Frasi su lavandino

[Dopo aver perso la finale di Wimbledon del 2004] Roger ha giocato troppo bene oggi. Ho provato a batterlo tirandogli un lavandino e mi è tornata indietro una vasca da bagno.

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Roger Federer 352
tennista svizzero 1981

Spero che la macchina parta. Spero che il lavandino non sia ingorgato. Sono contento di non essermi scopato una studentessa. Sono contento di avere problemi ad andare a letto con le donne che non conosco. Sono contento di essere un idiota. Sono contento di non sapere niente. Sono contento di non essere ancora morto. Quando mi guardo le mani e vedo che sono ancora attaccate ai polsi, mi dico che sono fortunato.

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994

[Dopo aver perso la finale di Wimbledon del 2004] Roger ha giocato troppo bene oggi. Ho provato a batterlo tirandogli un lavandino e mi è tornata indietro una vasca da bagno.

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Andy Roddick 46
tennista statunitense 1982

[Durante i provini] Ti do una valutazione un po' alla Gordon Ramsay, va bene? This dish is a piece of shit [lancia il vassoio con la pasta nel lavandino] and you, my friend, are an asshole!

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Joe Bastianich 19
imprenditore e personaggio televisivo statunitense 1968

Dopo tanti manuali, e galatei, trattati e saggi sulle donne e le loro infelicità, incontinenze, sogni, errori, sconfitte, prevaricazioni, vite da manager e da casalinga, ugualmente frustrate al lavandino o alla scrivania, quello di Busi è forse il primo, dopo quello vecchio di quasi cinque secoli di Castiglione, che pare davvero conoscere le donne, spronandole a non essere più solo delle liberte, ma delle donne libere. (da Donne da Manuale, la Reubblica. it, 28 gennaio 1994)

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Natalia Aspesi 9
giornalista e scrittrice italiana 1929

Dopo tanti manuali, e galatei, trattati e saggi sulle donne e le loro infelicità, incontinenze, sogni, errori, sconfitte, prevaricazioni, vite da manager e da casalinga, ugualmente frustrate al lavandino o alla scrivania, quello di Busi è forse il primo, dopo quello vecchio di quasi cinque secoli di Castiglione, che pare davvero conoscere le donne, spronandole a non essere più solo delle liberte, ma delle donne libere. (Natalia Aspesi)

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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948

Dupont, il servitore negro, stava preparando in cucina un barattolo di carne in conserva per la cena. Doveva, innanzi tutto, far bollire in acqua abbondante la carne fibrosa di mummia, col suo condimento cerimoniale; poi distillare la saldatura, riempire di ripieno la scatola di latta stagnata con la carne bollita in abbondante acqua, non senza prima aver vuotato l'acqua abbondante nel minuscolo lavandinio; infine saldare il coperchio e ecco pronto per la cena il barattolo di carne in conserva.
Dupont, figlio di laboriosi artigiani, li aveva assassinati perché potessero finalmente smettere di lavorare e riposare in santa pace. A evitare le inevitabili congratulazioni viveva appartato una vita di religione e di abnegazione, nella speranza di essere canonizzato dal Pontefice prima di morire, come padre de Foucault il banditore della crociata.

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Boris Vian 34
scrittore, paroliere e drammaturgo francese 1920 – 1959

Sebbene ognuna lavorasse una media di quindici ore al giorno riuscivano ancora a trovare il tempo, di notte, per farsi qualche bicchiere alla luce di una lampada a butano, sedute sulle sedie di plastica davanti alla tenda mentre scacciavano le zanzare e chiacchieravano delle loro cose. Fondamentalmente di come sono fetenti gli esseri umani. La merda, malleabile, quasi un linguaggio che cercavano invano di sviscerare, era presente in tutte quelle conversazioni notturne. Da loro venni a sapere che la gente cagava nelle docce, per terra, ai lati della tazza e sul bordo di queste, operazione di meticoloso equilibrio, non esente da un certo virtuosismo semplice e profondo. Con la merda scrivevano sulle porte e con la merda sporcavano i lavandini. Merda prima cagata e poi trasportata verso luoghi simbolici e vistosi: lo specchio, la bombola antincendio, i rubinetti; merda ammassata e poi manipolata per formare figure di animali (giraffe, elefanti, Topolini), stemmi del calcio, organi del corpo (occhi, cuori, peni).

