Frasi su matita

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„E per somigliarci a noi più che noi stessi, | ci vuole fermi che appena respiriamo | e mobili ogni tanto | come un tratto sicuro di matita. (da Estetica)“

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Madre Teresa di Calcutta 90
religiosa e beata albanese 1910 – 1997
„Io sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient'altro.
È Lui che pensa. È Lui che scrive.
La matita non ha nulla a che fare con tutto questo.
La matita deve solo poter essere usata.“


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Dave Eggers 15
scrittore, editore e saggista statunitense 1970
„Ehm, sei sicuro di volermi raccontare tutte queste cose?
Perché, quali cose?

Dei tuoi genitori, la paranoia...
Be', cos'è che ti sto raccontando, in fondo? Non ti sto dando proprio niente. Ti sto dando cose che Dio sa, che chiunque sa. I miei genitori sono famosi nella loro morte. E questo sarà il mio monumento costruito alla loro memoria. Io do a te tutte queste cose, ti racconto delle gambe di mio padre e delle parrucche di mia madre – più avanti in questo capitolo – e ti racconto i miei dubbi sull'opportunità o meno di fare sesso davanti all'armadio a specchi dei miei genitori la notte del funerale di mio padre, ma dopo tutto, cosa ti ho mai dato di così prezioso? Potresti pensare di sapere qualcosa di me, a quel punto, ma invece non sai ancora nulla. Io racconto, e un secondo dopo è tutto sparito. Non mi interessa – e come potrebbe? Ti racconto con quante ragazze sono andato a letto (trentadue), o di come i miei genitori hanno lasciato questo mondo, e alla fin fine che cosa ti ho dato? Niente. Posso dirti i nomi dei miei amici, i loro numeri di telefono...
Marny Requa: 415-431-2435
K. C. Fuller: 415-922-7893
Kirsten Stewart: 415-614-1976
Ma cos'è che hai in mano? Nulla. Tutti mi hanno dato il permesso di farlo. E perché? Perché tu non hai nulla, al massimo qualche numero di telefono. Può sembrare qualcosa di prezioso al massimo per uno o due secondi. Tu puoi avere solo quello che io posso permettermi di dare. E tu sei il mendicante che implora una qualsiasi cosa, mentre io sono il passante frettoloso che butta un quarto di dollaro nel bicchiere di carta che protendi verso di me. Questo è quanto ti posso dare. E non mi annienta. Ti do virtualmente tutto quello che possiedo. Ti do le cose migliori di me, anche se si tratta di cose che amo, ricordi di cui faccio tesoro, belli o brutti che siano, come le foto della mia famiglia appese al muro, posso mostrartele senza che esse per questo ne vengano sminuite. Posso permettermi di darti anche tutto quanto. Trasaliamo di fronti agli sciagurati che nei programmi pomeridiani rivelano i loro orrendi segreti di fronte a milioni di telespettatori, eppure... che cosa abbiamo tolto loro, e loro che cosa ci hanno dato? Niente. Sappiamo che Janine ha scopato con il fidanzato di sua figlia, ma... e allora? Moriremo un giorno e avremo protetto... che cosa? Avremo protetto dal mondo il fatto che facciamo questo o quello, che muoviamo le braccia in questo o quest'altro modo, e che la nostra bocca ha prodotto questi e questi altri suoni? Ma per favore. Ci sembra che rivelare cose imbarazzanti o private, tipo, che ne so, le nostre abitudini masturbatorie (quanto a me, circa una volta al giorno, perlopiù sotto la doccia), significhi – proprio come per i primitivi che temono che la macchina fotografica gli possa portare via l'anima – che abbiamo dato a qualcuno una cosa che noi identifichiamo come i nostri segreti, il nostro passato e le sue zone oscure, la nostra identità, nella convinzione che rivelare le nostre abitudini o le nostre perdite o le nostre imprese in qualche modo ci deprivi di qualcosa. Ma in realtà è proprio il contrario, di più è di più è di più, più si sanguina più si dà. Queste cose, i dettagli, le storie e quant'altro, sono come la pelle di cui i serpenti si spogliano, lasciandola a chiunque da guardare. Che cosa gliene frega al serpente di dov'è la sua pelle, di chi la vede? La lascia lì dove ha fatto la muta. Ore, giorni o mesi dopo, noi troviamo la pelle e scopriamo qualcosa del serpente, quant'era grosso, quanto era lungo approssimativamente, ma ben poco altro. Sappiamo dove si trova il serpente adesso? A cosa sta pensando? No. Per quel che ne sappiamo adesso il serpente potrebbe girare in pelliccia, potrebbe vendere matite a Hanoi. Quella pelle non è più la sua, la indossava perché ci era cresciuto dentro, ma poi si è seccata e gli si è staccata di dosso, e lui e chiunque altro adesso possono vederla.“

