Frasi su isteria

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Thomas Mann 78
scrittore e saggista tedesco 1875 – 1955
„Niente è più singolare, più imbarazzante che il rapporto tra due persone che si conoscono solo attraverso gli occhi, che si vedono tutti i giorni a tutte le ore, si osservano e nello stesso tempo sono costretti dall'educazione o dalla bizzarria a fingere indifferenza e a passarsi accanto come estranei, senza saluto né parola. Fra di loro c'è inquietudine ed esasperata curiosità, l'isteria di un bisogno insoddisfatto, innaturale e represso di conoscersi e di comunicare e soprattutto una sorta di ansiosa attenzione. Infatti l'uomo ama e onora l'uomo fino a che non è in grado di giudicarlo, e il desiderio è il frutto di una conoscenza incompleta.“

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Etty Hillesum 58
scrittrice olandese 1914 – 1943
„Una persona dev'essere semplice anche nella sua tristezza, altrimenti la sua è soltanto isteria.“


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Chuck Palahniuk 177
scrittore statunitense 1962
„D'altronde, l'isteria è possibile solo con un pubblico. [... ] Vai a com'era la vita quando eri una bambina e potevi mangiare solo omogeneizzati. Cammini vacillando fino al tavolino da caffè. Sei sui tuoi piedi e devi barcollare su quelle gambe a salsicciotto oppure cadere giù. Poi arrivi al tavolo da caffè e sbatti la tua testolina soffice contro lo spigolo.
Sei per terra, e cavolo, o cavolo, fa male. Però non c'è niente di tragico fino a che non accorrono Mamma e Papà.
O povera coraggiosa piccolina.
È solo allora che piangi.“

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Morrissey 38
cantante inglese 1959
„Oggi [... ] i concerti sono più sfrenati, più forti, più disperati di quanto siano mai stati prima. A quei tempi ogni manifestazione di isteria era organizzata... oggi la follia è una cosa naturale.“

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Emil Cioran 518
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Che cos'è l'ideologia, in fondo? La congiunzione dell'idea con la passione. Da qui deriva l'intolleranza. Ma non appena vi si aggiunge un po' d'isteria è la fine. (Intervista con Léo Gillet)“

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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Prima di lasciare Parigi discussi col maestro il progetto di un lavoro inteso a stabilire un confronto fra la paralisi isterica e quelle organiche. Il mio intento era di dimostrare che nell'isteria la paralisi e le anestesie si ripartiscono nelle singole parti del corpo in base alla rappresentazione comune che gli uomini hanno del proprio corpo e non in base alla rappresentazione anatomica. (p. 81)“

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Joseph L. Mankiewicz 37
regista statunitense 1909 – 1993
„Cleopatra... i tre film più difficili che ho mai fatto. [... ] Cleopatra è stato concepito in emergenza, girato in isteria e finito in un cieco terrore, ma ogni sforzo per dar la colpa dei costi a Miss Taylor è ingiusto... Miss Taylor può aver avuto problemi di salute e problemi sentimentali, ma non è costata alla Twentieth 35 milioni di dollari!“

Paul Briquet 1
1796 – 1881
„Cosa significa dunque una simile differenza fra i due sessi se non è che un effetto della loro destinazione provvidenziale? La donna è fatta per sentire e sentire è vicino all'isteria; l'uomo al contrario è fatto per agire, a lui gli inconvenienti dell'azione. (da Traité clinique et thérapeutique de l'hystérie, 1859)“


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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Nella primavera del 1885, per i miei lavori istologici e clinici, ottenni la docenza in neuropatologia. Poco dopo, grazie alla calorosa intercessione di Brücke, mi fu assegnata una cospicua borsa di studio. Nell'autunno partii per Parigi … Di tutte le cose che ebbi modo di osservare durante il mio soggiorno presso Charcot, nessuna mi colpì tanto quanto le sue ultime ricerche sull'isteria, che in parte si svolsero ancora quando io mi trovavo a Parigi; così ad esempio egli dimostrò che i fenomeni isterici sono qualcosa di autentico e conforme a uno scopo, che l'isteria è molto frequente negli uomini, che paralisi e contratture isteriche possono essere provocate dalla suggestione ipnotica e che questi prodotti artificiali hanno, fin nei minimi dettagli, le stesse caratteristiche degli attacchi isterici spontanei che spesso vengono provocati da un trauma. (p. 80 e s.)“

