Frasi su lingua

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Milan Kundera 163
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929
„In greco, «ritorno» si dice nóstos. Álgos significa «sofferenza». La nostalgia è dunque la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare. Per questa nozione fondamentale la maggioranza degli europei può utilizzare una parola di origine greca (nostalgia, nostalgie), poi altre parole che hanno radici nella lingua nazionale: gli spagnoli dicono añoranza, i portoghesi saudade. In ciascuna lingua queste parole hanno una diversa sfumatura semantica. Spesso indicano escusivamente la tristezza provocata dall'impossibilità di ritornare in patria. Rimpianto della propria terra. Rimpianto del paese natio. Il che, in inglese, si dice homesickness. O, in tedesco, Heimweh. In olandese: heimwee. Ma è una riduzione spaziale di questa grande nozione. Una delle più antiche lingue europee, l'islandese, distingue i due termini: söknudur: «nostalgia» in senso lato; e heimfra: «rimpianto della propria terra». Per questa nozione i cechi, accanto alla parola «nostalgia» presa dal greco, hanno un sostantivo tutto loro: stesk, e un verbo tutto loro; la più commovente frase d'amore ceca: stýská se mi po tobě: «ho nostalgia di te»; «non posso sopportare il dolore della tua assenza». In spagnolo, añoranza viene dal verbo añorar («provare nostalgia»), che viene dal catalano enyorar, a sia volta derivato dal latino ignorare. Alla luce di questa etimologia, la nostalgia appare come la sofferenza dell'ignoranza. (pagg. 11 e 12)“

Guido Cavani 11
scrittore italiano 1897 – 1967
„Quale sia la forza colloidale e sfumante che presiede a questa lingua, a queste pagine, è difficile dire: essa appartiene in gran parte agli strati dell'ineffabilità. [... ] Fatto sta che sono pronto a scommettere che figure come quella di Zebio, della vecchia moglie, della figlia, del bambino che muore e certe primavere, certe nevicate dell'Appennino, sono tra le cose più solide e durature della narrativa contemporanea. (da porre forse accanto a quelle dei due "outsiders," Silvio D'Arzo e il Lampedusa). (Pier Paolo Pasolini, nella prefazione al libro)“


„Questo fatto si traduce nell'essere un oggetto di culto, ad altissima fidelizzazione, per chi ha continuato a seguirla per tutte le stagioni, a cominciare dai due curatori di questo libro e da molti dei suoi autori, che peraltro la ritengono, per qualità e intensità, poco sotto la Divina Commedia, di cui Lost ha approssimativamente l'estensione, o – dissacrazione per dissacrazione – poco sotto l'Odissea, con cui condivide il tema principale, quello del ritorno. (da La serialità televisiva. Uno sguardo complessivo in Marcello Aprile e Debora De Fazio, La serialità televisiva. Lingua e linguaggio nella fiction italiana e straniera, Congedo, Galatina 2010, p. 26)“

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Adolf Hitler 106
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945
„La nazione, o meglio, la razza non consiste nella lingua, ma solo nel sangue.“

„[Theodore Roethke] Aveva fama d'essere il migliore lettore di poesia in lingua inglese dopo Dylan Thomas... (Citato in Giancarlo Vigorelli, La terrazza dei pensieri, Immordino Editore, 1967)“

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Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Tanto gentile e tanto onesta pare | la donna mia quand'ella altrui saluta, | ch'ogne lingua deven tremando muta, | e li occhi no l'ardiscon di guardare. (da Capitolo XXVI)“

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Neil Gaiman 65
fumettista, scrittore e giornalista britannico 196
„Si stavano baciando. Detto così siete scusati per aver pensato che fosse un bacio normale, tutto labbra e pelle e magari persino un po' di lingua. Ma vi siete persi il sorriso di Ragno, la luce nei suoi occhi.“

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Dino Risi 53
regista italiano 1916 – 2008
„Sono stato cinque o sei volte in giuria al concorso di Miss Italia. Ho sempre visto le stesse madri, gli stessi padri, le stesse ragazze. Solo ogni anno un po' più alte. E un po' più padrone della lingua italiana. E un po' più tatuate. E un po' più rifatte. (p. 196)“


