Frasi su lingua

Il "superuomo" ecco la grande creazione Nietzschiana. Qual impulso segreto, quale interna rivolta hanno suggerito al solitario professore di lingue antiche dell'università di Basilea questa superba nozione? Forse il taedium vitae... della nostra vita. Della vita quale si svolge nelle odierne società civili dove l'irrimediabile mediocrità trionfa a danno della pianta-uomo. E Nietzsche suona la diana di un prossimo ritorno all'ideale. Ma a un ideale diverso fondamentalmente da quelli in cui hanno creduto le generazioni passate. Per comprenderlo, verrà una nuova specie di "liberi spiriti" fortificati nella guerra, nella solitudine, nel grande pericolo, spiriti che conosceranno il vento, i ghiacci, le nevi delle alte montagne e sapranno misurare con occhio sereno tutta la profondità degli abissi. (da La filosofia della forza, Il pensiero romagnolo, 1908; in Scritti politici, a cura di Enzo Santarelli, Feltrinelli, 1979)

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Benito Mussolini 180
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945

La nazione, o meglio, la razza non consiste nella lingua, ma solo nel sangue.

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Adolf Hitler 120
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945

La vita con te è stata un sogno- e quando dico un sogno, intendo colombi e gigli, e velluto, e quel roseo "V" nel mezzo e il modo che avevi di arricciare la lingua nel pronunciare quella lunga languida 'l. La nostra vita insieme era fatta di allitterazioni, e quando penso a tutte le piccole cose che morranno, ora che non possiamo più condividerle, mi sembra d'essere morto anch'io. E forse lo siamo.

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 95
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977

Mercoledì 18 febbraio
Prima dell'alba siamo passati tra Capri e il Continente e siamo entrati nel Golfo di Napoli. Ero sul ponte. L'indistinta massa del Vesuvio fu presto in vista. L'ho riconosciuta da un quadro (della mamma?). Ben presto ho «sentito» la città. Luci brillanti. Siamo stati trattenuti a bordo fino alle nove dalla polizia che se la prende con comodo. Con alcuni altri sono sceso all'Hotel de Geneve. Colpito dalla prima apparizione di Napoli. Grandi folle, strade belle, edifici alti. A colazione Rhinelander e Friedman han detto che sarebbero andati a Pompei. Mi sono unito a loro, le ferrovie sono dovunque le stesse. Siamo passati attraverso Portici, Resina, Torre del Greco. Pompei è uguale ad ogni altra città. La stessa antica umanità. Che si sia vivi o morti non fa differenza. Pompei è un sermone incoraggiante. Amo più Pompei che Parigi. C'erano delle guardie silenziose come il Mar Morto. Al Vesuvio a dorso di cavallo. Vigneti sulle pendici. Arrampicata sulle ceneri. Aggrappato alla guida. Discussione. Il vecchio cratere di Pompei. Il cratere attuale è come una vecchia miniera abbandonata. L'uomo che brucia. Rosso e giallo. Tuoneggiante. Boati. Una lingua di fuoco. Sono sceso nel cratere. Liquirizia congelata. Son sceso giù in fretta. Crepuscolo. Cavalcata nel buio. All'Annunziata trovato un vetturino per Napoli. Una corsa nel freddo senza soprabito. Di ritorno all'Hotel a mezzanotte. La strada e la campagna erano silenziose. Un sobborgo. Cena a letto. (da Diario italiano 1856)

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Herman Melville 80
scrittore statunitense 1819 – 1891

Un Paese non può vivere al di sopra dei propri mezzi. Un Paese non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia. L'obiezione di Valium è sempre la stessa: la Romania è in Europa. Ma cosa vuol dire Europa? Migrazioni selvagge di persone senza lavoro da un Paese all'altro? Senza la conoscenza della lingua, senza possibilità di accoglienza? Ricevo ogni giorno centinaia di lettere sui rom. È un vulcano, una bomba a tempo. Va disinnescata. Si poteva fare una moratoria per la Romania, è stata applicata in altri Paesi europei. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma non è stato fatto nulla. (da I confini sconsacrati, 5 ottobre 2007)

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Beppe Grillo 154
comico, attore, attivista, politico e blogger italiano 1948

Pace non trovo e non ò da far guerra,
e temo e spero; ed ardo e son un ghiaccio;
e volo sopra ‘l cielo e giaccio in terra:
e nulla stringo, e tutto ‘l mondo abbraccio.

