Frasi su latitante

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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„No, no. Un servizio completamente dentro all’illegalità. Lotta Continua era tutta illegale, l’illegalità era la pratica diffusa (...) Proteggere dei latitanti era illegale, scontrarsi con le forze dell’ordine era illegale, fabbricare delle bottiglie incendiarie era illegale (...) Tutta la nostra attività era una attività armata.“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Cosa successe il 7 aprile? Ci fu una grande retata disposta dall'allora sostituto Procuratore di Padova Pietro Calogero, magistrato, che fece arrestare i più importanti leader dell'Autonomia Operaia in tutta Italia, sostenendo che avevano un progetto comune strategico con le Brigate Rosse per cercare di sollecitare un'insurrezione, una rivolta, un fenomeno eversivo nei confronti dello Stato italiano, [... ] questo è il 7 aprile, Potere Operaio, Autonomia Operaia, Brigate Rosse, connivenze nelle università nei movimenti sindacali, nelle fabbriche, Toni Negri il più famoso tra gli arrestati di quell'operazione. [... ] Il 7 aprile questi signori di Autonomia Operaia ho detto Toni Negri ma c'erano anche Ibesci, Scalzone, Ferrari Bravo, Piperno, le associazioni sovversive, insurrezione armata contro lo Stato, alcuni vennero accusati di avere a che fare anche con il rapimento di Moro di qualche mese prima, si parlò di teorema Calogero che naturalmente ipotizzava che l'Autonomia fosse una specie di cervello che un'organizzazione molto più ampia, Autonomia Operaia Organizzata che poi si esplicitava in varie forme, [... ] Toni Negri è stato poi condannato in primo grado a 30 anni e in appello a 17, grazie a Pannella è stato eletto parlamentare così si è sottratto alla giustizia per 14 anni latitante in Francia e poi è rientrato in Italia e ha scontato un pezzettino della pena, Scalzone ha avuto una pena definitiva di 8 anni, altri hanno avuto pene minori, per alcuni le accuse sono cadute, per altri sono rimaste, come sempre nei processi, quindi non era affatto un teorema, era una cosa che poi è stata dimostrata con tanto di sentenze definitive. (da Minority Gasparri, 20 dicembre 2010)“


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Antonio Di Pietro 77
politico e avvocato italiano 1950
„Non v'è dubbio che sapere che un ministro dell'Interno in modo concreto e non sia intervenuto, come invece ha fatto per favorire dei latitanti per fatti di criminalità organizzata, mi faccia sentire umiliato come cittadino e come rappresentante delle Istituzioni. Abbiamo avuto personaggi di questo genere addirittura al ministero dell'Interno. Mi auguro al di là della giustizia terrena, che una giustizia divina lo mandi all'inferno.“

