Frasi su investigatore

Ogni uomo in fondo al cuore crede di essere un investigatore nato. (da La casa del potere, 1916, cap. 2)

John Buchan foto
John Buchan 7
romanziere e politico scozzese 1875 – 1940

Mentre su Milano calano le prime ombre della notte, due investigatori sono pronti a risolvere il mistero del derby: Mourinho, come l'ispettore Callaghan, ama spararle grosse, la calibro 45 montata sulla lingua. Ancelotti, come il commissario Maigret, risolve i dubbi in trattoria. Ancelotti li risolve affettando salame. Uno solo arriverà alla soluzione, uno solo sarà il primo. [Milan-Inter, 28 settembre 2008]

Fabio Caressa foto
Fabio Caressa 54
giornalista e conduttore televisivo italiano 1967

Dicono che il genio consiste in un'illimitata capacità di curare i particolari. È una pessima definizione, ma si applica al lavoro dell'investigatore.

Arthur Conan Doyle foto
Arthur Conan Doyle 77
poeta, scrittore, medico 1859 – 1930

Di Pietro è un ottimo investigatore e un buon politico. Vedrei bene per lui un seggio in Parlamento. (4 novembre 1994)

Francesco Cossiga foto
Francesco Cossiga 64
8º Presidente della Repubblica Italiana 1928 – 2010

[... ] All'inizio La lunga notte dell'investigatore Merlo non era affatto ispirata a Casablanca, per il semplice motivo che non avevo ancora visto quel film! (da Suonala, Sam... suona ancora As time goes by... in La lunga notte dell'investigatore Merlo, Panini Comics, maggio 2001, pp. 6-7)

Leo Ortolani foto
Leo Ortolani 99
autore di fumetti italiano, creatore di Rat-Man 1967

Una volta c'erano i servizi deviati, la magistratura deviata, anche i giornalisti deviati, ora la cosa si sta ribaltando. Deviati sono quei pochi magistrati che fanno inchieste, i pochi giornalisti che scrivono, gli investigatori che fanno il loro dovere.

Luigi de Magistris foto
Luigi de Magistris 8
politico ed ex magistrato italiano 1967

Indiscreto e sfacciato. Non lo nego. Ma io sono un investigatore privato. Mi pagano perché sia indiscreto e sfacciato. Non spesso né in abboddanza come vorrei, ma io sono comunque professionalmente indiscreto e sfacciato.»
«Che peccato. Io trovo che sia molto più divertente essere indiscreti e sfacciati per hobby. E così lei è un professionista e io una dilettante a livello olimpionico. Lei non ha l'aria di un investigatore privato.»
«Nessun investigatore privato ha l'aria dell'investigatore privato. Questa è una delle regole fondamentali dell'investigazione privata.»
«Ma se nessun investigatore privato ha l'aria dell'investigatore privato, come fa l'investigatore privato a sapere che aria non deve avere? A me pare che qui nasca un problema.»
«Sì, ma non così grosso da tenermi sveglio la notte» ribatte Dirk esasperato. «Comunque, io non sono come gli altri investigatori privati. I miei metodi sono olistici e, nel senso proprio della parola, caotici. Io opero investigando la fondamentale interconnessione tra tutte le cose.»
Sally Mills non disse nulla, batté solo le palpebre.
«Ogni particella dell'universo» continuò Dirk infervorandosi e cominciando a mostrare un certo sguardo spiritato «influisce su ogni altra particella, per quanto debolmente o indirettamente. Ogni cosa è interconnessa con ogni altra cosa. Il battito delle ali di una farfalla in Cina può influire sul percorso di un uragano nell'Atlantico. Se io potessi interrogare la gamba di questo tavolo in un modo che avesse senso per me o per la gamba del tavolo, essa potrebbe darmi la risposta a ogni interrogativo sulla natura dell'universo. Potrei porre a una persona qualsiasi, scelta a caso, tutte le domande che mi vengono in mente; e le sue risposte, o l'assenza delle risposte, sarebbero in qualche modo pertinenti al problema di cui sto cercando la soluzione. È solo questione di sapere come interpretarle. Anche lei, che ho incontrato in modo del tutto casuale, probabilmente è a conoscenza di cose che hanno un'importanza fondamentale per la mia investigazione, se solo sapessi che cosa chiederle, cosa che non so, e se solo me ne prendessi la briga, cosa che non voglio.» (capitolo 10)

Douglas Adams foto
Douglas Adams 99
scrittore inglese 1952 – 2001

Erano noti a Edgar Allan Poe i Memories di Eugène François Vidocq, l'inventore della polizia moderna? Certo, il suo investigatore dilettante di fantasia, C. Auguste Dupin, si affretta a polemizzare con il suo connazionale in carne e ossa per distinguersi immediatamente, per far capire subito che il suo metodo sarà molto diverso.