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Rancore (rapper) 18
rapper italiano 1989
„La vita è una matita | la droga è un temperino, l'accorcia e la rende più appuntita. (da È meglio senza, n.° 13)“

Guido Manuli 5
animatore, disegnatore e regista italiano 1939
„C'è veramente bisogno di ragazzi che disegnino e che imparino questo mestiere. Se penso a me, io ormai disegno da una vita, ho una matita al posto di un dito. È un mestiere faticoso che richiede molto impegno, ma è un lavoro magico.“

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Seymour Cray 6
ingegnere statunitense 1925 – 1996
„Matite numero tre e blocchi a quadretti.“

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Julio Cortázar 30
scrittore, poeta e critico letterario argentino 1914 – 1984
„Ottima cosa i punti di riferimento, gli esami. Innanzitutto un punto di riferimento è come un tratto di matita su un righello: definisce ciò che precede, segna una distanza qui un tempo un termine un impulso che a una cert’ora finisce come regolare l’orologio calcolando che si fermi alle sette e un quarto e alle sette e dieci l’orologio incomincia a pulsare piano, s’impigrisce, si trascina fino alle sette e diciotto penosissimo e una diastole una diastole nient’altro che una diastole una cosa contratta raffreddata senza motivo supina lancetta delle ore, lancetta dei minuti, lancetta dei secondi. (libro L'esame)“

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Dan Simmons 39
scrittore e autore di fantascienza statunitense 1948
„Il futuro non è mai scritto... solo buttato giù a matita. (libro Endymion)“


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Georges Simenon 33
scrittore belga 1903 – 1989
„Temeva di non riuscire più a scrivere, cercava di riprodurre sempre le condizioni in cui era nato il primo romanzo. Ecco allora un rituale fatto di matite particolari, di tende tirate, di sveglie alle cinque di mattino, di whisky e di tè. Un capitolo al giorno per otto giorni. E dopo un breve riposo, tre giorni per le correzioni. (quotidiano La repubblica)“

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Carl Reiner 10
attore e regista statunitense 1922
„I cabarettisti sono scrittori senza penne e matite dotati del dono dell'improvvisazione.“

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Elias Canetti 199
scrittore, saggista e aforista bulgaro 1905 – 1994
„Talvolta ho la sensazione che le parole siano tutte prive di valore, e mi domando perché ho vissuto. Ma non trovo risposte. E l'intensità della domanda a poco a poco viene meno, e io mi siedo alla scrivania ed è di nuovo a far parole. (libro Un regno di matite)“

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Henri de Toulouse-Lautrec 10
pittore francese 1864 – 1901
„Non so cosa accade se tieni a freno la penna, ma quando la mia matita si muove, è necessario lasciarla andare, oppure... bloccarla. Niente di più.“