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„Mi sembra assurdo mettere in carcere una persona che è stata ministro dell'Interno solo perché ha aiutato a trasferire un amico già latitante.“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Sulla continuità fra Craxi e Berlusconi, niente da dire: la testimoniano anche i 23 miliardi di lire passati dai conti esteri del secondo a quelli del primo nei primi anni 90. Più controversa la questione del grande leader modernizzatore: forse Gianni Alemanno si riferisce alle due condanne per il magnamagna di Tangentopoli, o al rapporto debito-pil passato nei 4 anni del governo Craxi dal 70 al 92%, o all'alleanza coi generali argentini e col tiranno somalo Siad Barre, o alla fuga organizzata per sottrarre alla giustizia il terrorista palestinese Abu Abbas dopo il sequestro della nave Achille Lauro e l'assassinio di un ebreo paralitico americano. La via di Roma dedicata all'unico premier corrotto e latitante della storia dell'Occidente sarà quella antistante l'hotel Raphael. Una scelta non casuale: proprio lì, nell'aprile '93 gli elettori del Msi, e poi di An e poi di Alemanno tirarono le monetine a Bettino urlando «via Craxi». Ora, finalmente, verranno esauditi. ([http://cerca. unita. it/ARCHIVE/xml/290000/285738. xml Gianni Alemagna], 20 febbraio 2009)“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Il lancio delle banconote fu uno dei momenti più alti della nostra democrazia. I cittadini, correttamente e compiutamente informati come mai era accaduto in passato sul tradimento degli eletti ai danni degli elettori, reagivano con l'unica arma democratica a loro disposizione: l'indignazione e la protesta di piazza, per chiedere una politica più trasparente e più onesta e una legge finalmente uguale per tutti. Il discorso di Craxi alla Camera, il 3 luglio 1992, fu invece uno dei momenti più bassi della storia repubblicana: un ex presidente del Consiglio che aveva governato l'Italia personalmente per quattro anni e – in coalizione con i partiti alleati – per quindici, violando sottobanco le leggi che lui stesso, il suo partito ed i suoi alleati pretendevano di imporre agli altri, ma dal rispetto delle quali si sentiva – chissà perché – esentato, pretendeva di farla franca intonando il «così fan tutti», trafficando con dossier fasulli e «poker d'assi» pieni di due di picche per screditare i magistrati che l'avevano preso con le mani nel sacco. E presto sarebbe fuggito all'estero, latitante travestito da esule, per sottrarsi alla giustizia e alle leggi del suo Paese. Che dovevano fare gli italiani? Battergli le mani? Stendergli il tappeto rosso sotto i piedi? Ringraziarlo del gentile pensiero?“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„Io ho le mie responsabilità ma non sulla roba tossica perché quando me ne sono accorto li volevo ammazzare, mi hanno fatto arrestare, hanno messo le armi... sai la storia. Sono stato latitante, poi con il 416bis definitivo, mi hanno fatto ri-arrestare a Maglie quando io ho cercato di armarmi per ammazzarli tutti, perché avevano continuato. Nel periodo in cui ci sono stato solo io al potere, dal 1990 che ho saputo i fatti, ho chiuso il traffico di rifuiti, però nella zona mia. Perché nella zona napoletana ci stavano i vari capi-zona, qundi nella zona di Afragola lo facevano i Moccia, non c'entravamo noi, in nessuna maniera, a Casale c'era il gruppo Schiavone-Bidognetti, però l'avvocato Chianese era l'artefice di tutto il giro, lui con Gaetano Cerci e Licio Gelli che era la P2. Non ho parlato della zona di Afragola perché là c'erano altri capi-zona che rappresentavano, che facevano questo, che erano i Moccia. Quindi noi siamo responsabili, di cui una parte la prendo anche io. Perché veramente quando l'ho saputo li dovevo ammazzare, non li ho potuti ammazzare perché erano in 5 o 6 ed ero armato solo di pistola se portavo la mitraglietta li ammazzavo. Poi sono stati arrestati il giorno di Santa Lucia mentre stavo a Reggio, sono arrivato in ritardo, se no quel giorno doveva essere ammazzato De Falco, Mario Iovine e Bidognetti, che ammazzavo io. Quindi si doveva chiudere quel giro, sono andati in carcere, sono rimasto io. Ho fermato i camion, gli ho tolto i soldi. E loro cosa hanno fatto?! Sono andati sullo stabilimento mio, hanno messo delle armi, mi hanno fatto arrestare e hanno ri-iniziato a fare i fanghi tossici. Quando io sono venuto ancora in carcere al 41bis mi sono pentito e ho detto le cose come stavano, sperando che l'avessero fatto prima e presto. Mentre per la zona di Afragola, la zona napoletana, là dove state voi i responsabili sono i Moccia ed è il popolo stesso che non è che non vedevano i camion. Lei è giovane però suo padre o suo zio o suo cugino più vecchio... io sto facendo un esempio, non è che dico di lei nello specifico. Io non è che parlo di lei a livello personale ma a livello generale. Come è capitato anche a noi: tanta gente che ha preso i soldi per far scavare le buche e fare le sopraelevate ma anche da voi che pensi? Che non prendevano i soldi?“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Era la prima volta che il partito socialista italiano aveva trovato un uomo, se non di Stato, almeno di governo, che lo aveva liberato dalla subalternanza al Pci, e condotto su posizioni democratiche, europeistiche e atlantiche. Lo avrà anche fatto con metodi alquanto spicciativi e disinvolti, più da padrino che da leader. Ma mi chiedo se avrebbe potuto usarne di diversi per avere ragione dei vecchi tromboni del massimalismo populista e piazzaiolo con le loro clientele incrostate da decenni. E mi chiedo anche quanto contribuirono alla sua crocefissione i rancori e le acredini che si era lasciato dietro. Ma nella difesa si perse, e non per mancanza, ma forse per eccesso di coraggio. (da [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2000/gennaio/20/STATISTA_LATITANTE_co_0_0001201104. shtml Lo statista latitante], 20 gennaio 2000, p. 1)“


