Frasi su lunario

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„L'atteggiamento di preghiera è originario e naturale, non soltanto negli uomini, ma anche in animali e piante; potremmo cercarlo anche nella materia – nei suoi tessuti, nelle sue vibrazioni. Perché il cerchio si chiude ritornando al suo inizio, perché una superficie irradiata tende a dilatarsi? Forse vuole godere del sole più intensamente, come la lucertola che si appiattisce. Esistono piante che celebrano culti solari, altre culti lunari. (“

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Charles Dickens 91
scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico 1812 – 1870
„Tutto procede come al solito. Le onde sono roche a forza di ripetere il loro mistero; la sabbia si ammucchia sulla riva; gli uccelli marini si librano nell'aria e volteggiano,; venti e nuvole continuano il loro volo che non lascia tracce; nel chiarore lunare i bracci bianchi rivolgono un cenno al paese invisibile e lontano.“


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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Ogni tanto afferriamo con la mano un oggetto casualmente trovato, e lo rigiriamo dinanzi agli occhi – forse un cristallo di rocca, o un guscio rotto di chiocciola di cui ci sorprende la struttura interna a scala, o una punta di stalattite dal pallore lunare giunta qui dalle grotte sconosciute in cui il pipistrello traccia i suoi cerchi silenziosi. Questa è la terra d'origine dei musicali capricci, degli scherzi notturni che lo spirito senza alcuna commozione e non senza pericolo si gode come in una sua loggia solitaria. Ma ci sono anche pezzi rotondi di granito, molati e lavorati nelle marmitte glaciali, e si trovano nei punti in cui ci si affaccia su un ampio panorama, là dove il mondo appare un po' più piccolo ma anche più chiaro e regolare, come su nitide e precise carte geografiche, poiché l'ordine supremo si nasconde nel molteplice come in um rebus. Sono enigmi sorprendenti – quanto più cresce la distanza, tanto più ci avviciniamo alla soluzione. Nel punto estremo, all'infinito, la afferriamo. (da La cava di ghiaia, pp. 7-8)“

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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„C'è una persona che fa collezione di sabbia. Viaggia per il mondo, e quando arriva a una spiaggia marina, alle rive d'un fiume o d'un lago, a un deserto, a una landa, raccoglie una manciata d'arena e se la porta con sé. Al ritorno, l'attendono allineati in lunghi scaffali centinaia di flaconi di vetro entro i quali la fine sabbia grigia del Balaton, quella bianchissima del Golfo del Siam, quella rossa che il corso del Gambia deposita giù per il Senegal, dispiegano la loro non vasta gamma di colori sfumati, rivelano un'uniformità da superficie lunare, pur attraverso le differenze di granulosità e consistenza, dal ghiaino bianco e nero del Caspio che sembra ancora inzuppato d'acqua salata, ai minutissimi sassolini di Maratea, bianchi e neri anch'essi, alla sottile farina bianca punteggiata di chiocciole viola di Turtle Bay, vicino a Malindi nel Kenia. (da Collezione di sabbia)“

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Pietro Nigro 82
poeta italiano 1939
„Solitari lampioni | di notte | in attesa |... | Io e te la notte | ai chiaroscuri di macchie lunari | su mattoni bagnati | labili riflessi di foglie vibranti; | mentre tu t' abbandoni | mi perdo tra i tuoi capelli |... | Scende una foglia | e nell'aria un brivido si sente | d'una vita che muore. | Cadranno a Cluny altre foglie ancora | e lentamente le raccoglieremo ad una ad una | a ricomporre il nostro passato. (da Quartiere latino, vv. 1-3, 6-11 e 13-18)“

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Elio Vittorini 32
scrittore italiano 1908 – 1966
„Il vento, gli odori. No. Una canzone lontana. Oppure il mio passo sul selciato. Nel buio io non so. Ma so che sono tornato a casa. (da Ritorno, in Lunario siciliano, luglio 1929)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„La lirica di Trakl è simile al volgere di un caleidoscopio fantastico, che dietro il suo vetro opalescente, nel bagliore lunare, ripete poche, ma pure pietre, in combinazioni monotone. (da Nota di diario del 14 marzo 1945, Kirchhorst, p.512)“

Silvio D'Arzo 8
scrittore italiano 1920 – 1952
„Se ci fu mai poema che ricostruì, che 'fermò' – non rimpianse, o ricordò, o commentò, o tentò idealizzare secondo il vezzo lunare di ieri – quei nostri giorni, e sensazioni, e colori, e proporzioni, e desideri e maschi rilievi e ingenuo amore di stragi e innocenti ferocie e ogni altro aspetto di quei nostri giorni, è appunto il libro di Stevenson.“