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Daniele Capezzone 33
politico italiano 1972
„E oltre al male individuale e alle sue nuove derive tecnologiche, esiste anche una ulteriore dimensione possibile del male collettivo. Chiunque proponga o riproponga di "servire il popolo", più o meno consapevolmente rimette in campo un'illusione, un'utopia pericolosa. George Orwell ha spiegato meglio e prima di ogni altro quel che c'era da spiegare, e quella lezione vale più che mai oggi. In 1984, una delle pagine più toccanti e cariche di inquietudine è quella dei "Due minuti d'Odio": il quotidiano momento di furia, di isteria collettiva, di sfogo della folla, contro il mitico Goldstein, il leggendario nemico del Partito. Nessuno, nella mischia urlante, sa bene chi sia Goldstein e cos'abbia fatto davvero: però, bisogna odiarlo e inveire contro di lui. Stiamo bene attenti: anche senza gli scenari da incubo di Orwell, ma nella piena libertà delle nostre case, nella rassicurante normalità delle nostre vite, possiamo ritrovarci pure noi a inveire contro un qualche Goldstein, senza neanche rendercene conto. Basta un gruppo di insulti contro qualcuno o qualcosa su Facebook, o una biografia da sfregiare su Wikipedia, o molto altro e molto peggio. (pag. 76)“

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Carlo Flamigni 16
medico, accademico e scrittore italiano 1933
„Gli specialisti del tempo vedevano nella fine delle mestruazioni un rapporto con l'isteria. E fino al 1980 nel Dsm, un testo autorevole di psichiatria, la menopausa era annoverata tra le cause di psicosi. Ci sono teorie psicoanalitiche che la considerano una forma di nevrosi, legata alla privazione della femminilità. Il passaggio dall'analista al ginecologo non è bastato a vincere alcune delle credenze più radicate. I disturbi della menopausa, definiti in alcuni libri «l'inferno delle donne», dalla metà del XIX secolo furono studiati, classificati, analizzati, ma anche coperti di ridicolo. Nel 1857 un medico, Edward John Tilt, che non poteva conoscere l'esistenza degli ormoni (i primi estrogeni furono isolati nel 1923 e alla struttura del progesterone si arrivò 6 anni dopo), per alleviare le poverette con sintomi prescriveva sudorazioni, salassi e sedativi, soprattutto l'oppio.“

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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Per completare la mia esposizione precedente devo aggiunger che fin dall'inizio ho esercitato l'ipnosi per uno scopo che nulla aveva a che fare con la suggestione ipnotica. Mi sono avvalso dell'ipnosi per interrogare il malato sulla genesi dei suoi sintomi, genesi sulla quale nello stato di veglia egli non era spesso in grado di dire alcunché, o comunque troppo poco. Questo procedimento non solo si rivelò più efficace del mero comando o divieto, ma aveva inoltre il vantaggio di offrire soddisfazione alla brama di sapere del medico, che dopo tutto aveva il diritto di apprendere qualcosa circa l'origine di quel fenomeno che cercava di eliminare mediante il monotono procedimento della suggestione. A quest'altro modo di usare l'ipnosi ero giunto per la via seguente. Quando ancora lavoravo nel laboratorio di Brücke avevo conosciuto il dottor Josef Breuer, uno dei medici di famiglia più stimati di Vienna … Già prima del mio viaggio a Parigi, Breuer mi aveva parlato di un caso d'isteria da lui sottoposto, dal 1880 al 1882, a un trattamento particolare, per mezzo del quale era riuscito a penetrare profondamente nella motivazione e nel significato dei sintomi isterici … Quando era ricorsa alle cure di Breuer la paziente offriva un quadro sintomatico complesso e variopinto: paralisi con contratture, inibizioni e stati di confusione psichica. Un'osservazione casuale permise al medico di scoprire che la malata poteva essere liberata da tali turbamenti della sua coscienza se e quando veniva indotta a dare espressione verbale alle fantasie affettive che in quel momento la dominavano. Breuer trasse da questa scoperta un metodo terapeutico. Ripetutamente, dopo aver sottoposto la paziente a ipnosi profonda, la invitò a raccontare ciò da cui l'animo suo si sentiva oppresso. Dominati in tal modo gli accessi di ottenebramento depressivo, fece uso di questo stesso procedimento per eliminare le inibizioni e i disturbi somatici. Durante lo stato di veglia la giovinetta, al pari di qualsiasi altro malato, non sapeva dir nulla sull'origine dei suoi sintomi né ravvisava alcun legame fra questi ultimi e le impressioni della sua vita … Quando dunque la malata rammentava allucinatoriamente in ipnosi una di queste situazioni e portava finalmente a compimento l'atto psichico a suo tempo represso, dando libero sfogo ai propri affetti, ecco che il sintomo scompariva per sempre. (p. 87 e s.)“


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Stephenie Meyer 134
scrittrice statunitense 1973
„«Va bene. Lasciamo perdere i limiti temporali. Se vuoi che sia io a compiere il gesto... lo farò ma a una condizione». Mi sentii mancare la voce. «Quale?». Il suo sguardo era prudente. Parlò lentamente: «Prima sposami». [... ] «E dai», risposi con un velo di isteria nella mia voce. «Ho soltanto diciotto anni». «Be', io quasi centodieci. È ora che metta la testa a posto».“

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Pauline Kael 3
1919 – 2001
„Da isterico qual è, è più divertente di Peter Sellers. Per Sellers l'isteria è solo un'arma in più nel suo arsenale comico — la sua isteria si prende gioco dell'isteria — ma l'isteria di Wilder sembra perfettamente naturale.“

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