Frasi su lana

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Tommaso Moro 19
umanista, scrittore e politico inglese 1478 – 1535
„Servi, operai e perfino contadini, cittadini insomma di tutte le classi, manifestano gusti stravaganti nel cibo e nel vestire. Pensate a quanti bordelli ci siano, inclusi quelli che si celano dietro le insegne di taverne e birrerie, e a quale spreco di denaro conducano i giochi d'azzardo, i dadi, le carte, le bocce, il tennis, gli anelli e così via. Non è anche questo un incentivo a rubare? Liberatevi dunque da questi mali rovinosi e ordinate che i centri rurali vengano ricostruiti da chi li distrusse, o siano comunque affidati a gente che voglia riattivarli. Impedite che la corsa dei ricchi all'accaparramento possa continuare, ponete fine a questo loro privilegio. Riscattate la gente dall'ozio rilaciando l'agricoltura e riformando il mercato della lana. Date agli sfaccendati qualcosa di utile da fare. La miseria rende ladri, e quelli che per ora sono soltanto dei disoccupati saranno presto anche ladri. È inutile, se non sradicate tali mali, punire i ladri ricorrendo a una giustizia più eclatante che giusta o efficace. In definitiva, voi lasciate che crescano fin da ragazzi in condizioni tali da essere fatalmente destinati ad una vita criminale, poi li punite. In altre parole, punite quei ladri che voi stessi avete creato. (da Utopia, I, p. 31-32)“

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Tommaso Moro 19
umanista, scrittore e politico inglese 1478 – 1535
„Le pecore, queste miti creature, alle quali basta solitamente così poco cibo, stanno diventando talmente voraci ed aggressive, a quel che ho appreso, da divorare persino gli uomini. Ingoiano campi, case, città. In tutte le regioni del regno nelle quali si produce una lana più fine, quindi più costosa, nobili e proprietari terrieri – e perfino alcuni abati, nonostante la loro santità – si danno da fare per recintare le terre e destinarle al pascolo, impedendone la coltivazione. Così, non bastando loro le rendite e i prodotti che gli avi ricavavano dai poderi, e non sentendosi sufficientemente appagati dal privilegio di vivere negli agi senza essere di alcuna utilità agli altri, mandano in rovina borghi e case, lasciando in piedi solo le chiese perché servano da stalla alle greggi. (da Utopia, I, p. 30)“


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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„La ghiandaia cambia parecchie volte voce (per così dire, emette un verso diverso ogni giorno). Depone intorno a nove uova e fa il suo nido sugli alberi usando crini e pezzi di lana. Quando cominciano a mancare le ghiande, ne fa una provvista e le nasconde. Quanto alle cicogne, è una voce che gira di bocca in bocca quella secondo la quale si fanno nutrire dai propri piccoli. Alcuni dicono che anche le meropi fanno la stessa cosa. Anzi, di questi uccelli si dice che si facciano nutrire dai propri figli non solo quando sono diventati vecchi, ma anche non appena i piccoli sono divenuti capaci di prendersi cura del padre e della madre, che se ne stanno ad aspettarli dentro il nido. (IX, 13; 2015, p. 66)“

