Frasi su introito

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Luigi Di Maio 5
politico italiano 1986
„Federico Bisceglia, sostituto procuratore di Napoli, era uno dei magistrati in prima linea per le indagini sui rifiuti e le violazioni ambientali nella Terra dei Fuochi. È morto ieri in un incidente stradale sulla Salerno-Reggio Calabria: la sua auto si è scontrata contro le barriere laterali in un tratto rettilineo non interessato da lavori di ammodernamento, finendo fuori strada dopo alcuni testacoda. La magistratura farà le sue indagini e spero riveli presto la verità. Ma su queste cose ho smesso di credere al caso. Quando si tratta di Terra dei Fuochi, di rifiuti e di violazioni ambientali, gli interessi in gioco sono internazionali. E chi indaga tocca sempre i fili dell'alta tensione. La commistione tra politica, camorra e imprenditoria ha ormai creato uno "stato" alternativo che vede tra gli introiti più remunerativi proprio la gestione dei rifiuti.“

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Libero Bovio 42
poeta, scrittore e drammaturgo italiano 1883 – 1942
„La vita se non è alimentata dalla fiamma dell'Ideale, è una volgare partita d'introito e di esito. (p. 13)“


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Corrado Guzzanti 217
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Un conto è dire che negli introiti dello Stato rientra per gran parte denaro riciclato, proveniente dai guadagni illeciti della malavita e della criminalità organizzata. Un conto è dire che lo Stato, pur trovandosi ad amministrare anche queste ricchezze, debba sentirsene in qualche modo compartecipe.“

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Margaret Thatcher 129
primo ministro del Regno Unito 1925 – 2013
„Noi non stiamo chiedendo un penny alla Comunità monetaria per la Gran Bretagna. Ciò che stiamo chiedendo è la massiccia restituzione dei nostri soldi, al di fuori di quanto noi abbiamo contributo alla comunità, che è coperta dai nostri introiti provenienti dalla Comunità. (Discorso spesso citato come "I want my money back'"[fonte 36], dal vertice CEE a Dublino, 30 novembre 1979)“

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Gianni Lannes 34
giornalista e fotografo italiano
„Oggi che neppure le riserve auree garantiscono più la moneta, al punto che è sparita la scritta pagabili al portatore, è rimasto quel diritto feudale di signoraggio i cui proventi vengono incamerati dalla Banca d'Italia, che non appartiene più allo Stato ma a banche private ed altri soggetti che incassano parte di tale introiti". "I cittadini quindi hanno continuato a pagare quella che è diventata una sorta di tassa agli istituti di credito, in violazione dello stesso statuto della Banca d'Italia che all'articolo 3, comma 3, parla chiaro: la banca appartiene allo Stato.“

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Milton Friedman 56
economista statunitense 1912 – 2006
„Io sono in favore di tagliare le tasse in ogni circostanza e per ogni scusa, per ogni ragione, ogniqualvolta sia possibile. La ragione perché io lo sono è perché credo che il grosso problema non sian le tasse, il grosso problema son le spese. La domanda è: "come fare a fermare le spese del governo?". Le spese del governo ammontano ora a circa il 40% del prodotto interno senza contare le spese indirette dovute all'applicazione delle norme e via dicendo. Se voi aggiungete anche queste, si arriva grosso modo alla metà. Il reale pericolo che noi corriamo è che il numero possa lievitare ancora, ancora ed ancora. Penso che l'unico modo efficace per fermarlo è di abbassare la somma degli introiti che ha il governo. Il modo per farlo è di tagliare le tasse. (dall'intervista a Giovanni Hawkins, 16 settembre 2003)“

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Mario Spagnol 1
editore italiano 1930 – 1999
„Nel dopoguerra, salvo alcune eccezioni, gli editori vivevano grazie al mecenatismo o a forme criptomecenatesche. Alcuni editori venivano da famiglie molto ricche; per altri, l'editoria libraria era il fiore all'occhiello, l'omaggio alle arti, fatto da imprese che traevano i loro redditi da altre fonti, specie la stampa periodica che allora aveva ingenti introiti pubblicitari. Gli editori non si ponevano neppure il problema di considerare il libro come una fonte di reddito e l'attività editoriale come un'attività imprenditoriale. (dall'intervista a Fabio Gambaro del 1996 in Tirature, ripubblicata in Fabio Gambaro, Dalla parte degli editori, p. 25)“

