Frasi su manager

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Beppe Grillo 130
comico, attore, attivista, politico e blogger italiano 1948
„[... ] un francescano che amava gli animali e la natura, un uomo semplice e disinteressato con una cultura straordinaria e un profondo senso dell'umorismo. Un manager, un padre, un marito, un mentore, un attivista. Per me un amico [... ]. Era un uomo di parola che dava il massimo per raggiungere gli obbiettivi che si era prefissato e sapeva tirare fuori il meglio dalle persone di cui si circondava, me compreso. Abbiamo intrapreso assieme un'avventura straordinaria a cui si sono aggiunte negli anni decine, centinaia, poi migliaia e infine milioni di persone. Due compagni di viaggio che venivano da mondi e stili di vita lontanissimi. Io dal frivolo mondo dello spettacolo, lui dal mondo dell’impresa olivettiana. Io animale da palcoscenico, lui riservato. E così poi io in giro per le piazze in un camper a "spargere il verbo", lui nel suo ufficio a pensare al resto. Io scherzavo, lui faceva sul serio. Ci ha unito il desiderio di fare qualcosa per il nostro Paese. La visione comune è stata la nostra forza. Quando io volevo tirarmi indietro lui mi convinceva ad andare avanti, quando lui avrebbe voluto lasciar perdere tutto io lo facevo desistere [... ]. Gianroberto ha fatto tanto nella vita, è stato un manager di successo e negli ultimi anni si è dedicato anima e corpo al sogno del MoVimento 5 Stelle. Grazie ai suoi sforzi fisici e intellettuali abbiamo gettato le basi per l'entrata in Parlamento per la prima volta nella storia di 150 persone scelte online da cittadini e non da capibastone e che non avevano mai avuto nulla a che fare con i partiti. La sua conoscenza della Rete e l'ideale della democrazia diretta ci hanno permesso di condividere idee innovative, di elaborare un programma elettorale votato da milioni di italiani, di selezionare sul web i nostri portavoce e di vincere le elezioni politiche del 2013 [... ]. Gianroberto per il suo impegno contro un sistema marcio fino al midollo è stato diffamato, offeso e insultato pubblicamente, in tv, in radio, sui giornali. Sul livore contro di lui ci ha addirittura scritto un libro. Non lo hanno mai capito e per questo non lo sopportavano. Era di un altro livello [... ]. Di uomini così ne campano uno ogni cento anni. E chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo di persona si senta un privilegiato.“

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Jimi Hendrix 15
chitarrista e cantautore statunitense 1942 – 1970
„Prima di andare in scena, il mio road manager mi disse: "Jimi, brutto cafone cencioso, non vorrai mica andare in scena così, no?" io gli risposi: "Appena finisco la sigaretta il vestito sarà perfetto". Io mi piaccio così, mi trovo a mio agio così.“


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Beppe Viola 9
giornalista e scrittore italiano 1939 – 1982
„Pugile: [al terzo round] Come vado?
Manager: [guardando l'avversario] Se l'ammazzi fai pari.“

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Mario Sconcerti 11
giornalista e scrittore italiano 1948
„Edoardo non diventò mai presidente della Fiat. Nell'azienda non ebbe solo il padre a frenarlo, ma anche la crescita di un grande manager come Vittorio Valletta. Ma è rimasto nella storia per la sua intuizione sulla Juve e il suo modo di gestire il calcio. Cancellando il calcio dei piccoli scudetti e costruendo la Grande Juventus dette inizio a quel circolo virtuoso per cui vincere porta gente e la gente aiuta a portare le vittorie. La Juventus padrona dei cuori nasce allora e non è mai più tornata indietro. Questa è vera modernità.“

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Cesare Prandelli 22
allenatore di calcio e ex calciatore italiano 1957
„Perché Cesare Prandelli è sottratto a qualsiasi spending review? Perché i giornali citano il rinnovo del suo contratto e però tralasciano, o mettono in secondo piano, che il suo ingaggio non è diminuito bensì aumentato? Prandelli è anche amico di Renzi: perché per lui non vale la proposta che i manager statali non guadagnino più di 239 mila euro, cioè l'appannaggio del capo dello Stato? [... ] Nota: non me ne frega niente che si abbassi lo stipendio a Prandelli, me ne frega di capire come accidenti funziona questo Paese. (Filippo Facci)“

