Frasi su maligno

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Gianfranco Miglio 34
giurista, politologo e politico italiano 1918 – 2001
„Che la politica sia maligna, per un machiavelliano come io sono, è del tutto normale. Soltanto gli spiriti deboli credono che la politica sia il luogo della collaborazione. La politica è il regno della sopraffazione. Ma la politica così concepita puo' stare in piedi solo se ha delle regole spietate di selezione interna: cioe' se la competizione è effettivamente aperta e c'è un continuo ricambio. Laddove, invece, i sistemi degenerano e la politica si riduce a gestione del potere di posizione, allora la situazione diventa pericolosa perché provoca reazioni assai violente. Come il caso italiano insegna.“

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Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Quali colombe, dal disio chiamate, | con l'ali alzate e ferme al dolce nido | vegnon per l'aere, dal voler portate; | cotali uscir de la schiera ov'è Dido, | a noi venendo per l'aere maligno, | sì forte fu l'affettüoso grido. (da Inferno, V, 82-87)“


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Antonio Abate 11
251 – 357
„Vidi tutte le reti del Maligno distese sulla terra e dissi gemendo: – Chi mai potrà scamparne? E udii una voce che mi disse: – l'umiltà. (citato ibidem)“

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Jim Morrison 374
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Il bourbon è un infuso maligno, richiama un siero di temerarietà, un veleno raffinato di scarafaggi e corteccia, foglie e ali di mosca raschiate dalla terra, una pellicola spessa; fluidi mestruali certo contribuiscono col loro splendore. È la bevanda delle aquile.“

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Franco Battiato 119
musicista, cantautore e regista italiano 1945
„Non prestare orecchio alle menzogne, non farti soffocare dai maligni, non ti nutrire di invidie e gelosie. (da Le aquile non volano a stormi)“

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Ignazio di Antiochia 13
vescovo cattolico e teologo romano 35 – 107
„Alcuni uomini, con inganno maligno, sogliono portare ovunque il Nome, pur compiendo azioni indegne di Dio: costoro li dovete scansare come bestie feroci. (Lettera agli Efesini, in Testi Mariani del primo millennio, a cura di G. Gharib, M. Toniolo, L. Gambero, G. Di Nola, Città Nuova, 2001)“

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Tito Lucrezio Caro 37
-99 – -55 a.C.
„[Descrivendo la peste] Una tal causa di contagio un tale | mortifero bollor già le campagne | ne' cecropi confin rese funeste, | fe' diserte le vie, di cittadini | spopolò la città. Poiché, venendo | da' confin dell'Egitto ond'ebbe il primo | origin suo, molto di cielo e molto | valicato di mar, le genti al fine | di Pandïone assalse. Indi appestati | tutti a schiere morían. Primieramente | essi avean d'un fervore acre infiammata | la testa e gli occhi rosseggianti e sparsi | di sanguinosa luce. Entro le fauci | colavan marcia; e da maligne e tetre | ulcere intorno assediato e chiuso | era il varco alla voce; e degli umani | sensi e segreti interprete la lingua | d'atro sangue piovea, debilitata | dal male, al moto grave, aspra a toccarsi. | Indi, poi che 'l mortifero veleno | sceso era al petto per le fauci e giunto | all'affannato cuor, tutti i vitali | claustri allor vacillavano. Un orrendo | puzzo volgea fuor per la bocca il fiato, | similissimo a quel che spira intorno | da' corrotti cadaveri. Già tutte | languian dell'alma e della mente affatto | l'abbattute potenze, e su la stessa | soglia omai della morte il corpo infermo | languiva anch'egli. Un'ansïosa angoscia | del male intollerabile compagna | era: e misto col fremito un lamento | continuo e spesso un singhiozzar dirotto, | notte e dì, senza requie, a ritirarsi | sforzando i nervi e le convulse membra, | sciogliea dal corpo i travagliati spirti, | noia a noia aggiugnendo | e duolo a duolo. (1909, pp. 143-145)“

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Ignazio Silone 103
scrittore italiano 1900 – 1978
„L'uomo di Dio deve essere sempre stanco [... ]. Nell'ozio vengono i pensieri inutili, e dietro ad essi, il Maligno sempre in agguato. (p. 311)“


