Frasi su macellaio


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Woody Allen 103
regista, sceneggiatore, attore, compositore, scrittore e... 1935
„Se l'uomo fosse immortale, ti immagini quanto sarebbe il suo conto dal macellaio? (2004)“

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Hans Fallada 15
scrittore tedesco 1893 – 1947
„[…] Intanto Otto Quangel riponeva penna e calamaio e nascondeva in un libro la cartolina incominciata. Aveva già scritto le prime parole: «Führer ordina, noi ti seguiamo. Sì, noi ti seguiamo, siamo diventati un gregge di pecore che il nostro Führer può spingere su ogni banco di macellaio. Abbiamo rinunziato a pensare…». (p. 211)“


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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„[... ] l'esser beccaio [macellaio] debba essere stimata un'arte ed esercizio più vile che non è l'esser boia [... ] perché questa si maneggia pure in contrattar membri umani, e talvolta administrando alla giustizia; e quello ne gli membri d'una povera bestia, sempre amministrando alla disordinata gola, a cui non basta il cibo ordinato dalla natura [il cibo vegetale], più conveniente alla complessione e vita dell'uomo (lascio l'altre più degne raggione da canto); cossì l'esser cacciatore è uno esercizio ed arte non meno ignobile e vile che l'esser beccaio; come non ha minor raggion di bestia la salvatica fiera che il domestico e campestre animale. (Sofia: III dialogo)“

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Alphonse De Lamartine 57
poeta, scrittore e storico francese 1790 – 1869
„Qualche giorno dopo, mia madre, che andava in città, mi condusse con sé e mi fece passare, come per caso, dal cortile di una macelleria. Vidi degli uomini con le braccia nude, insanguinate, che atterravano un bove; altri che sgozzavano dei vitelli e dei montoni, e ne squartavano le membra ancora palpitanti: rivoli di sangue fumavano qua e là per terra. Preso da una profonda pietà, mista ad orrore, chiesi di passare oltre al più presto, e l'idea di quelle scene orribili e disgustose, necessari preliminari di uno di quei piatti di carne che vedevo serviti a tavola, mi fece prendere in disgusto la nutrizione animale, e i macellai in orrore. (IV, VIII, pp. 147-148)“

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Porfírio 59
filosofo e teologo greco antico 233 – 305
„[Pitagora] tanto aborriva da uccisioni e uccisori, che non solo si asteneva dal mangiare esseri viventi, ma neppure si accostava a macellai e cacciatori.“

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Georges Bataille 45
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Appoggio il mio cazzo contro la tua guancia | la punta sfiora il tuo orecchio | lecca le mie borse lentamente | la tua lingua è dolce come lacqua || La tua lingua è cruda come una macellaia | è rossa come una coscia | la sua punta è un cucù che sbuca | il mio cazzo singhiozza di saliva. (da Appoggio il mio cazzo)“

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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„All'interno di ogni desiderio lottano un monaco e un macellaio.“

Herbert Shelton 21
saggista, attivista e pacifista statunitense 1895 – 1985
„Come può un uomo già malato esserlo di meno ingoiando una sostanza che lo fa ammalare, addirittuta ucciderlo, se presa in uno stato di salute? Chiunque abbia avuto il suo intestino scombussolato da convulsioni dovute a purganti, i suoi denti fatti marcire con sostanze mercuriali, il suo fegato ingrossato e deteriorato dal tartaro emetico, sa che gli effetti dei farmaci sono molti e variegati, ma sempre cattivi [... ] Oltre a farmacotizzare i loro pazienti fino alla morte, i medici li hanno di frequente mortalmente dissanguati [più che generico e metaforico, il riferimento è alla pratica del salasso]. I macellai dissanguano i maiali per ucciderli; i medici dissangano i pazienti per curarli.“


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Charles Taylor 20
filosofo canadese 1931
„Senza l'intervento di autorità spirituali, spesso anche gli sforzi meglio intenzionati non riescono a impedire che la storia si faccia «sul banco da macellaio», come dice Hegel.“

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Padre Pio da Pietrelcina 56
presbitero e santo italiano 1887 – 1968
„La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n'ebbi. Però il suo sguardo si riportò verso quei sacerdoti. Ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote. Si allontanò da quella turba di sacerdoti, con grande espressione di disgusto sul volto, gridando: Macellai! (350, 1995)“

