Frasi su materasso

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Charles Baudelaire 125
poeta francese 1821 – 1867
„... ma l'amore, per me, non è che un materasso d'aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane. (da La fontana di sangue)“

Sima Xiangru 1
-179 – -117 a.C.
„Il sole tramontò a ovest, l'oscurità invase la stanza con le sue ombre. Fuori spirava una fresca brezza. Cadde la neve, e i suoi fiocchi volteggiarono. Ma la camera era tranquilla e chiusa, non vi penetrava il minimo rumore. Lei aveva preparato il letto, con oggetti di lusso raro, tra cui un incensiere di bronzo per profumare le coperte. Fece ricadere le cortine del letto sino al pavimento. Materassi e coperte erano lì accumulati e cosparsi di cuscini a punta. Lei si tolse la veste, poi gli indumenti intimi, svelando il corpo bianchissimo, dalla fine ossatura e dalle tenere carni. (La bella)“


Giulio Bedeschi 3
scrittore e medico italiano 1915 – 1990
„Sulla neve di Russia la colonna avanzava ininterrottamente puntando all'ovest, dolorando per centomila membra ma instancabile, infrenabile nell'intero corpo in movimento; abbandonava sulla neve i relitti procedendo senza tregua, ed erano ormai corpi vivi che si reclinavano sulla neve, corpi d'uomini che si abbattevano di schianto o poggiavano il ginocchio incapaci a sollevarlo e si chinavano quindi in giù, sempre più in giù con le braccia che affondavano fino al polso, poi fino al gomito, tirate giù dal demone della neve; l'uomo in ginocchio s'afflosciava lentamente, vinto dal richiamo irresistibile [... ] la neve è morbida come un materasso e non è neppure fredda; si può appoggiarvi perfino la guancia e la frontre senza danno, pare un cuscino, per un minuto solo ci si può stare... i compagni poi si possono raggiungere in fretta, dopo il riposo... questo buon riposo... sulla neve... la neve... un cuscino... non c'è feddo... né fame... né stanchezza... solo sonno... un po'... di sonno... sulla... neve... (Tempo quarto, Capitolo XXV, p. 316-17)“

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Paolo Guzzanti 9
giornalista e politico italiano 1940
„Voglio urlare ad Israele: vai e colpisci ovunque essi siano, vai e fai quello che un occidente mentitore e senza spina dorsale non ha il coraggio di fare. [... ] Io voglio gridare, io voglio esaltare la guerra di Israele. [... ] Oh Israele se solo potessi marciare nella tua guerra, se potessi vegliare nei tuoi campi in attesa, se potessi fare l'autostop per raggiungere la mia unità, se potessi lasciare il mio kibbutz o villaggio o città biblica con i capelli sotto il berretto, il fucile in spalla, l'abito da guerra di Israele e la sua bandiera. Oh Israele se soltanto potessi non essere solidale ma esserci, non scrivere ma combattere, come vorrei Israele essere alla guida di un carro con due materassi legati fuori, insieme a giovani con la chitarra come quelli che incontrai in Libano un quarto di secolo fa e parlare con loro di cinema e sparare e di poesia e sparare e di musica e correre e far tuonare il corto cannone che non sbaglia mentre il cielo viene tagliato a lama di coltello dai nostri jet. Oh Israele.“

Silvio Ramat 6
saggista e poeta italiano 1939
„Dunque è la poesia ad inaugurare e a chiudere un itinerario che annovera, per la parte del narratore, titoli gloriosi: dalle Sorelle Materassi (1934) a I fratelli Cuccoli (1948); opere alle quali il fatto di venir costruite ormai ben al di là dei termini cronologici dell'Avanguardia non impedisce trame e soluzioni estermistiche, elementi paradossali e "inverosimili" che rendono Palazzeschi esempio ineguagliato e forse impossibile da imitare.“

Sergio Nazzaro 31
scrittore e giornalista italiano 1973
„Giovanna Curcio è morta il 6 luglio intorno alle 5 di pomeriggio, bruciata viva in una fabbrica di materassi, nel Sud Italia. Nella nostra nazione di contratti a progetto non desta stupore che una giovane di 15 anni lasci la scuola e che trovi una fabbrica di materassi in uno scantinato di un palazzo. Nessuno se ne stupisce. Operaie sfruttate per pochi euri. Eppure di scantinati adibiti a fabbriche ce ne sono in quantità industriale al Sud. Ma nessuno, a quanto pare, proprio nessuno le vede. Sapete, questi posti, gli scantinati, sono luoghi interessanti, alla fine ti ci affezioni pure. D'inverno, mentre piove ti senti al sicuro. D'estate con il caldo, ci trovi un poco di fresco anche. E il padrone scende da sopra per rimproverarti. Senso del potere, scendere da sopra. E quando esci dal lavoro, risali sul marciapiede, ti accorgi che hai passato un altro giorno della tua vita, sotto il livello della strada. (p. 110)“

