Frasi su lirico

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August von Platen 3
poeta e drammaturgo tedesco 1796 – 1835
„È notte, e il nembo urla piú sempre e il vento. | Frati spagnoli, apritemi il convento. || Lasciatemi posar sino a i divini | Misteri e al suon de' bronzi matutini. | Datemi allor quel che potete dare; | date una bara ed uno scapolare, || date una cella e la benedizione | a chi di mezzo mondo era padrone. || Questo capo a la chierca apparecchiato | fu di molte corone incoronato. | Questo a le rozze lane òmero inchino | levossi imperïal ne l'ermellino. | Or morto in vista pria che in cimitero | ruino anch'io come l'antico impero. (Il pellegrino davanti a S. Just, traduzione di Giosuè Carducci, citato da Vittorio Santoli, in Letteratura tedesca moderna, Sansoni/Accademia, 1971; (L'ottocento mediano. La lirica, p. 241)“

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Ennio Flaiano 174
scrittore italiano 1910 – 1972
„Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il Fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di culture, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli “altri” le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell’arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d’altronde non rispetta lui. Non ama l’amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l’ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre.“


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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Quando io considero questo misterioso e miracoloso moto di popolo, questo volontario accorrere di gente umile, fino a quel giorno inerme e pacifica, che in una improvvisa illuminazione sentì che era giunto il momento di darsi alla macchia, di prendere il fucile, di ritrovarsi in montagna per combattere contro il terrore, mi vien fatto di pensare a certi inesplicabili ritmi della vita cosmica, ai segreti comandi celesti che regolano i fenomeni collettivi, come le gemme degli alberi che spuntano lo stesso giorno, come certe piante subacquee che in tutti i laghi di una regione alpina affiorano nello stesso giorno alla superficie per guardare il cielo primaverile, come le rondini di un continente che lo stesso giorno s'accorgono che è giunta l'ora di mettersi in viaggio. Era giunta l'ora di resistere; era giunta l'ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini. (dal discorso tenuto al Teatro Lirico di Milano, 28 febbraio 1954, in Uomini e città della Resistenza: discorsi scritti ed epigrafi, Laterza)“

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Mika 70
cantautore libanese 1983
„Mio padre non c'era e mia madre, ogni volta che le cose si mettevano male, accendeva la radio e ci mettevamo a cantare e saltare come se facessimo le prove di un'opera lirica. Anche quando abbiamo vissuto per due anni nella stanzetta di un bed and breakfast a Londra sopravvivevamo grazie alle nostre fantasie. Così funziona la testa di chi si sposta spesso. Crea un mondo che si porta con sé a ogni viaggio.“

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Orson Welles 29
attore, regista e sceneggiatore statunitense 1915 – 1985
„Non sará sembrato che dicessi che il teatro è finito, vero? Ci sono dei grandi artisti che continuano a lavorarci, ma non è più collegato alla centrale elettrica principale. Il teatro resiste come un divino anacronismo; come l'opera lirica e il balletto classico. Un'arte che è rappresentazione più che creazione, una fonte di gioia e di meraviglia, ma non una cosa del presente.“

Antifane 4
commediografo greco antico -388 – -311 a.C.
„Poiché, in primo luogo, [Filosseno di Citera] usò le novelle e neologismi un po' ovunque. E come graziosa è la sua lirica, temperata da varietà di colori! Egli fu un dio tra gli uomini, conoscitore della vera poesia. (fr. 643 d; citato in Francesco Carubia, Autori classici greci in Sicilia, Boemi, 1996)“

