Frasi su libreria

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Jules Renard 311
scrittore e aforista francese 1864 – 1910
„Salgo su una sedia per frugar nella libreria, e, se vedo un libro stracciato, prendo sempre quello. (16 giugno 1909; Vergani, p. 272)“

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Carlos Ruiz Zafón 118
scrittore spagnolo 1964
„Mi abbandonai a quell'incantesimo fino a quando la brezza dell'alba lambì i vetri della finestra e i miei occhi affaticati si posarono sull'ultima pagina. Solo allora mi sdraiai sul letto, il libro appoggiato sul petto, e ascoltai i suoni della città addormentata posarsi sui tetti screziati di porpora. Il sonno e la stanchezza bussavano alla porta, ma io resistetti. Non volevo abbandonare la magia di quella storia né, per il momento, dire addio ai suoi protagonisti. Un giorno sentii dire a un cliente della libreria che poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli il cuore. L'eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erige nella nostra memoria un palazzo al quale – non importa quanti altri libri leggeremo, quante cose apprenderemo o dimenticheremo – prima o poi faremo ritorno.“


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Papa Giovanni Paolo II 156
264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 – 2005
„Ricco non è colui che possiede, ma colui che dà, colui che è capace di dare. (dall'Esortazione Apostolica Redemptionis Donum, Libreria Editrice Vaticana, 25 marzo 1984)“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Avevo tenuto molti reading, cominciando dalle librerie, poi le università, infine i night club.“

Gregory Bateson 11
antropologo, sociologo e psicologo britannico 1904 – 1980
„Se troviamo in un gruppo un modello culturale di comportamento improntato ad autoaffermazione, si può sviluppare una situazione competitiva in cui l'autoaffermazione porta a maggiore autoaffermazione, e così via. Questo tipo di cambiamento progressivo possiamo chiamarlo scismogenesi simmetrica. (da Naven, Stantford University Press, 1958; citato in Patrizia de Mennato, La ricerca "partigiana" teoria di ricerca educativa, Libreria CUEM, Milano 1994“

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Kareem Abdul-Jabbar 6
cestista e allenatore di pallacanestro statunitense 1947
„Non mi piace fare le prediche, ma un po' più di persone dovrebbero iniziare a spendere tanto tempo in libreria quanto ne passano sui campi di basket. Penso che se tutti accettassero l'idea di poter sfuggire alla povertà attraverso l'istruzione, ci sarebbe un cambiamento più duraturo ed essenziale del modo in cui le cose avvengono. Ciò di cui abbiamo bisogno sono obiettivi realistici e positivi e la volontà di lavorare. Duro lavoro e obiettivi pratici.“

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Clemente Rebora 15
presbitero e poeta italiano 1885 – 1957
„Cristo ha ragione e Machiavelli vince. (da Frammenti Lirici, Libreria della "Voce", XXII)“

„Il romanzo non aveva ancora fatto in tempo ad essere pubblicato interamente in rivista che le librerie cominciarono ad essere assediate dalle persone che volevano acquistarne l'edizione in volume. E in un sol giorno, quando Anna Karenina comparve in tale edizione a Pietroburgo, la libreria Wolf ne vendette più di cinquecento copie, fatto assolutamente inaudito.“


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Masami Kurumada 7
fumettista giapponese 1953
„Non guardo o leggo quasi mai anime e manga, però a volte mi capita di scovare e comprarmi dei kashihon gekiga nelle librerie dell'usato. Sfogliandoli carico di entusiasmo, mi tornano in mente con nostalgia i tempi di quando ero piccolo. All'epoca, anche se venivano considerati manga "senza valore" o "volgari", per un bambino erano pieni di sogni.“

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Pietro Colletta 8
patriota, storico e generale italiano 1775 – 1831
„Gioacchino poi che vidde possibile ogni delitto a' briganti, fece legge che un generale avesse potere supremo nelle Calabrie su di ogni cosa militare o civile per la distruzione del brigantaggio. Il generale Manhès, a ciò eletto, passò il seguente ottobre in apparecchi, aspettando che le campagne s'impoverissero di frutta e foglie, aiuti a' briganti per alimentarsi e nascondersi; e dipoi palesò i suoi disegni. Pubblicate in ogni comune le liste de' banditi, imporre a' cittadini di ucciderli o imprigionarli; armare e muovere tutti gli uomini atti alle armi; punire di morte ogni corrispondenza co' briganti, non perdonata tra moglie e marito, tra madre e figlio; armare gli stessi pacifici genitori contro i figli briganti, i fratelli contro i fratelli; trasportare le gregge in certi guardati luoghi; impedire i lavori della campagna, o permetterli col divieto di portar cibo; stanziare gendarmi e soldati ne' paesi, non a perseguire i briganti, a vigilare severamente sopra i cittadini. Nelle vaste Calabrie, da Rotonda a Reggio, cominciò simultanea ed universale la caccia al brigantaggio. Erano quelle ordinanze tanto severe che parevano dettate a spavento; ma indi a poco, per fatti o visti o divulgati dalla fama e dal generale istesso, la incredulità disparve. Undici della città di Stilo, donne e fanciulli (poiché i giovani robusti stavano in armi perseguitando i briganti), recandosi per raccorre ulivi ad un podere lontano, portavano ciascuno in tasca poco pane, onde mangiare a mezzo del giorno e ristorare le forze alla fatica. Incontrati da' vigilatori gendarmi, dei quali era capo il tenente Gambacorta (ne serbi il nome la istoria), furono trattenuti, ricercati sulla persona, e poiché provvisti di quel poco cibo, nel luogo intesso, tutti gli undici uccisi. Non riferirò ciò che di miserevole disse e fece una delle prese donne per la speranza, che tornò vana, di salvare, non sé stessa, ma un figliuolo di dodici anni. [... ]Lo spavento in tutti gli ordini del popolo fu grande, e tale che sembravano sciolti i legami più teneri di natura, più stretti di società; parenti e amici dagli amici e parenti denunziati, perseguiti, uccisi; gli uomini ridotti come nel tremuoto, nel naufragio, nella peste, solleciti di sé medesimi, non curanti del resto dell'umanità. Per le quali opere ed esempi viepiù cadendo i costumi del popolo, le susseguenti ribellioni, le sventure pubbliche, le tirannidi derivavano in gran parte dal come nel regno surse, crebbe e fu spento il brigantaggio. Questa ultima violenza non fu durevole: tutti i Calabresi, perseguitati o persecutori, agirono disperatamente; e poiché i briganti erano degli altri di gran lunga minori, e spicciolati traditi, sostenitori d'iniqua causa, furono oppressi. Sì che, di tremila che al cominciare di novembre le liste del bando nominavano, né manco uno solo se ne leggeva al finire dell'anno; molti combattendo uccisi, altri morti per tormenti, ed altri di stento, alcuni rifuggiti in Sicilia, e pochi, fra tante vicissitudini di fortuna, rimasti, ma chiusi in carcere. (Libro VII, Regno di Gioacchino Murat (1808-1815), Capo II "Fatti di guerra e di brigantaggio, poi distrutto.", XXVII-XXVIII, Tip. e libreria Elvetica, Capolago, 1834)“

