Frasi su lamento

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Max Gazzé 51
cantautore e bassista italiano 1967
„Davanti a un muro | c'è chi fischia e fa il giro | lamenta che il mondo è cattivo. | Non è nel mio stile | bisogna salire. (da Splendere ogni giorno il sole)“

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Demócrito 12
filosofo greco antico
„Saggio è colui che non si lamenta per le cose che non ha, ma sa apprezzare quelle che ha.“


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Franco Mistrali 10
giornalista, romanziere e storico italiano 1833 – 1880
„Napoli è uno strano paese!
Disteso come un Re orientale sul tappeto del più bel verde che si possa vedere, coi piedi sull'azzurro e limpido Tirreno col capo sul fianco dell'ardente Vesuvio, non v'ha città al mondo che possa rivaleggiare colla capitale della Italia del mezzodì.
Non v'ha mare più ridente, non v' ha cielo più sereno, non v'ha terra più feconda di frutti e di fiori.
Tutto è bello e tutto è grande qui. Questo popolo che sonnecchia, che si lascia calpestare con una pazienza che ha del dromedario del deserto il quale soccombe sotto al peso senza muover lamento, quando l'ora della rivoluzione lo ha scosso diventa d'un tratto tigre e pantera.
Non v'ha gente al mondo che sia stata oppressa di più.
La tirannide dei Viceré Spagnuoli avea appena lasciato a quel popolo gli occhi per piangere. (p. 43)“

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Elisabetta di Baviera 22
1837 – 1898
„Dalla finestra aperta canta il lamento dei lillà | Il cui odore soffocante persiste | Lui adorava questi fiori, il morto | Con il loro dolce alito hanno voluto ringraziarlo | E questo tenero vapore avvolge il corpo | Si insinua fra i capelli scuri | Senza la più piccola ombra di peccato | Esprime la dolcezza della loro fioritura | E offre al morto in effluvi tutto quel che può | E lui sorride, sorride, soave e tranquillo.“

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Paul Valéry 143
scrittore, poeta e aforista francese 1871 – 1945
„Quanto lamento il puro e fatale tuo splendore | da me sì dolcemente circondata o fontana, | dove attinsero gli occhi in un mortale azzurro | la mia immagine d'umidi fiori incoronata! (da Narciso parla)“

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Jovanotti 162
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„Sentire il corpo, ascoltarlo, muoversi, sentirne i lamenti e scoprirne i punti forti, sentirsi con il corpo dentro il paesaggio e confondere la fatica della pedalata con la fatica della terra che gira su se stessa e poi intorno al sole fino a girare come se fosse un anello della concatenazione dei satelliti e delle stelle degli elettroni e dei nuclei e scoprire nel movimento rotondo la chiave del movimento in avanti.“

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Frank Herbert 112
scrittore di fantascienza 1920 – 1986
„Lotti coi sogni?
Ti batti con le ombre?
Cammini come dormendo?
Il tempo è scivolato via.
La vita ti è stata rubata.
Indugiavi per delle inezie,
Vittima della tua follia. (Lamento funebre per Jamis sulla Piana dei Morti; dai «Canti di Muad'Dib», della Principessa Irulan: Ed. Nord, p. 148)“

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Jules Laforgue 6
1860 – 1887
„La luna nello scempiato alone non è che un occhio, tutto | mangiato dalle mosche, che emana lume di lutto. (da Lamento delle voci sotto il fico di Budda)“


Giovanni Arpino 16
scrittore italiano 1927 – 1987
„Cara Signora, mi tolgo il cappello
il suo nome è una stella nella curva del cielo
il suo nome rimbomba della terra alla luna.
Mi vesto a festa, lancio i coriandoli
il suo nome è un nome
che si legge anche Torino.
Il suo nome è una montagna
di tanti scudetti,
agli altri la manfrina, una lacrima, un peto.
Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte.
Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto.
Il suo nome si allunga,
si contorce in un lamento
ma resta l'idea in tutte le genti.
Si restringe, si allunga, fa eco rotondo
che perda che vinca tra i primi del mondo.
Juventus, gridano,
o Goba o Madama,
sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole.
Ma un'altra non c'è
e nessuno è stanco
di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.
(da Madama Juve, poema dedicato alla Juventus Football Club; citato in dialetto piemontese in Opere e in lingua italiana in Stile e stiletto. La Juventus di Arpino )“