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Roberto Bolaño 41
scrittore e poeta cileno 1953 – 2003

Le dieci cose che non puoi cambiare in un uomo

1. Gli uomini non dicono "Ti Amo". O comunque non così spesso come noi. Preferiscono dimostrarlo con il comportamento. Peccato che si renda spesso necessario un dizionario per tradurre certi comportamenti con quelle due paroline.
2. Gli uomini non si accorgono del nostro look da urlo, del nostro nuovo taglio di capelli, del nuovo make-up che ci fa splendere come star. Neanche se glielo spieghiamo o accendiamo insegne al neon sul punto esatto da notare.
3. Gli uomini negheranno sempre e fino alla morte di aver guardato la sventola in minigonna e aria da femme fatale che vi ha attraversato la via, anche se l’avete colto sul fatto, documentandolo con tanto di prove e testimoni. Gli occhi sono fatti per guardare, vi diranno, se messi alle strette. Finché guardano e basta...
4. Gli uomini vi faranno sempre pesare quel piccolissimo ritardo che avete accumulato per rifinire il trucco, decidere quali scarpe infilare, perfezionare l’ultimo boccolo. Ammettiamo, però, che possiamo anche capire questo aspetto del loro carattere: aspettare in macchina non è divertente. E da quando gli uomini sono diventati vanesi e perdono più tempo di noi davanti allo specchio, capita pure che ad aspettarli siamo noi (solidarietà!).
5. Gli uomini e la moda sono galassie lontane. È inutile prendersela se fuori dal camerino continua a dirvi - dietro vostra insistenza - che vi sta tutto benissimo anche se lo specchio non è affatto d’accordo.
6. Se ci annoiamo mentre lui guarda la partita, le gare di Formula 1 o è impegnato con qualche complicato aggeggio elettronico che ci fa solo sbadigliare non pensiamo subito che ci stia punendo per averlo costretto a seguirci nelle nostre maratone di shopping. La prossima volta invece di sperare di distrarlo sarà meglio organizzare qualcosa di alternativo con le amiche.
7. Se vi fanno un complimento mette il muso? Beh, non biasimatelo, non è per forza geloso. Anche lui ha diritto alla sua vanità. Se invece è da lui che volete sentirvi dire quanto siete fantastica... allora dovrete ricambiare, in qualche modo.
8. La fatidica domanda "a cosa stai pensando?" Ha sempre la stessa piatta risposta "a niente"? Non necessariamente ci sta nascondendo qualcosa. Forse non sta davvero pensando a niente (che potrebbe interpretarsi in maniera molto maligna ma anche no!).
9. Vi trovate spesso a chiedergli, prima di uscire e con aria inorridita, "ma cosa ti sei messo?" Se il punto cinque è applicabile al caso, sarà meglio smettere di sperare che impari ad abbinare bene i capi di abbigliamento e rassegnarsi a dargli un aiuto concreto, invece di esasperarsi.
10. E infine, accettate il fatto che pur essendo donne emancipate e capaci di aggiustare da sé il sifone del lavandino, agli uomini piace moltissimo sentirsi utili, quindi lasciateli fare senza tirare in mezzo battaglie femministe. (sito internet da: AllWomensTalk. com)


Stella: Sarebbe meglio avere due lavandini gemelli.
- Diego: No tesoro, no. Io me ne intendo. No! Eh no, perché si comincia coi lavandini separati, poi si passa agli armadi separati, poi si arriva ai letti separati, poi arriva uno al commissariato che dice 'Oh Stella e Diego?', se so separati. No lavandino unico. Uno per due. (Film Ho sposato uno sbirro)

Flavio Insinna foto
Flavio Insinna 23
attore italiano 1965

In questo nuovo Regno l’uomo ha ancora una parte, ma come sottoprodotto. Non è più propriamente un uomo, ma un «consumatore». È un tramite. È il tubo digerente, il lavandino, il water attraverso cui deve passare il più velocemente possibile ciò che altrettanto rapidamente produce. (libro Senz'anima)

