Frasi su lepre

L'umorista corre con la lepre, il satirista insegue con i cani.

Ronald Knox 6
teologo, prete e scrittore britannico 1888 – 1957

Ogni palla che atterra nella vostra parte di campo ma non siete sicuri se è dentro o fuori: datela buona. Ecco come rendervi invulnerabili da chi usa mezzucci. Come non perdere mai la concentrazione. Ecco come ripetersi, quando l'avversario ruba punti, che una volta corre il cane e una volta la lepre. Che la punizione di un gioco poco sportivo è sempre autoinflitta. Provate a imparare dalle ingiustizie. (p. 207)

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David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008

Allora dovresti dire quello a cui credi», riprese la Lepre Marzolina.
«È quello che faccio», rispose subito Alice; «almeno credo a quello che dico, che poi è la stessa cosa.»
«Non è affatto la stessa cosa!» disse il Cappellaio. «Scusa, è come se tu dicessi che vedo quello che mangio è la stessa cosa di mangio quello che vedo!

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Lewis Carroll 54
scrittore, matematico e fotografo britannico 1832 – 1898

La lepre ama la polenta". Lo dice il cuoco.

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Stanisław Jerzy Lec 187
scrittore, poeta e aforista polacco 1909 – 1966

[Alice e la Lepre Marzolina. ] «Prendi più tè.»
«Non ne ho ancora preso niente, non posso prenderne di più.»
«Vuoi dire non puoi prenderne di meno. È facile prendere più di niente.

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Lewis Carroll 54
scrittore, matematico e fotografo britannico 1832 – 1898

La filosofia non è altro che la scienza della viltà d'animo e di corpo, del badare a se stesso, procacciare i propri comodi in qualunque maniera, non curarsi degli altri, e burlarsi della virtù e di altre tali larve e immaginazione degli uomini. La natura è gagliarda magnanima focosa, inquieta come un ragazzaccio; ma la ragione è pigra come una tartaruga, e codarda come una lepre. (Dialogo:... filosofo greco, Murco senatore romano, popolo romano, congiurati)

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Giacomo Leopardi 205
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837

Se nella questione alcuno chiami me a giudice, dirò che il più prelibato fra gli uccelli è il tordo, fra i quadrupedi la lepre. (XIII, 92)

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Marco Valerio Marziale 56
poeta ed epigrammista romano 40 – 104

Io, povera lepre stremata, | Ho bisogno di riposo, smettetela! \\ Fino a che non suoni il corno | Resterò qui, senza muovermi | Distenderò le mie quattro zampe | La lingua di fuori, ansimante | Erano bestie troppo grosse | Sotto il pelo la pulce mi prude... | Ma ora sotto la siepe | Nascosta nel cuore delle foglie | Forse arriverò finalmente | A trovare la pace e l'oblio...

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Elisabetta di Baviera 22
1837 – 1898

Il ragno si fa bello perché ha preso una mosca; qualcuno perché ha preso una lepre; un altro, una sardella con la rete adatta; un altro, un cinghiale; un altro, un orso; un altro, dei sàrmati. Non si tratta pur sempre d'assassini, se fai attenta indagine su quello che ne muove il pensiero? (da Colloqui con se stesso, 2001; X, 10)

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180

Chi è impegnato in una controversia si preoccupa della verità quanto il cacciatore si preoccupa della lepre. (da Thoughts on Various Subjects)

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Alexander Pope 52
poeta inglese 1688 – 1744

Perché questo poteva ora con più coscienza affermare, dopo aver subito per cinque volte la corda, per quarantotto ore la veglia, per sette volte il fuoco: che coloro che avevano concepito la tortura e coloro che la sostenevano erano degli stolti; gente che aveva del uomo, e della propria umanità, la nozione che ne può avere il coniglio selvatico, la lepre. Braccati dall'uomo, dalla loro stessa umanità, stoltamente ne facevano vendetta nella questione: il giurista, il giudice, il boia. 'Forse il boia no, forse per il boia è che, considerato immondizia, dall'esercizio della crudeltà ottiene almeno, di umano, la coscienza di essere veramente immondo.' (Opere – 1956.1971, p. 620)

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Leonardo Sciascia 122
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989

Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane. Talvolta Argo è lieto e vuol bene a tutti. Taglia l'aria con la coda perché in lui manca ogni sospetto e sa che non c'è nessuno che voglia pigliarlo per quella parte inerme. Poi è assalito da un dubbio: Forse qualcuno non gli vuol bene. Ma il dubbio è domato dalla sua coda che grida al vento: Tutto va bene e sono tutti amici. È difficile frenarla se non si presenta l'evidente necessità di celarla fra le gambe. Ma l'uomo è un animale disgraziato perché non ha la coda.

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Italo Svevo 91
poeta, scrittore 1861 – 1928

Dei signorotti brutali altrettanto che ignoranti, ambiziosi, vani, avidi, maltrattano le misere genie de' proletari, strappano loro l'onore delle persone e le sostanze, la facoltà santissima della prole e del pensiero. Iloti, men che Iloti, paria men che paria, bruti, men che bruti, la plebe degradata in tutta l'umana natura ha perduto perfino l'istinto di lamentarsi; e pochi pomi di terra, qualche frusto di pane di segala e di saggina che si accordano come lusso sibaritico, solamente nelle grandi solennità e nei casi solenni di morbo, l'acqua pura delle fontane e scarso fuoco; ecco il sovrano agognare di quella gente. Il pensiero è in essi un ospite importuno e non trapassa il domani, non trapassa la stentata mercede del durissimo travaglio giornaliero. (articolo de Mondo Vecchio e Mondo Nuovo, n. 66, datato 12 maggio 1848, citato in Aurelio Lepre, Storia del Mezzogiorno nel Risorgimento, Riuniti, 1974, p. 226)

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Ferdinando Petruccelli della Gattina 47
giornalista, scrittore e patriota italiano 1815 – 1890

Gli uomini si interessano a inseguire una palla o una lepre: è anche il piacere dei re. (n. 141, 1994)

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Blaise Pascal 157
matematico, fisico, filosofo e teologo francese 1623 – 1662

[... ] i piaceri del mondo non sono altro che dolori vestiti e ricoperti di un poco di diletto [... ]. ('Lepre', dialogo III; in Prose scelte, p. 63)

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Giovan Battista Gelli 2
filosofo, scrittore e accademico italiano 1498 – 1563

Il cavallo e la mucca, il coniglio e il gatto, il cervo e la lepre, il fagiano e l'allodola ci garbano più come amici che come carne.

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Élisée Reclus 4
geografo e anarchico francese 1830 – 1905

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