Frasi su interrogatorio


Tommaso Buscetta foto
Tommaso Buscetta 13
criminale italiano 1928 – 2000
„[Dagli interrogatori con Giovanni Falcone] «Non sono un infame. Non sono un pentito. Sono stato mafioso e mi sono macchiato di delitti per i quali sono pronto a pagare il mio debito con la giustizia.“

Tommaso Buscetta foto
Tommaso Buscetta 13
criminale italiano 1928 – 2000
„L'avverto, signor giudice. Dopo questo interrogatorio lei diventerà una celebrità. Ma cercheranno di distruggerla fisicamente e professionalmente. E con me faranno lo stesso. Non dimentichi che il conto che ha aperto con Cosa Nostra non si chiuderà mai. È sempre del parere di interrogarmi?“


Tommaso Buscetta foto
Tommaso Buscetta 13
criminale italiano 1928 – 2000
„Il fenomeno mafioso non è comune. Non è il brigatismo, non è la solita criminalità- perché il brigatismo e la criminalità lo Stato Italiano li combatte, e bene. È qualcosa di ben diverso: è la criminalità, più l'intelligenza, più l'omertà. (Dall'interrogatorio al Maxiprocesso di Palermo, 1985)“

Gustaw Herling-Grudziński foto
Gustaw Herling-Grudziński 22
scrittore polacco 1919 – 2000
„L'intero sistema del lavoro forzato nella Russia sovietica – in tutti i suoi stadi: interrogatori, udienze, carcere preliminare, e infine il campo – è inteso principalmente non a punire il colpe­vole, ma piuttosto a sfruttarlo economicamente e trasformarlo psicologicamente. La tortura non viene usata negli interrogatori in base a un principio, ma come strumento ausiliario. Lo scopo reale di un'udienza non è di estorcere al prigioniero la firma a un'accusa fittizia, ma la disintegrazione completa della sua per­sonalità individuale. (cap. V, p. 82)“

Edoardo Mori foto
Edoardo Mori 6
magistrato italiano
„Le forze dell'ordine considerano delinquenti tutti gli indagati, i cittadini sono trattati alla stregua di pezze da piedi, spesso gli interrogatori degenerano in violenza. Il Pm gioca a fare il commissario e non si preoccupa di garantire i diritti dell'inquisito. E il Gip pensa che sia suo dovere sostenere l'azione del Pm.“

Edoardo Mori foto
Edoardo Mori 6
magistrato italiano
„In Italia non esiste un testo che insegni come si conduce un interrogatorio. La regola fondamentale è che chi interroga non ponga mai domande che anticipino le risposte o che lascino intendere ciò che è noto al pubblico ministero o che forniscano all'arrestato dettagli sulle indagini. Guai se il magistrato fa una domanda lunga a cui l'inquisito deve rispondere con un sì o con un no.“

Francesco Cossiga foto
Francesco Cossiga 64
8º Presidente della Repubblica Italiana 1928 – 2010
„Le intercettazioni hanno ormai il posto che avevano prima i pentiti. Ma i primi mafiosi stanno al CSM. [Sta scherzando? ] Come no? Sono loro che hanno ammazzato Giovanni Falcone negandogli la DNA e prima sottoponendolo a un interrogatorio. Quel giorno lui uscì dal CSM e venne da me piangendo. Voleva andar via. Ero stato io a imporre a Claudio Martelli di prenderlo al Ministero della Giustizia.“

Hermann Göring foto
Hermann Göring 6
politico e militare tedesco 1893 – 1946
„[In risposta a Gheorghi Dimitrov] Vi insegnerò io ciò che sa il popolo tedesco. Il popolo tedesco sa che la vostra condotta qui è inqualificabile, che siete venuto in Germania per incendiare il Reichstag. Non sono venuto in tribunale per subire il vostro interrogatorio, né per sentire le vostre rimostranze, per me siete un criminale che deve essere impiccato. (dal processo di Lipsia del 1933; citato in Stella Blagoeva, Gheorghi Dimitrov, Editori Riuniti, 1972)“


