interiore: ecco ciò che significa la solitudine individuale. Il sentimento di solitudine cosmica deriva invece non tanto da un tormento puramente soggettivo, quanto piuttosto dalla sensazione di abbandono di questo mondo, dal sentimento di un nulla esteriore. Come se il mondo avesse perduto di colpo il suo splendore per raffigurare la monotonia essenziale di un cimitero. Sono in molti a sentirsi torturati dalla visione di un mondo derelitto, irrimediabilmente abbandonato ad una solitudine glaciale, che neppure i deboli riflessi di un chiarore crepuscolare riescono a raggiungere. Chi sono dunque i più infelici: coloro che sentono la solitudine in se stessi o coloro che la sentono all'esterno? Impossibile rispondere. E poi, perché dovrei darmi la pena di stabilire una gerarchia della solitudine? Essere solo non è già abbastanza?“

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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Come sapete e come purtroppo non sa Eugenio Scalfari, il quale ieri ha parlato di un processo che è finito in assoluzione in parte con formula piena e in parte con formula dubitativa. Non c'è nessuna assoluzione con formula piena nel processo Andreotti, Andreotti fu assolto con la vecchia insufficienza di prove in primo grado, in appello gli fu peggiorata la sentenza di primo grado, ribaltandone la parte del periodo fino al 1980 e lì fu dichiarato colpevole, ma prescritto per il reato commesso di associazione a delinquere con la mafia fino alla primavera del 1980. Dopo il 1980 fu confermata l'assoluzione per insufficienza di prove, che era stata data in primo grado. La Cassazione confermò la sentenza d'appello, per cui so che è suggestivo dire " be', ma quelli sono dei mafiosi che hanno sciolto i bambini nell'acido": è vero, infatti è proprio per quello che sono dei testimoni privilegiati per raccontare quello che succede dentro la mafia, perché loro ne hanno fatto parte; certo, sarebbe bellissimo poter avere dei testimoni di mafia che hanno sempre fatto, nella loro vita, i frati francescani o le suore clarisse, ma purtroppo i frati francescani e le suore clarisse della mafia non sanno una mazza, perché non ne hanno mai fatto parte e conseguentemente è ovvio che, per sapere quello che succede in un'organizzazione criminale, bisogna sperare che qualcuno all'interno di quell'organizzazione criminale ce lo racconti. (da [http://www. beppegrillo. it/2009/11/passaparola_lun_45. html#comments La mafia non esiste, Berlusconi e Dell'Utri invece sì], 30 novembre 2009)“

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Alda Merini 294
poetessa italiana 1931 – 2009
„Se Dio mi assolve, lo fa sempre per insufficienza di prove.“

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