Frasi su intestino

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Gli intestini quasi mi penzolavano fuori dal culo come la coda di un cane.“

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Gaio Plinio Secondo 25
scrittore romano 23 – 79
„Il cibo dello asparago, secondo che si dice, è utilissimo allo stomaco, e aggiuntovi il comino caccia le infiammagioni dallo stomaco e dell'intestino colon; e rischiara anco la vista. Gli asparagi mollificano leggermente il corpo: giovano a' dolori del petto e della schiena, e a' difetti degl'interiori, quando son cotti col vino; non che a' dolori de' lombi e delle reni, beendo il seme loro a peso di tre oboli con altrettanto comino. Dettano la lussuria, e muovono utilissimamente l'orina, ma rodono la vescica. (XX; 1844, vol. 2, p. 42)“


Rosario Gregorio 41
storico italiano 1753 – 1809
„Divisa così la Sicilia in tanti piccoli stati indipendenti, ed essendo i saracini tra loro da guerre intestine divisi, siccome per altro erano essi dalle lettere e dalle arti ammolliti, i Greci ne tentarono la conquista, che fu poi per la loro ignavia riservata ai Normanni. Il Conte Ruggieri dopo averla interamente occupata, diè soprattuto opera a farvi rifiorire la religione, e vi ristabilì le chiese, e fondò più vescovadi, e varie abbadie di diversi ordini, e furon da lui le chiese di Sicilia, restituite alla giurisdizione di Roma. Dalla quale avendo ottenuta per la sua persona, e per i suoi eredi, la Legazione Apostolica, venne da indi in poi a prender nuova forma la nostra polizia. (I, p. 21)“

Jean Carper 31
giornalista e saggista statunitense 1932
„Sembra incredibile, ma per circa 50 anni i medici hanno affrontato la diverticolosi prescrivendo una dieta povera di fibre poiché, secondo l'opinione corrente, i cibi ricchi di cellulosa risultavano irritanti per l'intestino. Guarda caso, questo è proprio il tipo di alimentazione che favorisce la comparsa dei diverticoli [... ]. (p. 194)“

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Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Esso non deriva solo, come opinano alcuni dei medici; da un vizio del fegato; ma e il ventricolo e la milza, e i reni e le intestina tenui vi sono immischiate. Imperocchè se il fegato sia attaccato da flemmone e da scirro, non è però sempre impedito nel suo officio di creare la bile, ne la cistifella in lui riposta lascia di segregarla e raccoglierla. Ma se i meati, che conducono questo umore al duodeno, sono obliterati per flemmone o per scirro, la bile trasuda ed è indietro respinta: si mescola allora col sangue, il quale irrigando lutto il corpo, e portandosi seco l'umore, lo diffonde per tutte le membra, e cosi ne viene quel coloramento in giallo, che caratterizza la malattia. Le materie fecali sono bianchicce simili all'argilla, perché mancano di essere irrorate e colorate dalla bile. (p. 42)“

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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„[... ] il serpente rende acuta e rafforza la vista, se offuscata, con il finocchio, mentre l'orsa, quando esce dalla tana, per prima cosa mangia l'aro selvatico, poiché il suo gusto piccante funziona da lassativo per il suo intestino. (cap. 20)“

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Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Nel bel mezzo della regione iliaca della femmina è posto l'utero, viscere femminile, cui forse non a torto si attribuisce somiglianza con un animale. Muovesi or qua or là verso gl'ilei: ha consensi al di sopra colla cartilagine xifoide: movesi dai lati ora a destra ora a sinistra, ora verso il fegato, ora verso le intestina. Però la sua naturale inclinazione è alle parti inferiori: e per dirto in brevi parole, è di una vitale natura mobilissima, erratica e bizzarra. (capitolo XI, pp. 22-23)“

Luigi Garlando 8
giornalista e scrittore italiano 1962
„Il tunnel che porta da uno spogliatoio a un campo di calcio è sempre un fascio di emozioni. È l'intestino che collega il santa sanctorum della squadra, la zona più intima, all'altare della celebrazione pubblica, la zona più esposta; un piccolo ponte nascosto che unisce due galassie distanti anni luce. È una vena che in un verso, dallo spogliatoio al campo, fa scorrere sangue limpido di sogni e nell'altro, dal campo allo spogliatoio, diventa spesso un'arteria di sangue intossicato: Materazzi che brutalizza Cirillo e zuffe varie. È praticamente impossibile attraversare quel ponte con pulsazioni regolari.“


„Le ricerche hanno rilevato che, grazie all'elevato consumo di alimenti vegetali, l'apporto di fibre nei vegetariani è nettamente superiore al valore di riferimento. Come prevedibile, il valore più elevato si registra fra i vegetaliani. Un sostanziale apporto fibroso può essere la ragione per cui fra i gruppi di vegetariani è molto più rara l'insorgenza di malattie legate alla civilizzazione, come l'arteriosclerosi, il diabete mellito e il cancro all'intestino crasso. (p. 87)“

„Quando l'ittero sopravviene nelle febbri prima del settimo giorno, è un cattivo segno, a meno che non vi siano scariche acquose dagli intestini. (IV, 62; p. 46)“