Giovanni Testori foto
Giovanni Testori 13
scrittore, drammaturgo e storico dell'arte italiano 1923 – 1993
„Nell'ora tarda, nell'ora, qui, della dorata sera, vieni, Madre nostra amata, vieni, cascina consacrata! [... ] Noi ti chiamiamo. Di Te sete, fame, bisogno abbiamo. Vieni, porta disserrata, speranza disarmata, cima altissima innevata! Tu sai, parlare Ti dobbiamo; su di noi, povere formiche, intorno a questa sedia che T'attende, non spirito, ma carne, Ti dobbiamo interrogare. (da Interrogatorio a Maria, Rizzoli, 1979)“

Gianni Mura foto
Gianni Mura 61
giornalista e scrittore italiano 1945
„[Su MasterChef Italia] La sua parte [quella di Gordon Ramsay nella versione americana del talent], quella del cattivo, il copione l'ha riservata a mister Joe Bastianich. Bruno Barbieri, forse perché bolognese, è il meno contundente del trio, è come il poliziotto buono dei telefilm americani, quello che offre una sigaretta durante l'interrogatorio. Carlo Cracco, il più bello del reame (sarà meglio l'inquadratura della camera 3 o della 4?) è quello che, inarcando luciferinamente le sopracciglia, leva la sigaretta prima che sia accesa.“

Émile de Laveleye foto
Émile de Laveleye 1
economista e saggista belga 1822 – 1892
„[su Giovanni Passannante] Governanti d'Italia, abbiate dunque pietà della povertà della popolazione! L'attentato di Passannante è un avvertimento. Nelle risposte che egli dà nel corso dei suoi interrogatori, s'intravvede, a momenti, ciò che passa nel cervello di coloro che sono profondamente irritati dallo stato di indigenza delle classi meno abbienti. Il parlamento continua a votare milioni e milioni per fortificazioni, corazzate, uniformi, palazzi ed archi di trionfo. Non vede che sta preparando la strada alle future rivoluzioni politiche e sociali. (da Nuovelles lettres d'Italie, Paris-Bruxelles, 1884, p. 297; citato in Giuseppe Galzerano, Giovanni Passannante, Galzerano, 2004, p. 62)“

Antonio Di Pietro foto
Antonio Di Pietro 79
politico e avvocato italiano 1950
„Craxi descriveva quel Napolitano, esponente di spicco del Pci nonché presidente della Camera, come un uomo molto attento al sistema della Prima Repubblica specie coltivando i suoi rapporti con Mosca. Io credo che in quell'interrogatorio formale, che io condussi davanti al giudice, Craxi stesse rivelando fatti veri perché accusò pure se stesso e poi gli altri di finanziamento illecito dei partiti. Ora delle due l'una: o quei fatti raccontati non avevano rilevanza penale oppure non vedo perché si sia usato il sistema dei due pesi e delle due misure. (da un'intervista al settimanale Oggi; citato in la Repubblica, 6 agosto 2012)“


Leonardo Sciascia foto
Leonardo Sciascia 122
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989
„Il magistrato si era intanto alzato ad accogliere il suo vecchio professore. «Con quale piacere la rivedo, dopo tanti anni!».
«Tanti: e mi pesano» convenne il professore.
«Ma che ne dice? Lei non è mutato per nulla, nell'aspetto».
«Lei sì» disse il professore con la solita franchezza.
«Questo maledetto lavoro… Ma perché mi dà del lei?».
«Come allora» disse il professore.
«Ma ormai…».
«No».
«Ma si ricorda di me?».
«Certo che mi ricordo».
«Posso permettermi di farle una domanda?… Poi gliene farò altre, di altre natura… Nei componimenti di italiano lei mi assegnava sempre un tre, perché copiavo. Ma una volta mi ha dato un cinque: perché?».
«Perché aveva copiato da un autore più intelligente».
Il magistrato scoppiò a ridere. «L'italiano: ero piuttosto debole in italiano. Ma, come vede, non è poi stato un gran guaio: sono qui, procuratore della Repubblica…».
«L'italiano non è l'italiano: è il ragionare» disse il professore. «Con meno italiano, lei sarebbe forse ancora più in alto».
La battuta era feroce. Il magistrato impallidì. E passo a un duro interrogatorio. (pagg. 43-44)“

