Frasi su magazzino


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Nick Mason 16
batterista inglese 1944
„[durante il secondo tour negli Stati Uniti] Come durante il primo tour, eravamo praticamente privi di attrezzatura, ancora una volta vittime delle false promesse di agenti e case discografiche. Fu Jimi Hendrix a salvarci. Saputo dei nostri problemi [... ] ci mandò all'Electric Lady, il suo studio di registrazione e magazzino dell'8a Strada Ovest, e ci disse di servirci liberamente prendendo tutto quello che ci occorreva. Gli eroi del rock'n'roll esistono davvero. (p. 123)“

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Andy Warhol 89
pittore, scultore, regista, produttore cinematografico, ... 1928 – 1987
„Ai grandi magazzini le signore non devono lasciare giù le borsette e allora perché dovrei farlo io?“


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Pietro Mascagni 8
compositore e direttore d'orchestra italiano 1863 – 1945
„E dire che qua a Cerignola vanno matti per sentirmi suonare e non sanno che se avessi io il mio pianoforte e studiassi, suonerei cento volte meglio d'adesso. Qua non ci sono magazzini da prendere a nolo strumenti; bisognerebbe comprarlo a Napoli o a Bari. (dalla lettera alla zia, Cerignola 19 gennaio 1889).“

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Ian Carr 3
trombettista e compositore scozzese 1933 – 2009
„Un musicista eclettico è paragonabile a una persona che è solo circonferenza e non ha alcun centro, a un magazzino di musica altrui. Jarrett possiede sin dall'inizio della sua carriera, un centro troppo forte, un'identità troppo potente per giustificare l'uso del termine eclettico. (p. 43-44)“

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Jerome Bruner 1
psicologo statunitense 1915
„Dove si trova la conoscenza? I bambini di solito cominciano con il dare per scontato che l'insegnante possieda la conoscenza e la trasmetta alla classe. Se si creano le condizioni opportune, imparano presto che anche altri componenti della classe potrebbero possedere delle conoscenze, e che queste conoscenze possono essere condivise. (Naturalmente lo sanno fin dall'inizio, ma solo riguardo ad argomenti spiccioli.) In questa seconda fase, la conoscenza esiste nel gruppo – ma in modo inerte. È possibile allora vedere la discussione di gruppo come un modo di creare conoscenza invece che semplicemente come un modo per scoprire chi possiede quali conoscenze?
C'è un ulteriore passo da compiere, che ci porta a toccare uno degli aspetti più profondi della conoscenza umana. Se nessun membro del gruppo "sa" la risposta, dove si può andare a "scovarla"? È il balzo che porta a concepire la cultura come un magazzino, come un deposito di attrezzi o qualcosa di simile. Esistono cose note a tutti gli individui (più di quante essi stessi sappiano); più cose ancora sono conosciute dal gruppo possono essere scoperte tramite una discussione all'interno del gruppo; e molte più ancora sono immagazzinate in qualche altro posto – nella "cultura", per esempio nella testa delle persone più colte, nei manuali, nei libri, nelle mappe e così via. Per definizione, praticamente nessuno in una cultura sa tutto quello che c'è da sapere su di essa. E allora cosa dobbiamo fare quando non sappiamo come andare avanti? E quali sono i problemi che incontriamo nel reperire la conoscenza che ci serve?
Se sappiamo rispondere a questa domanda siamo sulla buona strada per capire cos'è una cultura. Non ci vorrà molto perché un bambino cominci a capire che la conoscenza è potere, o che è una forma di ricchezza, o che è una rete di sicurezza. (da La cultura dell'educazione, Feltrinelli, Milano, 1997, pp. 64-65)“

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Paul-louis Courier 33
scrittore e grecista francese 1773 – 1825
„[Nella battaglia di Maida] Gli Inglesi ci hanno provocati e a buon mercato, non credo che il bilancio dei morti sia di cinquanta uomini. Fu lo scorso 4 luglio. Il combattimento durò dieci minuti e in dieci minuti perdemmo un terzo dei nostri (circa 2.000 uomini), la nostra artiglieria, i nostri bagagli, magazzini, tesoro, amministrazione, insomma, tutto ciò che si può perdere. La Calabria intera si sollevò e prese contro di noi le armi che sciaguratamente avevamo lasciato. (p. 65)“

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Arturo Pérez-Reverte 67
scrittore e giornalista spagnolo 1951
„Ma quello che amo davvero è che le nostre strade hanno lo stesso odore che si respira nelle stive di un brigantino: carne e pesce sotto sale, cannella e caffè... L'odore della nostra infanzia, cugina. Dei nostri rimpianti... E, soprattutto, mi piacciono quei crocevia con un cartello dove si vede disegnata una nave su un mare blu o verde; e in alto l'insegna più bella del mondo: Magazzino di prodotti d'oltremare e coloniali. (p. 465)“

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Filippo La Porta 6
saggista, giornalista e critico letterario italiano 1952
„Dal romanzo mi aspetto la rappresentazione del caos e dell'ambiguita' del nostro mondo; in fondo è un genere bastardo che dovrebbe accogliere tutto il modernariato rutilante, stili e registri diversi. Una specie di magazzino informe del postmoderno.“


