Frasi su ironia

Quando canto divento urticante, fastidioso. È il mio modo di richiamare l'attenzione. Ma versi come "Voi che parlate di libertà | come si parla di una notte brava dentro i lupanari" andavano detti di pancia, senza ironia.

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973

Tu di fronte a me, eppure c'è una diga tra di noi, tu vivi per te, io mi trascino e penso ai fatti miei, felici noi forse non lo saremo più, anche se poi, io non ti lascio e neanche tu, quale ironia, desideriamo di fuggire ma restiamo per morire in compagnia, piccola mia, questo silenzio quanto chiasso fà (Felici noi dall'album Secondo me, l'amore1975)

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Franco Califano 49
cantautore, poeta e scrittore italiano 1938 – 2013

Libertà, rabbia positiva, ingenua ricerca utopica di verità e ironia. Il rock deve vedere il bicchiere mezzo vuoto: avere sete. E pochi compromessi.

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Piero Pelù 13
cantautore italiano 1962

La vita è piena di ironie, è meglio godersi ora ciò che si ha, senza preoccuparsi di un domani ipotetico. (da Il gioco di Ripper)

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Isabel Allende 90
la città delle bestie 1942

È dall'ironia che comincia la libertà.

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Victor Hugo 200
scrittore francese 1802 – 1885

[sull'album Anima latina] Già ne Il nostro caro angelo si avvertiva questa mia ironia verso il Lucio Battisti degli anni precedenti, questa demitizzazione, non per volontà suicida, non per autolesionismo, non per voler rinnegare, ma semplicemente per preparare il terreno all'azzeramento di una personalità monumentale, per azzerarla prima e successivamente umanizzarla al massimo, farla partecipare alla vita degli altri, conversare con gli altri per mezzo della musica […] con cose vere, dette in mezzo agli altri in mezzo alla musica, non falsamente o ipocritamente modeste, solo uguali a quelle di tutti gli altri.

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998

Se la specie umana sopravviverà, gli uomini del futuro considereranno la nostra epoca illuminata, immagino come un vero e proprio secolo d'oscurantismo. Saranno indubbiamente capaci di apprezzare l'ironia di questa situazione in modo più divertente di noi. È di noi che rideranno. Sapranno che ciò che noi chiamiamo schizofrenia era una delle forme sotto cui – spesso per il tramite di gente del tutto ordinaria – la luce ha cominciato a filtrare attraverso le fessure delle nostre menti chiuse. La follia non è necessariamente un crollo (breakdown); essa può essere anche una apertura (breakthrough)... L'individuo che fa l'esperienza trascendentale della perdita dell'ego può e non può perdere l'equilibrio, in diversi modi. Può allora essere considerato come pazzo. Ma essere pazzo non è necessariamente essere malato, anche se nel nostro mondo i due termini sono diventati complementari... Dal punto di partenza della nostra pseudosalute mentale tutto è equivoco. Questa salute non è una vera salute. La pazzia dei nostri pazienti è un prodotto della distruzione che imponiamo a loro e che essi impongono a se stessi. Nessuno immagini che ci imbattiamo nella vera pazia, cosí come non siamo veramente sani di mente. La pazzia con cui abbiamo a che fare è un grossolano travestimento, una falsa apparenza, una grottesca caricatura di ciò che potrebbe essere la guarigione naturale da questa strana integrazione. La vera salute mentale implica in un modo o nell'altro la dissoluzione dell'ego normale... (da La politica dell'esperienza; citato in Gilles Deleuze e Félix Guattari, L'Anti-Edipo, traduzione di Alessandro Fontana, Einaudi, 2002, p. 147)

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Ronald Laing 38
psichiatra scozzese 1927 – 1989

L'ironia pietosa, ce la insegnano i moralisti e i filosofi, è un metodo fecondo per scoprire la verità là dove sta occultata.


[Presentandolo durante A Gino Paoli del 19 agosto 1977] Vorrei presentarvi un amico che è venuto a trovarmi e che mi diverte. Mi diverte perché è l'erede di un certo tipo di nonsense, di marinetterie, del surrealismo più antico. Si chiama Rino Gaetano. (citato in Silvia D'Ortenzi, Rare tracce: ironie e canzoni di Rino Gaetano, Arcana, 2007, p. 74)

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Gino Paoli 29
cantautore e musicista italiano 1934

Uno strumento che facilita l'uomo e permette che l'uomo rimanga.. dentro... nella.. lì, consiste nell'infilare un.. cappuccetto... diciamo, un palloncino... il lattice... una.. una... MUSERUOOLA sopra... lì. Attenzione, se fatto con ironia, la donna può permettere all'uomo di mantenere la sua eccitazione con frasi tipo: «dove vai cappuccetto rosso a spasso per il boschetto?» oppure «E CHE È? IL KU KLUX KLAN?!!

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Anna Marchesini 92
attrice, doppiatrice e scrittrice italiana 1953

[Alla domanda "La tv, un certo tipo di tv, ha corrotto il Paese?"] Sì. La differenza è quando manca l'ironia, quando non dico che sto mostrando un circo e mi faccio beffe della nostra quotidianità. Un discorso che vale più per l'informazione che per il varietà. È pericolosissimo quando l'informazione si traveste da spettacolo.

