Frasi su maneggio

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„[... ] l'esser beccaio [macellaio] debba essere stimata un'arte ed esercizio più vile che non è l'esser boia [... ] perché questa si maneggia pure in contrattar membri umani, e talvolta administrando alla giustizia; e quello ne gli membri d'una povera bestia, sempre amministrando alla disordinata gola, a cui non basta il cibo ordinato dalla natura [il cibo vegetale], più conveniente alla complessione e vita dell'uomo (lascio l'altre più degne raggione da canto); cossì l'esser cacciatore è uno esercizio ed arte non meno ignobile e vile che l'esser beccaio; come non ha minor raggion di bestia la salvatica fiera che il domestico e campestre animale. (Sofia: III dialogo)“

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Louis-ferdinand Céline 128
scrittore, saggista e medico francese 1894 – 1961
„Il bastone finisce per stancare chi lo maneggia, mentre la speranza di diventare potenti e ricchi di cui i bianchi s'ingozzano, quella non costa niente, assolutamente niente. Che non ci vengano più a decantare l'Egitto e i Tiranni tartari! Quei dilettanti antiquati erano solo dei pataccari pretenziosi nell'arte suprema di far spremere alla bestia verticale il massimo sforzo sul lavoro. (1992, p. 159)“


Luigi Pintor 62
giornalista, scrittore e politico italiano 1925 – 2003
„Mal sopporto chi si ammazza pregando e prega ammazzando, chi maneggia libri sacri e carri armati a pari titolo, chi confonde salmi e missili, chi si ricorda di santificare le feste ma non trascura di moltiplicare i sepolcri.“

Americo Giuliani 1
poeta italiano 1888 – 1922
„Sor delegato mio, nun so' un bojaccia! | Fateme scioje... v'aricconto tutto... | Quann'ho finito, poi, m'arilegate: | ma adesso, pe' piacere!... nun me date | st'umiljazione doppo tanto strazio!... | (pausa ) | V'aringrazio!! | Quello ch'ha pubblicato er «Messaggero» | sur fattaccio der vicolo der Moro | sor delegato mio... è tutto vero!! | No p'avantamme, voi ce lo sapete, | so' stato sempre amante der lavoro; | e è giusto, che, pe' questo, me chiedete, | come la mano mia ch'è sempre avvezza | a maneggià la lima còr martello, | co' tanto sangue freddo e sicurezza | abbia spaccato er core a mi' fratello.“

Mario Guarino 8
scrittore e giornalista italiano 1945
„Da vivo la Chiesa lo definì ufficialmente un impostore. Da morto è stato subito beatificato e a tempo di record santificato. Un altro miracolo postumo di padre Pio? No: è il fiume di miliardi originato dalla leggenda del frate miracoloso, un enorme business che ha lavato l'impostura e ha fatto assurgere il frate di Pietrelcina alla santità. La Chiesa di Roma, ridotta a una vera e propria "industria di anime", è ormai votata al Dio denaro. E dunque, il business le ha consentito di trasformare un impostore in un santo. Del resto, il solo vero miracolo del frate con le stigmate-fantasma è stato ed è quello affaristico: un giro di denaro enorme, con le diramazioni più impensabili, il cui epicentro è a San Giovanni Rotondo e la regia in Vaticano. Tutt'intorno un corollario di intrighi, maneggi e scandali. (p. 149)“

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Jean de La Bruyère 56
scrittore e aforista francese 1922 – 1990
„Ci sono occasioni nella vita in cui la verità e la semplicità sono il più abile maneggio.“

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Isabel Allende 65
la città delle bestie 1942
„Alba si chiedeva come avessero potuto spuntare tanti fascisti da un momento all'altro, perché, nella lunga traiettoria democratica del suo paese, non se n'erano mai visti, tranne alcuni esaltati durante la guerra, che per mania di scimmiottare si mettevano camicie nere e sfilavano col braccio alzato, in mezzo alle sghignazzate e ai fischi dei passanti, senza che avessero avuto alcun ruolo importante nella vita nazionale. Non si spiegava neppure l'atteggiamento delle Forze Armate, che per la maggior parte provenivano dalla classe media e dalla classe operaia e che storicamente erano state piú vicine alla sinistra che all'estrema destra. Non capí lo stato di guerra interna, né si rese conto che la guerra è l'opera d'arte dei militari, il culmine della loro preparazione, il distintivo dorato della loro professione. Non sono fatti per brillare durante la pace. Il golpe aveva dato loro l'opportunità di mettere in pratica quanto avevano imparato nelle caserme, l'obbedienza cieca, il maneggio delle armi e altre arti che i soldati possono dominare quando mettano a tacere gli scrupoli del cuore. (XIII; p. 323)“

