Frasi su interrogazione

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Edmond Jabès 5
poeta francese 1912 – 1991
„Io sono assente perché sono il narratore. (da Il libro delle interrogazioni)“

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Umberto Galimberti 104
filosofo e psicoanalista italiano 1942
„Sempre in conformità al comando di Dio che assegna all'uomo il dominio della natura (Genesi, 1,1-5), la scienza moderna finirà poi col sottrarre questo dominio a Dio che, essendo sempre meno accessibile alla ragione, finisce con l'essere sempre più confinato nella fede. Prendendo il posto di Dio, la ragione diventa legislatrice; non "impara" dalla natura, come succedeva quando la natura era considerata il disegno dispiegato di Dio, ma, come dice Kant, obbliga la natura a rispondere alle sue interrogazioni. In questo modo la natura non ha in sé alcun senso se non quello che assume all'interno del progetto umano che tende a farne un fondo a disposizione dell'uomo. Oggi la scienza, non in chi la pratica, ma in chi (e siamo tutti noi) ripone in essa speranze, se non di salvezza, certamente di salute, guarigione, progresso, crescita, continua ad alimentarsi di ideologia religiosa, anche se la sua pratica effettiva prescinde da questa ideologia e procede come se Dio non fosse.“


Francesco Mei (giornalista) 2
giornalista e anglista italiano 1923 – 1990
„La storia infinita, per la ricchezza dei suoi significati allegorici, la densità dei suoi richiami ai più inquietanti problemi di oggi, la sua ricerca di un mondo di valori da contrapporre alle forze della disgregazione e del caos che insidiano la società del nostro tempo, si rivolge anche, e forse soprattutto, agli adulti: o almeno a quegli adulti che per abitudine o per cinismo non abbiano ancora perso la facoltà di guardare alle cose con la freschezza, la sincerità, e la capacità di interrogazione e di meraviglia del puer aeternus.“

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Barbara Spinelli 8
giornalista e scrittrice italiana 1946
„Sabino Chialà ha questo modo di osservare: tutta la sua meditazione è uno sguardo dal basso, e da dentro, dalla terra che ci è dimora. È, di conseguenza, continua interrogazione su come gli uomini possano abitare la terra colmi di meriti, ma poeticamente.“

Alessandro D'Avenia 186
scrittore, insegnante e sceneggiatore italiano 1977
„La vita è un'interrogazione fatta per estorcerti una verità che non sai e che farai finta di ricordare pur di non soffrire... fino a convincerti di quella menzogna, dimenticando che l'hai inventata tu.“

Teresa Sensi 6
scrittrice e giornalista italiana 1900 – 1993
„Quando fu sola, il pensiero di Lucio s'impossessò ancora di lei. Nascose la testa tra le braccia abbandonate sulla tavola. Udiva giungere boati di piroscafi che lasciavano il porto, passi e voci che si smorzavano nella calle. Anche dalla sua immobilità, ogni cosa pareva partirsi, perdersi in lontananze oscure, E si sentiva annullata, sola, con tutto l'amore che anelava dentro.
«Non dovevo restare. Perché sono restata?»
E le pareva che più niente rispondesse a quella interrogazione, e che tutti seguissero una loro strada, un loro destino.
«Neppure Stefano avrà bisogno di me, se comincia a tradire se stesso. Vuol salire, arrivare. È giusto: ma il punto d'arrivo è diverso, e sarà per lui un inganno.»
Il pensiero di Lucio tornò ad avere il sopravvento. Si concretò nel nome di quella via sconosciuta: «Gergenstrasse, Georgenstrasse...». Anch'esso le suggeriva giri di ruote, rumore di veicoli in corsa. E lei rimaneva ferma, immobile, come il masso levigato contro cui si frangono e passano oltre le acque di un torrente.“

Giulia Carcasi 89
scrittrice italiana 1984
„[ultimo giorno di scuola]E fa un certo effetto vedere quei banchi vuoti, ti fa sentire che hai lasciato il tuo posto a qualcuno che neppure conosci. Qualcuno che leggerà le scritte che tu hai inciso, che si nasconderà in quello stesso angolo del banco dove tu ti nascondevi per sfuggire all'interrogazione, che batterà nervoso il piede a terra con lo stesso ritmo che tu avevi. Qualcuno che ruberà un po' di vita tua.“

Cesare Segre 8
filologo, semiologo e critico letterario italiano 1928 – 2014
„Informato su testi ebraici più o meno esoterici, Kafka, non avendo trovato risposta alle sue interrogazioni su Dio, usa le invenzioni e le metafore di quei testi per abbozzare una teologia negativa. Dio non appare più circonfuso di assurdo, ma s'identifica con l'assurdo stesso. In questo senso è non solo un padre terribile, ma una specie di terribile dittatore. Kafka però descrive l'assurdo in termini burocratici e giuridici. (dall'articolo [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2001/marzo/28/Franz_Kafka_Primo_Levi_Carlo_co_0_01032810667. shtml Franz Kafka, Primo Levi e Carlo Emilio Gadda: tre modi diversi di confrontarsi con il potere], Corriere della sera, 28 marzo 2001)“


