Frasi su internamento

Giovanni Taulero foto
Giovanni Taulero 2
1300 – 1361
„Molti uomini sarebbero volentieri testimoni di Dio nella pace, purché tutte le cose andassero a loro talento, vorrebbero essere santi se ciò non fosse faticoso per via degli esercizi e del lavoro e volentieri gusterebbero, desidererebbero e confesserebbero Dio, purché senza alcuna amarezza, senza fatica e senza desolazione. Quando sopraggiungono forti tentazioni e tenebre, non sentono né gustano Dio e si sentono abbandonati internamente ed esternamente. Cerca dunque la gioia nella tristezza, la semplicità nella molteplicità, la consolazione nell'amarezza! Così si diventa veri testimoni di Dio! (da I sermoni)“

Andrea Agnelli foto
Andrea Agnelli 44
imprenditore e dirigente sportivo italiano 1975
„Se devo essere sincero, non lo so. Me lo sono chiesto anche internamente. Lo stile Juventus è qualcosa che gli altri hanno detto di noi, ma non ho mai capito esattamente cosa sia lo stile Juventus [... ] Lo stile Juventus è vincere. E quindi sì, esiste ancora da quel punto di vista.“


Karl Kraus foto
Karl Kraus 175
scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 – 1936
„I pazzi vengono definitivamente riconosciuti tali dagli psichiatri per il fatto che dopo l'internamento mostrano un comportamento agitato.“

Marilyn Monroe foto
Marilyn Monroe 42
attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica... 1926 – 1962
„Sentivo la mia mancanza di talento come se internamente indossassi abiti da quattro soldi. Ma, mio Dio, quanto volevo imparare, migliorare. (citato in Un secolo di grande cinema: 100 Star)“

Ayaan Hirsi Ali foto
Ayaan Hirsi Ali 37
politica e scrittrice somala 1969
„Ogni immigrato si sente lacerato internamente tra la fedeltà al proprio Paese di origine, alla propria famiglia e al proprio passato da un lato, e la sua patria attuale e futura dall'altro.“

Anna Frank foto
Anna Frank 21
ebrea tedesca vittima del nazismo 1929 – 1945
„Io trovo meraviglioso quello che mi succede, e non soltanto quello che è visibile all'esterno del mio corpo, ma quello che vi si compie internamente. Appunto perché non parlo mai con nessuno di me e di queste cose, ne parlo con me stessa.“

Joseph Göbbels foto
Joseph Göbbels 10
politico e giornalista tedesco 1897 – 1945
„Si potrebbe definire l'ebreo come un'incarnazione deviata del complesso d'inferiorità. Non lo si può colpire più profondamente che descrivendolo con la sua effettiva essenza. Chiamalo mascalzone, farabutto, mentitore, criminale, assassino e omicida. Tutto ciò lo toccherà appena, internamente. Guardalo calmo e severo per un breve tempo e digli: «tu sei proprio un giudeo!» e tu ti accorgerai con stupore come nello stesso istante egli diverrà insicuro, imbarazzato e consapevole della propria colpa. (da: Kampf um Berlin)“

Franco Basaglia foto
Franco Basaglia 18
psichiatra e neurologo italiano 1924 – 1980
„Dal momento in cui oltrepassa il muro dell'internamento, il malato entra in una nuova dimensione di vuoto emozionale ([... ]); viene immesso, cioè, in uno spazio che, originariamente nato per renderlo inoffensivo ed insieme curarlo, appare in pratica come un luogo paradossalmente costruito per il completo annientamento della sua individualità, come luogo della sua totale oggettivazione. Se la malattia mentale è, alla sua stessa origine, perdita dell'individualità, della libertà, nel manicomio il malato non trova altro che il luogo dove sarà definitivamente perduto, reso oggetto della malattia e del ritmo dell'internamento. L'assenza di ogni progetto, la perdita del futuro, l'essere costantemente in balia degli altri senza la minima spinta personale, l'aver scandita e organizzata la propria giornata su tempi dettati solo da esigenze organizzative che – proprio in quanto tali – non possono tenere conto del singolo individuo e delle particolari circostanze di ognuno: questo è lo schema istituzionalizzante su cui si articola la vita dell'asilo. (da La distruzione dell'ospedale psichiatrico come luogo di istituzionalizzazione, 1964)“


Charlotte Brontë foto
Charlotte Brontë 6
scrittrice inglese 1816 – 1855
„Io provo talvolta uno strano sentimento, sopratutto quando mi siete vicina come in questo momento.
Mi par di avere nel cuore una corda invisibile, legata forte forte a un'altra simile, collocata nella corrispondente parte del vostro essere. Se un braccio di mare e duecento miglia di terra debbono separarci, temo che questa corda, che ci unisce, si strappi, e che la ferita sanguini internamente. Voi, però, mi dimenticherete. (sig. Rochester: parte II, cap. III, 1904)“