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Lucio Anneo Seneca 147
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.
„Ci chiedevamo se tutti gli animali abbiano coscienza della loro natura. Che l'abbiano appare chiaro soprattutto dal fatto che muovono le membra in modo appropriato e prontamente, come se esse fossero addestrate a tale scopo; non c'è nessuno che sia privo della capacità di muoversi agilmente. L'artigiano maneggia con facilità i suoi attrezzi, il pilota muove con abilità il timone, il pittore distingue rapidamente i colori che si è messo davanti in gran numero e varietà per fare un ritratto, e passa facilmente con lo sguardo e con le mani dalla cera all'opera: così l'animale è agile in ogni sua attività. (121, 5; 2000)“


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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„La Dc era il partito dei maneggi e dell'inefficienze. Ma se avesse perso il 4 o il 5 per cento dei suoi voti, il partito di maggioranza relativa destinato a formare il nuovo governo sarebbe diventato quello comunista. Ch'era ancora molto pericoloso. Perché è vero che in Italia c'era Berlinguer, ma io sapevo bene che col comunismo d'allora poteva ancora succedere di tutto: bastava un cambiamento al vertice e un Berlinguer poteva diventare un Dubček come un Ulbricht. Il «Giornale» era certamente laico, ma prima di essere laico era italiano, e cercava d'operare con qualche senso di responsabilità. E negli anni Settanta solo gl'irresponsabili potevano augurarsi il crollo della Dc, cui eravamo condannati anche perché la cosiddetta Alleanza laica, l'accordo fra Pli, Pri e Psdi, non sortì mai i numeri per sostituirvisi. (pp. 243-244)“

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Daniel Pennac 154
scrittore francese 1944
„Mi piacerebbe conoscere il direttore d'orchestra dei temporali. Maneggia la macchina dell'acqua a una velocità... dal frastuono delle cateratte al mormorio delle fontane...“

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Giuseppe Pontiggia 70
scrittore italiano 1934 – 2003
„EXECUTIVE – Chi dirige. In Italia non ha avuto lo stesso successo che manager, perché non richiama chi maneggia, ma chi esegue.“

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Giulio Cesare Croce 59
scrittore, cantastorie e commediografo italiano 1550 – 1609
„Chi dà il maneggio di casa alle donne, ha sempre il filiere all'uscio.“


„[Interpretando un televisore] pensa, anzi lascia fare a me che me la cavo meglio: i cervelli li maneggio come voglio, è il mio ramo! Io li squaglio coi miei pollici e loro alzano gli indici e poi ricominciamo. (da Accendimi...)“

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Anton Maria Zanetti 3
disegnatore italiano, erudito e precursore della scienza... 1706 – 1778
„[Canaletto] Unì il Canal ne' suoi quadri alla natura le pittoresche licenze con tanta economia, che le opere sue vere compariscono a chi non ha che buon senso per giudicarne; e chi molto intende trova di più in esse grand'arte nella scelta de' siti, nella distribuzione delle figure, nei campi, nel maneggio delle ombre e dei lumi; oltre a una nitidezza e saporita facilità di tinta e di pennello, effetti di mente serena e di genio felice. (pag. 462)“

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Michela Vittoria Brambilla 31
politica e imprenditrice italiana 1967
„Il cavallo ama correre, ma all'aperto, nei boschi, nelle campagne, non al chiuso di un maneggio. Può divertirsi a fare qualche salto. Può anche sviluppare uno spiccato senso della competizione che lo porta a desiderare di arrivare prima degli altri. E può divertirsi a condividere questi momenti con un amico in sella. Ma tutto ciò non ha nulla a che vedere con quanto gli viene imposto nei palii, nelle corse e nelle varie specialità equestri. Allora la gioia viene meno e, con essa, la collaborazione spontanea. Al cavallo non interessano il business, le scommesse e la vittoria a tutti i costi che per l'uomo sono l'essenziale. (p. 134)“

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Gilbert Keith Chesterton 255
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Nella casa di ogni elegante gentiluomo, riflettei, c'era la porta principale per i gentiluomini, e la secondaria per i fornitori, ma c'era anche la porta in cima per gli dèi. Potremmo quindi dire tranquillamente che la cappa del camino è il passaggio sotterraneo che unisce la terra al cielo. Attraverso questo tunnel stellato Babbo Natale maneggia – come fa l'allodola – tutto quello che è affine tra il cielo e la casa degli uomini. O meglio, dovendo sottostare a certe convenzioni, e a una diffusissima mancanza di coraggio ascensionale, sarebbe più giusto dire che questa porta era forse poco usata. Ciò non toglie, tuttavia, che la porta di Babbo Natale sia la vera porta principale: quella che si apre sull'universo. (pg. 186)“

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