Frasi su lagrima

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Søren Kierkegaard 145
filosofo, teologo e scrittore danese 1813 – 1855
„Maria non abbisogna dell'ammirazione del mondo, così come Abramo non ha bisogno di lagrime: perché ella non era un'eroina, né egli un eroe. Ma ambedue divennero ancor più grandi degli eroi non col fuggire la sofferenza, le pene, il paradosso, bensì per via di essi.“

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Francesco Andreini 4
1548 – 1624
„Dolcissima Isabella, il tuo Francesco ti pose questo monumento: se manca di gemme, non manca di lagrime, perché con me piansero tutti i cittadini di Lione: riposi la tua salma nella tomba, l'anima riposi in cielo. (sulla tomba di Isabella; citato in Storia delle lettere e delle arti in Italia, Tomo II, Giuseppe Rovani, Borroni e Scotto, Milano 1856)“


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Alphonse De Lamartine 57
poeta, scrittore e storico francese 1790 – 1869
„Un giorno dell'anno 1830, entrando di sera in una chiesa di Parigi, vidi la bara d'una giovinetta, coperta da una coltre bianca. Questa bara mi ricordò Graziella. Mi nascosi all'ombra di un pilastro e pensai a Procida, piangendo a lungo.
Le mie lagrime si asciugarono, ma le nubi che avevano attraversato il mio pensiero durante la tristezza del funerale non dileguarono.
Rientrai silenzioso nella mia camera, svolsi i ricordi che sono tracciati in questo libro e scrissi tutto d'un fiato, piangendo, i versi intitolati: Primo rimpianto. È la nota, resa fievole da vent'anni di distanza, d'un sentimento che fece zampillare la prima sorgente del mio cuore. Ma vi si sente ancora la lacerazione d'una fibra intima che non guarirà mai.
Ecco queste strofe, balsamo d'una ferita, sboccio di un cuore, profumo di un fiore sepolcrale: Non vi manca che il nome di Graziella. Ve lo incastonerei in una strofa, se vi fosse quaggiù un cristallo abbastanza puro per rinchiudere questa lagrima, questo ricordo, questo nome! (p. 151)“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„[... ] Ma non è un mondo fisico (presocratico, lucreziano, einsteiniano) di cui Rilke canti la metamorfosi; è il mondo dei moti umani ancora e sempre, che riduce e simula i moti cosmici; è ancora, perduta nell'universo, la terra, intrisa d'umanità che sola lo esalta: consolare di un po' d'eternità l'effimero deve l'uomo, celebrare è la missione del poeta. E se nelle Elegie, nei Sonetti e in alcune ultime poesie si rievocano le cose ormai in fuga — temi, profili, eco di puri nomi − nel breve rammemorare non è minore intensità che nel lungo indugio, cui l'amore l'aveva curvato in altri tempi, nel Libro delle Immagini o nelle Poesie nuove.
Da quello sguardo di commiato sono avvolte le "cose" in una luce che le riarde, e sfumano come in un vapore di lagrima; figure d'antichi miti (Narciso, kore, Perseo, il Cigno) esalano in musica. "Lontano, oscuro sulla soglia chiara" Orfeo saluta Euridice travolta nel buio. (da Sulle poesie sparse e ultime di Rilke, p. 281)“

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Luigi Pirandello 136
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„Posso dire che da allora ho fatto il gusto a ridere di tutte le mie sciagure e d'ogni mio tormento. Mi vidi, in quell'istante, attore d'una tragedia che più buffa non si sarebbe potuta immaginare: mia madre, scappata via, così, con quella matta; mia moglie, di là, che... lasciamola stare!; Marianna Pescatore lì per terra; e io, io che non avevo più pane, quel che si dice pane, per il giorno appresso, io con la barba tutta impastocchiata, il viso sgraffiato, grondante non sapevo ancora se di sangue o di lagrime, per il troppo ridere. (cap. V; 1973, p. 360)“

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Domenico Cirillo 32
medico e botanico italiano 1739 – 1799
„I moti rapidi ed inquieti degli occhi, uniti alle lagrime involontarie e taciturne, sono i più sicuri attestati della sensibilità, e della compassione. (p. 19)“

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Publio Ovidio Nasone 130
poeta romano -43 – 17 d.C.
„Piango i miei mali: nel pianto v'è una certa voluttà, ed il dolore che si scioglie in lagrime trova un sollievo.“

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Akiko Yosano 1
poetessa giapponese 1878 – 1942
„Dagli occhi fredde | cadono le lagrime, | eppure le sue parole | si sforzano di parere gaie: | non dimenticatela, ve ne prego. (Preghiera)“


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Torquato Tasso 105
poeta, scrittore e drammaturgo italiano 1544 – 1595
„Tu, Regina del ciel, ch' a noi ti mostri | Umida i lumi e l'una e l'altra gota, | Fa di lagrime dono a gli occhi nostri, | Ed ambe l'urne in lor trasfondi e vota, | Perché, piangendo, a gli stellanti chiostri | Teco inalzi il pensier l'alma devota; | Parte del Tebro in su la verde riva | Il tuo santo dolor formi e descriva. (da Lagrime di Maria Vergine)“

