Frasi su leva

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Gesù 119
fondatore del Cristianesimo -2 – 30 d.C.
„Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? (6, 27 – 32)“

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Carlo Michelstaedter 22
scrittore e filosofo italiano 1887 – 1910
„Tutti i progressi della civiltà sono regressi dell'individuo. Ogni progresso nella tecnica istupidisce per quella parte il corpo dell'uomo... Così ai nostri giorni sono istupiditi ad esempio i fabbri, che un tempo da un blocco di ferro sapevano a forza di fuoco, di martello e di scalpello foggiare qual si volesse oggetto, che oggi sanno appena adattare e congiungere con le viti pezzi fatti che arrivano dalle fabbriche o dalle fonderie... E al loro posto sono subentrate le masse di tristi e stupidi operai delle fabbriche che non sanno che un gesto, che sono quasi l'ultima leva delle loro macchine.“


Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891
„Ed eccovi in secondo luogo la "cuna", altro flagello dell'infanzia, altro strumento di morte per bambini. Bisogna far dormire per forza quella mummia, che grida nei suoi ceppi. Le sue grida riescono importune, moleste, insopportabili. Dl'altronde, la madre deve attendere alla sua acconciatura, ha da intendersi colla sarta, ha da finire di leggere quel romanzo che tanto l'interessa! Deve vestirsi pel teatro, per le visite, pel veglione, per la passeggiata. Bisogna dunque per forza quel marzmottino si acceti nel sonno. Ed ecco il piccolo importuno consegnato alla balia, che te lo acchiappa come un involto di robe vecchie e te lo getta nella "cuna", dopo aver dato una buona ristretta alle fasce, quasi che tema ceh il prigioniero non scappi. Ed accola a far giuocare quel crpicciuolo ad un violento giuoco di altalena, agitando la culla in modo tempetosissimo che, senon fosse per legge fisica che il gran moto produce l'immobilità, quel puttino dovrebbe essere cento volte tramazzato sul suolo ovvero trabalzato in aria come la palla della racchetta. Bisogna far dormire a forza il monello. Dunque, stordendolo fino alla stupefazione, fino all'encefalagìa, fino al coma. L'oppio, la morfina ed altri mortali soporiferi riuscirebbero meno letali a quel tenero tessuto nervoso della violenta agitazione della "cuna". Un bel dì, il bambinello è assalito da convulsioni nervose e leva l'incomodo alla madre: «Dio se l'ha preso» dice questa. E noi diremo: «Siete voi che Glielo avete dato!». (Parte prima, libro II, cap. XXVI, p. 253-54)“

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Romano Battaglia 138
scrittore italiano 1933 – 2012
„Quando al mattino il sole si leva dietro le montagne fa nascere nei nostri cuori un grande senso di libertà che ci accompagna per tutto il giorno. Quando fra le gole profonde delle montagne sibila il vento ci ispira un sentimento di liberazione che ci fa sognare lidi lontani. Quando l'acqua dei ruscelli scorre veloce dopo le grandi piogge ci indica il sentiero della vita e le nuvole bianche nel cielo sono le nostre speranze che si muovono verso il futuro. Quando l'uomo saprà capire tutte queste cose allora avrà raggiunto la felicità.“

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Victor Hugo 179
scrittore francese 1802 – 1885
„La perseveranza è, rispetto al coraggio, ciò che è la ruota rispetto alla leva; il perpetuo rinnovarsi del punto di appoggio.“

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Kristian Jaak Peterson 1
poeta estone 1801 – 1822
„Una fonte di luce | è il cantore, lodato | in mezzo ai suoi fratelli. | Scoppia la folgore – | e i boschi se ne stanno silenziosi: | il cantore ora leva | la sua voce, versando | dalle labbra rugiada di canti. | Taciti, intorno a lui, | come rocce sul mare | stanno in ascolto i popoli. (da Il vate, Laulja)“

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Piero Fassino 17
politico italiano 1949
„C'è tanta strada da fare per essere capaci di fare il sindaco. [... ] Risulta formale dire che si vuole essere sindaci di tutta la città e fare appelli alla riconciliazione quando ha condotto una campagna elettorale facendo leva emotivamente sull'invidia sociale. Il tema delle periferie è stato usato come una clava secondo lo schema "Quelli in centro hanno quello che voi non avete qui". Una falsità, perché questi quartieri non sono la Calcutta dipinta durante la campagna elettorale. Con l'invidia sociale si spacca e si divide. E ne erano una buona rappresentazione gli scalmanati sotto il palazzo di città, quelli che a risultato ormai certo si sono accalcati ai cancelli del municipio gridando "Onestà, onestà" e "Fuori la mafia dallo Stato".“

