Frasi su interferenza


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Anthony de Mello 107
gesuita e scrittore indiano 1931 – 1987
„Volete cambiare il mondo? Che ne dite di cominciare da voi stessi? Che ne dite di venire trasformati per primi? Ma come si ottiene il cambiamento? Attraverso l'osservazione. Attraverso la comprensione. Senza interferenze o giudizi da parte vostra. Perché quel che si giudica non si può comprendere.“

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Michela Marzano 71
filosofa e docente italiana 1970
„Alla libertà come «non interferenza», la famosa libertà da, della tradizione filosofica liberale si deve aggiungere la libertà come «non dominazione», la libertà di, quella libertà effettiva che permette a ognuno di partecipare alla «cosa pubblica», senza subire le conseguenze di discriminazioni intollerabili sulla base del sesso, dell'orientamento sessuale, del colore della pelle o della fede religiosa.“


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Ayn Rand 34
scrittrice, filosofa e sceneggiatrice statunitense 1905 – 1982
„Il diritto alla libertà di parola significa che un uomo ha il diritto a esprimere le proprie idee senza temere il pericolo della soppressione, dell'interferenza o di azioni punitive da parte dello Stato, ma non significa che altri debbano fornirgli una sala per conferenze, una stazione radiofonica o una tipografia per esprimere tali idee.“

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Gianni Lannes 34
giornalista e fotografo italiano
„La satira è contro il potere, contro ogni potere, anche quello della satira [... ] Se però un intrattenitore arriva a condizionare la politica, c'è da preoccuparsi. L'interferenza cabarettistica è l'ultima goccia di una politica ormai degenerata.“

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Leiji Matsumoto 54
fumettista e animatore giapponese 1938
„Le truppe mazoniane travolsero senza difficoltà le difese terrestri. Nella maggior parte dei casi, anzi, non trovarono alcuna resistenza. L'invasione sorprese un'umanità pigra e svogliata infastidita soltanto da quelle strane interferenze che cominciavano a manifestarsi nei programmi della TV e della radio. Ma improvvisamente gli uomini realizzarono che qualcosa di grave stava per accadere e come improvvisamente impazziti si gettarono allo sbaraglio cercando rifugio nei luoghi più assurdi, senza pensare a organizzare qualche difesa e senza preoccuparsi di coloro che si trovavano in maggiore difficoltà. (voce narrante)“

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Mahátma Gándhí 197
politico e filosofo indiano 1869 – 1948
„Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola d'oro della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.“

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Lorenzo Bini Smaghi 9
economista italiano 1956
„Non si è ancora capito che l'unione monetaria è anche unione politica, e che le interferenze degli altri paesi sono parte integrante, anche se talvolta spiacevole, di tale unione. È paradossale dare potere al "poliziotto" Fmi, che è in gran parte influenzato da interessi statunitensi e asiatici.“

„L'interferenza dell'uomo è universale al pari dell'anarchico, che gode della protezione e dei vantaggi delle leggi, le sue azioni rivelano disprezzo per quello stesso codice che ne previene la distruzione. (citato in Gordon Rattray Taylor, La società suicida, Arnoldo Mondadori, 1971)“


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Carmelo Bene 203
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Un'azione fermata nell'atto è quanto m'è piaciuta definire sospensione del tragico. È così che, grazie all'interferenza d'un accidentaccio, la surgelata lama del comico si torce lancinante nella piaga inventata tra le pieghe risibili-velate della rappresentazione nel teatro senza spettacolo. (tav. X)“

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Stefano Rodotà 59
giurista e politico italiano 1933
„L'intimità dovrebbe designare un modo d'essere del vivere che non è solitudine, né semplice riservatezza. Non un allontanamento, non una opacità della vita, ma la possibilità di coglierla nella sua pienezza, fuori d'ogni controllo o interferenza. Collocandosi, però, nel cuore della dicotomia tra pubblico e privato, non può che risentire del modo in cui queste due sfere si strutturano, si compenetrano, si combattono. Da ciò il suo trascorrere da libertà in possibile tirannia. (p. 114)“

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Ronald Laing 38
psichiatra scozzese 1927 – 1989
„Il metodo scientifico si basa sull'interferire con ciò che accadrebbe se non si facesse nulla. L'interferenza scientifica è la più distruttiva. Solo uno scienziato sa come interferire nel modo più distruttivo. (p. 103)“