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Friedrich Hölderlin 67
poeta tedesco 1770 – 1843
„Nei miei giovani anni di mattina avevo allegrezza,
Di sera lagrime, ora che ho più età,
Comincia dubbioso il mio giorno,
Ma sacra e serena è per me la sua fine.“

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Jules Renard 338
scrittore e aforista francese 1864 – 1910
„La più stupida esagerazione è quella delle lagrime. È seccante come un rubinetto che non si chiude. (29 marzo 1889; p. 17)“

„In una città nella quale vive mezzo milione di persone, il Nougaret vorrebbe che il vino buono fosse comune. Forse non era informato de' vini di Calabria e Sicilia. Da tutt'i nostri storici è confermato non essere gli attuali vini, inferiori ai Falerni ed ai Massici; e nei vini detti Greci e Lagrime, secondo qualche scrittore, par distillato il favoloso nettare de' numi. È noto il detto del tedesco che gustando la Lagrima, esclamò: Cur non lacrimasti in partibus nostris Domine? (p. 79)“


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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„All'annuncio della fine di Aldo Moro i sindacati si sono mossi, hanno indetto manifestazioni e proclamato uno sciopero generale. Siamo certi della loro profonda esecrazione, e della loro sincera partecipazione al cordoglio nazionale. Pensiamo tuttavia che i lavoratori e i loro rappresentanti darebbero un apporto più costruttivo alla lotta contro i terroristi tenendo d'occhio gli estremisti delle fabbriche, troppe volte protetti e difesi. Così pure gli studenti «impegnati», se proprio vogliono dissociarsi dalle brigate rosse, devono estromettere dalle loro file gli agitatori deliranti, e dinamitardi che nascondono bottiglie molotov e armi negli scantinati delle facoltà. Chi ha chiuso gli occhi di fronte alla escalation di violenza degli anni scorsi, li chiuda oggi per non lasciar scorrere lagrime di coccodrillo.“

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Johan Ludvig Runeberg 2
poeta e scrittore finlandese 1804 – 1877
„Ne 'l margin del ruscello, a un bel mattino, | la fanciulla sedea fra le vïole. | Volava su pe 'l cielo un augellino | e ne 'l canto dicea queste parole: | – Se tu turbi, o fanciulla, il ruscellino | giù pe 'l suo sen non guizzerà più il sole, | né verrà la colomba mattiniera | a cantarvi d'amore in sua maniera –. | Il bianco viso in lagrime bagnato | levò la giovinetta al bel cantore: | – Presto il ciel risorride a 'l rio schiarato, | ma più non risorride entro il mio core. | Quando un garzon tu mi vedesti a lato, | dirgli dovei: Deh, se tu intendi amore, | deh non turbar de la fanciulla l'alma | che non rischiara più né torna in calma. (Il ruscello)“

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Ignazio Silone 111
scrittore italiano 1900 – 1978
„«Infine andai da don Benedetto» il giovane riprese a raccontare. «Andai da lui non perché fosse un prete, ma perché, ai miei occhi, egli era sempre stato il simbolo dell'uomo giusto. [... ] Feci uno sforzo atroce su di me stesso e gli raccontai tutto, in una confessione che durò cinque ore e alla fine della quale giacevo quasi sfinito per terra. [... ] Ieri mi ha fatto chiamare e mi ha detto: "Vorrei risparmiarti la ripetizione di una sofferenza, ma c'è un uomo nelle vicinanze di Rocca al quale ti prego di ripetere la tua confessione. È un uomo nel quale puoi avere completa fiducia". [... ]«Luigi Murica» disse allora l'altro sottovoce «voglio dirti una cosa che ti prova fino a che punto io abbia ora fiducia in te. Io non sono un prete. Don Paolo Spada non è il mio vero nome. Il mio vero nome è Pietro Spina.»Gli occhi di Murica si riempirono di lagrime. (cap. XXV)“

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Roger Peyrefitte 31
diplomatico, scrittore e attivista francese 1907 – 2000
„Cominciò a suonare il Chiaro di luna di Beethoven e il suo braccialetto, urtando la tastiera, aggiungeva alla melodia una nota gracile e un riflesso dorato e io, che le ero vicino, sentivo quella musica salire verso di me. Mi chinai, le dissi: «State suonando il pezzo che preferisco ad ogni altro al mondo». Si fermò, poi di colpo rovesciò indietro la testa ed io vidi due lagrime scendere lungo le sue guance. Carezzai leggermente i suoi capelli, appoggiai la testa contro la sua, la sentii tremare e allora, facendomi coraggio, le baciai la bocca. Non mi rese il bacio, ma le sue labbra restaron socchiuse come se lo respirassero. (p. 41)“

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