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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Atto dovuto? Ma dovuto a chi? Anche a un latitante quale, dal punto di vista legale, era Craxi? Concedere i funerali di Stato a un latitante significa sconfessare la giustizia che lo ha condannato. [... ] Ma può lo Stato sconfessare la propria giustizia senza sconfessare se stesso? Mi sembra di vivere in un Paese che di senso dello Stato ne ha meno di una tribù del Ghana.“

Mario Gozzini 3
scrittore, politico e giornalista italiano 1920 – 1999
„[... ] sono più che mai convinto [... ] dell'interesse generale di incentivare i delatori [... ] Non meno opportuno sarebbe, a mio avviso, che non si facessero mai i nomi dei collaboratori fino al momento in cui devono comparire in dibattimento per testimoniare. Sicuro, mi pare, d'altronde, che i soldi per la protezione loro, e delle famiglie (anche allargate), sono spesi bene, non solo perché attenuano il rischio delle intimidazioni e delle vendette ma perché servono a far capire ai criminali, ancora latitanti o in galera, che lo Stato fa sul serio, che nelle sue istituzioni non si cede più a patti scellerati. Quanto poi all'uso processuale dei collaboratori è altra, e complessa questione [... ] Diremo soltanto che coloro i quali intentano e sviluppano polemiche astiose contro i magistrati appaiono fortemente sospetti di collusioni criminali, donde il personale interesse privato a delegittimare procure e tribunali [... ]. (pp. 48-49)“

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Sandro Ruotolo 7
giornalista italiano 1955
„'Carmine Schiavone': Gli dissi: "Non vi permettete, nel modo più assoluto." Venne mio genero di corsa dalla Calcestruzzi e mi disse: "Tu non sai niente, ho fatto scavare e sono usciti tre fusti di materiale tossico. Sì, si spartiscono 600 milioni di lire al mese ciascuno."'Sandro Ruotolo': Per i rifiuti?.'Carmine Schiavone': Sì. "Stanno facendo il tossico e l'atomica." Corro subito a Casale, chiamo gli altri: "Oh... che cazzo è successo? Ma insomma... adesso state facendo questo, ma che volete uccidere a tutti quanti?", risposero: "Ma che te ne importa, tanto anche te, bevi l'acqua minerale." In quel momento ho detto: "amici cari, qua si chiude questa situazione." Dissero: "Ma tu sei ancora un vecchio uomo d'onore, si fa per soldi. Perché se no come facciamo i soldi?" Io, ti giuro, in quell'attimo portavo solo la pistola addosso se avessi avuto la mitraglietta avrei ucciso anche mio cugino. Gli mettevo la testa nel piatto che stavano mangiando a tavola. Per togliermi dalle palle mettono le armi là, chiamano i carabinieri e mi fanno arrestare. Un giorno mandai mia figlia Rosaria a casa di mio cugino Walterino "Se esce papà vi uccide tutti, stavolta. Per quello che state facendo.", le disse: "Tu sei mia nipote e sei femmina se no ti tiravo il collo. Di' a tuo padre che ora il boss è tuo fratello Mattia!" Si erano inventati mio figlio Mattia, uno scemo immatricolato che non sapeva un cavolo della vita. "Se esce, se esce, con il bastone e senza neanche una lira."'Sandro Ruotolo': Però se lei era contrario, come ha fatto ha dire ai magistrati, 20 anni fa, che qui c'erano le scorie radioattive, qui c'erano i fanghi industriali. Se lei era contrario come ha fatto?'Carmine Schiavone': Non è che non lo sapevo, perché poi mi sono informato quando sono stato solo là.'Sandro Ruotolo': Senta, lei ha avuto rapporti con i servizi segreti, quando faceva il mafioso?'Carmine Schiavone': Tutti quanti tenevano i rapporti con i servizi.'Sandro Ruotolo': Perché ci sono tracce recenti, lei era già pentito, di rapporti tra Michele Zagaria, quando era latitante, e i servizi segreti, ma parliamo degli anni 2000.'Carmine Schiavone': Non ti posso dire più niente. Lo saprai al momento opportuno.“

