Frasi su intento

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Tiziano Ferro 83
cantautore italiano 1980
„Scivoli di nuovo e ancora come se non aspettassi altro che sorprendere le facce distratte troppo assenti per capire i tuoi silenzi. C'è un mondo di intenti dietro gli occhi trasparenti, che chiudi un po'... (da Scivoli di nuovo, n.° 9)“

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Luciano Ligabue 336
cantautore italiano 1960
„C'è una canzone mia, che si chiama Leggero, che è una vera e propria dichiarazione di intenti. Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po' di sole ed in bocca una canzone. Quello lì è un obiettivo che mi prefiggo da tanto tempo e che ad un certo punto, cantandolo, me lo ricordo. (dall'intervista di Fabio Fazio a Che tempo che fa, 25 maggio 2008)“


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Papa Leone XIII 34
256° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1810 – 1903
„La religione dei nostri padri è stata fatto segno a persecuzioni di ogni sorta, col satanico intento di sostituire al cristianesimo il naturalismo, al culto della fede il culto della ragione, la morale così detta indipendente alla morale cattolica, al progresso spirito quello della materia. (p. 190)“

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Benedetto Croce 96
filosofo, storico e politico italiano 1866 – 1952
„Un odio infinito per la malvagità ingannatrice ha ispirato quest'opera [Re Lear]: l'egoismo puro e semplice, la crudeltà, la perversità muovono ripugnanza ed orrore, ma non inducono direttamente al tremendo dubbio che il bene non esista o quanto meno non sia riconoscibile e sceverabile dal suo contrario, come accade invece per l'inganno morale, che prende sembianza di rettitudine, di generosità, lealtà, e, poi che ha ottenuto il suo intento, disvela nel fatto l'impura cupidigia, l'aridità, la durezza di cuore, che sole realmente esistevano. (p. 134)“

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Rainer Maria Rilke 42
scrittore, poeta e drammaturgo austriaco 1875 – 1926
„Oggi ti vorrei raccontare un poco di Cézanne. Per quanto riguarda il lavoro, così afferma, ha vissuto da bohémien fino a quarant'anni. Solo più tardi, con la conoscenza di Pissarro, ha preso gusto al lavoro. Ma, allora, fino al punto di passare gli ultimi trent'anni della sua vita non facendo altro che lavorare. Senza gioia invero, come sembra, con una rabbia incessante, in conflitto con ogni sua singola opera, perché nessuna di esse gli sembrava raggiungere ciò che egli riteneva essere la cosa più indispensabile. La chiamava la réalisation, e la trovava nei "veneziani" che aveva visto e rivisto al Louvre e apprezzava incodizionalmente. Il convincente, il farsi cosa. La realtà sublimata fino a divenire indistruttibile attraverso la propria esperienza dell'oggetto, era questo che gli pareva l'intento più intimo del suo lavoro; vecchio, malandato, ogni sera consunto fino allo spasimo dal regolare lavoro giornaliero (tanto che spesso andava a dormire alle sei, all'imbrunire, dopo una cena mandata giù distrattamente), arrabbiato, diffidente, deriso ogni qual volta si recava al suo atelier, schernito, maltrattato… sperava un giorno, di raggiungere quel compimento che egli sentiva come l'unico essenziale. In tal modo [... ] egli aveva esacerbato le difficoltà del suo lavoro nella maniera più ostinata… si muoveva avanti e indietro nel suo studio, che aveva la luce sbagliata, in quanto il capomastro non aveva ritenuto necessario dare ascolto a quel vecchio bizzarro che ad Aix erano tutti d'accordo nel non prendere sul serio [... ]. (Lettera a Clara, 9 ottobre 1907)“

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Charles de Foucauld 36
religioso cattolico francese, esploratore e studioso del... 1858 – 1916
„Silenzio di Nazareth, insegnaci a essere fermi nei buoni pensieri, intenti nella vita interiore.“

