Frasi su liberale

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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.“

„Di suo pugno Adrienne scrisse relativamente poco. L'opera più significativa, benché incompleta, è l'autobiografia, Dalla mia vita [... ]. Con stile piacevole, anche se a tratti prolisso, l'autrice narra i primi anni della sua vita, descrive l'ambiente familiare, la religiosità liberal protestante, rigorosamente privata dei genitori, si sforza di esporre con obiettività le difficoltà con la mamma, le sue aspirazioni alla concezione cattolica del cristianesimo. (pp. 119-120)“


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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Non scomporti | sii a tuo agio con me | sono Walt Whitman | liberale e forte come la Natura | e finché il sole non ti eviterà, non sarò io ad evitarti | finché le acque non si rifiuteranno di brillare per te, né le foglie di frusciare per te | le mie parole non si rifiuteranno di brillare e stormire per te... (da A una semplice prostituta)“

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Dietrich Bonhoeffer 24
teologo tedesco 1906 – 1945
„La chiesa deve uscire dalla sua stagnazione. Dobbiamo tornare all'aria aperta del confronto spirituale con il mondo. Dobbiamo rischiare di dire anche delle cose contestabili, se ciò permette di sollevare questioni di importanza vitale. Come teologo "moderno", che tuttavia porta ancora in sé l'eredità liberale, io sono tenuto a mettere sul tappeto tali questioni. Tra i giovani ce ne saranno molti che connettono in sé le due cose.“

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Gore Vidal 13
scrittore, saggista e sceneggiatore statunitense 1925 – 2012
„Il grande innominabile male alla base della nostra cultura è il monoteismo. Da un testo barbarico dell'età del bronzo conosciuto come Antico Testamento si sono evolute tre religioni antiumane: ebraismo, cristianesimo e islamismo. Sono religioni di un dio celeste. Sono, letteralmente, patriarcali: Dio è il Padre Onnipotente. Da qui il disprezzo bimillenario per le donne nei paesi afflitti dal dio celeste e dai suoi delegati maschi in terra. Il dio celeste è geloso, ovviamente, e richiede totale obbedienza da ognuno sulla terra, ed egli non è là soltanto per una parte, ma per l'intero creato. Coloro che non lo riconoscono devono essere o convertiti o uccisi per il loro stesso bene. In ultima analisi, il totalitarismo è l'unico sistema politico che può davvero assecondare i fini del dio celeste. Qualsiasi movimento di natura liberale mette in pericolo la sua autorità e quella dei suoi delegati sulla terra. Un solo Dio, un solo Re, un solo Papa, un solo padrone in fabbrica, un padre-padrone in casa.“

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Gaetano Salvemini 11
storico, politico e antifascista italiano 1873 – 1957
„Il clericale domanda la libertà per sé in nome del principio liberale, salvo a sopprimerla negli altri, non appena gli sia possibile, in nome del principio clericale. (da Memorie di un fuoriuscito, a cura di Gaetano Arfè, Feltrinelli, Milano 1960)“

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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905
„Non la mia povera penna deve descrivere la storia dell'insurrezione della Basilicata, altri che sono dotti e letterati avranno in proposito scritti volumi, che a me non fu e non sarà dato di leggere, posso però con sicura coscienza affermare che in quei giorni non commisi atti disonesti, ho fatto sempre e dovunque il mio dovere, mostrandomi audace ed intrepido nei momenti di maggior pericolo. Fremeva a me riabilitarmi specialmente di fronte ai paesani, e far vedere ch'ero pronto a dare il sangue mio per l'idea liberale, cercavo tutti i mezzi per distinguermi e così avere persone che potessero a tempo opportuno testimoniare in mio favore“

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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905
„Conosco persone che dopo la caduta del potere borbonico si misero a capo della reazione, ebbero nelle loro mani migliaia e migliaia di scudi, segretamente iniziarono con me, pratiche perché colla mia banda sollevassi le popolazioni, e poscia fingendosi liberali, tradirono Francesco II come prima avevano tradito Vittorio Emanuele. Ed io per non svergognare costoro, e far danno ai figli od ai nipoti di codeste anime dannate, mi tocca di morire senza confessione; e dire che potrei, con una parola, far arrossire di vergogna parenti intimi di gente a me ben nota!!... Ma non si allarmino i compromessi e i loro congiunti, io non parlerò; i loro nomi moriranno con me.“


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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905
„Molti di coloro che avevano gridato, «Viva Francesco II», «Viva Crocco», all'arrivo delle truppe gridarono «Viva Vittorio», «Viva Cialdini» e passarono per liberali come furono da noi creduti dei reazionari.“

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Arrigo Levi 10
giornalista italiano 1926
„Torino ha un'anima complessa. Torino città operaia. Torino città della Fiat. Torino con la tradizione di città capitale. Torino città italiana, anzi romana, ma anche città alpina, che guarda alla Francia e all'Europa. Torino di Gobetti, di Einaudi, di Bobbio, di Gramsci e dell'«Ordine nuovo», Torino comunista e Torino liberale. Torino col suo carattere, la sua sobrietà, la sua serietà, che non si apre e non si dà tanto facilmente, ma che ti accetta quando si convince che impersoni i suoi stessi valori: l'impegno nel lavoro, una forte cultura civica, un senso del dovere che ti compete, per la parte che hai nella vita della città. (da La Stampa, 29 novembre 2006)“

