Frasi su malafede

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Amélie Nothomb 138
scrittrice belga 1966
„Ti rivedo, in piedi, altera, la pistola puntata contro tuo padre ministro mentre sguazza nella vasca, che opponi le tue parche parole di assassina al suo sproloquio in malafede, il tuo profilo puro e severo, la tua superbia indignazione, i tuoi spari che trasformano il bagno di schiuma in un bagno di sangue, e poi entro in scena io, tu mi vedi, capisci che morirai, e con il coraggio della curiosità mi fissi dritto negli occhi. (p. 74)“

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Jacques Lacan 13
psichiatra e filosofo francese 1901 – 1981
„Quel che si chiama logica o diritto non è mai niente di più che un corpo di regole che furono laboriosamente combinate in un momento della storia debitamente datato e situato da un sigillo d'origine, agorà o foro, chiesa oppure partito. Dunque non spererò niente da queste regole al di fuori della buona fede dell'Altro, e in mancanza d'altro me ne servirò, se cosí giudico o se mi ci si obbliga, solo per divertire la malafede. (da "Scritti", vol. 1, p. 422, traduzione di Giacomo Contri, Einaudi 1974)“


„La furberia e la malafede delle donne non sono mai a corto di argomenti, persino dei più imprevisti. (p. 73)“

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Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„Diffidate dunque anche di coloro che strillano perché il mondo non è razionale né morale, perché o non sono effettuali, cioè non conoscono il mondo, o sono in malafede, cioè lo conoscono troppo ma in modo unilaterale. Tra l'impotenza del dover essere (che non è) e l'idolatria del fatto compiuto (che spesso ha soltanto l'apparenza di essere tale), c'è una terza strada che è appunto quella dell'estetico. (p. 67)“

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Alberto Moravia 45
scrittore italiano 1907 – 1990
„Gli altri si arrabattano con la furbizia, coi calcoli e con gli inganni, e alla fine, machiavellici come sono, si ritrovano tuttavia con un pugno di mosche. A me invece, che agisco sempre con sincerità e seguendo i miei migliori istinti, che odio l'inganno e il calcolo, a me, l'ingenuo, l'uomo che non sa vivere, tutto va di bene in meglio. Loro cercano di farsi largo a furia di imbrogli, e di malafede e non riescono ad uscire dal loro stato mediocre. Io invece, neppure mi curo di farmi avanti, bado soltanto a procurarmi degli amici, a creare dei legami di affetto, ad essere in buoni e veri rapporti con ogni persona che conosco, e mi ritrovo poi alla fine avvantaggiato, e quegli amici, quei legami d'affetto, quei rapporti, si rivelano come i migliori strumenti della mia fortuna. Tanto è vero che la migliore furbizia è non essere furbi. (Pietro: I, XIII; pp. 151-152)“

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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Quanto all'Occidente, osservava in imbarazzato silenzio e chi aveva salutato con entusiasmo l'avvento dell'ayatollah confessava quasi a denti stretti il proprio errore o pentimento. La cosiddetta sinistra, quella sinistra per cui una rivoluzione va sempre assolta e chi non è d'accorso su questo è un fascista, tentava addirittura di giustificare lo scempio. «Devi capire che la rivoluzione non è un invito a nozze.» «Pensa a Robespierre e alle migliaia di ghigliottinati durante il Terrore, pensa a Lenin e alle centinaia di migliaia liquidati con le Grandi Purghe.» «Non dimenticare che certi eccessi sono inevitabili e necessari. Non è la prima volta che la rivoluzione divora i propri figli.» Non avevano detto le stesse cose, del resto, quando la libertà era stata assassinata in Polonia e in Cecoslovacchia e in Ungheria e nella Germania dell'Est, quando i sogni erano stati traditi a Cuba e in Vietnam? Non s'erano forse macchiati della stessa malafede, gli ipocriti, non s'erano forse rifugiati dietro la stessa disonestà, lo stesso timore d'apparir reazionari? Lo sapevo ben io che fino al giorno in cui avevo raccontato le infamie viste a Saigon, le colpe degli americani e dei sudvietnamiti e dei Loan, me l'ero cavata benissimo: conquistando orde di ammiratori e di amici. «Gran giornalista, grande scrittrice, gran donna.» Però appena avevo raccontato le infamie viste ad Hanoi, le colpe dei nordvietnamiti e dei vietcong e dei Giap, ero stata linciata sui loro giornali. E gli ammiratori s'erano trasformati in dispregiatori, gli amici in nemici: «Mascalzona, calunniatrice, serva del Pentagono. Ha offeso la rivoluzione!». La rivoluzione. È dalla presa della Bastiglia che l'Occidente vive nella bugia chiamata rivoluzione. È da allora che questa parola equivoca ci ricatta come una parola santa, in quanto tale ci viene imposta come sinonimo di libertà-uguaglianza-fraternità, simbolo del riscatto e del progresso, speranza per gli oppressi. È da allora che le stragi compiute in suo nome vengono assolte, giustificate, accettate, che i suoi figli vengono macellati dopo aver macellato: convinti che essa sia la cura di ogni cancro, la panacea di ogni male. Ma rispettosamente la pronunciamo, rispettosamente la studiamo a scuola, rispettosamente la analizziamo nei trattati di politologia e nei saggi di filosofia. Rispettosamente non osiamo contestarla, rifiutarla, sbugiardarla sputando in faccia agli imbecilli e ai violenti che se ne servono per carriera. (pp. 36-37)“