Vincenzo Consolo 25
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Rosalia. Rosa e lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha ròso, il mio cervello s'è mangiato. Rosa che non è rosa, rosa che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi il tramonto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera d'opalina, e l'aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie, coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m'ha, ahi!, con la sua spina velenosa in su nel cuore. Lia che m'ha liato la vita come il cedro o la lumia il dente, liana di tormento, catena di bagno sempiterno, libame oppioso, licore affatturato, letale pozione, lilio dell'inferno che credea divino, lima che sordamente mi corrose l'ossa, limaccia che m'invischiò nelle sue spire, lingua che m'attassò come angue che guizza dal pietrame, lioparda imperiosa, lippo dell'alma mia, liquame nero, pece dov'affogai, ahi!, per mia dannazione. Corona di delizia e di tormento, serpe che addenta la sua coda, serto senza inizio e senza fine, rosario d'estasi, replica viziosa, bujo precipizio, pozzo di sonnolenza, cieco vagolare, vacua notte senza lume, Rosalia, sangue mio, mia nimica, dove sei?“

Fernand Braudel 18
storico francese 1902 – 1985
„Dieci secoli: uno spazio cronologico in cui "quasi tutta la storia della Francia starebbe comoda". Ora, "dopo dieci secoli, dall'oggi al domani, al primo colpo di sciabola arba, tutto crolla [... ] per sempre; la lingua e il pensiero greci, gli schemi occidentali, tutto va in fumo; questi mille anni di storia è come se, localmente, non fossero mai esistiti. Non sono bastati all'Occidente per affondare la seppur minima radice in quel terreno orientale.“

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 67
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„La vita con te è stata un sogno- e quando dico un sogno, intendo colombi e gigli, e velluto, e quel roseo "V" nel mezzo e il modo che avevi di arricciare la lingua nel pronunciare quella lunga languida 'l. La nostra vita insieme era fatta di allitterazioni, e quando penso a tutte le piccole cose che morranno, ora che non possiamo più condividerle, mi sembra d'essere morto anch'io. E forse lo siamo.“

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Gue Pequeno 90
rapper italiano 1980
„Se potessi far tornare indietro questa lancetta, la mia lingua ti ha tagliata, è una lametta. (da Tornare Indietro)“


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Carlos Ruiz Zafón 118
scrittore spagnolo 1964
„Non esistono lingue morte ma solo cervelli in letargo.“

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J-Ax 98
rapper e cantautore italiano 1972
„E sputo il dramma e vita grama sopra il pentagramma| Sta musica italiana è come un pusher che ti sgrama | la mia lingua è una lama | la mia voce una fiamma | per questo la plaza mi ama | per quueso Ax mi chiama (Da Rap N'Roll, n.° 5)“

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Emily Brontë 30
scrittrice e poetessa inglese 1818 – 1848
„Ha mentito fino alla fine! Dov'è ora? Non è là, non in paradiso, non fra i morti, dov'è? Oh dicesti che non ti importava delle mie sofferenze! E io elevo una sola preghiera, la ripeterò fino a che la lingua non si sia seccata – Catherine Earnshaw, possa tu non trovare pace finché io avrò vita; dicesti che io ti avevo uccisa; perseguitami allora! Gli assassinati PERSEGUITANO i loro assassini, credo. So che dei fantasmi hanno vagato sulla terra. Sii sempre con me, assumi qualsiasi forma, fammi impazzire! Solo non lasciarmi in questo abisso dove non riesco a trovarti! Oh Dio! Non ci sono parole per dirlo! NON POSSO vivere senza la mia vita! NON POSSO vivere senza la mia anima! (cap. XVI)“

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Octavio Paz 1
diplomatico, poeta e scrittore messicano 1914 – 1998
„Un popolo comincia a corrompersi quando si corrompe la sua grammatica e la sua lingua.“

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