Frasi su lucro


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Alexander Sergejevič Puškin 61
poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo 1799 – 1837
„Nati non siamo per l'azione, | né per il lucro, né alle schiere: | ma solo per l'ispirazione, | i dolci suoni e le preghiere. (da Profeta)“

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Geminello Alvi 25
economista e saggista italiano 1955
„Il denaro vale più se lo si spende e magari lo si dona: questa sarebbe la regola a cui adattarsi. Tanto più con esso si crea fraternità e inoltre bellezza, meraviglia rivolta al cielo, tanto più l'economia ha senso, il lucro si purifica. (p. 118)“


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Max Weber 26
economista, sociologo, filosofo e storico tedesco 1864 – 1920
„La sete di lucro, l'aspirazione a guadagnare denaro più che sia possibile, non ha di per sé stessa nulla in comune col capitalismo. Questa aspirazione si ritrova preso camerieri, medici, cocchieri, artisti, cocottes, impiegati corruttibili, soldati, banditi, presso i crociati, i frequentatori di bische, i mendicanti; si può dire relativamente a tutti i tipi di uomini, di qualsiasi ceto sociale, in tutte le epoche di tutti i paesi della terra, dove c'era e c'è la possibilità oggettiva.“

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Carlo Promis 4
architetto, archeologo e filologo italiano 1808 – 1873
„Scopo del viaggio suo [Girolamo Maggi] era Venezia, la città dove a que' tempi gl'ingegni italiani più quietamente vivessero e ricavassero dai loro studi maggior lucro, a cagione del vasto commercio librario fomentato dalla prudenza del governo; ivi egli rivide il Robortello e contrasse amicizia con quel famoso Pietro Aretino; il quale odiato e sprezzato privatamente da tutti, era pur da tutti ed in pubblico adulato, pagato, esaltato, mentre il furbo, conoscendo di quali e quante cose sia capace l'umana viltà, avverava il detto antico, essere il mondo di chi se lo piglia.“

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Michela Vittoria Brambilla 37
politica e imprenditrice italiana 1967
„Chi sostiene la sperimentazione in vivo accampa i diritti della scienza, chi difende i palii si fa scudo con la tradizione, chi va a caccia arriva al punto di spacciarsi per amante della natura. Ma chi produce e chi indossa pellicce non ha davvero altre risorse, per giustificare il proprio comportamento, che il lucro, il capriccio e la vanità. In nome di questa trinità, milioni di animali soffrono nelle gabbie degli allevamenti intensivi o sono strappati al loro ambiente naturale, e uccisi. Da tempo la pelliccia ha cessato di essere un prodotto funzionale a riparare dal freddo per diventare puro status symbol o, nella migliore delle ipotesi, decorazione o guarnizione per capi d'abbigliamento o accessori. Nulla, certo, di cui non si possa e non si debba fare a meno. (p. 89)“

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Robert M. Pirsig 60
scrittore e filosofo statunitense 1928
„La vera Università non ha un'ubicazione specifica. Non ha possedimenti, non paga stipendi e non riceve contributi materiali. La vera Università è una condizione mentale. È quella grande eredità del pensiero tradizionale che ci è tramandata attraverso i secoli e che non esiste in nessun luogo specifico; viene rinnovata attraverso i secoli da un corpo di adepti tradizionalmente insigniti del titolo di professori, ma nemmeno questo titolo fa parte della vera Università. Essa è il corpo della ragione stessa che si perpetua.
Oltre a questa condizione mentale, la "ragione", c'è un'entita legale che disgraziatamente porta lo stesso nome ma è tutt'altra cosa. Si tratta di una società che non ha scopi di lucro, di un ente statale con un indirizzo specifico che ha dei possedimenti, paga stipendi, riceve contributi materiali e di conseguenza può subire pressioni dall'esterno. Ma questa Università, l'ente legale, non può insegnare, non produce sapere e non vaglia idee. È solo un edificio, la sede della chiesa, il luogo in cui sono state create le condizioni favorevoli a che la chiesa potesse esistere. (p. 149-150)“

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Cesare De Michelis 4
editore italiano 1943
„In passato, quando l'editoria di cultura diceva di disprezzare il denaro, in realtà metteva l'ideologia al centro della cultura, della vita e del potere. L'egemonia culturale si poteva pagarla cara, perché rendeva potere. Oggi, la perdita di centralità di qualsiasi motivazione ideologica rende illogica tale prospettiva e quindi caduco un simile progetto editoriale. Oggi l'altrove non c'è più, perché mai qualcuno dovrebbe investire su qualcosa che non esiste? Come diceva Fortini, non esiste più il mandato sociale. Se ci fosse ancora, ci sarebbero decine di editori pronti a rimettersi in quell'ottica. Ma non è così. Di conseguenza, è vero che il parametro del mercato è diventato determinante. Ma non è solo per fini di lucro, visto che alla fine l'attività editoriale resta a bassa redditività e perfino un filo mecenatesca. Il mercato è diventato importante perché, in una società liberale, l'unica misura del successo e dell'egemonia è quella del successo numerano. (dall'intervista a Fabio Gambaro del 2001 in Tirature, ripubblicata in Fabio Gambaro, Dalla parte degli editori, p. 119)“