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Niccolò Ammaniti 47
scrittore italiano 1966
„Erano un po' come gli acari del materasso, esistono ma non li vedi.“

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Gustave Flaubert 89
scrittore francese 1821 – 1880
„MATERASSO. Più è duro, più è igienico.“


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Iva Zanicchi 12
cantante, conduttrice televisiva e politica italiana 1940
„Non avevo un cachet altissimo. Ma avevo gli sponsor. Per dieci anni ho pubblicizzato materassi. Alla fine sembravo un materasso.“

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Francesco Dall'Ongaro 15
poeta, drammaturgo e librettista italiano 1808 – 1873
„Vo' colle trecce delle livornesi | Farmi le materasse e gli origlieri. (da Maria Antonia, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 249)“

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Fiorello 38
showman, imitatore e conduttore radiofonico italiano 1960
„[Leggendo la rubrica telefonica:]... Elisabetta Regina, Eva Henger, saranno due stagiste, Er Pecora, Elton John, Eminem... ecco, questo me lo ricordo! Deve essere il materasso con l'elefante!“

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Lucio Dalla 39
musicista, cantautore e attore italiano 1943 – 2012
„Non so aspettarti più di tanto | Ogni minuto mi dà | L'stinto di cucire il tempo | E di portarti di qua | Ho un materasso di parole | Scritte apposta per te | E ti direi spegni la luce | Che il cielo c'è. (da Canzone)“


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Douglas Adams 77
scrittore inglese 1952 – 2001
„Il materasso sobobò "Sento provenire dai vostri diodi un messaggio intriso di tristezza" screpetò. "E questo mi addolora. Peccato che non siate più simile per temperamento a noi materassi. Vedete, noi conduciamo qui nella palude un vita tranquilla e ritirata, ci accontentiamo di garbazzare e scepetare e contemplare l'umidità in modo abbastanza plombesco. Alcuni di noi vengono uccisi, ma poiché tutti ci chiamano Lorro, non sappiamo mai distinguere una vittima dall'altra, così non siamo costretti a sobobare tutto il giorno.“

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Dino Risi 53
regista italiano 1916 – 2008
„L'amore oggi è diventato, come tutto, oggetto di mercato. La televisione lo usa come usa i materassi, i telefonini e la carta igienica. È l'amore-sesso, che non si è mai praticato così poco in Italia come da quando le femministe hanno intimato al compagno maschilista: «Vediamo un po' cosa sei capace di fare». E vendono il loro bel corpo (quelle che ce l'hanno) ai calendari che sventolano la bandiera della masturbazione universale. (p. 231)“

Antonio Manzini 9
attore, sceneggiatore e regista italiano 1964
„Italo annuì condividendo in pieno l’opinione del suo capo. Sapeva infatti che le seccature o rotture di coglioni della vita, il vicequestore le aveva catalogate per gradi. Dal sesto in su.
Nella sua personalissima scala di valori al sesto grado c’erano i bambini che urlano nei ristoranti, i bambini che urlano nelle piscine, i bambini che urlano nei negozi, in generale i bambini che urlano. Poi le telefonate che offrono impossibili contratti convenienza per luce-acqua-gas-cellulare, la coperta che scappa dal materasso e scopre i piedi in una fredda notte d’inverno e gli apericena. Al settimo grado c’erano i ristoranti lenti nel servizio, gli intenditori di vino e il collega che aveva mangiato aglio la sera prima. All’ottavo gli spettacoli che andassero oltre l’ora e un quarto, fare o ricevere regali, le macchinette dei videopoker e Radio Maria. Al nono grado c’era l’invito a un matrimonio, a un battesimo, a una comunione o anche semplicemente a una festa. I mariti che si lamentano delle mogli, le mogli che si lamentano dei mariti. E al decimo grado, sul podio più alto delle rotture di coglioni, il massimo che la vita bastarda gli poteva propinare per rovinargli le giornate, regnava sovrano il caso di omicidio sul groppone.“

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Andrea Lo Cicero 1
rugbista a 15 e allenatore di rugby italiano 1976
„Io uso solo il paradenti, non ho altre protezioni, le trovo stupide. Non sarebbe rugby. Devi essere te stesso, senza alcun aiuto. Ci sono molti giocatori, specie quelli più giovani di me, che usano le protezioni per le spalle. Roba da frocetti. È il football, quello americano, lo sport in cui si usano le protezioni. Noi rugbisti non ne abbiamo bisogno. Sin da bambini ci hanno abituati a non mistificare la realtà, a rispettare il nostro corpo e la nostra forza. Il contatto con l'avversario deve essere reale, non si può frapporre un materasso. Le imbottiture non servono a nulla, aiutano solo a combattere la paura a livello psicologico. [... ] Rimane il fatto che il rugby è uno sport di contatto e per assorbire i colpi devi essere preparato fisicamente ma soprattutto mentalmente. Quando vedo che il mio avversario indossa le protezioni mi sento stimolato a scoprirne le sue debolezze. (pp. 61-62)“

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