Frasi su malafede

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Alberto Moravia 67
scrittore italiano 1907 – 1990
„Gli altri si arrabattano con la furbizia, coi calcoli e con gli inganni, e alla fine, machiavellici come sono, si ritrovano tuttavia con un pugno di mosche. A me invece, che agisco sempre con sincerità e seguendo i miei migliori istinti, che odio l'inganno e il calcolo, a me, l'ingenuo, l'uomo che non sa vivere, tutto va di bene in meglio. Loro cercano di farsi largo a furia di imbrogli, e di malafede e non riescono ad uscire dal loro stato mediocre. Io invece, neppure mi curo di farmi avanti, bado soltanto a procurarmi degli amici, a creare dei legami di affetto, ad essere in buoni e veri rapporti con ogni persona che conosco, e mi ritrovo poi alla fine avvantaggiato, e quegli amici, quei legami d'affetto, quei rapporti, si rivelano come i migliori strumenti della mia fortuna. Tanto è vero che la migliore furbizia è non essere furbi. (Pietro: I, XIII; pp. 151-152)“

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Amélie Nothomb 162
scrittrice belga 1966
„Ti rivedo, in piedi, altera, la pistola puntata contro tuo padre ministro mentre sguazza nella vasca, che opponi le tue parche parole di assassina al suo sproloquio in malafede, il tuo profilo puro e severo, la tua superbia indignazione, i tuoi spari che trasformano il bagno di schiuma in un bagno di sangue, e poi entro in scena io, tu mi vedi, capisci che morirai, e con il coraggio della curiosità mi fissi dritto negli occhi. (p. 74)“


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Jacques Lacan 36
psichiatra e filosofo francese 1901 – 1981
„Quel che si chiama logica o diritto non è mai niente di più che un corpo di regole che furono laboriosamente combinate in un momento della storia debitamente datato e situato da un sigillo d'origine, agorà o foro, chiesa oppure partito. Dunque non spererò niente da queste regole al di fuori della buona fede dell'Altro, e in mancanza d'altro me ne servirò, se cosí giudico o se mi ci si obbliga, solo per divertire la malafede. (da "Scritti", vol. 1, p. 422, traduzione di Giacomo Contri, Einaudi 1974)“

„La furberia e la malafede delle donne non sono mai a corto di argomenti, persino dei più imprevisti. (p. 73)“

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Alessandro Bruno 30
calciatore italiano 1983
„Si può perdonare un errore figlio della debolezza, non della malafede.“

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Ugo Tognazzi 29
attore italiano 1922 – 1990
„Purtroppo c'è questa tendenza alla disonestà, questa tendenza alla malafede. Perciò nella vita non bisogna mai fidarsi di nessuno, neanche di tuo padre. (Film I mostri)“

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Philippe Bouvard 11
umorista, presentatore tv, giornalista 1929
„Chiamiamo "malafede" le convinzioni altrui che non condividiamo. (libro Massime al minimo)“

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Bertrand Russell 179
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970
„Una certa rassegnazione è implicita nella volontà dì affrontare la verità riguardo a noi stessi; questa rassegnazione, anche se nei primi momenti può implicare una certa sofferenza, alla fine diventa una protezione, in realtà l'unica protezione possibile, contro le delusioni e le sconfitte alle quali si espone colui che è in malafede verso se stesso. (cap. XVI; 1969, p. 230)“


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Antonio Ricci 22
autore televisivo e produttore televisivo italiano 1950
„«Mitico, mitico» squittiva Fabio Fazio. «Incredibile, il Grande Claudio ci ha cantato 'Heidi'». Io mi sarei stupito e anche divertito se a cantare 'Heidi' fosse stato Fabrizio De André. Baglioni e Heidi per me sono assolutamente omologhi: una ha "delle caprette che fanno ciao", l'altro il "passerotto non andare via". Fazio però non era in malafede, negli anni Settanta era troppo bambino per capire la differenza tra Barbapapà e Curcio.“

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Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„Diffidate dunque anche di coloro che strillano perché il mondo non è razionale né morale, perché o non sono effettuali, cioè non conoscono il mondo, o sono in malafede, cioè lo conoscono troppo ma in modo unilaterale. Tra l'impotenza del dover essere (che non è) e l'idolatria del fatto compiuto (che spesso ha soltanto l'apparenza di essere tale), c'è una terza strada che è appunto quella dell'estetico. (p. 67)“

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Giuseppe Tornatore 28
regista italiano 1956
„Premesso che di Baarìa mi restano la dolcezza e l'orgoglio di averlo fatto e la grande soddisfazione per come in fondo è andata, la ferita riguarda la speculazione che si è fatta sopra quel film. Tutti quei veleni, quelle cose dette in malafede... Tutto è nato quando Berlusconi, la sera prima che fosse proiettato alla Mostra di Venezia, ha detto che Baarìa è un capolavoro. Un errore che nessun produttore avrebbe commesso. Il suo giudizio ha alzato un muro. E dunque, dei soldi dati da Berlusconi al mio film si doveva diffidare, ma erano apprezzabili per tutti gli altri venti progetti da lui finanziati. Un critico, ancora prima di vederlo, disse: può essere Kubrick, io lo faccio a pezzi. Un altro scrisse: il film, ovviamente, non parla di mafia. A parte il fatto che non è vero, cosa si vuole insinuare con ovviamente? Va detto che la maggioranza dei recensori giudicò liberamente, senza farsi condizionare. Ma non riesco a dimenticare certe porcherie.“