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Pif 25
conduttore televisivo e scrittore italiano 1972
„Infine vorrei parlarvi di nuovo di Calogero Zucchetto, il poliziotto che andava in giro con il proprio motorino per le borgate di Palermo a scovare latitanti mafiosi che vivevano tranquillamente. La lapide che lo ricorda si trova di fronte al cinema Fiamma, e non sapete quante volte ci sono passato davanti da ragazzino senza soffermarmi troppo.“


Michele Zagaria 2
criminale italiano 1958
„Michele Zagaria': Sentite, io sono Michele Zagaria.'Carlo Pascarella': Ah.'Michele Zagaria': Eh. Allora sentimi bene. Io le sto telefonando perchè, perchè le voglio dire, no, che lei non è un giornalista serio.'Carlo Pascarella': Sì ma scusi un attimo ma lei è Michele Zagaria chi?'Michele Zagaria': E lo sai bene, chi scrivi sul giornale no? Che sta in guerra con Antonio Iovine.'Carlo Pascarella': Ma è... ma scusi ma è uno scherzo questo?'Michele Zagaria': No, no. Non è uno scherzo, sono io, personalmente. Io così le faccio le cose perchè io sono una persona seria e lei no. Aspetta un attimo, ti passo pure Antonio Iovine. Va bene? E così ti togli questo pensiero di scrivere sempre stronzate, stronzate... Secondo me un professionista serio. no? Tutte queste stronzate non le scrive. È chiaro? Adesso te lo passo.'Antonio Iovine': Pronto, sono Antonio Iovine. Senta noi non stiamo scherzando perchè ci siamo stufati di fare tutte queste cretinate, no? Noi siamo delle famiglie che... ci rispettiamo da tanti anni. Allora se lei deve scrivere le notizie le scriva serie e scriva le verità. Allora voi fate il vostro mestiere... e noi vi rispettiamo per quello che fate. Purtroppo noi facciamo un altro mestiere e ce lo siamo scelto noi, no? È vero?'Carlo Pascarella': Sì. 'Antonio Iovine': Allora, il mestiere che fate voi è quello di scrivere le notizie e siamo d'accordo, però scrivetele come si devono scrivere le notizie, no?'Michele Zagaria': Stai facendo una confusione, no? Che la gente ha paura di salutare sia mio fratello che il fratello di Antonio. Allora qua non stiamo facendo nessuna minaccia e niente. Io sto parlando da persona seria come sta parlando Antonio. Per un professionista serio, secondo me non sei serio scrivendo tutte queste cose che non sono vere.'Carlo Pascarella': Posso sapere una cosa?'Michele Zagaria': Sì.'Carlo Pascarella': Da dove state chiamando?'Michele Zagaria': Noi? Dall'America.'Carlo Pascarella': Eh, hai voglia...'Michele Zagaria': È importante? È importante questo?'Carlo Pascarella': È fondamentale.'Michele Zagaria': Eh... ma per quale motivo?'Carlo Pascarella': Mi occorre una prova per sapere che siete voi!'Michele Zagaria': Sentimi bene, allora io domani ti mando mio fratello con il documento e il fratello di Antonio con il documento e vedi che vanno assieme e tutto questo problema si è chiarito. È chiaro o no? Mo io ti prego un altra cosa: domani mattina, domani mattina, ti raccomando di non scrivere quello che stiamo dicendo. Mi sono spiegato? Allora io ti ho telefonato solo per farti rendere conto che chi ti viene a dire queste stronzate sono stronzate sul vero senso della parola. Basta. Questo, non stiamo minacciando, non... niente. È chiaro questo? Va bene?'Carlo Pascarella': Va bene.'Michele Zagaria': Vuoi la conferma che ti mando mio fratello? O può bastare così?'Carlo Pascarella': Per me basta anche così.'Michele Zagaria': Ti ringrazio assai, assai.'Carlo Pascarella': Ok.'Michele Zagaria': Va bene? Da domani mattina non scrivere più queste stronzate. Io non dico che tu a me e Antonio non devi mettere sul giornale, però devi scrivere le serietà. È chiaro?'Carlo Pascarella': Voi adesso siete liberi?'Michele Zagaria': Perchè tu non lo sai che io sono latitante?