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Gesualdo Bufalino 237
1920 – 1996
„Che odore di disperazione si leva da ogni minimo oggetto d'uso appartenuto ad un morto! (p. 60)“


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Radclyffe Hall 11
scrittrice britannica 1880 – 1943
„Molti muoiono, molti uccidono i loro corpi e le loro anime, ma non possono uccidere l'eterno spirito. Questo spirito si leva dalla loro degradazione stessa, per domandare compassione e giustizia.“

Giuseppe Vannicola 17
violinista italiano 1876 – 1915
„La Musica è il grido terribile e supplicante che si leva dai luoghi profondi, dal più profondo dell'abisso, là dove non esiste né forma né colore. La Musica è il grido terribile e supplicante che passa a traverso la forma e a traverso il colore, rapido come una freccia di desiderio. La Musica è il grido terribile e supplicante che si perde nell'immenso respiro del cielo dei cieli, là dove non esiste né forma né colore. La Musica è principio. La Musica è fine. La Musica è centro. Essa è l'atto iniziale della volontà e l'atto definitivo della beatitudine. Essa è la Genesi e l'Apocalisse dell'Universo. Essa è la parola che dice Amen alla parola che dice Fiat. Fiat, Amen. Ecco il centro.“

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Francesco De Gregori 275
cantautore italiano 1951
„Sole sul tetto dei palazzi in costruzione, | sole che batte sul campo di pallone | e terra e polvere ché tira vento, | e poi magari piove. | Nino cammina che sembra un uomo, | con le scarpette di gomma dura: | dodic'anni e il cuore pieno di paura. | Ma, Nino, non aver paura di sbagliare un calcio di rigore: | non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore; | un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia. (da La leva calcistica della classe '68, n. 3)“

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Giancarlo De Cataldo 70
scrittore, drammaturgo e magistrato italiano 1956
„Nelle zone calde, le teste d'uovo del ministero avevano pensato bene di piazzare i soldatini di leva. Magari pure bravi a individuare un terrorista – e come poi? Dalla chioma? Dalla puzza? – ma capaci di farsi passare sotto il naso come niente un etto di roba. Gli sbirri avevano gli occhi iniettati di sangue come dopo un pippatone alla Cristo comanda, ma erano così infoiati di carne brigatista che di tutto il resto si curavano poco o niente. (p. 83)“


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Alfredo Panzini 41
scrittore e critico letterario italiano 1863 – 1939
„Solamente quelli che hanno raggiunta la vetta dell'anima costituiscono un privilegio. [... ] Gli uomini senza anima devono anzi credere alla morte, e perciò domandano i balocchi; e il re dei bolscevichi dà loro i balocchi. E se gli uomini poi nella materiale conquista si domeranno gli uni contro gli altri e la terra li coprirà, che importa? Se l'uomo meccanico vedrà anzi soltanto la mano che muove la leva e la ruota della sua macchina, e più non vedrà l'intelletto che crea, che importa? Se è spenta la piccola lampada che accende i cuori, e soltanto i fari irradiano la gran luce bianca che fa smarrire la via, che importa?“

Michele Scherillo 4
docente e politico italiano 1860 – 1930
„L'Italia è immortale. La febbre onde essa è ora agitata, è l'effetto transitòrio di quelle crisi che son proprie degli organismi gagliardi. In alto gli animi, o sacra e sana gioventù d'Italia! Col nome di Dante nel cuore e sulle labbra, | leva sù; vinci l'ambascia | Con l'animo che vince ogni battaglia! (ibidem, p. 130)“

Günther Blumentritt 4
generale tedesco 1892 – 1967
„Il russo, dove resiste o difende se stesso, è difficile da battere, e la cosa costa molto sangue. Figlio della natura, il russo opera con gli espedienti più semplici. Tutti devono obbedire ciecamente e il carattere slavo-asiatico comprende soltanto l'assoluto; la disobbedienza non esiste. I comandanti russi possono chiedere ai loro uomini cose incredibili, sotto ogni punto di vista, e non si leva un mormorìo, non un lamento. (p. 383)“

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Francesco De Gregori 275
cantautore italiano 1951
„Dolly del mare profondo, | figlia di minatori, | si leva le scarpe e cammina sull'erba | insieme al figlio del figlio dei fiori. (da L'uccisione di Babbo Natale, n. 3)“

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