Frasi su mala


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Renato Vallanzasca 10
criminale italiano 1950
„Come diceva Bertold Brecht? È un crimine più grande fondare una banca o rapinarla? Bene, io a quella domanda come tutti sanno ho dato una risposta. Ma guardandomi intorno oggi, sai cosa mi colpisce? Che quarant'anni fa, Milano era più cupa, più sporca. Ma ad avere paura era solo chi aveva il grano. Le porte delle case restavano aperte. Gli operai che tiravano la lima alla Marelli lasciavano i ragazzini alla vicina o in cortile. Oggi chi ha il grano paura non ne ha più. La paura è dei disgraziati. Paura di essere scippati, violentati, accoltellati. E sai cosa trovo ancora più incredibile? Che a dire «Al lupo, al lupo», però, sono rimasti sempre quelli che hanno il grano. Oggi uno che fa una rapina prende quindici anni. Chi manda sul lastrico qualche decina di migliaia di famiglie succhiandosi i loro risparmi, va bene se fa un mese ai domiciliari. Il senso della comunità è andato a farsi fottere. E se non c'è comunità, non c'è mito. Guardia o ladro che tu sia. (citato in Vallanzasca: "Addio bel René, la vecchia mala ormai non c'è più", la Repubblica, 14 ottobre 2009)“

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„E la bella Trinacria, che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra 'l golfo | che riceve da Euro maggior briga, | non per Tifeo ma per nascente solfo, | attesi avrebbe li suoi regi ancora, | nati per me di Carlo e di Ridolfo, | se mala segnoria, che sempre accora | li popoli suggetti, non avesse | mosso Palermo a gridar: "Mora, mora!". (Carlo Martello: )“


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Renato Vallanzasca 10
criminale italiano 1950
„Vedi? Neanche le guardie sanno più chi sono. Solo andando all'Ikea ho trovato uno che sembrava sapesse tutto di me. Un tassista che mi fa: «Grande René, corsa pagata». E io: «Grande René un cazzo. Ma chi sei?». (citato in Vallanzasca: "Addio bel René, la vecchia mala ormai non c'è più", la Repubblica, 14 ottobre 2009)“

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Richard Wagner 44
compositore, librettista, direttore d'orchestra e saggis... 1813 – 1883
„Il nostro vero musicista tedesco era in origine un uomo difficile da frequentare. In passato la posizione sociale dei musicisti in Germania, come in Francia e in Inghilterra, non era per niente buona. I principi, e la società aristocratica in genere, riconoscevano a mala pena lo stato sociale dei musicisti (con l'unica eccezione degli italiani). Gli italiani erano ovunque preferiti ai tedeschi nativi (prova ne è il trattamento avuto da Mozart alla corte imperiale di Vienna). I musicisti restavano degli esseri speciali, per metà incivili e per metà infantili, ed erano trattati come tali dai loro datori di lavoro. L'educazione, anche quella dei più dotati, portava tracce del fatto che essi non erano mai stati realmente sotto l'influenza di una società raffinata e intelligente (si pensi a Beethoven quando venne in contatto con Goethe a Teplitz). Si dava per scontato che i musicisti professionisti non potessero essere influenzati dalla cultura per le loro limitate capacità mentali. (pag. 52)“

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Renato Vallanzasca 10
criminale italiano 1950
„Sai che ti dico? Che ne ho le balle piene e non vedo l'ora di liberarmi del mio mito. Il bel René... La banda della Comasina... Ma andassero un po' tutti a cagare. (citato in Vallanzasca: "Addio bel René, la vecchia mala ormai non c'è più", la Repubblica, 14 ottobre 2009)“

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Renato Vallanzasca 10
criminale italiano 1950
„Oggi, se facessi il bandito, vivrei tre giorni. Perché o troverei uno che mi ammazza direttamente o che mi fa ammazzare per cento euro. Ma ti rendi conto? Bruciano i barboni per noia. Mandano a battere le bambine o le schiave. Per il grano o per un tiro di quella merda che manda in pappa il cervello, sono disposti a tutto. La malavita non esiste più. Oggi esiste la mala-vita. Niente regole, niente onore, niente amicizia, niente rispetto. La violenza è dappertutto ed è insensata. E ti assicuro che ce ne vuole a dirtelo, perché io pure ho ucciso. Ma io saltavo i banconi e lo mettevo nel conto. Se andava male, sapevo che sarebbe toccata o a me, o alle guardie che mi inseguivano sparando. Oggi chi è lo scemo che rapina una banca? (citato in Vallanzasca: "Addio bel René, la vecchia mala ormai non c'è più", la Repubblica, 14 ottobre 2009)“

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Italo Svevo 91
poeta, scrittore 1861 – 1928
„Perciò io penso che il rimorso non nasca dal rimpianto di una mala azione già commessa, ma dalla visione della propria colpevole disposizione. La parte superiore del corpo si china a guardare e giudicare l'altra parte e la trova deforme. Ne sente ribrezzo e questo si chiama rimorso. Anche nella tragedia antica la vittima non ritornava in vita e tuttavia il rimorso passava. Ciò significava che la deformità era guarita e che ormai il pianto altrui non aveva alcuna importanza. Dove poteva esserci posto per il rimorso in me che con tanta gioia e tanto affetto correvo dalla mia legittima moglie? Da molto tempo non m'ero sentito tanto puro. (cap. 6; 1988, p. 202)“

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Guido Ceronetti 202
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„Adolescenti che salvano... A mala pena, tra loro, se ne salverà qualcuno.“


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Publilio Siro 688
scrittore e drammaturgo romano 100
„Mala causa est, quae requirit misericordiam. ()“

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Publilio Siro 688
scrittore e drammaturgo romano 100
„Mala est medicina, ubi aliquid naturae perit. ()“

Francesco Albergati Capacelli 1
scrittore, politico e commediografo italiano 1728 – 1804
„Una mala lingua ne produce talvolta molte e molte compagne. (da II Ciarlatore Maldicente, atto I, scena I)“

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Aśvaghoṣa 13
80 – 150
„Tre sono le caratteristiche di un amico: impedire ciò che è dannoso, incitare al bene, non abbandonare nella mala sorte. (Udāyin: dal Canto IV, § 64)“


André Scala 28
filosofo francese 1950
„Lo sport impartisce delle lezioni. Lo spettacolo sportivo è educativo, diverte a mala pena, non è fatto per cambiare le nostre idee ma per appagarci di quelle che offre. (p. 23)“

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Filippo Baldinucci 2
storico dell'arte, politico e pittore italiano 1624 – 1697
„Chi alloggia alia prima osteria in ch'ei s'avviene, trova ben spesso la mala notte.“

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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Nessuna cosa è absolutamente mala; perché la vipera non è mortale e tossicosa a la vipera; né il drago, il leone, l'orso a l'orso, al leone, al drago; ma ogni cosa è mala rispetto di qualch'altro. (Sofia: II dialogo)“

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Jacopone da Todi 22
poeta e religioso italiano 1236 – 1306
„Che farai Pier di Morone?... | Se non sai ben schermire | canterai mala canzone.“

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