Frasi su legittimazione


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Maurizio Ferraris 19
filosofo e accademico italiano 1956
„Da qui l'impasse: se il sapere è potere, l'istanza che deve produrre emancipazione, cioè il sapere, è al tempo stesso l'istanza che produce subordinazione e dominio. Ed è per questo che, con un ennesimo salto mortale, l'emancipazione radicale si può avere solo nel non-sapere, nel ritorno al mito e alla favole. L'emancipazione, così, gira a vuoto. Per amore della verità e della realtà, si rinuncia alla verità e alla realtà, ecco il senso della "crisi dei grandi racconti" di legittimazione del sapere. (p. 101)“

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Norberto Bobbio 49
filosofo, storico e politologo italiano 1909 – 2004
„La guerra moderna è, in una parola, al di là di ogni principio di legittimazione e di ogni procedimento di legalizzazione. La guerra dopo essere stata considerata un mezzo per realizzare il diritto, e un oggetto di regolamentazione giuridica, è tornata ad essere quello che era nella ricostruzione hobbesiana, l'antitesi del diritto. (da Il problema della guerra e le vie della pace)“


„Per Weber la forma di legittimazione del potere caratteristica dello stato moderno è quella fondata sul diritto formalmente razionale. Ciò equivale a sposare la tesi normativistica per cui il diritto è costituito da una serie di prescrizioni (norme) che attribuiscono poteri, i quali a loro volta vengono esercitati emettendo nuove norme, e così via.“

Massimo L. Salvadori 9
storico e politico italiano 1936
„... nulla può tanto danneggiare la democrazia e contribuire al suo esaurimento quanto accettarla come discorso retorico, non guardare alla sostanza che sta dietro alla sua forma, compiacersi del dato [... ] che mai come ora vi sono nel mondo tanti Stati che portano e si danno il nome di democratici. Se dunque i regimi che continuiamo a chiamare democratici in effetti non lo sono, quale definizione conviene loro più propriamente? [... ] Chi può oggi credere che abbia ancora un senso parlare di «sovranità popolare» quando il ruolo del cittadino è ridotto ovunque a quello di un consumatore della politica che ha quale unica possibilità di cambiare fornitore? [... ] Stando ai processi che effettivamente presiedono alla loro formazione, sembrerebbe più proprio definire i governi dei sistemi oggi chiamati «liberaldemocratici» più propriamente «governi a legittimazione popolare passiva». (cap. XIV, I «governi a legittimazione popolare passiva», pag. 84-86)“

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Renzo De Felice 14
storico italiano 1929 – 1996
„Credo che si tratti di un falso problema: la pietas per chi è caduto dalla parte sbagliata dovrebbe essere fonte di ulteriore legittimazione politica e storica se corrisponde alla capacità di "prendere su di sé l'onere etico di dichiarare 'civile' la guerra che ha combattuta e vinta": così dice Rusconi! (da Rosso e Nero, p. 103)“

Massimo L. Salvadori 9
storico e politico italiano 1936
„Se la democrazia deve avere un futuro, è necessario che essa scopra le vie del proprio rinnovamento, che appare tanto necessario quanto difficile da prospettare nelle sue forme possibili [... ] Chi ha oggi un maggiore spirito democratico? Colui che si accontenta, o chi non si accontenta dello stato di salute delle nostre democrazie? (cap. XIV, I «governi a legittimazione popolare passiva», pag. 86-87)“

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„Auschwitz non può e non deve essere dimenticato, perché la memoria dei morti innocenti deve essere riscattata, e questo mondo nella sua interezza appartiene a tre tipi di esseri umani: coloro che sono già vissuti, coloro che sono tuttora in vita, e coloro che devono ancora nascere. Ma Auschwitz non deve diventare un simbolo di legittimazione del sionismo, che agita l'accusa di antisemitismo in tutti coloro che non lo accettano radicalmente, e che non sono disposti a derubricare a semplici errori i suoi veri e propri crimini“

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Luigi Lombardi Vallauri 18
filosofo italiano 1936
„Tutta la spiritualità orientale è nonviolenta, diversamente da quella ebraico-cristiana, che è invece un'immensa legittimazione della violenza. Buddisti, jainisti, i rinuncianti in genere hanno scoperto questa dimensione, che a mio avviso ha due fondamenti. Il primo è la nobiltà e la bellezza delle vittime. Il secondo è la bellezza di colui che potrebbe essere violento e non lo è. La nonviolenza si estende a tutte le forme di esistenza [... ]. Finora l'idea della nonviolenza è stata la forma più alta dell'etica e della spiritualità, ma sta diventando una necessità economica e geopolitica. Solo un'umanità di nonviolenti, nel senso più ampio, è ecologicamente ed economicamente sostenibile in un pianeta arrivato ormai al limite delle sue capacità vitali.“


