Frasi su lido


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Winston Churchill 96
politico, storico e giornalista britannico 1874 – 1965
„Gettare un esercito di un quarto di milione di uomini, comprendente il fior fiore della popolazione maschile italiana, su uno sterile lido distante duemila miglia dalla patria, contro l'opinione del mondo intero e senza controllo dei mari e quindi, in questa situazione, imbarcarsi in quella che può essere una serie di campagne contro un popolo ed in regioni che nessun conquistatore in quattromila anni ha ritenuto che valesse la pena di sottomettere, è un rendersi ostaggio del destino che non ha un parallelo in tutta la storia. (da un discorso tenuto al City Carlton Club di Londra nel settembre del 1935 a proposito dei preparativi di Benito Mussolini per invadere l'Abissinia)“

Tullio Dandolo 12
scrittore, storico e filosofo italiano 1801 – 1870
„[Baia (Bacoli)] Silla, Cesare, Pompeo, Ortensio, ogni illustre romano vi tenne ville; i bagni solforosi abbondanti in quel suolo ve li chiamavano in folla, essi che bisognavano di solfo a purgagione delle acredini d'un sangue guasto dalle libidini. Là erano teatri calcati da celebri mimi; là anfiteatri popolati di famosi gladiatori; danze, corse, banchetti quivi non rifinivano: il clima, e la naturale piacevolezza del sito, l'alitar degli zefiri, la fragranza dei fiori, l'allontanamento delle cure, ogni cosa sbandiva di là i pensamenti austeri, ed inclinava i sensi a voluttà. Il mare trasferiva entro gondole dorate dall'uno all'altro lido, dall'una all'altra villa gli effemminati patrizii, le scioperate matrone; il tuffarsi dei remi era ritmo a' canti di amore modulati al suono delle lire, e de' liuti. Mai arrivava a quella spiaggia lo squillo della tromba guerriera romoreggiante ai confini, freno dello Scita, del Parto, terrore del Datavo, del Britanno: i trionfatori si riposavano a Bajà; e mentre i Cesari vi si tuffavano in ebbrezze senza nome, il mondo schiacciato respirava. Properzio non ebbe appena visitata Baja che sospettò Cinzia d'infedeltà: Marziale scrisse di Levina che vi andò Penelope, e ne partì Elena. Fu rimproverata a Marco Tullio la villa che possedea su quel lido; e Seneca affermò essere malsano respirare un giorno solo quell'aria corrompitrice. (da Lettere su Roma e Napoli, p. 35-36)“


Ambrogio Bazzero 130
scrittore e poeta italiano 1851 – 1882
„Quella notte al lido tacevamo....
Il vasto libro dell'astronomia è aperto sopra il nostro capo. Leggavi il sapiente e l'idiota, il felice e l'infelice.
Quella notte al lido tacevamo.“

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Giovanni Battista Niccolini 57
drammaturgo italiano 1782 – 1861
„Rotta dal vento nell'adriaco lido | Sempre è l'onda del mare, e par che pianga. (da Antonio Foscarini, II, 5)“

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Pietro Metastasio 85
poeta italiano 1698 – 1782
„Se resto sul lido, | Se sciolgo le vele, | Infido, crudele | mi sento chiamar: | E intanto confuso | Nel dubbio funesto, | Non parto, non resto, | Ma provo il martire | Che avrei nel partire, che avrei nel restar. (atto I, scena XVIII)“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Oh se lontano dalle ree cittadi | In solilario lido i giorni miei | Teco mi fosse trapassar concesso! | Oh se mel fosse! Tu sorella e sposa, | Tu mia ricchezza, mia grandezza e regno, | Tu mi saresti il ciel, la terra e tutto. | Io ne' tuoi sguardi e tu ne' miei felice, | Come di schietto rivo onda soave | Scorrer gli anni vedremmo, e fonte in noi | Di perenne gioir fóra la vita. (p. 268)“

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Tito Maccio Plauto 76
commediografo romano -250 – -184 a.C.
„Filosseno: Lido, i costumi ora sono cambiati.
Lido: Lo so bene: perché allora uno aspettava di venir eletto a una carica prima di cessare di obbedire al suo maestro. Ora, invece, prima ancora che abbia sette anni, se solo osi toccarlo con la mano, ti rompe la tavoletta in testa. E se vai a lamentarti dal padre, questo qui dice poi così al figlio: "Sei proprio degno di me per come ti sai difendere dalle offese". E il maestro viene richiamato: "Vecchio inutile, non azzardarti a toccare il ragazzo, quando si comporta con ardore". E il maestro se ne va zampillante di sangue come una lucerna con lo stoppino che cola. Proclamata la sentenza la corte si ritira. In queste condizioni un maestro come fa a esercitare la propria autorità, se è lui stesso per primo a prenderle? (vv. 437-449; 2007)“