Massimo Fini 76
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943

Vivere col vostro uomo: 15 modi per domare la bestia che è in lui

1. Siate attente alle sue necessità
L'uomo non è un essere difficile. Ha bisogno solo di carne, di patate e di un televisore da 16 pollici per guardare i suoi simili che corrono dietro a un pallone.
2. Non portatelo con voi a fare spese
Se volete fare piacere al vostro uomo, non trascinatelo nei negozi il sabato pomeriggio. Il suo istinto naturale lo porterebbe dritto verso i reparti "bricolage", "hi-Fi", "informatica" e "tempo libero". Non vi sarà di nessuna utilità e in quattro e quattr'otto farà salire l'importo dello scontrino alla cassa.
3. Evitate qualsiasi attacco frontale
Ne avete abbastanza di tutta quella pelliccia che ricopre il suo corpo? E non vuol sentire ragioni, dato che i peli sarebbero indispensabili alla sua sopravvivenza nei periodi di grande freddo (reminiscenza di un istinto risalente all'era neanderthaliana)? Portatelo allora con voi a una delle serate di sole donne. Non ne uscirà indenne e si rifugerà in un profondo sonno riparatore, durante il quale potrete tirar fuori il rasoio e confezionarvi delle vestaglie di peluche in pelo di maschio.
4. Eliminate certe espressioni dal vostro vocabolario
"Stasera un po' di zuppa e uno yogurt", "Ho invitato mia madre a venire a passare il fine settimana con noi". In questi casi l'uomo ha la capacità istintiva di tapparsi le orecchie. Per ottenere i vostri scopi, parlate un linguaggio che comprenda: "Stasera un po' di zuppa e uno yogurt, e se hai ancora fame è rimasto un cinghiale nel congelatore", "Ho invitato mia madre a venire a passare il fine settimana con noi, ha vinto dei biglietti per la finale di Champions League".
5. Adulatelo
L'uomo è un essere vanitoso. Non esitate ad accarezzarlo nel senso del pelo e per farlo solo in senso figurato, riferitevi consiglio n. 3.
6. Allenatelo
Per prepararlo alla vostra futura vita familiare, allenatelo da oggi facendogli ripetere a memoria ogni sera le tabelline e il teorema di Pitagora. Così non si sentirà preso alla sprovvista quando i bambini ritorneranno a casa da scuola.
7. Rendetelo schiavo
Acquistate un campanellino che farete tintinnare con discrezione ogni volta che passerete davanti a una gioielleria (preferibilmente di lusso). Così il giorno in cui vi sentirete davvero pronta per il matrimonio, dovrete semplicemente far tintinnare il campanellino perché il vostro uomo abbia una voglia irresistibile di portarvi a fare un giro da Cartier.
8. Fatelo giocare
Il vostro compagno è un vero e proprio furfante. Non appena avete le spalle girate, lui si butta con foga sui pulsanti della console dei videogames lanciando piccole grida di gioia. Lasciatelo fare, è un comportamento del tutto normale, soprattutto se ha meno di 30 anni. Mentre gioca, approfittatene per chiedergli se può aggiustare il lavandino intasato, ridipingere la camera degli ospiti o sposarvi. Avete il 100 per cento di possibilità che vi dica "sì".
9. Insegnategli la pulizia
La cosa migliore è farlo ancora prima di andare a vivere insieme. Altrimenti non farete altro che imprecare contro i suoi calzini lasciati in giro, i suoi peli tappezzati sul piatto della doccia e le sue scarpe tutte infangate sul parquet pieno di bolle.
10. Dimostrategli chi è che comanda
Gentilmente, ben inteso. Una piccola botta sulla mano quando dimentica di rimettere il tappo al dentifricio e nel peggiore dei casi "oblio totale del vostro compleanno, volgarità nei confronti della vostra cara maaaammma" non esitate a sostituire tutta la sua DVDteca con l'integrale di Orietta Berti.
11. Accarezzatelo
All'uomo piace molto, ma non abituatelo troppo, col rischio di vederlo rotolarsi per terra alla prima occasione, di cattivissimo gusto durante un pranzo di famiglia.
12. Segnate i confini del vostro territorio
Non esitate a cucire delle piccole etichette su tutti i suoi vestiti con i vostri nomi, cognomi, indirizzo, nel caso in cui si perdesse e fosse gentilmente raccolto dalla segretaria o da una pin-up incrociata per strada.
13. Ogni tanto lasciatelo abbaiare
Il vostro uomo è fatto così, è nella sua natura. Ingorghi, sconfitta della squadra del cuore, le amiche in giro per casa, aspirapolvere, bucato e ferro da stiro sono fattori destinati a far crollare il morale del vostro caro. Forse una questione d'ormoni.
14. Mettetelo sotto controllo
Se dovete assentarvi, chiedetegli se vostra madre può venire a fare il bucato da voi con il pretesto di un guasto ai tubi dell'acqua. Se non vi fidate per niente, ditegli pure che lei gli terrà compagnia di sera, dato che allo stesso tempo è implosa anche la televisione. Al vostro ritorno: rapporto!
15. Smettete di prendere sul serio tutto quello che vi si dice
Se gli mettete il guinzaglio e mettete in pratica questi consigli alla lettera, significa che dovete adottare un cagnolino, non un uomo. (sito internet Da donne. virgilio_it/sesso-e-psiche)


La stalla sta sui cavalli e i cavalli stanno nell'urina calda, e ogni tanto fremono e agitano la coda e scorreggiano e nitriscono. La stufa brilla come un rubino, l'aria è azzurra di fumo. Le bottiglie stan sotto al tavolo, sulla credenza, nel lavandino. George lo Scemo cerca di grattarsi il collo con una manica vuota. (2000; p. 101)

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Henry Miller 91
scrittore, pittore e saggista statunitense 1891 – 1980

Il diametro del foro del lavandino è sempre maggiore del diametro del tappo del dentifricio.

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Umberto Domina 6
scrittore e umorista italiano 1921 – 2006

Nessuno [... ] è riuscito finora a fornire una spiegazione convincente del fatto che gli inglesi si ostinino a costruire lavandini con due rubinetti distanti tra di loro, uno per l'acqua calda e uno per l'acqua fredda, solitamente incollati al bordo, in modo che l'utente qualche volta si scotta le mani, qualche volta se le congela, e mai le riesce a lavare. (da Inglesi, Rizzoli)

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Beppe Severgnini 67
giornalista italiano 1956

La notte ascolterò disteso la goccia inesorabile di un lavandino che scandisce il tempo come un assassino. (da Quando sarò vecchio, n. 12)

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Jovanotti 186
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966

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