Frasi su ludibrio

Cajo Gracco: Ahi nome vano, Virtù, | ludibrio de' malvagi! (Atto III, p. 175)

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828

Non sempre si possono scrivere capolavori. E chi molto fa, può anche sbagliare (ho pero', lo dichiaro qui, esponendomi al pubblico ludibrio, la presunzione di sbagliare meno della media).

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Mauro Boselli 12
fumettista italiano 1953

Vedevo il volto di un uomo esposto alla gogna, spiato in ogni piega del labbro, esposto al ludibrio di milioni di spettatori. Questo tipo di gogna vale un ergastolo. (da La Bustina di Minerva; citato ne la Repubblica, 8 febbraio 2008)

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Umberto Eco 211
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016

La penitenza visibile è pericolosa, perché vien fatta troppo facilmente soltanto per amore di tale evidenza ed è egoismo ammantato di religiosità, mascherato di moralità. Ogni maschera deturpa, ma peggio di tutte quella religiosa, perché non soltanto deforma chi la porta, ma espone al ludibrio la religione stessa. (p. 94)


Siamo caduti nel fango, siamo il ludibrio del genere umano senza meritarlo, ma tutto con rassegnazione soffrir dobbiamo. L'avversa fortuna anche è instabile come la buona, e in due tre mesi i napoletani potrebbero scancellare e lavare molte macchie di lunga data. (da una lettera a Raffaele Poerio; citato in Elena Croce, La patria napoletana, Mondadori)

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Guglielmo Pepe 2
patriota e generale italiano 1783 – 1855

Forse si mettono a un uomo i ferri ai piedi solo perché non fugga o ciò gli impedisca di correre? Niente affatto. I ferri non sono altro che un ludibrio, una vergogna e un peso, fisico e morale. Così almeno si presuppone. Essi non potranno mai ad alcuno impedire di fuggire. Il più inesperto, il meno abile dei detenuti saprà ben presto, senza gran fatica, segarli o farne saltare la ribaditura con un sasso. (1950, p. 220)

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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881

Chi mostra le pagliuzze altrui espone le proprie travi al ludibrio del suo prossimo. (libro Come dire)

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Stefano Bartezzaghi 31
giornalista e scrittore italiano 1962

Venga dunque alla sbarra Aristotele, il peggiore dei Sofisti, stordito da un'inutile sottigliezza, spregevole ludibrio delle parole. Ha osato persino, se la mente umana si fermasse per caso e quasi spinta da un buon vento sulla spiaggia di qualche verità, stringerle attorno durissimi ceppi, e mettere insieme una specie di arte fatta di pazzia per asservirci alle parole. Nel suo seno si sono generati e di lui si sono nutriti quegli astutissimi spacciatori di nuvole i quali, tenendosi ben lontani dalla luce della storia e delle singole cose e senza curarsi di intraprendere la descrizione del mondo, ci hanno propinato le innumerevoli sciocchezze delle Scuole, ricavandole con l'irrequieto agitarsi della loro mente dalla duttile materia dei precetti e delle affermazioni di Aristotele. Ma il loro dittatore è da riprovare più di loro, perché, pur essendosi rivolto alle libere ricerche della storia, ha conservato intatti gli idoli più oscuri di qualche caverna sotterranea, e ha costruito sopra la sua storia delle cose particolari una specie di tela di ragno, che vuol far apparire come la trama delle cause, mentre è affatto priva di forza e di pregio.

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Francesco Bacone 58
filosofo, politico e giurista inglese 1561 – 1626