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Oriana Fallaci 129
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Quanto all'Occidente, osservava in imbarazzato silenzio e chi aveva salutato con entusiasmo l'avvento dell'ayatollah confessava quasi a denti stretti il proprio errore o pentimento. La cosiddetta sinistra, quella sinistra per cui una rivoluzione va sempre assolta e chi non è d'accorso su questo è un fascista, tentava addirittura di giustificare lo scempio. «Devi capire che la rivoluzione non è un invito a nozze.» «Pensa a Robespierre e alle migliaia di ghigliottinati durante il Terrore, pensa a Lenin e alle centinaia di migliaia liquidati con le Grandi Purghe.» «Non dimenticare che certi eccessi sono inevitabili e necessari. Non è la prima volta che la rivoluzione divora i propri figli.» Non avevano detto le stesse cose, del resto, quando la libertà era stata assassinata in Polonia e in Cecoslovacchia e in Ungheria e nella Germania dell'Est, quando i sogni erano stati traditi a Cuba e in Vietnam? Non s'erano forse macchiati della stessa malafede, gli ipocriti, non s'erano forse rifugiati dietro la stessa disonestà, lo stesso timore d'apparir reazionari? Lo sapevo ben io che fino al giorno in cui avevo raccontato le infamie viste a Saigon, le colpe degli americani e dei sudvietnamiti e dei Loan, me l'ero cavata benissimo: conquistando orde di ammiratori e di amici. «Gran giornalista, grande scrittrice, gran donna.» Però appena avevo raccontato le infamie viste ad Hanoi, le colpe dei nordvietnamiti e dei vietcong e dei Giap, ero stata linciata sui loro giornali. E gli ammiratori s'erano trasformati in dispregiatori, gli amici in nemici: «Mascalzona, calunniatrice, serva del Pentagono. Ha offeso la rivoluzione!». La rivoluzione. È dalla presa della Bastiglia che l'Occidente vive nella bugia chiamata rivoluzione. È da allora che questa parola equivoca ci ricatta come una parola santa, in quanto tale ci viene imposta come sinonimo di libertà-uguaglianza-fraternità, simbolo del riscatto e del progresso, speranza per gli oppressi. È da allora che le stragi compiute in suo nome vengono assolte, giustificate, accettate, che i suoi figli vengono macellati dopo aver macellato: convinti che essa sia la cura di ogni cancro, la panacea di ogni male. Ma rispettosamente la pronunciamo, rispettosamente la studiamo a scuola, rispettosamente la analizziamo nei trattati di politologia e nei saggi di filosofia. Rispettosamente non osiamo contestarla, rifiutarla, sbugiardarla sputando in faccia agli imbecilli e ai violenti che se ne servono per carriera. (pp. 36-37)“


„Non attribuire mai a malafede quel che si può ragionevolmente spiegare con la stupidità.“

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Fausto Gianfranceschi 20
scrittore e giornalista italiano 1928 – 2012
„Non si saprebbe come incasellare la sua ironia, così discreta, quasi sotterranea ma pronta a venire a un tratto alla luce, senza schiocchi, con finezza. Un'ironia che si affida non al nonsenso o all'analogia brillante, ma al delicato puntiglio col quale lo scrittore si diverte, o più spesso si amareggia, a smascherare i luoghi comuni della ragione, soprattutto di quella che, in malafede o comunque a torto, ama definirsi scientifica.“

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Mario Martone 6
regista italiano 1959
„Caro Galli Della Loggia, nel rispondermi pubblicamente lei si chiede di quali altri bigottismi, oltre di quello del padre, fu vittima Leopardi. Ma davvero lo ignora? Questa sì che è una notizia! "La mia filosofia è dispiaciuta ai preti": questa frase con cui Leopardi spiegava a De Sinner il perché della sospensione della pubblicazione delle sue opere, davvero, esimio professore, lei non l'ha mai incontrata nei suoi studi? Ignora davvero le motivazioni con cui Viesseux informava Leopardi della mancata assegnazione del premio dell'Accademia della Crusca alle Operette morali? Colmiamo subito la lacuna: "Io poco sperava, sapendo quanto poco sono capaci quei Canonici di apprezzare il merito intrinseco dei vostri scritti; e quando fossero capaci di apprezzarlo, come lusingarsi di trovarli imparziali?". Caro Galli Della Loggia, o lei non sa di cosa parla o è in totale malafede. Sono io a rassicurarla: scriva di me tutto il male che in bocca le verrà. Giuro che da questo momento mi taccio per sempre nei suoi confronti.“

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Sandro Pertini 75
7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 – 1990
„Vede, io sono un vigliacco. Tutti noi siamo dei vigliacchi. Quando parliamo di democrazia siamo tutti in malafede. Democrazia significa governo del popolo, ma se governasse il popolo non governeremmo noi. Lo facciamo perché il governo è più facile dell'autogestione, più comodo. E perché, ammettiamolo, un po' ci piace avere tutto questo potere. E continueremo a governare. Ma l'amnistia è un atto dovuto, visto che hanno ragione loro. E una parte di me spera che prima o poi vinceranno. (citato in Livio Zanetti, Pertini sì Pertini no)“

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