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Paolo Villaggio 26
attore e scrittore italiano 1932
„Voi giovani avete il vizio in questo momento di dire che siete infelici, che avete paura del futuro, che la colpa è di questo o di quello… ed incolpate soprattutto la nostra generazione, i ladri, i politici… no, non è vero, voi siete anche in colpa, credetemi. LA MIA GENERAZIONE!! Quando è finita la guerra, il paese era completamente distrutto, non c'erano né strade, né autostrade, né ponti, né ospedali, non c'era un cazzo, c'erano solo delle chiese. Dopo finita una tragedia orrenda come la guerra non c'era più un cacchio, niente, niente!! In quindici anni noi, in Italia, siamo diventati il quarto paese industrializzato della Terra. In soli quindici anni! Oooh! Allora io vi prego, ragazzi, la colpa è vostra. Questo continuo lamentio!! Io comincio a pensare che siamo più felici noi da vecchi, che voi da giovani. Pensate, è una cosa incredibile!! (11/10/2012, durante Wikitaly, programma di Enrico Bertolino, in onda su rai 2)“

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Tito Lucrezio Caro 37
-99 – -55 a.C.
„[Descrivendo la peste] Una tal causa di contagio un tale | mortifero bollor già le campagne | ne' cecropi confin rese funeste, | fe' diserte le vie, di cittadini | spopolò la città. Poiché, venendo | da' confin dell'Egitto ond'ebbe il primo | origin suo, molto di cielo e molto | valicato di mar, le genti al fine | di Pandïone assalse. Indi appestati | tutti a schiere morían. Primieramente | essi avean d'un fervore acre infiammata | la testa e gli occhi rosseggianti e sparsi | di sanguinosa luce. Entro le fauci | colavan marcia; e da maligne e tetre | ulcere intorno assediato e chiuso | era il varco alla voce; e degli umani | sensi e segreti interprete la lingua | d'atro sangue piovea, debilitata | dal male, al moto grave, aspra a toccarsi. | Indi, poi che 'l mortifero veleno | sceso era al petto per le fauci e giunto | all'affannato cuor, tutti i vitali | claustri allor vacillavano. Un orrendo | puzzo volgea fuor per la bocca il fiato, | similissimo a quel che spira intorno | da' corrotti cadaveri. Già tutte | languian dell'alma e della mente affatto | l'abbattute potenze, e su la stessa | soglia omai della morte il corpo infermo | languiva anch'egli. Un'ansïosa angoscia | del male intollerabile compagna | era: e misto col fremito un lamento | continuo e spesso un singhiozzar dirotto, | notte e dì, senza requie, a ritirarsi | sforzando i nervi e le convulse membra, | sciogliea dal corpo i travagliati spirti, | noia a noia aggiugnendo | e duolo a duolo. (1909, pp. 143-145)“

„Per fare una partita alla "Repubblica" | occorre essere iscritti a una compagine politica: | ce ne son decine tra cui scegliere a seconda del colore | (anche se ultimamente il nero va per la maggiore). | Una volta che si è in squadra – o in squadraccia – | è importante aver le natiche al posto della faccia | per riuscire a reggere la fase atletica, con più tensioni: | la campagna acquisti, detta anche "le elezioni". (da Rap Lamento)“


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Neal D. Barnard 44
medico statunitense 1953
„Quando una persona lamenta problemi vari di memoria, i farmaci dovrebbero essere sempre in cima alla lista dei sospetti. (p. 147)“

Ernesto Giacomo Parodi 4
scrittore, letterato e filologo italiano 1862 – 1923
„Ma, se io penso ai lamenti contadineschi di cui la nostra letteratura è così meschinamente ricca, e che in qualche modo possono paragonarsi col Lament del Marchionn, io non so immaginare che cosa diverrebbe in italiano questa straordinaria lirica della volgarità, questa elegia del grossolano e del ridicolo, questo vero canto che s'innalza dalle cose, alle quali noi di solito non attribuiamo che rauche parole e sghignazzamenti incomposti. (p. 486)“

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Ken Watanabe 2
attore giapponese 1959
„Ovunque vada Godzilla, una montagna di macerie viene lasciata lungo il suo cammino. Non si tratta di una creatura governata dalla logica. La prima volta che Godzilla appare in pieno sullo schermo, il pubblico sente un ruggito, scatenando una vibrazione indescrivibile. Non è come il ringhio di un cane, ma più un lamento, qualcosa di profondamente straziante. Hai la sensazione di incontrare una forza al di fuori del controllo umano, qualcosa simile a un disastro naturale o a una sorta di rivelazione divina. È come se qualcosa ci stesse castigando. Come sapete, la società umana è complessa e lo diventa sempre di più, se si tratta di relazioni tra i paesi o tra le persone. Le risposte sono difficili da trovare, e in quel contesto, le vibrazioni scatenate da Godzilla conducono le persone a farsi delle domande sui propri stili di vita, e le vibrazioni, ovviamente, possono facilmente trascendere i confini nazionali.“

„Capii che l'amore era ben ciò che dice la banale romanza, esattamente come il lamento di un Musset: "Una povera cosa che passa". (p. 115)“

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