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Peter Handke 12
romanziere e drammaturgo austriaco 1942
„La letteratura normale è solo mondo esteriore, la poesia è solo mondo interiore. Nel mio modo di scrivere ci sono entrambe le cose. Io sono un epico lirico. È una cosa che non faccio soltanto io: raccontare, inventare, riflettere lo stato del mondo. Ma se non avesse a che fare con me stesso, con i miei sogni, con il mio tempo sarebbe come quella di Eco e non sarebbe letteratura. Una narrazione che non passa attraverso l'io dell'autore non è letteratura ma solo un semplice prodotto.“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„[... ]mentre la poesia pericola spesso ancora oggi di risolversi in una fisica obiettiva, specchio di leggi del nostro giro breve Hoelderlin doveva scontare in un lunghissimo crepuscolo di follia il tentativo di rapire una favilla al sole. Ché non soltanto egli intese a rinnovare il linguaggio «tuffandosi alla fonte delle parole, per trarne una materia non di cultura, ma originaria, la Parola che dà vita>> (Stefan George); ma nella ricerca di un paese innocente riassume l'umano nella sfera dell'origine e delle regole divine. «Per questo il più pericoloso dei beni, il linguaggio, è dato all'uomo perché egli, creando, distruggendo e perendo, e ritornando all'eternamente viva, alla maestra e madre, testimoni di avere ereditato ciò che egli è, imparato da lei il suo mistero più divino, l'amore che tutto conserva>>. (da La lirica di Hölderlin, pp. 19-20)“


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Clemente Rebora 15
presbitero e poeta italiano 1885 – 1957
„Cristo ha ragione e Machiavelli vince. (da Frammenti Lirici, Libreria della "Voce", XXII)“

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Clemente Rebora 15
presbitero e poeta italiano 1885 – 1957
„Del male è il bene più forte. (da Frammenti Lirici, XVIII)“

Silvio Ramat 6
saggista e poeta italiano 1939
„Mentre la linea più gremita della lirica moderna continua a sviluppare il tragico tema dell'uomo detronizzato dalla sua centralità cosmica, Dino Campana invece ha fede in una positività del mondo, in una ricchezza del suo bàttito che invita l'uomo a spendersi e a salvarsi in una adesione a quella fluidità naturale che esclude o condanna solo chi voglia appartarsene.“

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Alda Merini 275
poetessa italiana 1931 – 2009
„Fa che le mani m'escano dal buio | incantesimo amaro che non frutta. (Lirica antica)“


Francesco Flora 25
critico letterario e scrittore italiano 1891 – 1962
„Anche nella prosa Leonardo è inventore. Non diremo più il Boccaccio padre della prosa italiana, se mai a simili metafore familiari ci piacesse ricorrere. Certo anche in lui si trovano momenti di prosa, lavorata con animo di storico e di filosofo, ma nel suo insieme la prosa del Boccaccio tende alla sintassi lirica, come rappresentazione e numero poetico. Prosa fu quella del Convivio di Dante e di alcune cronache e trattati; ma la prosa grande, la prima prosa grande d'Italia, è da trovare negli scritti di Leonardo: la prosa più alta del primo Rinascimento, sebbene in tutto aliena dal modello umanistico, e liberamente esemplata sul comune discorso. (da La prima grande prosa delle nostre lettere., vol II, pp. 376-377)“

„L'ampiezza di raggio dei Beatles era anche la loro profondità. E proprio tramite un articolazione precisa e dettagliata della loro epoca che sono riusciti a trascenderla e a parlarci ancora, a vent'anni di distanza, con lo stesso tono intenso e lirico.“

„Gozzano con la sua ironia sensibilissima individua un momento di crisi e letterariamente la risolve in una dimensione lirica problematica.“

„[... ] Rilke vuol andare anche più lungi e, nel 1923, egli manda il suo ultimo messaggio: le Duiniser Elegien (Elegie di Duino) e Die Sonette an Orpheus (I sonetti a Orfeo); egli dice perché la vita, che la morte completa invece di annullare, sia uno splendore, e chiede all'uomo di adempire il suo compito umano che è di dire le cose di quaggiù, innalzandole nell'Invisibile, ove risiedono gli angeli. Con queste ultime liriche, Rilke sfugge a qualsiasi definizione e raggiunge uno dei vertici della poesia tedesca [... ]. (dal capitolo nono L'epoca contemporanea, p 103-104)“

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