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Adam Smith 12
filosofo ed economista scozzese 1723 – 1790
„Un lavoratore fornisce abbondantemente agli altri ciò di cui necessitano ed essi gli procurano ampiamente ciò di cui necessita, e una generale abbondanza si diffonde attraverso tutti gli strati della società. Osserva la sistemazione del più comune artigiano o lavoratore giornaliero in un paese civile e fiorente, e ti accorgerai che del numero di persone della sua industria una parte, sebbene una piccola parte, che è stata impiegata per procurargli questa sistemazione, eccede ogni calcolo. Il cappotto di lana, per esempio, che copre i lavoratori giornalieri, grossolano e grezzo come può apparire, è il lavoro congiunto di una gran moltitudine di lavoratori. Il pastore, lo sceglitore, il pettinatore di lana o il cardatore, il tintore, il filatore, il tessitore, il lavatore, il sarto, con molti altri, devono tutti unire i loro differenti mestieri al fine di completare anche questo prodotto casalingo. Quanti mercanti e trasportatori, inoltre, devono essere impiegati nel trasportare i materiali da alcuni di questi lavoratori ad altri che spesso vivono in parti molto distanti del paese. Quanto commercio e quanta navigazione in particolare, quanti costruttori di navi, marinai, fabbricanti di vele e di funi devono essere stati impiegati al fine di mettere insieme le diverse sostanze usate dal tintore che spesso vengono dagli angoli più remoti del mondo! Che varietà di lavoro è anche necessario per produrre gli utensili del più umile di quei lavoratori! Per non parlare di quelle macchine complicate come la nave del marinaio, la fabbrica del follatore, o perfino il telaio del tessitore, consideriamo solo quale varietà di lavoro è richiesta per costruire quella semplicissima macchina, le cesoie con le quali il pastore tosa la lana. Il minatore, il costruttore delle fornaci per la fusione del minerale, il tagliaboschi, il bruciatore di carbone per far funzionare le fornaci, il produttore di mattoni, il dispositore di mattoni, i lavoratori che supervisionano la fornace, il riparatore di mulini, l'operaio della fucina, il fabbro devono tutti mettere insieme i loro differenti mestieri al fine di produrre questi. Dobbiamo esaminare allo stesso modo tutte le diverse parti del suo abito la mobilia di casa, la ruvida canottiera che indossa sulla pelle, le scarpe che coprono i suoi piedi, il letto in cui dorme, e tutte le diverse parti che lo compongono, la grata di cucina su cui prepara i suoi viveri, il carbone di cui fa uso per questo scopo, scavato dalle viscere della terra e portatogli forse attraverso un lungo trasporto per mare e per terra, tutti gli altri utensili della sua cucina, tutta la apparecchiatura del suo tavolo, i coltelli, le forchette, i piatti di coccio o di peltro sopra i quali egli serve e divide i suoi cibi, le differenti mani impiegate nel preparare il suo pane e la sua birra, le finestre di vetro che lasciano penetrare il caldo e al luce, e isolano dal vento e dalla pioggia con tutte le conoscenze e i requisiti del mestiere per preparare quella bellissima e felice invenzione senza cui queste parti nordiche del mondo avrebbero potuto scarsamente procurare un habitat confortevole, insieme con gli utensili di tutti i diversi lavoratori impiegati nel produrre queste diverse comodità; se noi esaminiamo, io dico, tutte queste cose, e consideriamo quale varietà di lavoro è utilizzato per ciascuna di esse, saremo coscienti che senza l'assistenza e la cooperazione di molte migliaia la persona più misera in un paese civilizzato non potrebbe provvedere perfino in accordo a quello che noi potremmo falsamente immaginare, la facile e semplice maniera in cui egli è comunemente sistemato. (cap. 1)“

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Charles M. Schulz 113
fumettista statunitense 1922 – 2000
„Sicurezza è avere un cassetto pieno di calze di lana! (7 ottobre 1966)“

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Dargen D'Amico 61
rapper e cantautore italiano 1980
„Ancora non esiste una lana che scaldi fresca, l'unica a riuscirci per ora è la vodka. (da Malpensandoti, n.° 4)“

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Virginia Raffaele 14
attrice, comica e imitatrice italiana 1980
„La vita è piena di cose belle: l'autunno, la lana infeltrita, il mignolino contro lo spigolo del letto... Ma l'esistenza sa anche essere crudele: il sole, l'amicizia, gli arcobaleni, il tiramisù... (da Amici, Edizione 14, Canale 5, 23 maggio 2015)“

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Jean Prieur 5
scrittore francese 1914 – 2016
„Invece di sacrificare gli animali, lasciateli liberi. Lasciateli cercare l'erba, l'acqua e la carezza del vento. Gli animali che uccidete vi hanno dato il tributo del loro latte e della loro lana. Hanno posto la fiducia fra le vostre mani che ora li sgozzano.“