Franco Basaglia foto
Franco Basaglia 18
psichiatra e neurologo italiano 1924 – 1980
„Voce confusa con la miseria, l'indigenza e la delinquenza, parola resa muta dal linguaggio razionale della malattia, messaggio stroncato dall'internamento e reso indecifrabile dalla definizione di pericolosità e dalla necessità sociale dell'invalidazione, la follia non viene mai ascoltata per ciò che dice o che vorrebbe dire. La psichiatria non è stata che il segno del sovrapporsi della razionalità dominante su questa parola che le sfuggiva e la conferma – necessaria a questa razionalità – di una comunicazione impossibile. Dal razionalismo illuminista al positivismo si tratta sempre di una razionalità che definisce, suddivide e controlla ciò che non comprende e non può comprendere, perché lo ha oggettivato nel linguaggio della malattia, che è il linguaggio di una razionalità che "constata". (da Follia/Delirio in Scritti, 1982)“

„Gli anni che seguono l'epidemia del 1764 costituiscono un momento di svolta nella vita dell'Albergo. La massiccia reclusione dei poveri operata nell'anno della "fame" è soltanto il prologo di una più intensa e continua politica di internamenti di massa, motivata, di volta in volta, da preoccupazioni per l'ordine sociale o sanitario, da interessi della pubblica amministrazione, soprattutto del ramo militare, ma anche da scelte autonome dell'Ospizio che, come nel caso della tentata esperienza della committenza dei vestiti per le truppe da parte dell'Albergo, alla fine del XVIII secolo, ricorre al rastrellamento dei poveri nella città per sostenere le attività del Lanificio. Quali che siano le motivazioni, da quel momento l'Albergo deve fronteggiare periodiche ondate di ammissioni che portano la popolazione dell'istituto a proporzioni intollerabili rispetto alle reali capacità di ricezione (cap. 2, p. 48).“

„La Tana Verde
Dietro un tempio antico di Roma, fra quattro colonne trovasi una porticciuola bassa e stretta, dipinta di un verde smeraldo. Cotesta porta che è di ferro e che al vederla sembra molto pesante si apre invece con molta facilità solo tirando internamente una funicella. Penetrando nell'interno ci si trova la cintura di una catena fissa al suolo, la quale ha l'incarico di tirare la fune quando chiamano alla porta. In cotesto luogo vivono sotto la guardia della famosa Guercia, alcune donne di cattiva fama.
In tutte le grandi città vennero tollerati, certi luoghi dedicati al vizio, onde evitare offese alla morale, però i governi si riservarono il controllo, per evitare che, lasciati insorvegliati, divenissero sorgenti di gravissimi mali. I governi papali, adducendo il pretesto che in una città dove vi erano tanti servi di Dio votati a perenne castità non vi era bisogno di tali luoghi, non vollero mai permetterli. Il risultato di questo divieto fu che la corruzione, non localizzata né sorvegliata, germogliò per ogni dove e avvolse la città producendo mali infiniti, e come conseguenza logica si aggiunse e si amalgamò il crimine.
La Tana Verde era conseguenza del divieto pontificio. Colà si ordivano congiure, delitti, infamie di ogni sorta. (p. 170)“

Michel Foucault foto
Michel Foucault 21
sociologo, filosofo e psicologo francese 1926 – 1984
„In questa misura appunto la psichiatria del XIX secolo converge realmente verso Freud, il primo ad aver seriamente accettato la realtà della coppia medico-malato. Mentre il malato mentale è interamente alienato nella persona del suo medico, il medico dissipa la realtà della medicina mentale nel concetto critico di follia. Verso il medico Freud ha fatto confluire tutte le strutture approntate da Tuke e Pinel nell'internamento. Ha certo liberato il malato dall'esistenza manicomiale ove l'avevano alienato i suoi "liberatori"; ma non lo ha liberato da quel che questa esistenza aveva di essenziale; ne ha radunati i poteri li ha tesi al massimo annodandoli tra le mani del medico; ha creato la situazione psicanalitica in cui, grazie a un geniale cortocircuito, l'alienazione diviene disalienazione, perché, nel medico, essa diventa soggetto. Il medico, in quanto figura alienante, rimane la chiave della psicanalisi. Forse proprio perché non ha soppresso quest'ultima struttura, e vi ha ricondotto tutte le altre, la psicanalisi non può, non potrà intendere le voci della déraison, né decifrare intrinsecamente i segni dell'insensato. La psicanalisi può sciogliere alcune forme di follia; ma rimane estranea al lavoro sovrano della déraison. (p. 607)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 138 frasi