Frasi su lembo

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Marcel Proust 206
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„Cercate di conservare sempre un lembo di cielo sopra la vostra vita, fanciullo mio, aggiungeva voltandosi verso di me. Voi avete un'anima bella, d'una qualità rara, una natura d'artista, non lasciatele mancare ciò di cui ha bisogno. (1965)“

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Amaruka 3
poeta indiano
„All'erompere del fiore, quando l'amante in un fremere delle labbra implora segretamente un bacio, | accennando con le sopracciglia lei, vita tenue, lontana dal letto dei giochi appassionati, | celando con il lembo della veste il volto dalle guance colme di sorriso, | scuote la testa e oscilla i mazzolini alle orecchie, lentamente. (108, in Poesia indiana classica)“


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Leiji Matsumoto 54
fumettista e animatore giapponese 1938
„Vorrei riportarti sulla Terra, così potresti dormire accanto ai tuoi ragazzi. Ma non c'è tempo. Qui c'è un lembo di terra e di mare identico ai luoghi dove hai vissuto la tua giovinezza; i miei amici lo hanno ricostruito per te. Addio Kirita, non sarai morto invano. (Harlock)“

Angelo Maria Ricci 11
poeta italiano 1776 – 1850
„Rosso vapor n'uscia per l'aura fuora, | Come il Vesevo dall'ignito grembo | Spesso manda un vapor, che dell'aurera | Talor si perde nel rosato lembo : | Lucid'alme spedite ad ora ad ora | Vedeansi trasparir tra 'l roseo nembo | E galleggiando per lo ciel sereno | Salian quasi faville al sole in seno... (ottava 59, canto VI)“

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Yukio Mishima 73
scrittore, drammaturgo e saggista giapponese 1925 – 1970
„Non posso continuare a nutrire speranze per il Giappone del futuro. Ogni giorno si acuisce in me la certezza che, se nulla cambierà, il "Giappone" è destinato a scomparire. Al suo posto rimarrà, in un lembo dell'Asia estremo-orientale, un grande Paese produttore, inorganico, vuoto, neutrale e neutro, prospero e cauto. Con quanti ritengono che questo sia tollerabile, io non intendo parlare.“

Paola Capriolo 2
scrittrice italiana 1962
„Una teologia senza Dio, che non si aggrappa né alle «declinanti» forze del cristianesimo né all'«ultimo lembo del mantello da preghiera ebraico», eppure conduce in un certo senso agli estremi risultati quella grande corrente della mistica neoplatonica che ha nutrito come una linfa entrambe le religioni. Il presupposto è un monismo assoluto, parmenideo: esiste soltanto un mondo, quello «spirituale», o, come egli afferma altrove, esiste soltanto l'«Uno», rispetto al quale ogni cosa non è che un involucro. Tutto ciò che è fuori di questa unità appartiene necessariamente alla sfera del male e dell'errore, e in primo luogo vi appartiene la conoscenza: la verità infatti, in quanto indivisibile, «non può riconoscere se stessa; chi vuole riconoscerla deve essere menzogna».“

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Konstantinos Kavafis 3
poeta e giornalista greco 1863 – 1933
„Dici: In un altro paese | a un altro mare me ne andrò | una città tanto più bella, di quanto | questa sarà mai o sia stata, troverò... | Ora a ogni passo il laccio stringe il morso: | il cuore è sepolto in corpo e non ha corso: | fino a quando, quanto devo restare qui | recluso in questa tetra periferia sfiorita | della mente qualunque? Dovunque guardi vedo | solo macerie nere della mia vita. | Sono tanti anni, tanti, che sono qui, | spendere e spandere, senza un costrutto. | No, non ci sono paesi nuovi, amico, né | nuovi mari: la città ti segue dappertutto. | Nello stesso groviglio di vie girerai all'infinito, | gli stessi borghi mentali scivolano | all'età vecchia dall'età bella, | nella stessa casa di sempre incanutisci. | La città è una cella. || Nessun altro posto, sempre questo | tuo ancoraggio terrestre, e nessuna nave esiste | che ti porti lontano da te stesso. Ma non capisci? | La vita che hai rovinato fino in fondo su questo | unico lembo della terra, adesso | è rovinata per ogni parte del mondo. (La città)“

„Sono trascorsi 5 minuti dalle ore 14 di sabato 5 ottobre. Siamo nel 2002 e i professori Francesco Mazzoleni, Cristiano Dominici, Roberto Bracaglia si riuniscono nei locali del dipartimento di Scienze ortopediche, ricostruttive e del lavoro dell'Università degli studi di Firenze. «Dopo lunga, attenta e approfondita discussione nella quale intervengono ripetutamente tutti i presenti, la commissione delibera all'unanimità vincitore della valutazione comparativa Giulia Lo Russo». Ecco il giudizio: «Ottime le qualità e l'impegno scientifico della candidata: è adatta a ricoprire il ruolo di ricercatore universitario». Alle ore 14,30 termina la seduta. Lunga discussione? Ma come: letto, approvato e sottoscritto in 25 minuti per un posto che durerà tutta la vita? Già perché la concorrente era l'unica a partecipare. Un posto per tutta la vita che fa gola solo ad una persona... Giulia Lo Russo è figlia dell'ordinario Domenico Lo Russo. Entrambi lavorano presso l'università di Firenze nella facoltà di Medicina, in Chirurgia plastica. Quindi la candidata era la figlia del prof ed è stata l'unica a presentarsi, altro che valutazione comparativa come scrivono i commissari. Che fortuna! Alla seconda prova scritta è stato "estratto" il seguente tema: «Il lembo di muscolo grande gluteo». Poteva essere estratto, e già questa è una fortuna, anche il muscolo piccolo oppure quello medio. Eppure è uscito il grande. «Che grande colpo di gluteo!». (p. 144)“