Ferdinando Ingarrica 4
giudice e poeta dilettante italiano
„Stronomia è scienza amena | che l'uom porta a misurare | stelle, Sol e 'l Glob Lunare, | e a veder che vi è là sù. || Quivi giunto tu scandagli | ben le fiaccole del Mondo. | L'armonia di questo tondo | riserbata a Dio sol'è. (L'Astronomia, 13, p. 11)“

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Vasilij Vasil'evič Rozanov 12
scrittore e filosofo russo 1856 – 1919
„La grande diversità fra i popoli ariani e semitico-camitici salta agli occhi. Gli ariani sono popoli di espressione logica; diciamo meglio: essi esprimono nella storia il secondo volto dell'uomo – di natura riflessa, lunare − fonte di "scienze" e di "arti", del concetto di "Stato" e di "cittadinanza"; dovunque – un retto uso della parola o, trattandosi di cose, esse sono espresse attraverso la parola, legate alla parola, trasfigurate mediante la parola e "vivono di essa e in essa". Se nell'esaminare un argomento così importante fosse lecito scherzare, diremmo che gli ariani portano la loro idea, la loro missione "sulla punta del naso, sollevandola, pieni di sussiego"; e, nel corso di tutta la loro storia, più che mai spaventati che qualcuno, passando accanto, "non faccia loro lo sberleffo". (da Da una remota antichità, pp. 96-97)“

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Jack Kerouac 205
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„[... ] vorrei poter comunicare con tutte queste creature e persone, nel flusso di questo mio benessere illuminato dai raggi lunari, il mistero nuvoloso del latte magico visibile nella Profonda Immaginazione della Mente dove si apprende che il tutto è niente... nel cui caso essi non avrebbero più da preoccuparsi, se non dopo l'istante in cui essi pensano di preoccuparsi di nuovo... Noi tutti tremanti nelle nostre scarpe di mortalità, nati per morire, NATI PER MORIRE potrei scrivere sul muro e su tutti i muri d'America...“

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Erik Axel Karlfeldt 1
poeta svedese 1864 – 1931
„Sub luna amo. | Scura è la mia sposa, | arde nell'ombra della sera, | danza vestita di luce lunare, | profuma come silene | nel lampeggiar secco della notte, | ristora come rugiada mattutina, | muta come luna calante e crescente. || Sub luna bibo. | Scura è la mia birra, | d'orzo nero tallito, | spumeggia come riflesso lunare. | Pensieri e risa | aleggiano intorno al boccale, | aleggiano come nottole, | aleggiano come dorate foglie nel bosco. || Sub luna canto. | Scuro è il mio canto, | sospira come onda fra i giunchi, | rotola come frangente, || sormonta ribelle, | ricade pesante, | fluisce e poi rifluisce | annoso e dolorosamente giovane. || Sub luna vivo. | Scura è la mia vita, | umile e comune è il mio destino | di dolori e di svaghi. | Volentieri io divido | delle cose l'effimera sorte, | felice di soffrire e godere | a pieno la vita terrena. || Sub luna morior. | Scura è la mia fossa. | Dammi a innominata zolla | oppure al vento e al mare; | fammi posare sotterra, o purificata cenere, | volare come la mia nostalgia | verso le altitudini rischiarate dalla luna. (dalla raccolta Corno Autunnale, 1927)“


Francesco Flora 25
critico letterario e scrittore italiano 1891 – 1962
„Tommaso Landolfi è forse definito da quel titolo di un suo libro La pietra lunare, che dice le sue visioni surrealistiche pur nella prosa lucida e ironica che è delle vicende reali. E soltanto un vero dono d'arte può domare l'ingrata materia di certo suo confessarsi: una superiore innocenza della elaborata scrittura. (da «Realismo magico e altre tendenze», vol. V, p. 752)“

„Vanto un' esperienza pluriennale in ambito professionale con un master in "Lunario da sbarcare". (da Precariato, n.° 5)“

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Georg Trakl 22
poeta austriaco 1887 – 1914
„Elis, se il merlo chiama da nere foreste, | allora è il tuo tramonto. | Bevono le tue labbra il fresco di azzurre sorgenti. || Lascia, se la tua fronte piano sanguina, | le remote leggende | e il presagio oscuro del volo. || Tu che vai con passi taciti nella notte | carica di grappoli purpurei | levi più belle nell'azzurro le braccia. || Batte un cespo di rovi | dove i tuoi occhi guardano, lunari. | Elis da quanto tempo tu sei morto. || Il tuo corpo è un giacinto | in cui fruga con ceree dita un monaco. | Il silenzio è una nera grotta; sbuca || di tanto in tanto timida una fiera, | abbassa lenta le palpebre gravi. | Nera rugiada cola alle tue tempie, || ultimo oro di stelle cadute. (Al ragazzo Elis, p. 111)“

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Gary Cooper 29
attore statunitense 1901 – 1961
„Sono diventato attore solo per sbarcare il lunario, dopo aver fallito come disegnatore e caricaturista politico. Era questa infatti la mia vera ed unica vocazione giovanile.“

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