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Anna Marchesini 82
attrice, doppiatrice e scrittrice italiana 1953
„[a Sanremo] Buonasera. Buonasera. Buonasera a lei Faazio. [... ] se mi chiede un giudizio io le dirò senz'altro che il festival.. per l'enorme numero di individui che lo guardano, e con tale avidità, si può senz'altro definire come un fenomeno di VOYEURISMO COLLETTIIVO. Il voyeurismo, mi chiederà lei, è un... un.. un.. un eehhhehhe.. è u.. è... È UNO; curiosità smodata per atti o parti del corpo a connotazione sessuale, come per esempio la fi... il.. e.. i.. il la.. il.. quello messo sotto, là, IN BAASSO... tra le COOSCIUE... MA ANCHE DIETRO!, O DAVANTI!... ehm.. m... LÌ insomma, per lo più spiati attraveso pertusi, cespugli, SCHERMI TELEVISIVI, BUCHI insomma! che inducono una certaa... ECCITAZZIONE SESSUAALE, ma anche, financooOOOOOHHHH... l'orgasmoo. E dunque, nella settimana tra il 23 e il 27 febbraio, si verifica, come vediamo, questo fenomeno: milioni e milioni di individui guardano con occhi MORBOOUSI un fenomeno raro come l'eclissi, e cioè in cui il festival sì........ INFIIILA nella televisione, PENETRA la televisione stessa, e per cinque sere, DAAI CHE TI RIDAAI, a forza di... MENARLO... è così... è così..., a forza di menarlo, dicevamo, il festival raggiunge il suo culmine... attraverso una... una.. UNA FIUMAANA di voti, un EMISSIONE di voti, che GERMINANO un vincitore. E dunque, gli individui che durante tale evento CROLLANO nel sonno si dicono normaali; gli individui che guardando tale evento si mastu...... si eccittano.. m.. sì.. siii... fanno atti: SMANAZZAMENTI con il.. partner, in genere un ciocco rigido e inespressivo intento a guardare il finaale del festival stesso, si dicono voyer; gli individui, infine, i quali si ECCITANO a tal punto.. da cercare di avere un rapporto fisico con lo schermo stesso (!) si dicono SPOORCACCIONI. E questo è quello che penso.“

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Publio Virgilio Marone 105
poeta romano -70 – -19 a.C.
„Tutti si tacquero, e intenti tenevano i volti. (II, 1)“


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Friedrich August Kekulé von Stradonitz 1
chimico tedesco 1829 – 1896
„Io stavo seduto intento a scrivere il mio trattato, ma il lavoro non progrediva; i miei pensieri erano altrove. Girai la mia sedia verso il fuoco e mi assopii. Di nuovo gli atomi si misero a saltellare davanti i miei occhi, ma stavolta i gruppi più piccoli si mantenevano nello sfondo. L'occhio della mia mente, reso più acuto dalle ripetute visioni di questo genere, ora poteva distinguere figure più grandi, di diverse fogge, disposte in lunghe file in qualche punto assai vicine le une alle altre, tutte che giravano e si attorcigliavano come un groviglio di serpenti in movimento. Ecco che a un tratto uno dei serpenti, afferrata la sua stessa coda, roteava ironicamente davanti ai miei occhi. Come per un lampo di luce mi svegliai,... spesi il resto della notte ad elaborare le conseguenza dell'ipotesi. Signori impariamo a sognare ed allora forse intuiremo la verità. (citato in Chimica Organica)“

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Paul Ginsborg 20
storico inglese naturalizzato italiano 1945
„La democrazia ha molti nemici in attesa tra le quinte, politici e movimenti per il momento costretti a giocare secondo le sue regole ma il cui intento reale è tutt'altro – populista, di manipolazione mediatica, intollerante e autoritario. Conquisteranno molto spazio, se non riformeremo rapidamente le nostre democrazie. E non c'è ambito in cui questa riforma sia più necessaria che in seno alla stessa Unione Europea. (da La democrazia che non c'è, p. 17)“