Jean Carper 31
giornalista e saggista statunitense 1932
„Per fortuna questa condizione può essere affrontata con successo utilizzando lo stesso rimedio consigliato per la stipsi cioè gli alimenti ricchi di fibre, specie la crusca. Il fatto non deve meravigliare, visto che combattendo la costipazione si ostacola anche la formazione dei diverticoli. In un intestino ben regolato, difficilmente si verificheranno pericolosi aumenti pressori in grado di spingere la mucosa attraverso le maglie muscolari della parete del colon e di ingrandire i diverticoli già presenti. (p. 193)“

„Voi che interrogate con violenza scellerata la natura tremante, che affondate nel suo seno il coltellaccio del macellaio e, alla ricerca della vostra scienza atroce, vi compiacete nello scrutare le fibre di animali agonizzanti; osate persino violare l'augusta forma umana e, levando le viscere dell'uomo, esclamate: ecco l'intestino di un animale carnivoro!“


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Robert T. Bakker 18
paleontologo statunitense 1945
„Da soli, i ventrigli dei brontosauri non danno indizi su quanto o che cosa mangiavano questi dinosauri quotidianamente; vanno adoperati altri metodi d'investigazione per chiarire tali questioni. I loro ventrigli e i loro denti tuttavia possono indicarci ciò che essi non mangiavano, ovvero la vegetazione soffice e molliccia. Gli uccelli che si nutrono di frutti soffici non posseggono ventrigli muscolosi e non introducono sassolini duri nei loro ventrigli. Il cibo molle e acquoso necessita solo di un intestino corto e semplice, dotato di una minima forza contrattile per spremerlo.
Inoltre, i denti dei brontosauri confermano l'ipotesi eretica che la loro alimentazione consistesse di vegetali duri. Se i brontosauri avessero mangiato solo piante acquatiche mollicce, ci si aspetterebbe di trovare poche tracce d'usura sui denti. Invece, i denti del Camarasaurus, Brachiosaurus e dei loro parenti dimostrano segni d'usura molto evidenti, che possono essere causati solamente da cibo duro o granuloso.“

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Aldo Palazzeschi 120
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Dai beccai pendono sanguinanti, | fenomenali, i primi ottimi porci, | quelli d'ognissanti, | che àn già sentito il primo freddo dei morti. | E sui banchi, ammassata, | oppure tortuosamente attaccata, | chilometri di salsiccia, | che sembra l'ammasso degli intestini malati | di tutti i morti. | I salumai ànno appesi | i salamini nuovi, cotechini, | zamponi, mortadelle; | e viene sulla strada un odore stuzzicante | di lepre e di pappardelle. | Tutti si riversano a mangiare a crepapelle. (da La fiera dei morti)“

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Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Il colera è malattia acutissima nella quale le materie da tutto il corpo refluiscono nello interno canale della gola, del ventricolo e delle intestina. Quelle che al di sopra sono respinte cioè nel cardias e nella gola, erompono per vomito. Gli altri umori ristagnanti nel ventricolo e nelle intestina, si emettono per da basso. Dapprima le materie vomitate sono simili all'acqua, le deposte per secesso stercoracee, liquide e molto fetide. Perocché una diuturna crudità di tali umori eccitò cosiffatto profluvio; e se per clistere viene dall'ano provocato, prima pituitose, poi biliose sono le deiezioni. (libro II, capitolo V; pp. 16-17)“

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Curzio Malaparte 73
scrittore italiano 1898 – 1957
„Sottili fili di acciaio, avvolti intorno a quella stessa sorta di viti di legno che negli strumenti musicali servono a tender le corde, tenevano aperte le labbra di quelle orrende ferite: si vedeva il cuore nudo pulsare, i polmoni dalle venature dei bronchi simili a rami d'albero, gonfiarsi proprio come fa la chioma di un albero nel respiro del vento, il rosso, lucido fegato contrarsi adagio adagio, lievi fremiti correre sulla polpa bianca e rosea del cervello come in uno specchio appannato, il groviglio degli intestini districarsi pigro come un nodo di serpi all'uscir dal letargo. E non un gemito usciva dalle bocche socchiuse dei cani crocifissi. (...) A un tratto, vidi Febo. Era disteso sul dorso, il ventre aperto, una sonda immersa nel fegato. Mi guardava fisso, e gli occhi aveva pieno di lacrime. Aveva nello sguardo una meravigliosa dolcezza. Non mandava un gemito, respirava lievemente, con la bocca socchiusa, scosso da un tremito orribile. Mi guardava fisso, e un dolore atroce mi scavava il petto. "Febo" dissi a voce bassa. E Febo mi guardava con una meravigliosa dolcezza negli occhi. Io vidi Cristo in lui, vidi Cristo in lui crocifisso, vidi Cristo che mi guardava con gli occhi pieni di una dolcezza meravigliosa. "Febo" dissi a voce bassa, curvandomi su di lui, accarezzandogli la fronte. Febo mi baciò la mano, e non emise un gemito. Il medico mi si avvicinò, mi toccò il braccio: "Non potrei interrompere l'esperienza", disse, "è proibito. Ma per voi... Gli farò una puntura. Non soffrirà". (...) Anche gli altri cani, distesi sul dorso nelle loro culle, mi guardavano fisso, tutti avevano negli occhi una dolcezza meravigliosa, e non il più lieve gemito usciva delle loro bocche. A un tratto un grido di spavento mi ruppe il petto: "Perché questo silenzio?", gridai, "che è questo silenzio?". Era un silenzio orribile. Un silenzio immenso, gelido, morto, un silenzio di neve. Il medico mi si avvicinò con una siringa in mano: "Prima di operarli", disse, "gli tagliamo le corde vocali".“

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