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Frank McCourt 31
scrittore statunitense 1930 – 2009
„Se non dovessi lavorare in banca, al porto o ai magazzini, avrei il tempo per essere uno studente universitario come si deve e lamentarmi del vuoto esistenziale. Magari i miei genitori avessero fatto una vita rispettabile e mi avessero mandato all'università. A quest'ora mi sarei potuto inttrattenere al bar o in mensa dicendo a tutti quanto ammiro Camus per il suo quotidiano invito al suicidio e Hemingway per aver rischiato di beccarsi una cornata di toro nel fianco. Se avessi tempo e denaro so che quanto a disperazione sarei superiore a tutti gli studenti di New York anche se non potrei mai farne parola con mamma perché Mamma direbbe Ma per l'amor di Dio, c'hai la salute, le scarpe ai piedi, una bella testa di capelli, che vuoi di più dalla vita? (p. 251)“

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Vittorio Sgarbi 133
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„[Parlando dell'arte contemporanea e del Maxxi] Non vorrei fare Sgarbi, ma il quadro – purtroppo io sono un italiano che lo capisce meglio – è un quadro di ladri, di incapaci, di ignoranti, di architetti da galera, i cui nomi non voglio neanche dirli perché li ho già detti; pensa soltanto che a Milano abbiamo il Monumento "all'Ago e al Filo" del grande artista americano Oldenburg in piazza Cadorna con un orrore di Gae Aulenti che deforma una piazza che era una piazza civile. Non so se hai visto il Museo di Messina: il Museo di Messina è un luogo bellissimo, quello che c'è, un edificio storico; quel cesso che hanno fatto, una scatola di merda, non è neanche un magazzino, miliardi agli architetti! Fuksas, che è un distruttore e un fascista, prende 22 miliardi di parcella, neanche Bramante, Palladio, Michelangelo hanno preso tanto. In galera! Altro che Bertolaso per la casa da 1.500 euro al mese. Architetti ladri! Distruttori! Detto questo, però, non voglio fare Sgarbi, ma siccome conosco tutto, tu non hai idea di come è bello un museo povero. E posso dirti che io che ho fatto il più bel museo d'Italia e l'ho aperto in tre mesi, prendendoli a calci nel culo, solo con i ragazzi che lavoravano con me, ho speso, per il Museo della Mafia, 60.000 euro. Stella, che non è mai stato mio amico ma, insomma, è sempre stato il severo censore, è rimasto sedotto dal fatto che un museo bellissimo con un artista formidabile, che si chiama Inzirillo, con tante cose che verrete a vedere, spero, [... ] è costato 60.000 euro [... ] Sai quanto è costato il cesso di Zaha Hadid? 160 milioni di euro! Per un monumento a una troia irachena! [... ] Tu non vieni da noi, a distruggere l'Italia, per farti un monumento! Che non serve a niente! E a spendere 50 milioni di euro di opere di merda! Di opere di merda! Perché se non hai i soldi per il Colosseo, è perché hai comprato Andy Warhol, Gilbert & George, dei cacatori di merda! [... ] Fuksas, guarda, è bene che non venga, perché calci nel culo, in galera deve andare! In galera! In galera! Ci sono i soldi, vengono buttati! [... ] Ai tempi di Andreotti c'erano 40 miliardi per il Colosseo, 20 milioni di euro; oggi ne occorrono 17. Perché hanno speso... Roma ha bisogno di un museo d'arte contemporanea, 160 milioni di euro, e non ha bisogno del Colosseo? Il problema della spesa pubblica è capire che cosa è importante fare e non buttare i soldi. Lì, tra gli acquisti e il museo, hanno speso 220 milioni di euro per la merda d'artista. (da L'ultima parola, 5 giugno 2010)“

Giuseppe Allamano 100
presbitero italiano 1851 – 1926
„Di confidenza [in Dio] bisogna averne un magazzino, per poterla infondere nelle anime.“

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Alessandro Haber 5
attore italiano 1947
„Anzellotti: Le va bene un consommé?
- Evaristo: A dir la verità preferirei una cosa più leggera. Un brodino! (Film Grandi magazzini)“


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Aldo Palazzeschi 125
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Il titolo di questa rubrica veramente non è dei più appetitosi e lusinghieri, sia per te, mio rispettabile lettore, sia per la mia rispettabilità di scrittore. Ma d'altronde io non ti posso gabellare per oro colato un guazzabuglio di questo genere, e per buona merce certi fondi di magazzino. Spurghi e resti. Proprio così, sto facendo pulizia di tutti i miei quartieri più interni, butto tutto fuori.“

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Teofilo Folengo 10
poeta italiano 1491 – 1544
„Per cibare l'affamato inverno madre natura | stipa nei suoi magazzini molti alimenti. | La formichetta trascina carichi di messi ai granai | e l'apina sistema il miele nelle casette incerate.“

Sergio Quinzio 50
teologo e aforista italiano 1927 – 1996
„Quando l'essere umano è sentito come qualcosa di scomponibile e sostituibile nelle sue parti, è già inesorabilmente ridotto a cosa e ogni cosa ha necessariamente il suo prezzo e il suo mercato. (da [http://www. archiviolastampa. it/component/option, com_lastampa/task, search/mod, libera/action, viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0955_01_1988_0008_0001_12925628/ I magazzini dell'orrore], La Stampa, 10 gennaio 1988)“

Giuseppe Allamano 100
presbitero italiano 1851 – 1926
„I sacerdoti devono possedere un magazzino di speranza per darne agli altri.“

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