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Milan Kundera 178
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929
„All'estero l'influenza nefasta esercitata dalla sua memoria è venuta meno? Sì; perché laggiù Josef non aveva motivi né occasioni di occuparsi dei ricordi legati a un paese in cui non abitava più; è la legge della memoria masochistica: via via che brandelli della sua vita sprofondano nell'oblio, l'uomo si sbarazza di ciò che non gli piace e si sente più libero, più leggero. Ma, soprattutto, all'estero Josef si è innamorato e l'amore è l'esaltazione del tempo presente. Questo attaccamento al presente ha messo in fuga i ricordi, l'ha protetto dalla loro interferenza; non che la sua memoria sia diventata meno malevola: semplicemente, trascurata e tenuta a distanza, ha perso ogni potere su di lui. (pag. 76)“


André Padoux 15
indologo francese 1920
„Sarei tentato di affermare che qui abbiamo a che fare con due manifestazioni differenti del medesimo sostrato indiano, una popolare, comune (più legata alla terra), l'altra colta, elitaria (che reca tracce indoeuropee), il contatto e le interferenze tra le quali avrebbero fatto sì che apparisse ai margini dell'ortodossia vedico-brahmanica quell'insieme di speculazioni e pratiche che avrebbe costituito il tantrismo. (p. 31)“

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Gillo Dorfles 10
critico d'arte, pittore e filosofo italiano 1910
„Sono davvero molti anni ormai, che mi chiedo – e chiedo agli specialisti e alle autorità locali – come mai la solenne città di Poseidonia sia ancora per più della metà sottoterra, anzi sotto il granturco che la ricopre. Come mai non possiamo ammirare gli altri settori dell'antica città greca anche nel suo quartiere degli affari, delle botteghe e delle abitazioni? E come mai dell'anfiteatro solo un terzo appare visibile al di là della strada asfaltata, che ancora interrompe a mezzo la città? Perché tutto il resto sta esso pure sotto le «proprietà private» che, ovviamente, potrebbero – anzi dovrebbero – essere requisite o comunque liberate da ogni interferenza data la ineffabile importanza di questo «sito archeologico»; certo il più solenne di tutta la Magna Grecia?“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„C'è che se si mettono a raffronto i due rivali come faccia, come presenza, come eloquio, come cordialità, insomma come simpatia umana, non c'è dubbio che Albertini ne ispira molto meno di Fumagalli, anzi diciamo la verità tutta intera: non ne ispira punta. Ed io, cittadino ed elettore milanese, proprio di questo sentivo il bisogno: di un sindaco antipatico, di faccia arcigna e poco invogliante alla pacca sulla spalla, al confidenziale "tu" e al pappecciccia coi sottoposti, e poco, anzi punto disponibile a quelle benevolenze, condiscendenze e indulgenze che rappresentano le supposte di glicerina di tutte le corruzioni. [... ] Con Albertini ho parlato una sola volta. Ma mi è bastata per capire che, per rendersi antipatico, non ha bisogno di fare sforzi. Basta che si mostri com'è e come spero che rimanga: una specie di Molotov di Palazzo Marino, chiuso nei suoi caparbi niet, diffidente, scostante e culdipietra. Che abbia una compagna fermamente decisa a non partecipare alla vita pubblica del compagno, anche questo ci va bene. Quella di Molotov, quando pretese esercitarvi qualche interferenza, Stalin la fece rinchiudere in un lager senza nemmeno informarne il marito che, seguitando a fare il suo ministro degli Esteri, non ebbe mai il coraggio di chiedergli dove l'aveva mandata e perché. Ma questa è un'altra storia che non ha nulla a che fare con Albertini, cui volevamo soltanto ricordare che il voto l'abbiamo dato a lui, non al Polo. E che gliel'abbiamo dato come segno e pegno di antipatia, nella speranza che a noi e a tutti la ricambi e che ne dia subito una prova levandosi di torno, anche a costo di qualche spintone, certi figuri che, al momento della proclamazione, si sono affrettati a gettargli sulle spalle il loro mantello di protettori e a sventolargli sulla testa le loro bandiere. Si ricordi, signor Sindaco, che noi abbiamo votato per lei, non per questi papponi. (da Sì, ho tradito l' Ulivo. 13 maggio 1997, p. 1)“

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Karl Kraus 189
scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 – 1936
„La vita familiare è un'interferenza nella vita privata.“

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