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William Faulkner 32
scrittore, sceneggiatore e poeta statunitense 1897 – 1962
„In capo a un anno ci morirà, o finirà in manicomio, da quel che succede su in quella camera tra quei due. C'è qualcosa di strano che ancora non ho capito. Forse è lei. Non è nata per questa vita. Bisogna esserci nati, per questo, come bisogna esser nati per fare il macellaio o il barbiere, immagino. Nessuno lo farebbe solo per guadagnare o per divertirsi. (cap. 23, p. 205)“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 270
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Già diverso tempo addietro, leggendo il bellissimo libro Ethics of Diet, m'era venuta voglia di visitare un macello, per vedere con i miei occhi la sostanza della questione di cui si tratta appunto quando si parla di vegetarianesimo. Ma continuavo ad aver degli scrupoli, così come sempre se ne hanno ad andare a vedere delle sofferenze che si è ben certi di trovare, e che non potrai far nulla per scongiurare, e così rimandavo sempre il giorno.
Ma poco tempo fa mi imbattei, per strada, in un macellaio, che era venuto a casa dei suoi e che stava tornando a Tula. È un macellaio ancora inesperto, e il suo compito è perciò quello di dare il colpo di pugnale. Gli domandai se non provava compassione, a uccidere quelle bestie. E mi rispose così come rispondono sempre: «C'è poco da aver compassione. Quel lavoro lì bisogna farlo». Ma quando gli dissi che non era indispensabile mangiar carne, ne convenne e allora convenne pure del fatto che sì, le bestie facevano compassione.“


Mario Mieli 21
scrittore e attivista italiano 1952 – 1983
„Ma la vitalità del libro sta anche nell'esuberanza e nell'eccesso di un linguaggio che passa dal discorso filosofico, scientifico o letterario all'argot della subcultura gay senza perdere una battuta, come nella mini-lectura Dantis del capitolo III; dalla terminologia psicoanalitica più specialistica alle espressioni gergali più colorite (smandrappato, marchettari) ai neologismi più spinti (iperacessoriati, eterocheccaggine); dalla citazione colta all'insulto velenoso, sottile o grossolano; da metafore di timbro surrealista ("l'inconscio è venduto a fette sul banco del macellaio", p. 215) o degne della poesia metafisica di un John Donne ("il fallo nel cervello impedisce al maschio eterosessuale di vedere oltre il proprio uccello: per questo, l'attuale società è retta da coglioni", p. 129) agli incisi autoironici di puro gusto camp ("noi [... ] che di moda siamo esperti da sempre", p. 203). Il ritmo stesso della scrittura, a volte incontenibile, a volte rallentato dalle reiterazioni e dal disordine dei paragrafi, mima il perverso polimorfismo di quella forza erompente e dilagante che Mario chiama transessualità. (Teresa de Lauretis)“

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Teresa de Lauretis 1
scrittrice e accademica italiana 1938
„Ma la vitalità del libro sta anche nell'esuberanza e nell'eccesso di un linguaggio che passa dal discorso filosofico, scientifico o letterario all'argot della subcultura gay senza perdere una battuta, come nella mini-lectura Dantis del capitolo III; dalla terminologia psicoanalitica più specialistica alle espressioni gergali più colorite (smandrappato, marchettari) ai neologismi più spinti (iperacessoriati, eterocheccaggine); dalla citazione colta all'insulto velenoso, sottile o grossolano; da metafore di timbro surrealista ("l'inconscio è venduto a fette sul banco del macellaio", p. 215) o degne della poesia metafisica di un John Donne ("il fallo nel cervello impedisce al maschio eterosessuale di vedere oltre il proprio uccello: per questo, l'attuale società è retta da coglioni", p. 129) agli incisi autoironici di puro gusto camp ("noi [... ] che di moda siamo esperti da sempre", p. 203). Il ritmo stesso della scrittura, a volte incontenibile, a volte rallentato dalle reiterazioni e dal disordine dei paragrafi, mima il perverso polimorfismo di quella forza erompente e dilagante che Mario chiama transessualità. (da La gaia scienza, ovvero la traviata Norma, in Mieli 2002)“

Alberto Asor Rosa 29
critico letterario italiano 1933
„Se un soldato non può che vincere, non è un buon soldato, è un buon macellaio.“

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Gustave Flaubert 115
scrittore francese 1821 – 1880
„MACELLAI. Terribili in tempo di rivoluzione.“

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