Frasi su lungomare

Cosa s'impara dal dolore non so | Ma credo ancora che tutto un senso ha. (da Sul lungomare del mondo, n. 7 CD2)

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Jovanotti 186
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966

E allora il bisturi per seni e fianchi | una vertigine di anestesia | finché il mio corpo mi rassomigli | sui lungomare di Bahia. (da Prinçesa, n.° 1)

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Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999

[Riferendosi al Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria] Il più bel chilometro d'Italia. (erroneamente attribuita a Gabriele D'Annunzio)

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Nando Martellini 14
giornalista italiano 1921 – 2004

Se ti guardi intorno capirai che degli spari sul lungomare di Bari non c'è traccia nei TG di Mediaset e Rai. | Questo non mi va di raccontarlo, ma ti conto i peli del buco del culo del principe Carlo. (da Ti Giri n.º 14)

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973

Scilla Villa Catona, ed eccomi a Reggio. Scendo quasi sempre all'inizio del Lungomare, una delle più belle passeggiate del mondo, che sarebbe la più bella se si riuscisse a scavare un tunnel tra le due stazioni di Reggio per nascondervi il traffico ferroviario. Davanti a me è Messina. Ogni volta che la guardo non posso impedirmi di pensare a quel terribile terremoto che la ingoiò nel 1908. Ora la città è nuovamente tutta in piedi è brilla al sole. Il dialogo con Reggio non è fatto di case, di gettate, di scogli, di navi, di bagliori che si confrontano. C'è qualche cosa che va oltre questi aspetti della realtà sensibile. Il dialogo tra le due città supera la cronaca e supera anche la storia. Sono due divinità che si parlano dalle opposte rive, sdraiate al sole, avendo le montagne per cuscino, e, al suono delle loro antiche parole, il tempo brucia la sua vecchiezza e i suoi lutti, ritorna giovane e senza memoria, risale alla sorgente da cui scaturì la prima alba dell'uomo. (p. 168)

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985

I grandi alberghi si ergevano al di là del lungomare, uno dopo l'altro, con le tende sventolanti alla brezza marina, le loro verande immacolate con le file di sedie a dondolo e le poltrone di vimini. Le bandiere nautiche sventolavano in cima alle cupole, e la notte si illuminavano con file di lampadine elettriche che ne delineavano la sagoma.

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E. L. Doctorow 6
scrittore statunitense 1931 – 2015

Alcuni giocatori si lamentano che faccio correre troppo? A Pescara vivo sul lungomare, e ogni mattina vedo un sacco di persone che corrono. E non li paga nessuno loro.

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Zdeněk Zeman 82
allenatore di calcio ceco 1947

Atlantic City filmata a fine anni '70, quando squadre di operai distruggevano o sfiguravano alcuni degli edifici d'inizio secolo, pietre miliari del fascino e della grandeur d'altri tempi cui allude Doctorow, per lasciar spazio a una stazione balneare più redditizia, dove il mare e il sole non sarebbero più stati considerati risorsa primaria. Un quarto della popolazione americana viveva entro un raggio di cinquecento chilometri da Atlantic City, eppure negli anni '50 e '60 i complessi alberghieri, le spiagge, il lungomare e gli altri punti di ritrovo non riuscivano ad attirare visitatori in numero sufficiente a soddisfare le esigenze di un'economia estate dipendente... I grandi hotel, con le loro cupole bizantine e i loro tetti mansardati, i loro saloni Art Decò e le loro verande sontuose, erano diventati monumenti stantii e oppressi dai debiti alle fantasie e alle pretese di un'epoca trascorsa.

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Gay Talese 4
scrittore statunitense 1932

La maggior parte delle città siciliane si fregia di una definizione: Palermo è chiamata Felice. A meritare l'appellativo è stata forse la bellezza della sua posizione. Situata a nord dell'isola, ha due porti volti ad occidente, uno molto grande destinato all'ormeggio delle navi, l'altro in cui si caricano e si scaricano le mercanzie. Un lungomare superbo, rettilineo, lungo un miglio, va da occidente a levante ed è chiamato La Marina. Da un lato lo sguardo si perde nel mare; dall'altro si arresta alle mura adorne di pilastri sormantati da una balaustra dietro cui si intravede una lunga fila di palazzi. L'insieme affascina. Ora il lungomare, che è la più bella passeggiata di Palermo, è arricchito da un giardino pubblico all'estremità orientale, adorno di una fontana sormontata da un colosso di marmo bianco in cui zampilla acqua. (p. 42)

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Jean Pierre Louis Laurent Hoüel 12
incisore, pittore e architetto francese 1735 – 1813

Il chilometrico lungomare, inaugurato nel 1879 e ricostruito e ampliato varie volte, si impose non soltanto come passeggiata ma anche come arteria commerciale, monopolizzata da profittatori dediti alla promozione e alla vendita forzata di una quantità incalcolabile di merci e servizi. Oltre il lungomare c'erano i pontili con i divertimenti: le corse spericolate, le piste da ballo, gli spettacoli con interpreti fenomenali e le esibizioni di animali, i gatti che fanno la boxe, l'uomo che balla il valzer con una tigre e naturalmente quelli che facevano del pericolo il loro mestiere, come gli Zachini Volanti, che si facevano sputar fuori dai cannoni. Oggi il profilo di Atlantic City è dominato da edifici alti, per chi ama le puntate alte. Che ciò simboleggi l'architettura dell'avidità piuttosto che l'architettura delle aspirazioni, dipende da come la si pensa in proposito.

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Gay Talese 4
scrittore statunitense 1932

L'estate è passata come al solito, a tentare di rimorchiare qualcuna sul lungomare: era l'unico modo per scordarsi Francesca, non è che ce ne fossero altri. Ma la caccia andava male e quindi non me la scordavo. Non facevo altro che parlare di lei e di quanto soffrissi: "Che palle" facevano i miei amici.

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Antonio Pennacchi 50
scrittore italiano 1950

[Riferendosi al Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria] Il più bel chilometro d'Italia.

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938

Viali alberati abbelliscono la periferia di Palermo. La città ha le porte principali volte verso i quattro punti cardinali e poste all'estremità di due larghe strsade perfettamente rettilinee, che si incorociano ad angolo retto al centro dell'abitato. La più frequentata si chiama Cassero; inizia alla fine del lungomare, dalla porta di settentrione, e termina alla Porta Nuova, dove ha inizio la strada per Monreale. A chi entra per la Porta Nuova si apre dinanzi una grande piazza sulla quale insieme a vasti monasteri, sorgono l'Arcivescovado e la residenza del Viceré. Di fronte si eleva la statua di Filippo IV, su di un piedistallo riccamente adorno di figure e fregi, tutto in marmo bianco. Palermo è piena di monumenti pubblici, chiese, monasteri, palazzi, fontane, statue, colonne: non tutti sono belli né tutti sono stati costruiti nei secoli in cui si ebbe il gusto del bello; ma tutto dimostra che questo popolo ha amore per l'arte e possiede il genio della decorazione. (p. 42)

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Jean Pierre Louis Laurent Hoüel 12
incisore, pittore e architetto francese 1735 – 1813