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Michela Marzano 41
filosofa e docente italiana 1970
„Alla libertà come «non interferenza», la famosa libertà da, della tradizione filosofica liberale si deve aggiungere la libertà come «non dominazione», la libertà di, quella libertà effettiva che permette a ognuno di partecipare alla «cosa pubblica», senza subire le conseguenze di discriminazioni intollerabili sulla base del sesso, dell'orientamento sessuale, del colore della pelle o della fede religiosa.“

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Facciamo comprendere a questi ridicoli vociferatori, che ogni tanto risognano, come nel macabro festino di Arcinazzo, di ritrovarsi a cantare le loro sconce canzoni di violenza, facciamo comprendere a questi miserabili superstiti che domani, se occorresse, se occorrerà, tutti quanti coloro che si sentirono fratelli nella Resistenza, democristiani e comunisti, liberali e socialisti, contadini e operai e studiosi e sacerdoti, tutti quanti si troverebbero, si troveranno ancora insieme, tutti uniti contro il mostro, tutti uniti in difesa della civiltà indivisibile. Tra noi lo sappiamo bene; ma è bene che tutti lo sappiano in Italia e fuori d'Italia.“


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Horace Sébastiani 3
generale, diplomatico e politico francese 1772 – 1851
„*È l'espressione attribuita al ministro degli esteri francese Horace Sébastiani, che avrebbe così risposto al Parlamento a proposito della brutale repressione dell'impero russo nel 1831, a fronte dell'insurrezione polacca. È stato contestato il tenore letterale dell'espressione, ma la frase è diventata emblematica dell'indifferenza rispetto a gravi avvenimenti: Sébastiani era ministro di re Luigi Filippo, portato al trono da una rivoluzione, e i liberali si aspettavano un atteggiamento di simpatia verso la rivoluzione polacca.“

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Pino Rauti 7
politico e giornalista italiano 1926 – 2012
„Fini non è mai sincero. Lo conosco da una vita e una delle sue caratteristiche è non dire mai sinceramente quello che pensa. [... ] A Roma c'è un termine che chiarisce bene il concetto: "mortarolo". Fini è un liquidatore. Ha liquidato il Msi prima, ha liquidato An nel Pdl e adesso vorrebbe liquidare il Pdl. [... ] Nella sua lunga carriera politica non c'è mai stata una fase costruttiva. Dopo 30 anni di attività politica... Bilancio inquietante. [... ] Fini nel suo partito quando mai è stato liberale? Ha sempre comandato a spada tratta. Ha sciabolato quando e come ha voluto e non s'è mai sottoposto a congressi degni di questo nome. Non è lui che può fare un'accusa di questo genere a Berlusconi. [... ] Io avevo un progetto politico, quello di Fini qual è? Lui si compiace soltanto dell'applauso della sinistra che adesso lo apprezza soltanto per il suo antiberlusconismo. (da [http://www. ilgiornale. it/interni/bugiardo_e_illiberale_ecco_vero_fini/02-08-2010/articolo-id=464888-page=0-comments=1 «Bugiardo e illiberale, ecco il vero Fini»], il Giornale, 2 agosto 2010)“

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Giancarlo Galan 7
politico italiano 1956
„è stata un'esperienza unica, originale, fuori dagli schemi e lucidamente folle. E oggi di quei sogni, di quelle speranze e, perché no, di quelle illusioni è rimasto ben poco. Nel '94 discutevamo se presentarci solo alle politiche e non alle amministrative facendo di Forza Italia una sorta di comitato elettorale ed oggi siamo arrivati all'estremo opposto: ci siamo ridotti a prendere ordini da politici di professione come Ignazio La Russa e Fabrizio Cicchitto. Detto davvero con tutto il rispetto. Di più. Siamo scesi in politica in nome delle idee liberali e oggi siamo finiti con un governo perennemente commissariato da un socialista come Giulio Tremonti. Che, vorrei ricordarlo, entrò in Parlamento con il Patto Segni e i voti del centrosinistra. E mi pare scontato che un liberale come me non può stare dalla stessa parte di un socialista.“

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Manuel Castells 4
sociologo spagnolo 1942
„Il sistema politico brasiliano è sempre stato corrotto. Durante la dittatura le commissioni erano del 20 per cento. Tutti i governi, a cominciare da quello del presidente liberale Fernando Collor de Mello, sono initi al centro di qualche scandalo, perché nessun presidente può ottenere la maggioranza in parlamento senza comprare sostegno con denaro e incarichi. Il Pt è preso di mira più degli altri perché si era presentato come un'alternativa alla corruzione e perché nel 2005 era già stato coinvolto nello scandalo del mensalão, in cui era emerso che il partito comprava i voti dei parlamentari con i fondi delle aziende statali. Il capo di gabinetto del governo di Luiz Inácio Lula da Silva, José Dirceu, è finito in carcere, ma si sospetta che abbia continuato a fare affari con la copertura di una società di consulenza. Roussef è pulita, ma sembra incapace di cambiare il sistema. Un po' perché non fa parte del gruppo fondatore del Pt, un po' perché non ha la forza necessaria per denunciare le debolezze di un partito che non vuole abbandonare il potere, come ha dimostrato la campagna di menzogne che ha afossato la candidatura dell'avversaria Marina Silva alle presidenziali. Roussef ha appena presentato un pacchetto di misure contro la corruzione, ma pochi credono che sarà davvero applicato.“

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