Frasi su livido


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Conte di Lautréamont 37
poeta francese 1846 – 1870
„Vecchio oceano, dalle onde di cristallo, tu somigli proporzionalmente a quei segni azzurrognoli che si vedono sul dorso martoriato dei mozzi; tu sei un livido immenso, applicato sul corpo della terra: mi piace questo paragone. Così, al tuo primo apparire, un soffio lungo di tristezza che si potrebbe credere il mormorio della tua brezza soave, passa, lasciando tracce incancellabili sull'anima profondamente sconvolta, e tu richiami alla memoria dei tuoi amanti, senza che se ne rendano sempre conto, i rudi inizi dell'uomo, quando fa la conoscenza del dolore che non lo lascerà più. (1995)“

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José Revueltas 5
1914 – 1976
„La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina. (p. 6)“


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Vladimir Vladimirovič Majakovskij 34
poeta e drammaturgo sovietico 1893 – 1930
„Uomini futuri!
Chi siete?
Eccomi qua,
tutto
dolori e lividi.
A voi io lascio in testamento il frutteto
della mia anima. (p. 109)“

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Jonathan Safran Foer 162
scrittore statunitense 1977
„Che cosa intendi per seppellire i tuoi sentimenti?» «Anche se saranno fortissimi non li lascerò uscire. Se dovrò piangere, piangerò dentro. Se dovrò sanguinare, mi verranno dei lividi. Se il mio cuore comincerà a dare i numeri, non ne parlerò con nessuno al mondo. Tanto non serve. Rovina solamente la vita a tutti.“

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Luciano Ligabue 353
cantautore italiano 1960
„Ho messo via un po' di legnate i segni, quelli, non si può, che non è il male né la botta ma purtroppo il livido. (da Ho messo via, n.° 3)“

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Come 'l ramarro sotto la gran fersa | dei dì canicular, cangiando sepe, | folgore par se la via attraversa, | sì pareva, venendo verso l'epe | de li altri due, un serpentello acceso, | livido e nero come gran di pepe; | e quella parte onde prima è preso | nostro alimento, a l'un di lor trafisse; | poi cadde giuso innanzi lui disteso. | Lo trafitto 'l mirò, ma nulla disse; | anzi, co' piè fermati, sbadigliava | pur come sonno o febbre l'assalisse. | Elli 'l serpente e quei lui riguardava; | l'un per la piaga e l'altro per la bocca | fummavan forte, e 'l fummo si scontrava. | Taccia Lucano omai là dov'e' tocca | del misero Sabello e di Nasidio, | e attenda a udir quel ch'or si scocca. | Taccia di Cadmo e d'Aretusa Ovidio, | ché se quello in serpente e quella in fonte | converte poetando, io non lo 'nvidio; | ché due nature mai a fronte a fronte | non trasmutò sì ch'amendue le forme | a cambiar lor matera fosser pronte. | Insieme si rispuosero a tai norme, | che 'l serpente la coda in forca fesse, | e 'l feruto ristrinse insieme l'orme. | Le gambe con le cosce seco stesse | s'appiccar sì, che 'n poco la giuntura | non facea segno alcun che si paresse. | Togliea la coda fessa la figura | che si perdeva là, e la sua pelle | si facea molle, e quella di là dura. | Io vidi intrar le braccia per l'ascelle, | e i due piè de la fiera, ch'eran corti, | tanto allungar quanto accorciavan quelle. | Poscia li piè di rietro, insieme attorti, | diventaron lo membro che l'uom cela, | e 'l misero del suo n'avea due porti. | Mentre che 'l fummo l'uno e l'altro vela | di color novo, e genera 'l pel suso | per l'una parte e da l'altra il dipela, | l'un si levò e l'altro cadde giuso, | non torcendo però le lucerne empie, | sotto le quai ciascun cambiava muso. | Quel ch'era dritto, il trasse ver' le tempie, | e di troppa matera ch'in là venne | uscir li orecchi de le gote scempie; | ciò che non corse in dietro e si ritenne | di quel soverchio, fé naso a la faccia | e le labbra ingrossò quanto convenne. | Quel che giacëa, il muso innanzi caccia, | e li orecchi ritira per la testa | come face le corna la lumaccia; | e la lingua, ch'avëa unita e presta | prima a parlar, si fende, e la forcuta | ne l'altro si richiude; e 'l fummo resta. (XXV, 79-135)“