Maurizio Abbatino 4
collaboratore di giustizia e criminale italiano 1954
„Era accaduto che Giovanni Tigani, la cui attività era quella di scippatore, si era impossessato di un'auto Vw "maggiolone" cabrio, a bordo nella quale Franco Giuseppucci custodiva un "borsone" di armi appartenenti ad Enrico De Pedis. Il Giuseppucci aveva lasciato l'auto, con le chiavi inserite, davanti al cinema "Vittoria", mentre consumava qualcosa al bar. Il Tigani, ignaro di chi fosse il proprietario dell'auto e di cosa essa contenesse, se ne era impossessato. Accortosi però delle armi, si era recato al Trullo e, incontrato qui Emilio Castelletti che già conosceva, gliele aveva vendute, mi sembra per un paio di milioni di lire. L'epoca di questo fatto è di poco successiva ad una scarcerazione di Emilio Castelletti in precedenza detenuto. Franco Giuseppucci, non perse tempo e si mise immediatamente alla ricerca dell'auto e soprattutto delle armi che vi erano custodite e lo stesso giorno, non so se informato proprio dal Tigani, venne a reclamare le armi stesse. Fu questa l'occasione nella quale conoscemmo Franco Giuseppucci il quale si unì a noi che già conoscevamo Enrico De Pedis cui egli faceva capo, che fece si che ci si aggregasse con lo stesso. La "batteria" si costituì tra noi quando ci unimmo, nelle circostanze ora riferite, con Franco Giuseppucci. Di qui ci imponemmo gli obblighi di esclusività e di solidarietà. (dall'interrogatorio di Maurizio Abbatino, 13 dicembre 1992)“

Maurizio Abbatino 4
collaboratore di giustizia e criminale italiano 1954
„Negli anni settanta, nella zona dell'Alberone si riunivano varie "batterie" di rapinatori, provenienti anche dal Testaccio. Ne facevano parte, oltre ad alcune persone che non ricordo, Maurizio Massaria, detto "rospetto", Alfredo De Simone, detto "il secco", i tre "ciccioni", cioè Ettore Maragnoli, Pietro "il pupo", e mi sembra Luciano Gasperini – questi tre, persone particolarmente riconoscibili per la mole corporea, svolgevano più che altro il ruolo di basisti e di ricettatori – Angelo De Angelis, detto "il catena", Massimino De Angelis, Enrico De Pedis, Raffaele Pernasetti, Mariano Castellani, Alessandro D'Ortenzi e Luigi Caracciolo, detto "gigione". Tutti costoro affidavano le armi a Franco Giuseppucci, chiamato allora "il fornaretto", ancora incensurato e che godeva della fiducia di tutti. Questi le custodiva all'interno di una roulotte di sua proprietà che teneva parcheggiata al Gianicolo. All'epoca frequentavo l'ambiente dei rapinatori della Magliana, del Trullo e del Portuense. Nel corso del tempo si erano cementati i rapporti tra me, Giovanni Piconi, Renzo Danesi, Enzo Mastropietro ed Emilio Castelletti, ma non costituivamo quella che in gergo viene chiamata "batteria", cioè un nucleo legato da vincoli di esclusività e solidarietà, in altre parole non ci eravamo ancora imposti l'obbligo di operare esclusivamente tra noi, ne di ripartire i proventi delle operazioni con chi non vi avesse partecipato. In particolare, negli anni precedenti il 1978, ognuna delle suddette persone operava o da sola ovvero aggregata in gruppi più piccoli o diversi. (dall'interrogatorio di Maurizio Abbatino, 13 dicembre 1992)“

Arto Paasilinna foto
Arto Paasilinna 17
scrittore finlandese 1942
„Quanto al consigliere agrimensore Taavetti Rytkönen, nell'interrogatorio non ricordò assolutamente nulla dell'accaduto. (cap. 17)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 24 frasi