„Arrivò vicino alle barche in un bagno di sudore che, dalla camicia, aveva intaccato qui e là anche la giacca di lino.
Gli uomini che lo fissavano, cinque metri più in là, vestivano di nero. Lana pesante. Alcuni portavano il panciotto. Sedevano su grandi pietre affondate nella sabbia. Il taglio degli abiti era grossolano. Le scarpe, nere e spesso con i lacci, scalcagnate, brizzolate di polvere.
Dai taschini delle giacche spuntavano fazzoletti bianchi o a motivi stampati su fondo azzurro. Nessuno di loro sudava. Neppure Airaghi, quindi, volle ammettere di sudare, benché dal cranio rasato gli piovessero in bocca rivoli salati. Dominò la tentazione di scuotere la testa come un cane appena uscito dall'acqua. (pp. 15-16)“

Luigi Bernardi 4
scrittore, saggista e sceneggiatore italiano 1953 – 2013
„E il pensiero va alla povera signora Armida. Dopo l’ultimo dissesto del terreno non riesce più a chiudere la finestra della camera da letto. È inverno e fa freddo, l’abbiamo vista con i nostri occhi la signora Armida tappare alla bell’e meglio le fessure con strisce di spugna e, prima di mettersi a letto, infilarsi un vecchio maglione di lana, lo stesso che il suo defunto marito indossava quando usciva all’alba per andare a funghi con gli amici del dopolavoro. (da Crepe, Il maestrale, 2013)“

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Il verdone è chiamato così perché le sue parti inferiori sono verdastre, ed è grande quanto un'allodola. Depone quattro o cinque uova e fabbrica il suo nido estirpando fin dalle radici la pianta della consolida e facendo un letto con crini e lana. Fanno le stesse cose il merlo e la ghiandaia, che utilizzano gli stessi materiali per fabbricare il nido. Anche il cardellino costruisce con arte e perizia il nido. Intreccia, infatti, come una palla di lino nella quale predispone un ingresso stretto. (IX, 13; 2015, p. 66)“

Attilio Zuccagni-Orlandini 5
cartografo italiano 1784 – 1872
„Caggiano è un borgo situato in monte presso il fiume Torno, decorato di belli edifizj sacri al culto e ricco di varj Istituiti di beneficenza. Nei suoi terreni l'agricoltura fa buone raccolte di vino, di olio e di frutta, e trae altresì lucroso partito da ubertosi pascoli. Una parte degli abitanti cerca lavoro negli opificj di cotone e di lana. (da Dizionario topografico dei comuni compresi entro i confini naturali dell'Italia, [https://books. google. it/books? id=FhM-AQAAMAAJ&pg=PA238 p. 238])“


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Fiorella Mannoia 24
cantante italiana 1954
„Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana, | il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna, | il cielo d'Irlanda è un gregge che pascola in cielo. (da Il cielo d'Irlanda“

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Jules Renard 311
scrittore e aforista francese 1864 – 1910
„Piccole nuvole bianche salgono laggiù come se si tosasse la lana sulla schiena delle colline. (1 luglio 1894; Vergani, p. 77)“

Edgar Wind 2
storico dell'arte tedesco 1900 – 1971
„Tuttavia, pur tenendo bene in mente queste riserve, possiamo imparare molto da Platone, se osserviamo il suo censore all'opera, come lo immagina lui, e la procedura che egli consiglia allo Stato ideale, ogni volta che deve bandire ufficialmente un poeta pericoloso. «Se un tale uomo» scrive «viene da noi per mostrarci la sua arte, ci metteremo in ginocchio davanti a lui, come davanti a un essere raro e santo e dilettevole»; ma non gli permetteremo di rimanere tra noi. «L'ungeremo con la mirra e gli porremo un serto di lana sulla testa, e lo manderemo via, in un'altra città.» (da Arte e Anarchia, pag. 17)“

Georges Hourdin 2
giornalista e saggista francese 1899 – 1999
„Da molto tempo esisteva una stretta complicità fra il figlio del commerciante di tessuti di lana che visse ad Assisi all'inizio del XIII secolo, fra il fondatore della fraternità francescana e la professoressa di filosofia che nel XX secolo, fra le due guerre mondiali, chiede una risposta all'interrogativo posto dall'esistenza del dolore umano.“

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