Oreste del Buono foto
Oreste del Buono 8
scrittore, giornalista e traduttore italiano 1923 – 2003

In fondo quando si mente con eleganza e inventività si vorrebbe sempre, da un lato, convincere che stiamo dicendo la verità, e dall'altro essere smascherati, in modo che venga riconosciuta la nostra bravura. Talora l'assassino confessa il proprio delitto, rimasto impunito, perché l'investigatore riconosca la sua abilità. (Ritratto di Plinio da giovane)

Umberto Eco foto
Umberto Eco 211
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016

Fino a relativamente poco tempo fa, gli investigatori – i fisici – avevano a disposizione un ordinato manuale di tattiche per scovare delinquenti, scritto da un criminologo del XVII secolo chiamato Newton. Per decenni quel manuale ha funzionato alla perfezione, facendo scovare e punire i trasgressori. Sfortunatamente, l'elettrone è un criminale più astuto dei suoi predecessori e i metodi usati in precedenza non sono serviti a nulla quando si è cercato di catturarlo. Al suo contronto, gli antichi criminali erano banditi di second'ordine; diversamente da loro, l'elettrone non solo fugge e scompare, ma, nel farlo, infrange tutte le leggi conosciute. (p. 337)

Jorge Volpi foto
Jorge Volpi 1
scrittore e accademico messicano 1968

È sicuramente inebriante sfrecciare per il mondo in automobile vedendo l'Arabia come un vortice di sabbia o la Cina come un lampo di risaie. Ma l'Arabia non è un vortice di sabbia e la Cina non è un lampo di risaie. Sono antiche civiltà con strane virtù sepolte come tesori. Se desideriamo conoscerle, non dev'essere come turisti o investigatori, ma con la lealtà dei bambini e la grande pazienza dei poeti. Conquistare questi luoghi significa perderli. (p. 38-39)

Gilbert Keith Chesterton foto
Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936

E allora via che si comincia a bussare. Toc! Toc! Una casa editrice dopo l'altra, sperando che qualcuno apra. Che qualcuno mi faccia entrare. "L'investigatore Merlo?" mi risponde al telefono la voce dell'editore della casa editrice Taldeitali. "Sì, in redazione lo hanno letto, lo hanno trovato molto divertente. Non ci interessa." Giuro, disse così. (da Toc! Toc! in Rat-Man Collection n. 50, Panini Comics, settembre 2005, p. 36)

Leo Ortolani foto
Leo Ortolani 99
autore di fumetti italiano, creatore di Rat-Man 1967

La vita non è una favola nella quale i personaggi principali fremono di emozioni poco plausibili, le scene principali sono descritte con un linguaggio misurato e a ogni strano decesso fa seguito regolarmente un progresso con quattro indizi (uno falso), tre uomini con alibi inconsistenti, due donne con altri moventi e una confessione che spiega con chiarezza ogni minmo errore e che incrimina la persona meno probabile, un furfante che qualunque indagatore sveglio potrebbe smascherare. Nella vita reale, quando un investigatore rimane inceppato con un caso, non può aspettarsi che proprio il testimone di cui ha bisogno bussi furtivamente alla sua porta, con la conferma dei particolari che il nostro perspicace eroe ha già dedotto e immagazzinato nella sua fenomenale memoria. Quando le indagini arrivano a un punto morto è perché ormai il caso è perso. (p. 210)

Lindsey Davis foto
Lindsey Davis 8
scrittrice inglese 1949

Un organetto in strada attaccò all'improvviso un motivo allegro e Syme si scosse come se avesse sentito lo squillo di una tromba che annunciava la battaglia, animato da un coraggio soprannaturale che non sapeva da dove venisse. Quella musichetta esprimeva tutta la vivacità, la volgarità, il coraggio irrazionale dei poveri che, nelle strade sporche lì intorno, vivevano radicati ai valori della modestia e della pietà cristiani. Aveva dimenticato la fantasia giovanile che gli aveva fatto desiderare di diventare un poliziotto, non pensava più a se stesso come a un rappresentante di quel corpo segreto di investigatori quasi dilettanti né del vecchio eccentrico che viveva nella camera buia, si sentiva l'ambasciatore di quel popolo gentile che combatteva la sua quotidiana battaglia al suono della musica dell'organetto. L'orgoglio di sentirsi un essere umano, l'aveva innalzato infinitamente al di sopra dei mostri che stavano attorno a lui. (pp. 69-70)

Gilbert Keith Chesterton foto
Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936

[Sul legame tra lo Scandalo del calcio italiano del 2006 e quello del 2011] Senza indulgere su un fatto emerso come notorio durante il processo, cioè che il Presidente del Collegio, Teresa Casoria, riteneva tale processo penalmente una buffonata e invece i due giudici a latere, con le quali era in conflitto, pensavano il contrario, con l'esito di risultare maggioranza nella determinazione della sentenza, le motivazioni in 558 pagine si riassumono così. 1) Campionati non alterati (quindi scudetti tolti ingiustamente alla Juve...), partite non truccate, arbitri non corrotti, indagini condotte non correttamente dagli investigatori della Procura (intercettazioni dei carabinieri risultate addirittura manipolate nel confronto in Aula). 2) Le Sim, le schede telefoniche estere che Moggi ha distribuito a qualche arbitro e ai designatori, sarebbero la prova del tentativo di alterare e di condizionare il sistema, pur senza la dimostrazione effettiva del risultato truccato. 3) L'atteggiamento di Moggi, da vero boss "telefonico", è invasivo anche quando cerca di condizionare Federcalcio e Nazionale, vedi telefonate con Carraro e Lippi. 4) Che queste telefonate e questa promiscuità "mafiosa" o "submafiosa" o tesa a "fare associazione per delinquere" risultassero costume comune nell'ambiente come risulta evidente, non assolve Moggi e C.: e dunque ecco la condanna. [... ] Infine il punto 1), la cosiddetta parte positiva delle motivazioni, cioè nei fatti tutto regolare. E allora lo scandalo di "Scommettopoli

Oliviero Beha foto
Oliviero Beha 5
giornalista, scrittore e saggista italiano 1949

Hanno pestato i piedi agli investigatori speciali e noi non possiamo mettergli le mani addosso.

Lee Child foto
Lee Child 152
scrittore britannico 1954

Mostrando 1-16 frasi un totale di 32 frasi