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Paolo Bonolis 19
conduttore televisivo, showman e comico italiano 1961

La prevenzione della malattia mediante l'intervento di terzi professionisti è diventata una moda. La sua domanda cresce. Donne incinte, bambini sani, operai, vecchi, tutti si sottopongono a periodici check-up e a esami diagnostici sempre più complessi. Per questa via, ci si rafforza nella convinzione di essere macchine la cui durata dipende da un piano sociale. Le risultanze d'un paio di dozzine di studi attestano che questi esami non hanno alcuna influenza sull'andamento della mortalità e della morbilità. In realtà essi trasformano persone sane in pazienti angosciati, e i rischi per la salute che si accompagnano a queste campagne di diagnosi automatizzata sopravanzano i benefici teorici. Per ironia della sorte, i disturbi asintomatici gravi che si possono scoprire soltanto con questo tipo d'indagine sono spesso malattie inguaribili, nelle quali una cura precoce aggrava la condizione patologica del paziente. (p. 144)

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Ivan Illich 59
scrittore, filosofo, sociologo, teologo 1926 – 2002

Per la ventesima volta ho ieri assistito al capolavoro di Bizet e ancora l'ho udito con la stessa gentile reverenza. Mi sorprende di poter così vincere la mia impazienza. Ma guardare come un'opera siffatta integri la natura di un uomo. Essa è malvagia, perversa, raffinata, fantastica, eppure avanza con passo leggero e composto; la sua raffinatezza non è quella di un individuo, bensì di una razza. Si sono mai uditi sulla scena accenti più tragici, più dolorosi? E come sono ottenuti? Senza smorfie, senza contraffazioni di alcun genere, in piena libertà dalle bugie del "grande stile". Io mi sento diventar migliore quando questo Bizet mi parla. Il mio udito si sprofonda in quella musica; ne percepisco le origini; mi par di assistere alla sua nascita e tremo davanti ai pericoli che ci accompagnano a qualunque audacia; mi trovo incantato dai felici ritrovamenti che Bizet stesso ignora. Sopra quest'opera la fatalità sta sospesa; la felicità di essa è corta, fulminea, e non conosce dilazioni. Io invidio a Bizet il coraggio di questa sua sensibilità eccezionale, che prima di adesso non aveva trovato mezzo per esprimersi nella musica colta d'Europa; il coraggio di questa sensibilità meridionale, brunita, arsa dal sole... Ah finalmente l'amore, l'amore ricondotto indietro verso la natura!... L'amore come destino, come un destino cinico, innocente, crudele, l'amore esatto nella sua forma natura. Io non conosco altro esempio dove la tragica ironia che costituisce il nocciolo dell'amore sia stata espressa con tale severità, con formula così terribile come nell'ultimo grido di José: Oui, c'est moi qui l'a tuée, Carmen, ma Carmen adorée....

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900

L'ironia è il sale della vita, il pepe, il pinzimonio; è il colore essenziale della gioia del distacco, della capacità di ridere, di sorridere, di guardare le cose da un punto di vista disincantato; l'ironia consente di non aderire al dramma, consente di sdrammatizzare, per l'appunto, di alleggerire, di guardare i problemi appesi a un palloncino, il che aiuta sicuramente a risolverli.

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Fulvio Fiori 28
umorista, scrittore

La vita quotidiana a Roma è ormai inquinata. Chiesa, televisione e politica l'hanno occupata nelle sfere più intime e hanno finito per trasformarla in un paesone dove questi mondi la fanno da padrone. Invece Milano e Napoli hanno ancora uno spleen, una solitudine malinconica, sono città con forti valori simbolici. Viverci è nutriente sul piano degli atteggiamenti e dei comportamenti, per questo voglio assolvere Napoli nonostante tutto. Nonostante una realtà dove l'inferno e il paradiso si toccano; dove l'ironia altro non è che la passione quando sa prendere le distanze; dove si lotta continuamente contro la cultura della morte, mentre le altre città hanno la morte in casa e, nella loro quiete apparente, fanno finta di non accorgersene. Tutto questo è sempre foriero di una condizione felice artisticamente parlando. E vale per musica, cinema, arte, letteratura. Napoli è una città che crea continuamente anche nella difficoltà del suo quotidiano. (dall'intervista a l'espresso, 9 settembre 2010)

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Toni Servillo 15
attore italiano 1959

L'ironia per la squadra italiana è di trovarsi in Francia e di avere un allenatore francese. Durante il Sei Nazioni gli italiani hanno dimostrato di essere in forma e, quindi, non potete sottovalutarli. Sono molto più forti di quanto non siano mai stati e non è necessariamente garantita la vittoria contro di loro. Sono un avversario molto scomodo, stanno giocando un buon rugby e giocheranno fino al fischio finale. Dovete rispettarli. Con Pierre Berbizier come allenatore, è piacevole vedere i progressi dei ragazzi della nazionale italiana.

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Jonah Lomu 4
rugbista a 15 neozelandese 1975 – 2015

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