Angelo Jannone 1
carabiniere italiana 1962
„Tavaroli è un abile venditore della propria immagine, e qualcuno penserà anche che sia stato un bravo manager, ma non dimentichiamo che quanto accaduto è frutto della sua gestione, di chi ha la presunzione di credere che una buona security sia il suo modello. Ma allora perché si circondava di Bernardini, di Ghioni, di Spinelli e soprattutto perché la parola di costoro contava molto per lui? Se aveva bisogno di spregiucatezze senza grosso cervello, l'Italia è piena di criminali disoccupati e magari li avrebbe trovati anche più abituati alla riservatezza. Ma costoro era abili generatori d'ansia. (dalla trasmissione di Gad Lerner, L'infedele, La7, 15 settembre 2008)“

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Paolo Crepet 70
medico, psichiatra e scrittore italiano 1951
„La parola «flessibilità» è diventata sinonimo di «sfruttamento», le leggi che l'hanno creata sono state utilizzate da manager pubblici e privati per avere a disposizione migliaia di giovani lavoratori a basso costo, quotidianmente ricattabili semplicemente agitando lo spettro della cessazione del contrato di lavoro.“

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Ian Anderson 6
cantautore, musicista e polistrumentista scozzese 1947
„Chiesi al nostro manager, Terry Ellis, "Chi altri suonerà?", e lui fece un lungo elenco di gruppi che si pensava avrebbero suonato, e che sarebbe stato un festival hippy, e io dissi "Ci saranno molte ragazze nude? E scorrerà molta droga e molta birra, e la gente si rotolerà nel fango?", dato che le previsioni davano pioggia. E lui disse "Oh sì", e io "Bene, allora non ci vado". Perché io non amo gli hippy, e mi infastidiscono le ragazze nude, sempre che non sia il momento adeguato. Beh, diciamo a meno che il denaro non sia adeguato. (dall'[http://www. songfacts. com/blog/interviews/ian_anderson_of_jethro_tull/ intervista] di songfacts. com)“


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Rino Tommasi 72
giornalista e conduttore televisivo italiano 1934
„La guardia destra gli ha un po' nuociuto sul piano della popolarità. Gli è mancata una grande rivalità nazionale perché Steve Klaus, il manager di Sandro Lopopolo, non ha mai accettato quella sfida. (p. 76)“

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Giorgio Napolitano 49
11º Presidente della Repubblica Italiana 1925
„Vogliamo accogliere nuovi cittadini consapevoli, che siano riconosciuti e si affermino come tali. Ma il punto di partenza non può non essere una presa di coscienza collettiva del carattere non temporaneo che ha assunto il fenomeno dell'immigrazione in Italia, e dunque della necessità di trarne le naturali conseguenze sul piano dello sviluppo delle politiche d'integrazione e anche sul piano delle norme e delle prassi per il conferimento della cittadinanza. È essenziale che a tale presa di coscienza giungano non solo le istituzioni, ma l'intera collettività nazionale, l'insieme degli uomini e delle donne storicamente italiani, cittadini italiani da innumerevoli generazioni, cittadini italiani per discendenza, per antiche radici. Debbono cadere vecchi pregiudizi: occorre un clima di apertura e apprezzamento verso gli stranieri che si fanno italiani – lavoratori, studenti e ricercatori, imprenditori, sportivi, manager. È in un clima siffatto che possono avere successo le politiche volte a stabilire regole e a rendere possibile non solo la più feconda e pacifica convivenza con gli stranieri ma anche l'accoglimento di un numero crescente di nuovi cittadini.“