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Giosue Carducci 79
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„[Sullo Zibaldone] È una mole di 4526 facce lunghe e larghe mezzanamente, tutte vergate di man dell'autore, d'una scrittura spesso fitta, sempre compatta, eguale, accurata, corretta. Contengono un numero grandissimo di pensieri, appunti, ricordi, osservazioni, note, conversazioni e discussioni, per così dire, del giovine illustra con se stesso su l'animo suo, la sua vita, le circostanze; a proposito delle sue letture e cognizioni; di filosofia, di letteratura, di politica; su l'uomo, su le nazioni, su l'universo; materia di considerazioni più ampia e variata che non sia la solenne tristezza delle operette morali; considerazioni poi liberissime e senza preoccupazioni, come di tale che scriveva giorno per giorno per sé stesso e non per gli altri, intento, se non a perfezionarsi, ad ammaestrarsi, a compiangersi, a istoriarsi. Per sé stesso notava e ricordava il Leopardi, non per il pubblico: ciò non per tanto gran conto ei doveva fare di questo suo ponderoso manoscritto, se vi lavorò attorno un indice amplissimo e minutissimo, anzi più indici, a somiglianza di quelli che i commentatori olandesi e tedeschi solevano apporre alle edizioni dei classici. Quasi ogni articolo di quella organica enciclopedia è segnato dell'anno del mese e del giorno in cui fu scritto, e tutta insieme va dal luglio del 1817 al 4 dicembre del 1832; ma il più è tra il '17 e il '27, cioè dei dieci anni della gioventù più feconda e operosa, se anche trista e dolente. (dalla prefazione ai Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura)“

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Dacia Maraini 46
scrittrice italiana 1936
„Mi dispiace che Lampedusa sia ricordato soprattutto per la famosa frase secondo cui se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi. Abitavo in via Mariano Stabile e andavo spesso al bar Mazzara. Lo ricordo in un angolo, intento a scrivere. Era molto gentile, attento, non molto loquace. Ma la conversazione letteraria lo prendeva. Certo, la frase del Principe Salina è emblematica, ma non la amo. È una condanna. Penso invece che bisogna rimboccarsi le maniche, partire dalle piccole cose, fare il proprio dovere.“


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Katherine Alice Applegate 25
scrittrice statunitense 1956
„Un grande vantaggio che avevamo sui Vichinghi e sui troll: le scarpe da ginnastica contro i loro pesanti stivali. È dura per un uomo bardato di stivali correre più forte di un ragazzo con le scarpe da ginnastica. Più dura ancora riuscire a sentire il rumore delle scarpe da ginnastica quando si è tutti intenti a far baccano con i propri stivali.“

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Sofocle 23
tragediografo ateniese -497 – -406 a.C.
„La voce smaschera gli intenti, i gesti bassi. (2010, pos. 2105)“

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Gaio Valerio Catullo 80
poeta romano -84 – -54 a.C.
„*Gellio aveva sentito che lo zio soleva indignarsi | se qualcuno parlava d'amore o lo faceva. | Per premunirsi ben bene, impastò lo moglie | dello zio e rese lo zio un vero Arpòcrate. | Ha ottenuto l'intento, ora lo infilasse in bocca | anche allo zio, lo zio non farà motto. (1992, p. 153)“

Dino Compagni 12
politico e scrittore italiano 1255 – 1324
„Uno giovane gentile, figliuolo di messer Cavalcante Cavalcanti, nobile cavaliere, chiamato Guido, cortese e ardito, ma sdegnoso e solitario e intento allo studio, nimico di messer Corso, avea più volte diliberato offenderlo. Messer Corso forte lo temea, perché lo conoscea di grand'animo; e cercò d'assassinarlo, andando Guido in pellegrinaggio a San Jacopo; e non gli venne fatto. (p. 49)“

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