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Joan Fontaine 2
attrice britannica 1917 – 2013
„Mi sono sposata per prima, ho vinto l'Oscar prima di Olivia e, se per caso dovessi morire prima di lei, sarebbe livida di rabbia perché l'ho battuta ancora una volta. (citata in Portala al cinema, p. 94)“

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Alexandr Alexandrovič Blok 119
poeta russo 1880 – 1921
„La luna come un folle demone | ride nell'etere lassù. | Del solo amico il volto livido | trema nel calice con me: | egli divien per l'aspro liquido | solo e divino come un re.“


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Gianluca Nicoletti 112
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1954
„I pipinbottone sono molestissimi, il pipinbottonismo è una condizione dello spirito, implica livida invidia dell'altrui leggerezza.“

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Aldo Grasso 66
giornalista, critico televisivo e docente italiano 1948
„[Su Romanzo criminale - La serie] Ho guardato la prima puntata pieno di pregiudizi. Giunto infine alla dodicesima, devo ammettere invece che ci troviamo di fronte a uno degli esiti più riusciti della fiction italiana. La livida saga del Libanese, del Dandi, del Freddo, di Patrizia ha trovato una scrittura che finalmente esce dai canoni dell'agiografia all'italiana.“

Giuseppe Fanciulli 24
pedagogista e scrittore italiano 1881 – 1951
„Livide, gonfie, le nuvole coprivano il cielo. Sotto il loro immenso volume, la terra si appiattiva; e le case, le piante, le alture erano appena segni fuggevoli. Tutta la vita che in mille forme si moveva giù, ricchezza infinita, preparata con le essenze più preziose, era nulla. (p. 27)“

Claudio Guastalla 1
1880 – 1948
„MAGDA
Povera, ignara, inquieta io mi vivevo
sotto un ciel grigio, livido di pioggia;
tu mi chiamasti, e via verso la gioia!
Né mai tanto il tuo amor conobbi, come
quando dal buio, con la mano forte
volgesti la mia fronte contro il sole. (p. 51)“


 Tucidide foto
Tucidide 53
storico e militare ateniese 460
„[Parlando della peste] L'esterno del corpo non era a toccare molto caldo, né pallido; ma rossastro, livido e gremito di pustulette ed ulceri; mentre le parti interne erano in tal bruciore che i malati non potevano sopportare d'avere indosso né i vestiti né le biancherie più fini; ma solo di star nudi. (Libro II, 49, Pomba, 1854, p. 116)“

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Enrico Ruggeri 120
cantautore, scrittore e conduttore televisivo italiano 1957
„Ho passato la vita a raccontare le storie degli altri, evidenziandone l'aspetto poetico e quello spettacolare. Questa volta il soggetto sono io: questo è un album concept autobiografico. Il protagonista è un uomo (un ragazzo? un bambino?) che da tanti anni vive una vita particolare, fatta di concerti, viaggi, amici, donne e incontri, tutti condizionati da un ruolo meravigliosamente ingombrante. I lividi che mi sono rimasti si confondono con il trucco: questo sono, questo devo e voglio essere, pronto a trasformare la mia storia nel mio inevitabile show. Il mio Rock show. (Discorso su Rock show tratto dal sito del suo fan-club ufficiale e trovabile su Youtube)“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Stregobor, così va il mondo. Viaggiando si vedono tante di quelle cose. Due contadini si uccidono per una capezzagna in mezzo a un campo che l'indomani verrà calpestato dai cavalli delle squadre di due reggenti decisi ad assassinarsi a vicenda. Sugli alberi che costeggiano le strade dondolano gli impiccati, nei boschi i briganti tagliano la gola ai mercanti. Nelle città ci s'imbatte a ogni pie sospinto in cadaveri abbandonati nei canali di scolo. Nei palazzi ci si pugnala, nei banchetti c'è continuamente qualcuno che scivola sotto il tavolo, livido di veleno. Ci ho fatto l'abitudine. Perché dunque dovrebbe farmi impressione una minaccia di morte, per giunta nei tuoi confronti? (Geralt di Rivia)“

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Francesco Guccini 241
cantautore italiano 1940
„Alzan gli occhi i pescatori verso il cielo così livido | le onde sembra che si fermino, non si sente che il silenzio | e le reti sono piene di cadaveri d'argento. (da L'atomica cinese, n.° 4)“

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