„Non attribuire mai a malafede quel che si può ragionevolmente spiegare con la stupidità.“

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Fausto Gianfranceschi 20
scrittore e giornalista italiano 1928 – 2012
„Non si saprebbe come incasellare la sua ironia, così discreta, quasi sotterranea ma pronta a venire a un tratto alla luce, senza schiocchi, con finezza. Un'ironia che si affida non al nonsenso o all'analogia brillante, ma al delicato puntiglio col quale lo scrittore si diverte, o più spesso si amareggia, a smascherare i luoghi comuni della ragione, soprattutto di quella che, in malafede o comunque a torto, ama definirsi scientifica.“


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Mario Martone 1
regista italiano 1959
„Caro Galli Della Loggia, nel rispondermi pubblicamente lei si chiede di quali altri bigottismi, oltre di quello del padre, fu vittima Leopardi. Ma davvero lo ignora? Questa sì che è una notizia! "La mia filosofia è dispiaciuta ai preti": questa frase con cui Leopardi spiegava a De Sinner il perché della sospensione della pubblicazione delle sue opere, davvero, esimio professore, lei non l'ha mai incontrata nei suoi studi? Ignora davvero le motivazioni con cui Viesseux informava Leopardi della mancata assegnazione del premio dell'Accademia della Crusca alle Operette morali? Colmiamo subito la lacuna: "Io poco sperava, sapendo quanto poco sono capaci quei Canonici di apprezzare il merito intrinseco dei vostri scritti; e quando fossero capaci di apprezzarlo, come lusingarsi di trovarli imparziali?". Caro Galli Della Loggia, o lei non sa di cosa parla o è in totale malafede. Sono io a rassicurarla: scriva di me tutto il male che in bocca le verrà. Giuro che da questo momento mi taccio per sempre nei suoi confronti.“

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Publilio Siro 666
scrittore e drammaturgo romano
„Solamente chi è in malafede o è stolto, crede che i favori siano gratuiti!“

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Amélie Nothomb 138
scrittrice belga 1966
„I coglioni sono la capacità di resistenza di un individuo alla malafede ambientale. Scientifico, eh? (Prétextat Tacht)“

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Riccardo Bacchelli 37
scrittore e drammaturgo italiano 1891 – 1985
„[In poesia] Sempre è difficile limitare e definire inconfutabilmente la malafede. (da Giorno per giorno dal 1912 al 1922, Mondadori, 1966)“


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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„Non può esistere un trust nel mondo della televisione. Chi afferma il contrario è in malafede, oppure lo dice per ignoranza. (citato in Non esistono trust in TV chi lo dice è in malafede, la Repubblica, 23 ottobre 1987)“

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Pippo Pollina 38
cantautore italiano 1963
„Perché a tutto si crede e perché a nulla si crede mai | barcolliamo tra falsi miti e uomini in malafede. (da Finnegan's wake)“

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scrittore, poeta e critico letterario italiano 1920 – 1983
„Gatto crede nell'avvento dei mansueti nela stessa misura in cui sospetta della malafede e della prepotenza.“

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Gianni Petrucci 16
dirigente sportivo italiano 1945
„I fuoriclasse si attendono sempre. (citato in Maurizio Crosetti, Nel tunnel di Alex: Troppa malafede, la Repubblica. it, 5 settembre 2000, p. 54)“

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