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Giovanni Papini 99
scrittore, poeta e aforista italiano 1881 – 1956
„L'omicidio, come tutti possono osservare leggendo le storie recenti e i giornali di ogni mattina, è sempre più fiorente tra i popoli di razza bianca. Qualunque motivo o pretesto è buono per sopprimere i nostri simili: la gelosia o la politica, la vendetta o il lucro, la punizione dei delinquenti o l'amore non corrisposto, la speranza di un premio o l'accecamento del furore, l'assillo del guadagno sognato o il sadismo sessuale, senza contare le carneficine di massa delle insurrezioni, delle fucilazioni e delle invasioni e neppure quegli omicidi gratuiti e perfetti venuti di moda attraverso la letteratura europea negli ultimi decenni.
Si vedono ogni giorno innamorati che uccidono le amanti, mogli che uccidono i mariti, mariti che uccidono le mogli, padre che uccidono i figli, figli che uccidono i genitori, fratelli che ammazzano i fratelli, ladri che ammazzano i derubati, criminali che sopprimono i polizziotti, polizziotti che sopprimono i criminali e perfino fanciulli e adolescenti che per gioco o per gola di pochi soldi strangolano e sgozzano i loro coetanei. Gli stati non sono meno risolutamente omicidi dei cittadini che li compomgono: le guerre di sterminio sono ancora frequenti e in quasi tutti i paesi cristiani i codici ammettono solennemante il diritto di contravvenire a uno dei più antichi e perentori comandamenti di Dio. Anche ai tempi nostri come in quelli delle «Soirées de St. Petersbourg» di Giuseppe de Maistre c'è sulla terra un perenne «ruissellement de sang». (pagg. 92-93)“


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Michele Serra 88
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„Non saprei dire quando sia cominciata esattamente, qui dalle nostre parti, questa faccenda dell'"a me non me la danno mica a bere". Forse covava già sottotraccia, come un batterio dormiente, incistato nei soggetti più sospettosi, più suscettibili, che poi si è insinuato in tutti gli altri. Sta di fatto che di colpo, come per un contagio improvviso, quasi tutti hanno cominciato a sentirsi uno al quale non la si dà mica a bere; e a scoprire verità occulte e trame sordide, qualcosa che qualcun altro aveva fin lì tenuto nascosto all'evidenza per trarne lucro o potere. (p. 37)“

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Francesco Tullio Altan 62
fumettista, disegnatore e sceneggiatore italiano 1942
„− Ma in questo mondo conta solo il profitto?
− Ma no! C'è anche il lucro.“

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Jonathan Franzen 40
scrittore e saggista statunitense 1959
„Si suppone che l’esercito trasformi dei bambini in uomini, ma spesso trasforma degli uomini in neonati, poiché, al contrario di un monastero, di una università o di un’organizzazione a scopo di lucro, l’esercito non ha un’etica. (libro La ventisettesima città)“

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Charles Baudelaire 152
poeta francese 1821 – 1867
„Per il commerciante la stessa onestà è una speculazione di lucro. (XLI, 74)“


Chris Lloyd 20
attore, comico 1980
„Io non ho inventato la macchina del tempo per motivi di lucro; l'intento è di acquistare una più chiara percezione sull'umanità: dove siamo stati, dove andiamo, le trappole, le possibilità, i rischi e le promesse. Forse una risposta alla più universale delle domande: "perché?".













Chris Lloyd - Dr. (Film Ritorno al futuro - Parte 2)“

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Arturo Pérez-Reverte 67
scrittore e giornalista spagnolo 1951
„«Dovremmo precisare un paio di punti, signo Corso. Una cosa è falsificare libri con spirito di lucro, un'altra, molto diversa, lavorare per amore del proprio mestiere; creare per la soddisfazione che dà in sé l'atto di creazione, o meglio, nella maggioranza dei casi, di ri-creazione...» (Pedro Ceniza)“

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Gianfranco Ravasi 17
cardinale, arcivescovo cattolico e biblista italiano 1942
„La sapienza abbandonò la terra quando i dotti cominciarono a usare la loro dottrina a scopo di lucro (Giordano Bruno) Auguri #Wikipedia. (da un [https://twitter. com/CardRavasi/status/687969686881959936 tweet] del 15 gennaio 2016)“

Gabriele La Porta 6
scrittore e giornalista italiano 1945
„Sia Campanella che Bruno parlano con disprezzo di chi pratica la magia per divinare, comandare o guarire a scopo di lucro. La ricerca autentica è quella di vedere la «divinità». La magia immaginativa appunto. (p. 93)“