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Zerocalcare 8
fumettista italiano 1983
„Chi sei tu che hai inventato il captcha? Quale mente ottunta dal rancore può aver partorito questa penitenza maligna? Di quale orrendo torto subìto vuoi vendicarti sull'umanità tutta?“

Aurelio Garobbio 4
giornalista svizzero 1905 – 1992
„A Bellinzona, nella Valascia sopra Daro, di notte si ode il belato di una capra smarrita, alternato al richiamo del pastore. Tirate diritti e non inoltratevi nel bosco! È la caurascia, dubbio animale notturno mezzo uccello e mezzo capra, che attira gli incauti affinché gli spiriti maligni si impadroniscano di essi:–Bèè, bèè – fa la caurascia, e gli ignari si fermano e tendono l'orecchio.–Ciàaa, ciàaa – fa la caurascia, e gli ingenui si inoltano nella Valascia e non escono più. (p. 188; in Il meraviglioso, Leggende, fiabe e favole ticinesi, nota a p. 56.)“

Ferdinando Scianna 5
fotografo italiano 1943
„È vero, con me rideva perché due siciliani che stanno insieme ridono. Ed è sempre una risata maligna.“

Michele Colombo 1
linguista e letterato italiano 1747 – 1838
„Il maligno dice male de' buoni; lo stolto or de' buoni, or de' malvagi; il saggio di nessuno mai. (da Trattatelli tradotti dalla lingua malabarica nell'italiana favella, in Opuscoli, 1832)“


Curzia Ferrari 16
poetessa, giornalista e scrittrice italiana 1929
„Accade a volte che, malgrado le debite cerimonie, il "grande sole" non accompagni molto volentieri gli ampezzani durante l'arco estivo e faccia le bizze scomparendo addirittura per intere settimane. Allora i vecchi dànno la colpa agli spiriti maligni scappati dalle mani dei vescovi durante il Concilio di Trento.“

„Le mani dello Scienziato tremavano di eccitazione mentre assicurava Kira alla sedia nel laboratorio. Era eccitato non solo all'idea di ottenere vliya da una Ghelfling dopo tanto tempo in cui si erano dovuti accontentare di succo di Podling, ma anche perché sapeva che il Generale dei Garthim non ricordava l'esatta quantità di vliya contenuta in un Ghelfling. Lui invece lo ricordava con esattezza, ed era sicuro di poterne sottrarre una buona parte per proprio uso senza essere scoperto. Si voltò a guardare Aughra, chiusa nella gabbia. Non si fidava di lei. Se ne avesse avuto l'occasione, sapeva che avrebbe fatto la spia, solamente per fargli dispetto e poter ridere alle sue spalle. Adesso però sembrava addormentata. Aveva cercato di morderlo, quando lui le aveva preso l'occhio, quella maligna brutta strega. Dopo di allora se ne era rimasta immersa in un cupo silenzio. Lui aveva deposto l'occhio sul banco di lavoro, ma non aveva ancora deciso cosa farne.
Cercando di dominare l'agitazione inserì il cristallo e il tubo inclinato nel supporto sotto cui aveva sistemato una grossa brocca, da cui avrebbe poi versato parte del contenuto nella fiaschetta destinata al Generale dei Garthim. Il resto l'avrebbe nascosto e tenuto per sé.“

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Apuleio 29
scrittore e filosofo romano 125 – 170
„Quanto ai tre viaggi in Sicilia, certo i maligni lo criticano sostenendo opinioni discordanti. Ma la prima volta egli partì per ragioni scientifiche, cioè per conoscere la natura dell’Etna e gli incendi di questa montagna incavata. (da Platone e la sua dottrina, 1, IV)“

Curzia Ferrari 16
poetessa, giornalista e scrittrice italiana 1929
„Decisero di liquidare gli spriti maligni ficcandoli dentro le bottiglie vuote che avevano messe sotto gli scanni, e di incerarle, dopo averle ben tappate, così che non se ne parlasse più. Ma qualche spirito dannatissimo cominciò a strusciarsi contro il vetro rabbiosamente, e struscia e struscia gli riuscì di scappare. Così è tornato per le valli e ogni tanto compie qualche triste impresa come quella appunto di guastare la primavera o l'estate.“

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