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Bertrand Russell 155
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970
„Federico Guglielmo III, benché le sue truppe si fossero fatte onore, si era acquistato ancor meno stima personale dell'imperatore d'Austria. Mentre l'Austria stava subendo rovesci nel 1805, la Prussia rimaneva spettatrice oscillante, per venire schiacciata l'anno successivo a Jena, dove tutto il prestigio ereditato da Federico il Grande andò perduto in un solo giorno. L'infelice re fu costretto a cercar rifugio nell'estremo lembo orientale dei suoi dominî; e, quando, nel 1807, Alessandro e Napoleone strinsero amicizia a Tilsit, egli inviò la sua graziosa regina a intercedere per lui presso i due imperatori. Napoleone fu irremovibile; ma il galante Alessandro amava vedersi nella parte di campione della bellezza sventurata. [... ] La riconoscenza di Federico Guglielmo per Alessandro fu calda e durevole, ma sino alla fine egli continuò a essere malfido, a causa del suo temperamento incerto, meritandosi il disprezzo persino dei suoi più stretti alleati. (cap. 1, pp. 14-15)“

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Toni Morrison 25
scrittrice statunitense 1931
„Con fare furtivo, Denver stringe tra le dita un lembo della gonna di Amata. Ottima decisione, poiché Amata all'improvviso si tira su.
«Che cosa c'è?» le chiede Denver.
«Guarda», le dice, e indica le fessure illuminate dal sole.
«Che cosa? Io non vedo niente.» Denver segue con lo sguardo il punto indicato dal dito.
Amata lascia ricadere la mano. «Io sono così.» (p. 180)“

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Giacomo Leopardi 181
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837
„E tu, lenta ginestra, | che di selve odorate | queste campagne dispogliate adorni, | anche tu presto alla crudel possanza | soccomberai del sotterraneo foco, | che ritornando al loco | già noto, stenderà l'avaro lembo | su tue molli foreste. (vv. 297-304)“

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Salomon Gessner 1
poeta e pittore svizzero 1730 – 1788
„Odo non lunge sussurrar le frondi: | ed ecco del ruscello in su la riva | Dafne avanzar tacitamente all'ombra. | Il lembo estremo dell'azzurra veste | dal breve eburneo piè rimosso alquanto, | entrò nell'onda: mollemente china | qui colla destra man terse il bel viso, | mentre la manca sostenea la veste | lungi dall'acque. Cheta indi ristette, | finché più goccia dalle bianche dita | non cadesse a turbar l'onda tranquilla. | Pinta vedendo allor sua bella immago, | de' vezzi suoi paga sorrise, e il crine | il bel crin d'or, che in vaghe trecce unìa | nodo gentil, con nuova arte compose. | Ah per chi mai, per chi tal cura ed arte? | Sospirando diss'io: l'avventurato | pastor qual è, cui di piacer desìa? | Per cui di sua beltà lieta sorride? | Mentre ella era così china e pensosa, | mazzo gentil di fior, che il seno ornava, | cadde nell'acqua, e lento a me sen venne. | Dafne partì: pronto io 'l raccolsi, e oh quanti | v'impressi baci! Per un gregge intero | ceduto io non l'avrei. Ma lasso! i fiori | già vengon meno, e il terzo dì non sorse, | dacché recolli a me cortese il rivo. | Qual non ne presi io cura? Entro alla tazza | io li riposi, che cantando a prova | testé pur vinsi. Amor v'è scolto)“


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William Carlos Williams 8
poeta, romanziere e medico statunitense 1883 – 1963
„Sollevate il lembo della gonna, Signore: stiamo andando all'inferno.“

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Giovanni Berchet 14
poeta italiano 1783 – 1851
„Non la siepe che l'orto v'impruna | E il confin dell'Italia, o ringhiosi; | Sono i monti il suo lembo; gli esosi | Son le torme che vengon di là. (p. III)“

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Sully Prudhomme 12
poeta francese 1839 – 1907
„Arriverò a una soluzione circa il problema del tempo. Quando l'infinito mostra un lembo della sua veste, esso getta sul problema la sua ombra immensa; allora si brancola, ma è fatica perduta. (Sabato, 4 ottobre 1862, p. 52)“

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Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Le nuvole coprivano in parte il cielo che forse la mattina era sereno; il sole spiava radioso e mugugnava con il suo solito sorriso: forse già sapevo quello che sarebbe accaduto in questo lembo di terra dove io mi grattavo minuziosamente ambedue. (da Via Cimone. Amori e glorie di una via a senso unico, p. 130)“

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