Frasi, citazioni e aforismi su macellaio

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“


Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Woody Allen 73
regista, sceneggiatore, attore, compositore, scrittore e... 1935
„Se l'uomo fosse immortale, ti immagini quanto sarebbe il suo conto dal macellaio? (2004)“

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Hans Fallada 15
scrittore tedesco 1893 – 1947
„[…] Intanto Otto Quangel riponeva penna e calamaio e nascondeva in un libro la cartolina incominciata. Aveva già scritto le prime parole: «Führer ordina, noi ti seguiamo. Sì, noi ti seguiamo, siamo diventati un gregge di pecore che il nostro Führer può spingere su ogni banco di macellaio. Abbiamo rinunziato a pensare…». (p. 211)“

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„[... ] l'esser beccaio [macellaio] debba essere stimata un'arte ed esercizio più vile che non è l'esser boia [... ] perché questa si maneggia pure in contrattar membri umani, e talvolta administrando alla giustizia; e quello ne gli membri d'una povera bestia, sempre amministrando alla disordinata gola, a cui non basta il cibo ordinato dalla natura [il cibo vegetale], più conveniente alla complessione e vita dell'uomo (lascio l'altre più degne raggione da canto); cossì l'esser cacciatore è uno esercizio ed arte non meno ignobile e vile che l'esser beccaio; come non ha minor raggion di bestia la salvatica fiera che il domestico e campestre animale. (Sofia: III dialogo)“

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Alphonse De Lamartine 35
poeta, scrittore e storico francese 1790 – 1869
„Qualche giorno dopo, mia madre, che andava in città, mi condusse con sé e mi fece passare, come per caso, dal cortile di una macelleria. Vidi degli uomini con le braccia nude, insanguinate, che atterravano un bove; altri che sgozzavano dei vitelli e dei montoni, e ne squartavano le membra ancora palpitanti: rivoli di sangue fumavano qua e là per terra. Preso da una profonda pietà, mista ad orrore, chiesi di passare oltre al più presto, e l'idea di quelle scene orribili e disgustose, necessari preliminari di uno di quei piatti di carne che vedevo serviti a tavola, mi fece prendere in disgusto la nutrizione animale, e i macellai in orrore. (IV, VIII, pp. 147-148)“

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Georges Bataille 32
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Appoggio il mio cazzo contro la tua guancia | la punta sfiora il tuo orecchio | lecca le mie borse lentamente | la tua lingua è dolce come lacqua || La tua lingua è cruda come una macellaia | è rossa come una coscia | la sua punta è un cucù che sbuca | il mio cazzo singhiozza di saliva. (da Appoggio il mio cazzo)“


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Porfírio 59
filosofo e teologo greco antico 233 – 305
„[Pitagora] tanto aborriva da uccisioni e uccisori, che non solo si asteneva dal mangiare esseri viventi, ma neppure si accostava a macellai e cacciatori.“

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Emil Cioran 518
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„All'interno di ogni desiderio lottano un monaco e un macellaio.“

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Padre Pio da Pietrelcina 26
presbitero e santo italiano 1887 – 1968
„La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n'ebbi. Però il suo sguardo si riportò verso quei sacerdoti. Ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote. Si allontanò da quella turba di sacerdoti, con grande espressione di disgusto sul volto, gridando: Macellai! (350, 1995)“

Herbert Shelton 9
saggista, attivista e pacifista statunitense 1895 – 1985
„Come può un uomo già malato esserlo di meno ingoiando una sostanza che lo fa ammalare, addirittuta ucciderlo, se presa in uno stato di salute? Chiunque abbia avuto il suo intestino scombussolato da convulsioni dovute a purganti, i suoi denti fatti marcire con sostanze mercuriali, il suo fegato ingrossato e deteriorato dal tartaro emetico, sa che gli effetti dei farmaci sono molti e variegati, ma sempre cattivi [... ] Oltre a farmacotizzare i loro pazienti fino alla morte, i medici li hanno di frequente mortalmente dissanguati [più che generico e metaforico, il riferimento è alla pratica del salasso]. I macellai dissanguano i maiali per ucciderli; i medici dissangano i pazienti per curarli.“


Mario Mieli 21
scrittore e attivista italiano 1952 – 1983
„Ma la vitalità del libro sta anche nell'esuberanza e nell'eccesso di un linguaggio che passa dal discorso filosofico, scientifico o letterario all'argot della subcultura gay senza perdere una battuta, come nella mini-lectura Dantis del capitolo III; dalla terminologia psicoanalitica più specialistica alle espressioni gergali più colorite (smandrappato, marchettari) ai neologismi più spinti (iperacessoriati, eterocheccaggine); dalla citazione colta all'insulto velenoso, sottile o grossolano; da metafore di timbro surrealista ("l'inconscio è venduto a fette sul banco del macellaio", p. 215) o degne della poesia metafisica di un John Donne ("il fallo nel cervello impedisce al maschio eterosessuale di vedere oltre il proprio uccello: per questo, l'attuale società è retta da coglioni", p. 129) agli incisi autoironici di puro gusto camp ("noi [... ] che di moda siamo esperti da sempre", p. 203). Il ritmo stesso della scrittura, a volte incontenibile, a volte rallentato dalle reiterazioni e dal disordine dei paragrafi, mima il perverso polimorfismo di quella forza erompente e dilagante che Mario chiama transessualità. (Teresa de Lauretis)“

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Teresa de Lauretis 1
scrittrice e accademica italiana 1938
„Ma la vitalità del libro sta anche nell'esuberanza e nell'eccesso di un linguaggio che passa dal discorso filosofico, scientifico o letterario all'argot della subcultura gay senza perdere una battuta, come nella mini-lectura Dantis del capitolo III; dalla terminologia psicoanalitica più specialistica alle espressioni gergali più colorite (smandrappato, marchettari) ai neologismi più spinti (iperacessoriati, eterocheccaggine); dalla citazione colta all'insulto velenoso, sottile o grossolano; da metafore di timbro surrealista ("l'inconscio è venduto a fette sul banco del macellaio", p. 215) o degne della poesia metafisica di un John Donne ("il fallo nel cervello impedisce al maschio eterosessuale di vedere oltre il proprio uccello: per questo, l'attuale società è retta da coglioni", p. 129) agli incisi autoironici di puro gusto camp ("noi [... ] che di moda siamo esperti da sempre", p. 203). Il ritmo stesso della scrittura, a volte incontenibile, a volte rallentato dalle reiterazioni e dal disordine dei paragrafi, mima il perverso polimorfismo di quella forza erompente e dilagante che Mario chiama transessualità. (da La gaia scienza, ovvero la traviata Norma, in Mieli 2002)“

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Charles Taylor 20
filosofo canadese 1931
„Senza l'intervento di autorità spirituali, spesso anche gli sforzi meglio intenzionati non riescono a impedire che la storia si faccia «sul banco da macellaio», come dice Hegel.“

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Anwar al-Sadat 4
politico e militare egiziano 1918 – 1981
„Non chiedetemi d'intrattenere relazioni diplomatiche con... [Israele]. Mai. Mai“

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