Frasi su lager

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Herta Müller 31
scrittrice tedesca 1953
„Il Lager, nelle sue molteplici ma sempre mostruose forme, è un simbolo del ventesimo secolo. I campi di punizione e di lavoro in Germania e quelli del sistema Gulag dello stalinismo, i campi di concentramento e i campi di sterminio dei nazionalsocialisti. Con l'eccezione della Russia, in Europa sono scomparsi. La parola però è rimasta. Oggi sta per campo estivo, campeggio, camping, luogo di riposo.“

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Danilo Mainardi 33
etologo italiano 1933
„Essere animalisti non coincide o non si sovrappone con le scelte alimentari che uno adotta, bensì con l'attenzione al benessere degli animali. È un impegno che dovremmo tutti sentire e non accettare di mettere nel piatto carni di animali stressati in allevamenti lager. Mi sembra più importante insistere a perseguire questo fine procedendo verso un consumo inferiore di carne, come la medicina stessa ci invita con ragione a fare, e puntare su carne di qualità speciale, quella che si ottiene da allevamenti che hanno come priorità il benessere dei loro animali.“


Giuseppe Lazzati 8
politico italiano 1909 – 1986
„Nel mio ritorno [dal lager] c'è tanto desiderio di riprendere il mio lavoro non del tutto abbandonato neppure da lontano e di riprenderlo con intensità e decisione degna dell'ora.“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„I "salvati" del Lager non erano i migliori, i predestinati al bene, i latori di un messaggio: quanto io avevo visto e vissuto dimostrava l'esatto contrario. Sopravvivevano di preferenza i peggiori, gli egoisti, i violenti, gli insensibili, i collaboratori della "zona grigia", le spie. Non era una regola certa (non c'erano, né ci sono nelle cose umane, regole certe), ma era pure una regola. Mi sentivo sì innocente, ma intruppato tra i salvati, e perciò alla ricerca permanente di una giustificazione, davanti agli occhi miei e degli altri. Sopravvivevano i peggiori, cioè i più adatti; i migliori sono morti tutti. (p. 63)“

Giuseppe Lazzati 8
politico italiano 1909 – 1986
„In quella dura prova [il lager] l'educazione cristiana mostrò la sua assoluta superiorità.“

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Herta Müller 31
scrittrice tedesca 1953
„Di notte, da sessant’anni, cerco di ricordarmi gli oggetti del Lager. Sono il contenuto della mia valigia notturna. Dal mio ritorno a casa la notte insonne è una valigia di pelle nera. E questa valigia è nella mia fronte. Quello che da sessant’anni non so è soltanto se non riesco a dormire perché cerco di ricordarmi gli oggetti, o se invece è il contrario. Se mi azzuffo con loro perché comunque non riesco a dormire. In un modo o nell’altro, la notte fa la sua nera valigia contro la mia volontà, devo sottolinearlo. Devo ricordare, contro la mia volontà. E anche se non lo devo ma voglio, preferirei non doverlo volere.“

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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Odiamo il conformismo degli altri perché è questo che ci trattiene dall'interessarci al nostro. Ognuno di noi odia nell'altro come in un lager il proprio destino. (p. 30)“

„Le donne che al giorno d'oggi indossano pellicce sono idiote. Animali selvatici sono allevati in piccole gabbie dove impazziscono perché non possono più condurre una vita naturale. Sono imprigionati in allevamenti lager. I visoni vengono uccisi col gas, le volpi con l'elettrocuzione... tutta quest'industria è crudele, barbara e assolutamente inutile.“


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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che «ogni straniero è nemico». Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo.“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Chi diventava Kapo? Occorre ancora una volta distinguere. In primo luogo, coloro a cui la possibilità veniva offerta, e cioè gli individui in cui il comandante del Lager o i suoi delegati (che spesso erano buoni psicologi) intravedevano la potenzialità del collaboratore: rei comuni tratti dalle carceri, […] Ma molti, come accennato, aspiravano al potere spontaneamente: lo cercavano i sadici […]. Lo cercavano i frustrati […] Lo cercavano, infine, i molti fra gli oppressi che subivano il contagio degli oppressori e tendevano inconsciamente ad identificarsi con loro. (p. 33)“

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Herta Müller 31
scrittrice tedesca 1953
„Quando nella notte gli oggetti mi perseguitano e mi bloccano l’aria nella gola, spalanco la finestra e butto fuori la testa. La luna in cielo è come un bicchiere di latte freddo, mi risciacqua gli occhi. Il respiro ritrova il suo ritmo. Inghiotto l’aria fredda fin quando non sono più nel Lager. Poi chiudo la finestra e mi distendo ancora. Le coperte non sanno nulla, e riscaldano. L’aria nella stanza mi guarda e sa di farina calda.“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Non so, e non mi interessa sapere, se nel mio profondo si annidi un assassino, ma so che vittima incolpevole sono stato ed assassino no; so che gli assassini sono esistiti, non solo in Germania, e ancora esistono, e che confonderli con le loro vittime è una malattia morale o un vezzo estetistico o un sinistro segnale di complicità; soprattutto, è un prezioso servigio reso (volutamente o no) ai negatori della verità. […] Rimane vero che, in Lager e fuori, esistono persone grigie, ambigue, pronte al compromesso. La tensione estrema del Lager tende ad accrescerne la schiera. (p. 35)“


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Natalia Ginzburg 37
scrittrice italiana 1916 – 1991
„Dicono che da un crocifisso appeso al muro, in classe, possono sentirsi offesi gli scolari ebrei. Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato, e non è forse morto nel martirio, come è accaduto a milioni di ebrei nei lager?“

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Antonio Razzi 16
politico italiano 1948
„Ho girato il paese che dice di essere scappato da un lager e che poi esce, fa le foto non si sa come, racconta tutto ai giornali e ci fa pure pure un libro per tirarci su dei soldi. (durante la trasmissione radiofonica La Zanzara, 8 ottobre 2014)“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Avevamo deciso di trovarci, noi italiani, ogni domenica sera in un angolo del Lager; ma abbiamo subito smesso, perché era troppo triste contarci, e trovarci ogni volta più pochi, e più deformi, e più squallidi. Ed era così faticoso fare quei pochi passi: e poi, a ritrovarsi, accadeva di ricordare e di pensare, ed era meglio non farlo.“

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Luigi Silori 2
scrittore, critico letterario e accademico italiano 1921 – 1983
„Silori è, sì, una maschera del video, una voce radiofonica, uno dei pochi caseurs acuti e arguti della nostra società letteraria, ma è anche un uomo [... ] che ha molto sofferto, il reduce da un tristo lager, lo scampato alla morte per poco, un uomo di studi che si porta appresso come riserva un homo ludens, un amatore competente di jazz, un pianista e un intellettuale fine, un padre ansioso e tenero. (Libero Bigiaretti)“

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