Frasi su masochismo

Mustafa Sabbagh 1
fotografo italiano 1961
„La vera Bellezza ferisce.
La vera Bellezza mette a disagio, è qualcosa che fa male; ma non per quello bisogna evitarla, anzi. Siamo un po’ tutti masochisti, in fondo, e l’atto più bello del masochismo è amare la Bellezza. Un sadico non può, amare la Bellezza.
(Video-documentario [http://arte. sky. it/video/mustafa-sabbagh-foto-a-fior-di-pelle/ Fotografi: Mustafa Sabbagh], SkyArte HD, 2013)“

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Jeanette Winterson 45
scrittrice britannica 1959
„In questo sovraesposto mondo crepuscolare, compensazione fluorescente della mancanza di luce naturale, i miei sentimenti si abbandonano a eccessi di sadismo, masochismo, spietata e mutilazione. Proprio quello che ci si potrebbe aspettare da uno stato barbaro. Io sono civilizzata. I miei sentimenti non lo sono.“


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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Potrei risponderti che l'euforia dei giorni in cui suonavo la grancassa delle voluttà letterarie e degli eroismi creativi s'è spenta perché mi son reso conto che oltre ad essere un sacrificio mostruoso, una solitudine atroce, un supplizio di Tantalo, il supplizio del rifare e rifare e rifare, il masochismo di cui parlava Colette, scrivere è qualcosa di peggio: un perpetuo scontento di sé stessi e quindi un perpetuo processo a sé stessi, una perpetua condanna di sé stessi. (il Professore: III, VI, IX; p. 770)“

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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Calma, signor mio, calma. Non dimenticare quel che nell'illuminato Settecento diceva il matematico e philosophe Jean-Baptiste d'Alembert. In un'isola selvaggia e disabitata diceva, un poeta (leggi scrittore) non sarebbe molto utile. Un geometra sì. Il fuoco non fu certo acceso da uno scrittore, la ruota non fu certo inventata da un romanziere. Quanto al mestiere più esaltante e più appagante del creato, aggiungerai, domandalo agli scrittori che scrivono ogni ora e ogni giorno per anni, che a un libro immolano la loro esistenza. Ti risponderanno colonnello, crede seriamente che per dare un tale giudizio basti scrivere qualche ora dopocena a Beirut? Crede seriamente che per scrivere un libro basti avere idee o costruire a grandi linee una storia? Crede seriamente che scrivere sia una gioia?!? Glielo spieghiamo noi che cos'è, colonnello. È la solitudine atroce d'una stanza che a poco a poco si trasforma in una prigione, una cella di tortura. È la paura del foglio bianco che ti scruta vuoto, beffardo. È il supplizio del vocabolo che non trovi e se lo trovi fa rima col vocabolo accanto, è il martirio della frase che zoppica, della metrica che non tiene, della struttura che non regge, della pagina che non funziona, del capitolo che devi smantellare e rifare rifare rifare finché le parole ti sembrano cibo che sfugge alla bocca affamata di Tantalo. È la rinuncia al sole, all'azzurro, al piacere di camminare, viaggiare, di usare tutto il tuo corpo: non solo la testa e le mani. È una disciplina da monaci, un sacrificio da eroi, e Colette sosteneva che è un masochismo: un crimine contro sé stessi, un delitto che dovrebb'esser punito per legge e alla pari degli altri delitti. Colonnello, c'è gente che è finita o finisce nelle cliniche psichiatriche o al cimitero per via dello scrivere. Alcoolizzata, drogata, impazzita, suicida. Scrivere ammala, signor mio, rovina. Uccide più delle bombe. (l'immaginaria moglie del Professore: II, VI, IV; p. 418)“

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Beppe Severgnini 38
giornalista italiano 1956
„L'Inter, signori, è una forma di allenamento alla vita. È un esercizio di gestione dell'ansia, e un corso di dolcissima malinconia. È un preliminare lungo anni. È il gioco, da grandi, di quelli che da bambini tenevano ai sudisti e agli indiani. È – come ho scritto, e leggerete – un modo di ricordare che a un bel primo tempo può seguire un brutto secondo tempo (con la Lazio, agghiacciante). Ma ci sarà comunque un secondo tempo, e poi un'altra partita, e dopo l'ultima partita un nuovo campionato. Non possiamo perderli tutti. Oppure sì, se ci mettiamo d'impegno. Ma non accadrà, non siamo così prevedibili, nemmeno nel masochismo. Verrà il nostro momento, e sarà magnifico.“

