Frasi su locanda

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Fred Uhlman 13
scrittore, pittore e avvocato tedesco 1901 – 1985
„Il personaggio è costretto a fuggire dalla Germania, i suoi genitori sono spinti al suicidio, e tuttavia il gusto che resta, dopo la lettura della novella, è la fragranza del vino locale, assaporato nelle locande di legno scuro situate sulle rive del Neckar e del Reno. Non c'è nulla del furore wagneriano, qui; anzi, è come se Mozart avesse riscritto il Crepuscolo degli dei. (Arthur Koestler)“

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Juan Larrea 17
scrittore e poeta spagnolo 1895 – 1980
„Dinamite in fiore | dinamite d'orologio | carne mia cara dinamite || Istinto origine d'alba e di locanda | l'atmosfera cade in ginocchio di neve || ed è facile come imparare a leggere | il segno esteriore intrecciato con ghirlande di foglie || Dinamite d'orologio | carne mia cara dinamite || Ascolta gli istanti che giungono sui loro ciuchi segreti. (da Cava)“


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Giovanni Papini 80
scrittore, poeta e aforista italiano 1881 – 1956
„Tùndalo, filosofo impossibilista, scandagliava un giorno il suo viso nella specchiera di una locanda e diceva fra sé: «Vedo due sopraccigli, due occhi, due narici, e due orecchi. Perché mai Dio ci ha dato una sola bocca? Eppure io penso che ci vorrebbe una bocca per divorare, per mordere, per vomitare e per urlare e un'altra bocca per sorridere, per baciare e per cantare». (pag. 112)“

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Sándor Márai 109
scrittore e giornalista ungherese 1900 – 1989
„Non erano più bambini da parecchio tempo, e in quella stanza scoprirono di avere il coraggio di far qualcosa di cui in città si vergognavano persino gli uni di fronte agli altri: continuare a giocare, con pudore, a essere bambini, intimamente bambini come non avevano mai potuto esserlo fino in fondo. Da lì, soltanto da lì si riusciva a mettere a fuoco il mondo degli adulti e a scambiare con gli altri le proprie esperienze. Il monco giocava appassionatamente. Il suo riso nervoso e spasmodico lì si placava. E la tana della locanda Furcsa fu l'unico luogo in cui, talvolta, videro Erno ridere.“

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Thomas Browne 4
filosofo e scrittore britannico 1605 – 1682
„Il mondo io lo considero un ospedale, non una locanda; un posto per morire, non per viverci. (da Religio Medici)“

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Robert Jordan 85
scrittore statunitense 1948 – 2007
„Sciamerebbero su questa locanda come formiche assassine, basandosi su di una semplice voce, un sussurro. A questo punto arriva il loro odio, l'ansia di uccidere o catturare chiunque appartenga alle Aes Sedai e ai Custodi. E la ragazza? I ragazzi? Tu stessa? Il vostro rapporto con costoro è sufficiente, per i Manti Bianchi, almeno. Non ti piacerebbe il modo come fanno domande, se c'è di mezzo la Torre Bianca. Gli Inquisitori partono dal presupposto della colpevolezza e conoscono una sola sentenza. Non vogliono scoprire la verità: ritengono già di conoscerla. Con ferri roventi e tenaglie vogliono solo ottenere una confessione. (Thom Merrilin: capitolo 16)“

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Robert Browning 2
poeta e drammaturgo britannico 1812 – 1889
„L'ignoranza non è innocenza, ma peccato. (da L'album della locanda)“

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Gustave Flaubert 89
scrittore francese 1821 – 1880
„Entrò nella cucina della locanda con la gola stretta, le gote pallide e quella determinazione dei codardi che nulla può fermare.“


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Edmondo De Amicis 25
scrittore italiano 1846 – 1908
„Una casa senza libreria è una casa senza dignità, — ha qualcosa della locanda, — è come una città senza librai, — un villaggio senza scuole, — una lettera senza ortografia. (da Pagine sparse)“

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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„In bilico sull'orlo della terra, a un passo dal mare in burrasca, riposava immobile la locanda Almajer, immersa nel buio della notte come un ritratto, pegno d'amore, nel buio di un cassetto.“

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Carlo Goldoni 23
drammaturgo italiano 1707 – 1793
„Mirandolina: Grazie, signori miei, grazie. Ho tanto spirito, che basta per dire ad un forestiero ch'io non lo voglio; e circa all'utile, la mia, la mia locanda non ha mai camere in ozio. (p. 18)“

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Sergio Romano 21
storico, scrittore e giornalista italiano 1929
„Per i tedeschi che scendevano verso il Sud, Gorizia era la prima città in cui l' aria, i portici delle vie, i sapori della cucina e il colore del vino avessero un «gusto» italiano. Per gli italiani che andavano a Vienna, a Salisburgo, a Monaco e a Dresda, era la prima città in cui le locande fossero pulite, le ostesse accoglienti, le kellerine servizievoli e graziose. Per gli sloveni del contado il Prato, come si chiamava nella loro lingua la piazza più grande, era il mercato dove si scambiavano merci e notizie. Oggi Gorizia è molto più di una locanda per viaggiatori di passaggio.“


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Arthur Koestler 23
scrittore e filosofo ungherese 1905 – 1983
„Il personaggio è costretto a fuggire dalla Germania, i suoi genitori sono spinti al suicidio, e tuttavia il gusto che resta, dopo la lettura della novella, è la fragranza del vino locale, assaporato nelle locande di legno scuro situate sulle rive del Neckar e del Reno. Non c'è nulla del furore wagneriano, qui; anzi, è come se Mozart avesse riscritto il Crepuscolo degli dei. (dall'introduzione a Fred Uhlman, L'amico ritrovato)“

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Paul-louis Courier 33
scrittore e grecista francese 1773 – 1825
„Il giorno venticinque di marzo, proprio a mezzaquaresima, ad un'ora dal mattino, che tutti dormivano, quaranta birri entrano in città venendo dalla locanda, dove prima s'erano fermati per pigliar il loro partito, ordinar tutto, e intendersi del loro bisogno; ed in sull'albeggiare si sparpagliarono per le case. Luynes, Signori miei, appena è la metà del palazzo reale, e non ci volea di molto per invaderlo. (p. 15)“

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Stefano Benni 123
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„La vita si spalancava davanti a me, ero libero, e la libertà è rischiosa, non puoi sapere se nel tuo fiume c'è un mulinello pronto a strangolarti, se dietro la curva la strada prosegue in salita o sprofonda in un burrone, se c'è ad attenderti una locanda o lo sceriffo di Nottingham. La libertà, diceva Baruch, è un fungo che devi assaggiare, non puoi sapere prima se ti fa male o no. E io non sapevo quale dei miei due orologi avrebbe battuto più forte. Non sapevo neanche più se ero giovane o vecchio. Un giovane che morirà a vent'anni, a diciotto è già vecchio.“

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Matta El Meskin 87
monaco egiziano 1919 – 2006
„Il buon samaritano della parabola (Lc 10,30-37) è Cristo, e la nostra interpretazione coglie esattamente nel segno: Cristo non rimprovera chi si pente, né gli chiede di compiere qualche azione, ma gli va incontro di persona proprio dov'è caduto, si curva su di lui con affetto, lava e fascia la ferita di quello con la propria ferita, arresta lo spargimento di sangue con lo spargimento del proprio sangue, versa su di lui l'olio della sua compassione e della sua vita, lo porta sulle braccia della sua misericordia, gli offre una cavalcatura fino alla locanda della sua chiesa, chiedendo ai suoi angeli di servirlo e spendendo la sua grazia per lui fino alla guarigione.“

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