Tal m’à in pregion, che non m’apre né serra,
né per suo mi riten né scioglie il laccio;
e non m’ancide Amor e non mi sferra,
né mi vuol vivo né ni trae d’impaccio.

Veggio senza occhi e non ò lingua e grido;
e bramo di perir e cheggio aita;
ed ò in odio me stesso ed amo altrui.

Pascomi di dolor, piangendo rido;
egualmente mi spiace morte e vita:
in questo stato son, Donna, per voi. (libro Canzoniere)

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Francesco Petrarca 106
poeta italiano autore del Canzoniere 1304 – 1374

E sputo il dramma e vita grama sopra il pentagramma| Sta musica italiana è come un pusher che ti sgrama | la mia lingua è una lama | la mia voce una fiamma | per questo la plaza mi ama | per quueso Ax mi chiama (Da Rap N'Roll, n.° 5)

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J-Ax 99
rapper e cantautore italiano 1972

È solo la lingua che rende uguali. Uguale è chi sa esprimersi e intendere l’espressione altrui.

Lorenzo Milani 35
sacerdote, insegnante e scrittore italiano 1923 – 1967

Tanto gentile e tanto onesta pare | la donna mia quand'ella altrui saluta, | ch'ogne lingua deven tremando muta, | e li occhi no l'ardiscon di guardare. (da Capitolo XXVI)

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321

Del resto, una particella che in qualche modo dava vita e peso a tutte le altre, non doveva per forza avere qualcosa di divino? Non assicurava forse la Bibbia (Genesi, 1) che «in principio Iddio creò il cielo e la terra?». Chi scrisse, nell'antica lingua, Bereshit barà Elohim et hashamaim ve et haaretz, purtroppo non sapeva che avrebbe potuto scrivere, al posto del nome di Elohim, «bosone», o tutt'al più «bosone di Higgs», prevedendo il nome dello scienziato, oggi ancora vivente, che ne scoprì l'esistenza qualche decennio fa.

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Arrigo Levi 10
giornalista italiano 1926

Anche un solo congiuntivo sbagliato o mancato fa rumore; come si dice, «suona male»; produce, nelle orecchie delle persone attente alla lingua, lo stesso effetto sgradevole del gesso che scricchiola sulla lavagna. (libro Viva il congiuntivo!)

Giuseppe Patota 2
linguista italiano 1956

Se potessi far tornare indietro questa lancetta, la mia lingua ti ha tagliata, è una lametta. (da Tornare Indietro)

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Gue Pequeno 90
rapper italiano 1980

Una lingua rappresenta la memoria collettiva «naturale» di una popolazione: se questa, per impossessarsi di un nuovo strumento linguistico, perde il contatto con il suo mezzo d'espressione più antico, diviene del tutto incapace di riconoscersi nelle proprie tradizioni: come potrà, allora, affermare la propria identità? (libro Fiabe Irlandesi)

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William Butler Yeats 40
poeta, drammaturgo e scrittore irlandese 1865 – 1939

[Essere un modello per tanti bambini è] Una responsabilità, però di quelle belle. Ne sono fiero, e so di maneggiare un materiale delicato. Perciò provo a mordermi la lingua, qualche volta, e mantenere il controllo: lo stress offusca la mente.

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Alessandro Del Piero 62
calciatore italiano 1974

Quando un'anima nasce in questo paese le vengono gettate delle reti per impedire che fugga. Tu mi parli di religione, lingua e nazionalità: io cercherò di fuggire da quelle reti.

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James Joyce 71
scrittore, poeta e drammaturgo irlandese 1882 – 1941

[A Poitiers, interrogata su quale lingua parlassero le voci che diceva di sentire] Una lingua migliore della vostra.

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Giovanna d'Arco 15
eroina nazionale francese, venerata come santa dalla Chi... 1412 – 1431

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