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Le scrivo dalla mia stanza. Il sole stende sulla libreria quella particolare rete di luce tremula che non tornerà più se non tra un anno, e a quest'ora. L'11 marzo è tornato l'usignolo, che ora si esercita ogni mattina, fra le 3 e le 5. Le rondini tornarono il 9. Ma che m'importa, ora, di tutto questo? Rastrelli in giardino, pattini di bambini, il ragazzo che, puntuale come l'usignuolo e la luce sulla libreria, suona con le finestre aperte gli studi sinfonici di Schumann... Io esco verso sera, stanchissima, e la notte non chiudo occhio. Che meraviglia quel passo che trascrive Simone: «Quando l'armonia è decomposta in noi...» (È morto, giorni fa, William Carlos Williams. Ora non c'è più nessuno da amare, nella poesia. Eliot, Marianne Moore, Djuna Barnes. Ma non danno, come lui, la primavera, il caldo tempo che torna malgrado tutto e che si vorrebbe baciare). (dalla lettera a M. Pieracci Harwell del giovedì [dopo l'11 marzo 1963? ], p. 178)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Una nostra redattrice andata per una sua cronaca sul femminismo alla «libreria delle donne» in via Dogana a Milano, è stata accolta da una di loro con queste parole: «Con te non parlo perché sei di un giornale fascista, e anche tu hai la faccia da fascista». La nostra redattrice, che ha ventun anni, probabilmente non sapeva bene cosa fosse il fascismo. Ora lo sa: lo ha imparato in quella libreria. (4 novembre 1981)“


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Johann Gottlieb Fichte 44
filosofo tedesco 1762 – 1814
„Levo il mio capo ben alto sopra le rupi minacciose, e sopra le furiose cascate, e sopra le nubi che ruotano, lacerate dai tuoni fragorosi, in un mare di fuoco: e posso dire: Sono eterno, e sfido la vostra potenza! Piombate voi tutte, o potenze della natura, sopra di me; tu, o Terra, e tu, o Cielo, confondetevi nel caos primordiale; e voi, o Elementi tutti, schiumeggiate ed infuriate e triturate con selvaggia ostilità fin la più piccola particella di quel corpo che io chiamo mio: la mia volontà sola, col suo piano immutabile, si librerà con fredda tenacia sulle macerie dell'universo. Giacché io ho accettata la mia missione, ed essa, o potenze naturali tutte, è più duratura di voi; essa è eterna, ed io sono eterno, come essa è. (III; 1943, p. 141)“

Earle Labor 3
1928
„Lo stigma di "scrittore di storie di cani" è ancora un problema – così come lo è la "ghettizzazione" delle sue opere nel reparto "per ragazzi" delle librerie. Purtroppo ci sono ancora troppi critici accademici che lo liquidano come fosse uno scribacchino che ha scritto troppo in fretta e solo per il mercato.“

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Osip Ėmil'evič Mandel'štam 4
poeta russo 1891 – 1938
„La libreria della prima infanzia ti accompagna per tutta la vita. La disposizione dei ripiani, la scelta dei libri, il colore delle rilegature, li percepisci come colore, altezza e disposizione della letteratura universale. (da Il rumore del tempo, a cura di Daniela Rizzi, Adelphi, 2014)“

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Papa Benedetto XVI 304
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„L'ambiente digitale non è un mondo parallelo o puramente virtuale, ma è parte della realtà quotidiana di molte persone, specialmente dei più giovani. (dal [http://w2. vatican. va/content/benedict-xvi/it/messages/communications/documents/hf_ben-xvi_mes_20130124_47th-world-communications-day. html Messaggio per la XLVII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali], Libreria Editrice Vaticana, 12 maggio 2013)“

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