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Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„Oh non per questo dal fatal di Quarto | Lido il naviglio de i mille salpò, | Né Rosolino Pilo aveva sparto | Suo gentil sangue che vantava Angiò. (da La Consulta Araldica, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, U. Hoepli, Milano, 1921, p. 381)“


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Guglielmo Pepe 2
patriota e generale italiano 1783 – 1855
„Non crediate che io parta pieno di dolci illusioni; parto rimembrando piuttosto quell'ateniese in Maratona, che prefisse di impedire la fuga di un legno nemico dal vicino lido. Gli venne troncato il braccio sinistro; e perduto anche questo, si aiutò coi denti finché troncata ebbe la testa. (da una lettera da Lisbona a Ugo Foscolo il 4 maggio 1823; citato in Elena Croce, La patria napoletana, Mondadori)“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Spinge l'Elba atterrile e rubiconde | Al mar le spume; e il mar incalza al lido | Anglo muggendo, e su le torbid'onde | Gl'invia del sangue sì mal compro il grido. | A quel muggir l'Odera alto risponde, | E: Rispetta il Lion, bada al tuo nido, | Crida allo Sveco dalla riva estrema; | Bada al tuo nido, Re pusillo, e trema. (p. 459)“

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Carl Snoilsky 1
poeta svedese 1841 – 1903
„Sulla via di Taormina | Tra uliveti e azzurro pelago | il cammin serpeggia al lito; | scosta Aurora al nevi-candido | Etna il vel col roseo dito. | Su la via protende il mandorlo | entro il cocchio i rami in fiore, | scherza al par di lieta driade | da l'amabile rossore. | Sovra il ritmo de l'Oceano, | i suoi miti Grecia invia; | urla immensa, al lido classico | versa il mar la melodia, | e sussurra in lingua ionica, | fra il tremor de l'aura etnea, | ondi-fresche, eterno-giovani | rapsodie de l'Odissea. (citato in Rina La Mesa, Viaggiatori stranieri in Sicilia, Cappelli, 1961)“

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„Crotone 1956

Prima che il Crotone mi venga consegnato, arrivato sulla mezzanotte con una macchina da Catanzaro Lido, fa il suo ingresso all'Ariston, Ungaretti. Messinetti è il primo ad avvistare il poeta mentre entra in teatro, e dice con voce a stormo:
— Abbiamo in sala il poeta Giuseppe Ungaretti!
A questo annunzio platea e galleria rizzatesi in piedi prorompono in un galoppo di cavalleria inciso con le mani, mentre Ungaretti, pallido, rollante, si fa strada tra la gente, guadagnando il palcoscenico come una bàttima scandita dai marosi. Saluta tutti con un sorriso sbalordito, siede sempre un po' pallido, ringrazia la sala agitando a più riprese la mano, poi dice a se stesso più che agli altri:
— Mai mi era successa una cosa cosí… Dei contadini… Degli operai… (p. 236)“


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Pietro Nigro 82
poeta italiano 1939
„Amore è richiamo d' un sorriso fanciullo, | lontano ricordo d' ebbrezza e sereno, | dono momentaneo e dimenticato, | crudele illusione | e pur sempre unico lido d' un naufragio eterno. (da Inno all' amore vv. 20-24)“

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Francesco De Gregori 278
cantautore italiano 1951
„Mentre al Lido, davanti al cinema, | pastori ed operai | fanno a gara su quelle gondole | che non avevano preso mai, | e navigano fino all'Africa senza motore, | tanto poi finisce il cinema | e ricomincia il rumore. (da Miracolo a Venezia, n. 10)“

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Bernardo Tanucci 7
politico italiano 1698 – 1783
„Quanto dunque é Napoli per questo Re malissima sede, tanto buona sarebbe una città mediterranea, quale io ho sempre stimato Melfi, ove spesso sono stati gli antichi Re. Lontana ella è egualmente dai confini del Regno e dai due mari; buonissima vi è l'aria; le spalle ha guardate da una serie di montagne, il lido del mare dell'altra parte è di mal accesso e fortificabile. (citato in Epistolario, vol. I, 1723-1746, a cura di R. P. Coppini, L. Del Bianco, R. Nieri, Ed. di Storia e Letteratura, Roma, 1980, p. 638)“

Massimo Ferrero 10
produttore cinematografico, imprenditore e dirigente spo... 1951
„Volevo salutare la D'Amico, gli volevo dire che ho l’anello al dito, c’ho il mosquito e la vorrei portare ad Ostia Lido, ciao D'Amico.“

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