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„[Alla domanda se il calcio sia uno sport "televisivo"] Assolutamente sì. Quando ci sarà il libero mercato delle televisioni in Europa, gli introiti saranno molto elevati, questa diventerà un'ottima fonte di denaro per le società. Quello della dimensione televisiva del calcio è un logico punto d'arrivo. [... ] Io stesso vado allo stadio perché faccio il mestiere di presidente, sono un co-protagonista obbligato del fenomeno calcio e come tale vi partecipo. Ma sapendo di poter vedere una certa partita in tv preferirei in certi casi stare tranquillamente a casa a guardarla, esattamente come succede con la Nazionale o le partite di coppa. (citato in Il calcio è uno show lo voglio più bello, la Repubblica, 26 febbraio 1988)“


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Karl Marx 115
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Ho quattro uomini addetti ai cavalli che dimorano nelle vicinanze. Il lavoro leggero, che necessita di parecchie braccia, è svolto da bande. I campi richiedono molto lavoro leggero, quale la sarchiatura, la zappatura, alcune operazioni per concimare, la raccolta delle pietre, etc. Che sono effettuate dalle "gangs" o bande organizzate che alloggiano nelle località aperte. La banda consta d'una numero di persone che varia da 10 a 50 persone, donne e bambini d'ambo i sessi, sebbene i ragazzi in genere giunti al tredicesimo anno di età, vadano via e in ultimo bambini di entrambi i sessi. Capo della banda è un capobanda che in ogni caso è un normale operaio agricolo, quasi sempre un cd. ceffo, individuo privo di senso morale, dagli umori instabili, ubriacone ma dotato d'un po' d'intraprendenza e di "savoir faire". Egli recluta la banda, che lavora sotto il suo comando e non sotto il comando del fittavolo. Con questo ultimo in genere stabilisce una paga a cottimo; i suoi introiti, che in media non vanno troppo oltre quelli d'un normale operaio agricolo, dipendono quasi totalmente dalla capacità che egli possiede di smungere dalla sua banda la maggiore quantità possibile di lavoro entro il tempo concordato. I fittavoli si sono accorti che le donne lavorano seriamente soltanto sotto la dittatura di un uomo che donne e bambini quando hanno preso il via effondono le proprie forze vitali in maniera realmente impetuosa, cosa di cui Fourier era già a conoscenza, mentre l'operaio maschio adulto è così perfido da risparmiarle quanto più è possibile. Il capobanda gira da un podere all'altro e in questa maniera è in grado di occupare la propria banda per 6-8 mesi all'anno. (Libro I, settima sezione, cap. 21, p. 502)“

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Roberto Castelli 18
politico italiano 1946
„C'è una banda in Italia oggi di giornalisti, di cui Travaglio fa sicuramente parte, che ha scoperto una cosa per loro molto interessante: se parli male dei politici fai i soldi, diventi ricco. [... ] E quindi bisogna parlar male dei politici a prescindere. Per esempio il mio caso è paradossale: Travaglio su "L'Unità" e anche su un suo libro scrive che io sono stato condannato. Dov'è il paradosso? Che il condannato Travaglio, perché Travaglio è stato condannato in passato, quindi possiamo definirlo tecnicamente un pregiudicato, scrive di un uomo politico, Castelli, che è stato condannato quando io non sono mai stato condannato. È questo il paradosso. Castelli cosa deve fare a questo punto? O Travaglio mi chiede scusa dicendo che s'è sbagliato e si dimette da giornalista visto che lui vuole che i politici si dimettano, giustamente, da politici se sbagliano oppure sono costretto mio malgrado ad andare a intasare un'altra volta la giustizia e fare l'ennesima causa. Io credo che non ce ne sia bisogno di questo fatto, però c'è questo malcostume di questi giornalisti. [... ] Ma dov'è il gioco sottile che fanno lui, Stella e quant'altro? Per esempio se io dico che Travaglio è amico dei mafiosi lui mi può querelare e probabilmente vince la causa, ma se io adotto una tecnica più raffinata, che è esattamente quella che adotta lui nei suoi libri, e dico "c'è scritto su Repubblica che Travaglio si fa pagare le vacanze da un mafioso" a quel punto io dico la verità e quindi di fatto però diffamo comunque Travaglio ma sono al riparo da ogni accusa. Ecco io credo che bisognerebbe uscire da questo malcostume, bisognerebbe criticare i politici ferocemente quando se lo meritano ma quantomeno quando si sbaglia o quando si diffama una persona che cerca di essere onesta qual son io magari si riconosca anche l'errore. Invece no, si fa un altro libro perché tanto gli introiti del libro son talmente alti che possono consentire poi di pagare il povero disgraziato che è stato diffamato. (da Annozero, 15 maggio 2008)“

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