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Saturnino Celani 5
bassista, compositore e produttore discografico italiano 1969
„Allevi nel frattempo si era stabilito a Milano, si era sposato e la moglie aveva iniziato a fargli da manager. Dopo essersi laureata, sua moglie Nada aveva lavorato per un certo periodo come stagista da Vitanza. Essendo già fidanzata con Giovanni, in breve tempo si trasformò da addetta stampa a moglie-manager, diventando una presenza ingombrante e iniziando subito a stressare tutti. Ricordo una volta che Allevi doveva aprire il concerto di Lorenzo nella curva dell'Olimpico a Roma: ebbe il coraggio di dire che il pianoforte si sentiva male. Giovanni apriva da solo, quindi bisognava portare un pianoforte gran coda sul palco e microfonarlo al volo. Anche se i tecnici erano dei super professionisti, in una situazione del genere è chiaro che qualcosa che non gira alla perfezione possa esserci. Anziché ringraziare per l'occasione che qualcuno aveva deciso di dargli, lei fece una gran cagnara. Al che le chiesi: «Ma tu quante altre volte hai sentito un pianoforte amplificato dentro uno stadio?» E lei: «Mai!» «Ecco, allora ti sei già risposta. Perché parli senza sapere nemmeno cosa stai dicendo? Il tecnico del suono è un ottimo professionista, e in tempi così ristretti ha già fatto un mezzo miracolo. E comunque quel che conta davvero è la possibilità che ha avuto Giovanni, un regalo enorme».“

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Neal D. Barnard 44
medico statunitense 1953
„Anche dentro di te, nel profondo del tuo cervello, c'è un «Beatle primordiale». Sta nell'ipotalamo, quell'organo grande come una noce che regola la fame, la sete, il sesso e la rabbia. E se c'è una cosa di cui anche lui ha bisogno, è proprio un manager. Appena sei venuto al mondo, l'ipotalamo ha cominciato a manifestare le proprie richieste, ma all'epoca l'unica cosa che potevi fare era piangere e dimenare le braccia e le gambe. Il tuo «Brian Epstein», invece, si trova nello strato più esterno del cervello, nella corteccia. Sai che fa? Prende il tuo io indisciplinato e grezzo, con tutte le sue voglie, i suoi desideri e le sue ambizioni, e mette le cose in regola. Aiuta l'ipotalamo scatenato a pazientare quando il cibo sta arrivando, ti risolve i problemi e ti guida a ottenere ciò che vuoi in una maniera più raffinata del semplice puntare i piedi. (pp. 15-16)“


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Michele Serra 64
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„La scuola morattiana rischia di essere, per quelle persone che sono i bambini, una lunghissima anticamera davanti alla porta del capufficio. Una precocissima, spietata selezione del personale. (da Il bimbo manager della Moratti, 9 ottobre 2003, p. 17)“

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Filippo Facci 58
giornalista italiano 1967
„Perché Cesare Prandelli è sottratto a qualsiasi spending review? Perché i giornali citano il rinnovo del suo contratto e però tralasciano, o mettono in secondo piano, che il suo ingaggio non è diminuito bensì aumentato? Prandelli è anche amico di Renzi: perché per lui non vale la proposta che i manager statali non guadagnino più di 239 mila euro, cioè l'appannaggio del capo dello Stato? [... ] Nota: non me ne frega niente che si abbassi lo stipendio a Prandelli, me ne frega di capire come accidenti funziona questo Paese. (da [http://www. liberoquotidiano. it/news/personaggi/11580366/Facci--Prandelli-pagato-il-doppio. html Prandelli pagato il doppio del manager Fs anche se perde], 26 marzo 2014)“

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José Mourinho 206
allenatore di calcio e calciatore portoghese 1963
„Se possedessi un club, Tony Pulis sarebbe il primo manager che contatterei. È perfetto, è una garanzia per raggiungere l'obiettivo che un club vuole. Non ha mai allenato un club che vuole diventare campione, non ha mai allenato un club che vuole rimanere tra le prime quattro d'Inghilterra, ha sempre e solo allenato squadre che dovevano sopravvivere, salvarsi e avere la giusta stabilità. Tony Pulis è matematica e il suo record è incredibile.“

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pilota automobilistico britannico 1939
„Troppo carico di emozioni. Questo era il suo limite: un grande talento portato a eccedere e di conseguenza a commettere errori. Se fossi stato un team manager avrei scelto Prost, che era chirurgico nella guida e nella condotta di gara. Molto più affidabile.“

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