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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Rathenau – che, a sinistra, inquietò Lenin, ma suscitò interesse nell'economista liberale Luigi Einaudi – teorizzò un modello di economia mista: stato e privato, riservando allo stato il controllo delle attività strategiche, una funzione propulsiva per l'occupazione e di legittimazione per il sindacato. Lo stato gestore di imprese doveva contenere le diseguaglianze e impedire che una casta di capitalisti si ponesse "al di sopra della nazione" e dei suoi interessi collettivi. Il quadro che Rathenau aveva dinanzi era quello delle concentrazioni monopolistiche private che condizionavano la vita economica, politica e culturale della Germania. Egli concepì dunque un sistema industriale nel quale l'iniziativa privata dovesse convivere – trovandovi collaborazione e sostegno – con l'iniziativa pubblica, mentre allo stato doveva spettare il compito di assicurare il proprio diretto appoggio al settore privato attraverso sgravi fiscali, agevolazioni all'esportazione, formazione delle maestranze, aiuti alla ricerca e, quando occorresse, protezionismo doganale. (p. 241)“

Donald Rayfield 3
storico e critico letterario britannico 1942
„Alcuni libri che [Stalin] lesse negli anni formativi tratteggiano le sue azioni future. Di uno, in particolare, si dice a ragione che abbia convalidato i principi della dittatura rivoluzionaria: si tratta de I demoni di Dostoevskij. Nel romanzo Die ermordete Seele (L'animo ucciso), l'informato scrittore georgiano Grigol Robakidze sostiene che la copia de I demoni della biblioteca del seminario di Tbilisi recasse numerose scritte di Stalin. Il romanzo più clamorosamente controrivoluzionario della letteratura russa era approvato dalle autorità del seminario. La trama [... ] deve aver suggerito a Stalin il modo in cui organizzare una rivoluzione. Uno dei personaggi di Dostoevskij, un teorico secondo il quale devono cadere cento milioni di teste affinché le future generazioni siano felici per sempre, non deve essergli sembrato macabro quanto invece sembrò all'autore.
Come gli eroi di Dostoevskij, Stalin cercò nella filosofia la legittimazione per violare la legge umana e divina. (pp. 32-33)“

Massimo L. Salvadori 9
storico e politico italiano 1936
„... nel secondo sistema liberaldemocratico, che pure viene presentato come il pieno compimento della democrazia liberale, i presupposti della democrazia liberale hanno in realtà subìto e continuano a subire un'alterazione sempre maggiore, al punto da risultare oggi, più ancora che profondamente erosi, per aspetti sostanziali rovesciati [... ] il processo di globalizzazione ha ridotto drasticamente la capacità degli Stati di mantenere sotto il proprio controllo l'organizzazione, la dislocazione e la distribuzione delle forze produttive; ha concentrato contemporaneamente enormi poteri nelle mani di ristrette oligarchie industriali e finanziarie internazionali, le quali hanno preso ad agire senza sottostare al potere sovrano di alcun parlamento e corpo elettorale e senza disporre di alcuna legittimazione democratica, e a dotarsi di possenti mezzi di informazione al fine di orientare l'opinione pubblica a favore dei loro interessi (cap. XI, Il secondo sistema liberaldemocratico, pag. 56)“

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Gustavo Zagrebelsky 40
giurista italiano 1943
„Per coloro che stanno in cima alla piramide sociale, le parole della politica significano legittimazione dell'establishment; per coloro che stanno in fondo, significa il contrario, cioè possibilità di controllo, contestazione e partecipazione. Anche per "democrazia" è così. Dal punto di vista degli esclusi dal governo, la democrazia non è una meta raggiunta, un assetto politico consolidato, una situazione statica. La democrazia è conflitto. Quando il conflitto cessa di esistere, quello è il momento delle oligarchie. In sintesi, la democrazia è lotta per la democrazia e non sono certo coloro che stanno nella cerchia dei privilegiati quelli che la conducono. Essi, anzi, sono gli antagonisti di quanti della democrazia hanno bisogno, cioè gli antagonisti degli esclusi che reclamano il diritto di essere ammessi a partecipare alle decisioni politiche, il diritto di contare almeno qualcosa.“


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Alessandro Profumo 5
banchiere e dirigente d'azienda italiano 1957
„Nessuna azienda può sopravvivere nel medio e lungo periodo se non ha una forte legittimazione sociale.“

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Stefano Rodotà 59
giurista e politico italiano 1933
„Il passaggio dall’«Europa dei mercati» all’«Europa dei diritti» diviene così ineludibile, condizione necessaria perché l’Unione possa raggiungere piena legittimazione democratica. (libro Il diritto di avere diritti)“

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Serge Latouche 35
economista e filosofo francese 1940
„Oggi ripetiamo che non ci sono più valori. Al contrario ce ne sono troppi... Forse è proprio questa l’altra faccia del relativismo postmoderno. L’inflazione di valori annacquati li rende inefficaci, e in questo modo si va verso l’ascesa dell’insignificanza. Senza legittimazione fondata su valori condivisi, rimangono soltanto i rapporti di forza, la realizzazione del mito originario dell’Occidente moderno: homo homini lupus. (libro Limite)“

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Hans Küng 47
teologo, sacerdote e scrittore svizzero 1928
„È necessaria un’emancipazione come autodeterminazione dell’uomo nei confronti di autorità ciecamente credute e di un potere privo di legittimazione: libertà da obblighi naturali, da coartazioni sociali, dalla coercizione che su sé stesso esercita chi non ha una propria identità. (libro Essere cristiani)“

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