Frasi su marsigliese

Oggi sembra che se non canti la Marsigliese non ami la Francia. Io nemmeno ho mai cantato la Marsigliese, e invece la Francia la amo. È un inno guerriero, che non ha niente a che vedere con il gioco, con la gioia del calcio. Gli 11 che abbiamo di fronte, in campo, non venivano a sgozzare i nostri figli e le nostre compagne, volevano soltanto prenderci la palla... (da un'intervista a So foot; citato in Obiettivo sport, 9 dicembre 2010)

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Michel Platini 33
calciatore francese 1955

[Sulla scelta di giocare per il Marocco piuttosto che per la Francia] Mio padre, marocchino, insisteva per i Bleus, ma a casa si mangia e si parla arabo. Mi sento francese, ma l'inno del Marocco mi fa vibrare più della Marsigliese. E la Francia ha un problema di razzismo. Se scoppiano casini in nazionale è sempre colpa dei neri, dei Nasri, Ben Arfa, Benzema, mai dei Menez che non è neanche un cognome francese. Allora tanto vale convocare solo bianchi.

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Adel Taarabt 11
calciatore marocchino 1989

Se dovessi scrivere un ricettario, in base alle mie esperienze, direi:
A) Evitate di innamorarvi, è solo una perdita di tempo e vi farà rimpiangere le occasioni perdute.
B) Evitate le tavolate (gli inglesi dicono: «Due è una compagnia, tre è una folla»).
C) Non cercate la perfezione in una ragazza (un proverbio romano suona: «VIno di grotta e fica di zoppa»).
D) Non andate in vacanza durante l'estate: troverete soltanto gente di cattivo umore.
E) Cercate di fare un lavoro che vi piaccia.
F) Evitate i politici, le femministe e le ex belle.
G) Non scrivete lettere d'amore di cui vi pentirete.
H) Non investite soldi in una impresa dove uno dei soci è soprannominato «il marsigliese» (Woody Allen).
I) Non imitate nessuno, nemmeno voi stessi.
L) Non prendete eccitanti: potenzierete soltanto la stupidità che è in voi.
M) Non cercate la felicità: la troverete quando meno ve la aspetterete.
N) Fate che la morte vi trovi vivi (proverbio di origine latina rimesso in circolazione da Marcello Marchesi). (pp. 93-94)

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Dino Risi 77
regista italiano 1916 – 2008

Ma lo vuoi capire che quei quattro sbandati non mi fanno paura? Non possono niente contro di me! Puzzano di carogna! Io sono il Dandi... Dandi, capisci? Io ho dàto una strada e una sicurezza a una massa di coatti... io ho Roma! E sai perché ce l'ho? Perché l'ho fatta io Roma. Proprio così! Prima di me non esisteva niente, qua tutti pascolavano, tutti... siciliani, calabresi, marsigliesi, fichetti, e voi quattro servi a leccare l'osso sotto la tavola dei ricchi... Prima di me c'erano solo usurai da quattro soldi e tagliagole pronti a farsela addosso davanti al primo caramba con le palle... e anche tu, Nero! Co' tutte quelle fregnacce, e l'Idea, e il Gesto, e la Rivoluzione... anche tu sei finito sul mio libro paga... come i ministri, l'avvocati, i giudici, i comandanti colle loro belle uniformi... se pensano che me metto paura de quattro stracciaculi... ('il Dandi', pp. 603-604)

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Giancarlo De Cataldo 70
scrittore, drammaturgo e magistrato italiano 1956

Ma neppure le parole sono il mio forte. Mi confondono. Non so parlare. Di quello che ho dentro, voglio dire. Le chiacchiere, le so fare benissimo, come tutti i marsigliesi.

Jean-Claude Izzo 81
scrittore, giornalista e poeta francese 1945 – 2000

Marsiglia, porta d'Oriente. Altro luogo. Avventura, sogno. I Marsigliesi non amano i viaggi. Tutti li credono marinai, avventurieri, con padri e nonni che hanno fatto il giro del mondo, almeno una volta. Al massimo, sono stati fino a Niolo, o a Cap Croisette. Nelle famiglie borghesi, il mare era proibito ai bambini. Il porto permetteva gli affari, ma il mare era sporco. Da lì veniva il vizio. E la peste. Appena arrivava le bella stagione ci si spostava a vivere all'interno. Aix e la sua campagna, i mas e le bastide. Il mare veniva lasciato ai poveri.

Jean-Claude Izzo 81
scrittore, giornalista e poeta francese 1945 – 2000

[... ] come molti marsigliesi, i racconti di viaggi mi incantavano più dei viaggi stessi. Non mi ci vedevo a prendere un aereo per Città del Messico, Saigon o Buenos Aires. Facevo parte di una generazione per cui i viaggi avevano un significato preciso. Quello dei piroscafi, dei cargo. Della navigazione. Dei tempi imposti dal mare. Dei porti. Della passerella posata sulla banchina, e l'ebbrezza dei nuovi odori, dei visi sconosciuti.

Jean-Claude Izzo 81
scrittore, giornalista e poeta francese 1945 – 2000

Avanti, figli della Patria, il giorno della gloria è arrivato! (da La Marsigliese)

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Claude Joseph Rouget de Lisle 1
poeta e militare francese 1760 – 1836

Il pastis e la kémia – olive nere e verdi, cetrioli e sottaceti – facevano parte dell'arte di vivere marsigliese. Un'epoca in cui la gente sapeva ancora parlare e aveva ancora cose da dirsi.

Jean-Claude Izzo 81
scrittore, giornalista e poeta francese 1945 – 2000

Non è certo cantando la Marsigliese che segnerò una tripletta. E poi sono sicuro che se non la canto, ma poi segno tre gol, alla fine del match nessuno mi verrà a farmi notare che non ho cantanto. Il fatto è proprio questo: tutto è legato al fatto che non segno da un po' di tempo. Ma ciò non ha niente a che vedere con ciò che ho sentito, con chi dice che non amo la Nazionale. Bisogna calmarsi. Io amo la Nazionale. Lo ripeto, per me giocare coi Bleus è un sogno, ma non possono costringermi a cantare la Marsigliese. Zidane, per esempio, non la cantava. E ce ne sono altri. Non vedo dove sia il problema di non cantare. Si mischia tutto. Ci sono anche dei tifosi che non la cantano. Non è che tutto lo stadio canti la Marsigliese.

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Karim Benzema 1
calciatore francese 1987

Se nel sud la rabbia degli oppressi dovesse mai esplodere, ora ha la sua "Marsigliese". [Commento alla canzone Strange Fruit di Billie Holiday. ] (dal New York Post, ottobre 1939)

Samuel Grafton 5
commentatore radiofonico, giornalista

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