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Dan Brown 49
scrittore statunitense 1964
„Gli studiosi di simboli spesso osservavano come la Francia – paese famoso per il masochismo, l'adulterio e i suoi capi di Stato insicuri e di bassa statura come Napoleone e Pipino il Breve – non avrebbe potuto scegliere un simbolo nazionale più adatto di quello: un fallo eretto, alto trecento metri. (p. 27)“

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Kate Millett 7
scrittrice e attivista statunitense 1934
„Il masochismo fa parte del ruolo femminile. È un tratto femminile e io sono stata condizionata a farlo mio, anche inconsciamente. Tuttavia, masochismo è un termine assolutamente inesatto. Se veniamo spinte a un comportamento così autodistruttivo, è perché la nostra società è decisa a distruggere qualcosa nelle donne, a distruggere il loro io, il rispetto di se stesse, la loro speranza, il loro ottimismo, la loro immaginazione, la loro sicurezza, la loro volontà. Questo «masochismo» in realtà, non è che un meccanismo d'adattamento, come lo si crea in ogni gruppo oppresso per farlo sopravvivere. Perché, se i membri di questo gruppo non cooperano alla propria oppressione interiorizzando l'odio e il disprezzo del loro oppressore, la loro insubordinazione diventerà evidente ed essi verranno puniti e forse periranno. Questo non è molto difficile da capire se si osserva il comportamento di altri gruppi socialmente subordinati.“

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Cesare Pavese 206
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„I suicidi sono omicidi timidi. Masochismo invece che sadismo. (17 agosto 1950)“


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Lucio Battisti 177
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„Andiamo via, via dai fantasmi, in fretta via da questi inutili spasmi lasciando qui i tormentosi masochismi che inventano, alla fine, una tristezza che non c'è. (da Gelosa cara)“

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Claudia Cardinale 118
attrice italiana 1938
„[Luchino Visconti] Elegante com'era, nel pensare, nel vivere, oltreché nel lavorare, penso che Luchino mettesse la cattiveria, più che la bontà, nel novero delle cose eleganti: era elegante, per lui, la negatività nel suo duplice aspetto di sadismo, e masochismo. (p. 108)“

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Cesare Pavese 206
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Siccome Dio poteva creare una libertà che non consentisse il male (cfr. lo stato dei beati liberi e certi di non peccare), ne viene che il male l'ha voluto lui. Ma il male lo offende. È quindi un banale caso di masochismo. (13 maggio 1938)“

„Come contrastare tutte le derive disumanizzanti della società economicistica e libertaristica contemporanea? Educando anzitutto le giovani generazioni, ma anche qualsiasi persona a considerare la logica della gratuità sovrabbondante e del perdono sincero come prassi normale nelle relazioni interpersonali e non come eroismo affettivo di pochi o come «masochismo» da psicolabili. (p. 88)“


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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Il sadismo e il masochismo occupano una posizione speciale tra le perversioni, perché il contrasto tra attività e passività che li caratterizza è tra gli elementi fondamentali dela vita sessuale.
La storia della civiltà umana mostra, al di fuori d'ogni dubbio, che esiste un intimo rapporto tra la crudeltà e l'istinto sessuale. (p. 34)“

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Giorgio Bocca 56
giornalista italiano 1920 – 2011
„Ogni sera alle 19 in punto, dallo scoppio della guerra, compare sugli schermi del Tg3 il corrispondente da New York, Lucio Manisco, in un gessato scuro che ricorda un po' l'Al Capone della notte di San Valentino e un po' un notabile della Dc partenopea quando sposa una figlia. Ha passato la giornata a spulciare sulla stampa americana tutto ciò che non va nel Golfo, alla Casa Bianca, al Pentagono e si vede che non sta più nel suo gessato per la soddisfazione di potergliela dire agli Stati Uniti d'America. Noi non sappiamo quali siano le cause, magari rispettabili e comprensibili di questo antiamericanismo che è diffuso fra i nostri corrispondenti da New York, forse un po' frustrati dal fatto che nessuno in America si accorge che ci sono, ma ci fa un po' ridere e un po' ci infastidisce per come si manifesta. Perché ogni sera alle 19 in punto Lucio Manisco, nel suo gessato scuro, con la sua bella voce baritonale spiega, più a Bush che a noi che lo ascoltiamo per un certo masochismo, perché e come deve perdere la guerra. [George H. W. Bush] Dia retta a lui, Lucio Manisco, che se ne intende. [... ] E poi ogni sera i bravi giornalisti del Tg3 devono dimostrarci che gli americani sono stupidi, incapaci, cattivi economicisti e imperialisti. (da L'espresso, 18 febbraio 1991)“

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