Dario Buzzolan 7
scrittore italiano 1966
„Riaccende la luce. Da dove farebbe muovere il suo memoriale? Dalla festa? Naturalmente: quella notte è la festa, la festa è quella notte. Ma da cosa, in particolare? Potrebbe cominciare dalla musica. Quella musica presente, piena, che non concedeva tregua e che certe volte ti dava l'impressione che nel mondo non ci fosse altro che musica. Quella musica che quando la ascoltavi non potevi nemmeno dire di essere in un'altra dimensione, perché la dimensione era una sola ed era la musica, e tu eri come quelle canzoni, eri intriso del sapore di quelle canzoni, respiravi l'aria che saturava quelle canzoni, vedevi le cose che quelle canzoni raccontavano, parlavi con le loro parole e ti muovevi al loro ritmo dappertutto, con la cassa e con il rullante, con il basso che ti batteva nel petto e con i lunghi lamenti o grida di battaglia delle Fender Stratocaster o delle Gibson Les Paul, dappertutto ti muovevi con loro che non erano oggetti né suoni emessi da oggetti, ma esseri viventi, e tu ti muovevi con loro in ogni luogo, per strada, in bus, in motorino, in classe e pure quando stavi fermo immobile durante un'interrogazione, eri quella musica e questo ti distingueva dagli altri, nettamente e per sempre.“

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Enzo Bianchi 36
religioso italiano 1943
„Eredità non significa “caricarsi” di contenuti dati, presupposti, ma ricercare il proprio stesso nome nell’interrogazione del passato. Eredità non significa assumere dei “beni” da ciò che è morto, ma entrare in una relazione essenziale, non occasionale, non contingente, con chi ci appare portante passato. Ma una tale relazione potrà essere voluta soltanto da chi si sente, da solo, in quanto semplice “io (libro Eredi: Ripensare i padri)“

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Gene Gnocchi 166
comico, conduttore televisivo e ex calciatore italiano 1955
„È vero che dopo tutte le gaffe dei ministri del nuovo governo, Berlusconi ha deciso che i suoi risponderanno alle interrogazioni parlamentari in play-back?“

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Edmond Jabès 5
poeta francese 1912 – 1991
„Che differenza corre tra scegliere ed essere scelto quando non possiamo fare altro che sottometterci alla scelta? (da Il libro delle interrogazioni – Marietti, Genova, 1995, traduzione di C. Rebellato)“


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Gianfranco Ravasi 17
cardinale, arcivescovo cattolico e biblista italiano 1942
„I mezzi di comunicazione di massa ci insegnano tutto sulle mode e i modi di vivere, ma ignorano il significato dell'esistere, l'inquietudine della ricerca interiore, le interrogazioni sull'oltre e sull'"altro" rispetto a noi e al nostro orizzonte.“

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Guido Fink 4
scrittore, saggista, traduttore e docente universitario ... 1935
„L'immagine dell'Americano come possibile eroe e summa di ineccepibili qualità dovrà cedere il passo alle crisi e alle interrogazioni dei personaggi inadatti a vivere del nostro secolo. Tutto sommato, non aveva torto quel vetturino, a smontare dalla cassetta e a guardare cos'era successo al suo passeggero.“

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Margaret Thatcher 151
primo ministro del Regno Unito 1925 – 2013
„L'onorevole ha paura delle elezioni è? Oh, se avessi voluto tagliare la corda me ne sarei andata dopo le Falkland. Spaventata? Impaurita? "Fritta"? Intangibile? Instabile? Bene, in questo momento l'inflazione è inferiore a quello che è stata per tredici anni, un record l'onorevole non può che cominciare a prenderne atto! (dal Consiglio dei Ministri durante delle interrogazioni alla Camera dei Comuni, 19 aprile 1983)“

Roland Barthes 60
saggista, critico letterario e linguista francese 1915 – 1980
„Scrivere significa scuotere il senso del mondo, disporvi un'interrogazione indiretta alla quale lo scrittore, con un'ultima sospensione, si astiene dal rispondere. La risposta è data da chiunque vi rechi la propria libertà; ma poiché questa muta la risposta del mondo allo scrittore è infinita: non si smette mai di rispondere a ciò che è stato scritto fuori da ogni risposta: i significati passano, la domanda resta. (da Scritti critici, trad. it. di Lidia Lonzi, Torino, Einaudi, 1966, p. 11)“

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