“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„'Carmine Schiavone': Gli dissi: "Non vi permettete, nel modo più assoluto." Venne mio genero di corsa dalla Calcestruzzi e mi disse: "Tu non sai niente, ho fatto scavare e sono usciti tre fusti di materiale tossico. Sì, si spartiscono 600 milioni di lire al mese ciascuno."'Sandro Ruotolo': Per i rifiuti?.'Carmine Schiavone': Sì. "Stanno facendo il tossico e l'atomica." Corro subito a Casale, chiamo gli altri: "Oh... che cazzo è successo? Ma insomma... adesso state facendo questo, ma che volete uccidere a tutti quanti?", risposero: "Ma che te ne importa, tanto anche te, bevi l'acqua minerale." In quel momento ho detto: "amici cari, qua si chiude questa situazione." Dissero: "Ma tu sei ancora un vecchio uomo d'onore, si fa per soldi. Perché se no come facciamo i soldi?" Io, ti giuro, in quell'attimo portavo solo la pistola addosso se avessi avuto la mitraglietta avrei ucciso anche mio cugino. Gli mettevo la testa nel piatto che stavano mangiando a tavola. Per togliermi dalle palle mettono le armi là, chiamano i carabinieri e mi fanno arrestare. Un giorno mandai mia figlia Rosaria a casa di mio cugino Walterino "Se esce papà vi uccide tutti, stavolta. Per quello che state facendo.", le disse: "Tu sei mia nipote e sei femmina se no ti tiravo il collo. Di' a tuo padre che ora il boss è tuo fratello Mattia!" Si erano inventati mio figlio Mattia, uno scemo immatricolato che non sapeva un cavolo della vita. "Se esce, se esce, con il bastone e senza neanche una lira."'Sandro Ruotolo': Però se lei era contrario, come ha fatto a dire ai magistrati, 20 anni fa, che qui c'erano le scorie radioattive, qui c'erano i fanghi industriali. Se lei era contrario come ha fatto?'Carmine Schiavone': Non è che non lo sapevo, perché poi mi sono informato quando sono stato solo là.'Sandro Ruotolo': Senta, lei ha avuto rapporti con i servizi segreti, quando faceva il mafioso?'Carmine Schiavone': Tutti quanti tenevano i rapporti con i servizi.'Sandro Ruotolo': Perché ci sono tracce recenti, lei era già pentito, di rapporti tra Michele Zagaria, quando era latitante, e i servizi segreti, ma parliamo degli anni 2000.'Carmine Schiavone': Non ti posso dire più niente. Lo saprai al momento opportuno.“

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Guido Ceronetti 183
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„225. Il latitante non è uno che applica per sé la grande massima di Epicuro «vivi nascosto»? E allora perché gli si dà la caccia per infliggergli una pena? Per farlo vivere più nascosto in una prigione di Stato? Il latitante più imprendibile e famoso è Dio, da migliaia di anni gli diamo la caccia e sappiamo che il suo vivere nascosto – da ben prima di Epicuro – è per sempre.“

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Antonio Di Pietro 77
politico e avvocato italiano 1950
„[Sul messaggio del Capo dello Stato su Bettino Craxi] Preferisco non intervenire. Non voglio fare alcuna polemica con il capo dello Stato. [... ] mentre tutti fanno a gara per ricordare un latitante, noi dell'Italia dei Valori preferiamo ricordare la figura del giornalista Beppe Alfano, ammazzato perché denunciava coloro che commettevano i reati, invece che commetterli. (da Corriere della sera, 18 gennaio 2010)“

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