Frasi su languido

La vita con te è stata un sogno- e quando dico un sogno, intendo colombi e gigli, e velluto, e quel roseo "V" nel mezzo e il modo che avevi di arricciare la lingua nel pronunciare quella lunga languida 'l. La nostra vita insieme era fatta di allitterazioni, e quando penso a tutte le piccole cose che morranno, ora che non possiamo più condividerle, mi sembra d'essere morto anch'io. E forse lo siamo.

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 95
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977

È davvero incredibile come insignificante e priva di senso, vista dal di fuori, e come opaca e irriflessiva, sentita dal di dentro, trascorra la vita di quasi tutta l'umanità. È un languido aspirare e soffrire, un sognante traballare attraverso le quattro età della vita fino alla morte, con accompagnamento d'una fila di pensieri triviali. (§ 58)

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Arthur Schopenhauer 253
filosofo e aforista tedesco 1788 – 1860

Che cos'era dunque, egli tornava a chiedersi: un uomo pratico o un languido sognatore? Ah, questa domanda se l'era posta mille volte, e nei momenti di forza e di sicurezza aveva risposto in un modo, nei momenti di stanchezza in un altro. Ma era troppo onesto e sagace per non confessare infine a se stesso la verità, e cioè ch'egli era un miscuglio d'entrambi. (VIII, IV; 2002, p. 431)

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Thomas Mann 100
scrittore e saggista tedesco 1875 – 1955

Negli odorosi pomeriggi di maggio e massime nelle diafane notti dell'estate ardente, quando Palermo, ebbra degli intensi profumi della sua Conca, ferace e calda, sembra una languida odalisca, ammalata d'amore, dai balconi, aperti alla fresca brezza marina, suoni flebili e patetici di clavicembali si spandevano nell'aria fragrante o in una vasta terrazza signorile, imbalsamata dall'odore inebriante del gelsomino d'Arabia, una voce soave di donna, accompagnata da un tenue e lamentoso pizzicar di chitarra, cantava, nel dolce silenzio della notte stellata, una mesta cantilena siciliana, tutta singhiozzi e lacrime e sospiri. (da La Vita e le Opere di Giovanni Meli, Le Monnier, Firenze 1934)

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Alessio Di Giovanni 1
poeta e drammaturgo italiano 1872 – 1946

Forse poeti splendidi | succederanno al pianto | di nostre vite languide | forse opreran col canto... A noi confonde l'anima | un'intima sventura, | che di rimorsi e tedio | si aggrava e di paura. | Nel seno del poeta | non s'agita il profeta | gli è chiuso l'avvenir: | in lui dei morti secoli | s'accumula il patir. (citato in Elena Croce, La patria napoletana)

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Alessandro Poerio 1
patriota e poeta italiano 1802 – 1848

Ai poveri italiani ridotti in schiavitù è vietata la parola, ed essi possono manifestare i sentimenti del loro cuore solo attraverso la musica. Tutto il loro odio contro la dominazione straniera, il loro amore per la libertà, la pazzia per il sentimento che hanno della loro impotenza, la loro malinconia al ricordo dello splendore passato, ed insieme la loro vaga speranza, la loro attesa, lo spasmodico desiderio d'aiuto, tutto questo è nascosto in quelle musiche che dalla più grottesca ebbrezza di vita scivolano in una morbidezza elegiaca e in quelle pantomime cha dalle carezze languide scattano improvvisamente nella più minacciosa collera. Questo è il significato dell' Opera buffa. (pag. 151)

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Heinrich Heine 57
poeta tedesco 1797 – 1856

Nato tra i morti sui monti, | vivo sui monti tra i morti | e non c'è lama che possa recidere | la languida catena. | Generazione su generazione. (da Cronaca montana, n.° 1)

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Giovanni Lindo Ferretti 59
cantautore e scrittore italiano 1953

Chiedon l'esametro lungo salente i fantasmi che su dal core baldi mi fioriscono, e l'onda armonica al breve pentametro spira in un pispiglio languido di dattili.

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938

La spiritualità cristiana non ha nulla di morboso e di languido; i vangeli non ci mostrano mai un Gesù malato.

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Jacques Jean Joseph Jules Perrier 10
vescovo cattolico francese 1936

[Stéphane Mallarmé] Viveva allora in provincia facendo il professore d'inglese, ma frequentava spesso Parigi. Fornì al Parnasse versi di una novità che fece scandalo sui giornali. Peroccupato certo! della bellezza, considerava la chiarezza come una grazia, secondaria, e affinché il suo verso fosse molteplice, musicale, raro, e, quando abbisognava, languido o eccessivo, ridicolizzava tutti per piacere ai raffinati, di cui era, lui, il più difficile.

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Paul Verlaine 40
poeta 1844 – 1896

Quale una incinta, su cui scende languida | Languida l'ombra del sopore e l'occupa, | Disciolta giace e palpita su 'l talamo, | Sospiri al labbro e rotti accenti vengono | e súbiti rossor la faccia corrono || […. ] Chinatevi al lavoro, o validi omeri; | Schiudetevi agli amori, o cuori giovani; | Impennatevi a sogni, ali dell'anime; | Irrompete alla guerra, o desii torbidi: | Ciò che fu torna e tornerà nei secoli. (da Canto di marzo)

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Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907

Mia madre non lo deve sapere non lo deve sapere che | voglio andare ad Alghero | in compagnia di uno straniero | su spiaggie assolate | mi guardi in silenzio | con languide occhiate. (da Alghero, n.° 1)

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Giuni Russo 14
cantautrice italiana 1951 – 2004

Il maestro della passione, sconcertato, si sforzava d'attenuare la bella e tragica commozione propagata dalla sua breve e vibrante allocuzione. Restava tutto confuso e afflitto davanti a lei. Risveglio di una troppo dolorosa inquietudine in un cuore d'élite, evidentemente languido, tutto sensibilità e tenerezza. (1992, p. 100)

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Louis-ferdinand Céline 146
scrittore, saggista e medico francese 1894 – 1961

La bianca, e silenziosa neve, che ricoprendo le orride rupi di Meillerie nel più rigido inverno, accresceva il pacifico riposo della solitudine, ed il languido lume della fredda Luna sul placido Lago di Ginevra, animarono la fervida penna di Gian Giacomo, ond'egli scrivendo vivamente dipinse le passioni, e rappresentando la natura ne superò le bellezze. Questo sublime filosofo terminò la sua carriera nello studio delle Piante. (p. 146)

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Domenico Cirillo 32
medico e botanico italiano 1739 – 1799

Quando novellamente | Nasce nel cor profondo | Un amoroso affetto, | Languido e stanco insiem con esso in petto | Un desiderio di morir si sente: | Come, non so: ma tale | D'amor vero e possente è il primo effetto. (vv. 27-33)

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Giacomo Leopardi 205
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837

La riviera, palpitante di lumi, si incurvava davanti a loro lontano, fino a Resina. Il grande occhio di fuoco del Vesuvio lampeggiava e si spegneva, a intervalli eguali, sull'orizzonte. Più in qua, il faro brillava di una luce più languida, ora bianca, ora verde, sempre diversa. E tra la riva e il Castel dell'Ovo, che torreggiava a poche braccia di distanza come un gran masso ciclopico, le onde si querelavano mugghiando cupe e venivano irose a urtare sulla spiaggia sassosa, levando alti sprazzi che talvolta, ricadendo sui marciapiede, giungevano fino ai due amanti. Leona dava un piccolo grido e si ritraeva.

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Evelina Cattermole 3
scrittrice e poetessa italiana 1849 – 1896

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