„Dieci regole d'oro per una valigia perfetta

1. Partire dalla scelta del bagaglio. Il più indicato è sicuramente il trolley. Adatto ad ogni tipo di viaggio e di destinazione, comodo e facile da trasportare. Se misura massimo 55 cm, può anche essere trasportato su qualsiasi aereo.
2. Portare con sé una tracolla da viaggio, in cui custodire documenti, portafogli, "carte" importanti, fotocamere e tutto ciò che può servire durante il viaggio.
3. Fare una lista di cose indispensabili. Dai farmaci di prima urgenza (antipiretico, cortisone, antibiotico e qualcosa per l'intestino). Procedere poi con l'hi-tech quindi cellulare, caricabatteria, pile per le fotocamere digitali, un orologio, un phon e quanto è per voi indispensabile. Importantissimi sono gli occhiali da sole e o da vista, una sciarpa, dei calzini, un golfino e un paio di scarpe chiuse.
4. Secondo le destinazioni, tenere presente il clima e portare i cosmetici adatti. Importantissime sono una crema protettiva, un solare, un doposole e un burro cacao, validi sia per la montagna sia per il mare. Per le donne, il trucco deve essere ridotto al minimo: uno stick di fondotinta leggero, un rossetto, una matita e un ombretto, l'abbronzatura farà il resto. Evitate di portare con voi gioielli e al profumo, sostituite un buon deodorante.
5. Indumenti intimi e magliette, devono essere di numero pari ai giorni che si trascorreranno fuori casa, così come i calzini.
6. Organizzare le mise in base al numero di giorni, cercando di non restare mai scoperti.
7. Utilizzare indumenti e colori "passepartout", quindi colori neutri che possono andar bene un po' su tutto, un jeans, dei bermuda, una casacca bianca per il mare.
8. Non dimenticate mai dei recapiti telefonici importanti di amici o familiari. Se andate all'estero, portate con voi il numero dell'ambasciata italiana.
9. Non fatevi mai mancare un abito elegante nero, ovunque voi andiate.
10. È una vacanza, non un trasloco. Non è necessario portare con sé l'impossibile.“

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Charles Augustus Lindbergh 6
aviatore statunitense 1902 – 1974
„Perché bisogna passare tante ore della propria vita su formule, punti e virgole e sulla nostra pazzesca ortografia inglese? Sono convinto che Dio non ha creato l'uomo perché scarabocchi sulla carta con la matita. Gli ha dato la terra e l'aria da godere. E ora anche le ali per volare.“

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Anna Faris 8
attrice statunitense 1976
„Oliver è carino e dolce e quando ci baciamo io vedo le stelle e lui i fuochi d'artificio. Lui dice che vuol dire che siamo innamorati... E ha ragione! Altrimenti quando ci baciamo vedremmo cose tipo matite o bottiglie di ketchup vuote. (Film La coniglietta di casa)“

„Come dare una pillola ad un gatto

1. Prendete il gatto e sistematelo in grembo tenendolo col braccio sinistro come se fosse un neonato. Posizionate pollice e indice sui rispettivi lati della bocca del gatto ed esercitate una pressione delicata ma decisa finché il gatto apre la bocca. Appena il gatto apre la bocca, inserite la pillola in bocca. Consentite al gatto di chiudere la bocca, tenetela chiusa e con la mano destra massaggiate la gola per invogliare la deglutizione.
2. Cercate la pillola in terra, recuperate il gatto da dietro il divano e ripetete il punto n. 1.
3. Recuperate il gatto dalla camera da letto e buttate la pillola ormai molliccia.
4. Prendete una nuova pillola dalla confezione, sistemate il gatto in grembo tenendo le zampe anteriori ben salde nella mano sinistra. Forzate l'apertura delle fauci e spingete la pillola in bocca con il dito indice della mano destra. Tenetegli la bocca chiusa e contate fino a dieci.
5. Recuperate la pillola dalla boccia del pesce rosso e cercate il gatto nel guardaroba. Chiamate qualcuno ad aiutarvi.
6. Inginocchiatevi a terra con il gatto ben incastrato tra le gambe, tenete ben salde le zampe anteriori e posteriori. Ignorate il leggero ringhiare del gatto. Dite al vostro aiutante di tenere ben salda la testa con una mano mentre inserisce un abbassalingua di legno in bocca. Inserite la pillola, togliete l'abbassalingua e sfregate vigorosamente la gola del gatto.
7. Convincete il gatto a scendere dalle tende. Annotate di farle riparare. Spazzate con attenzione i cocci di statuine e vasi rotti cercando di trovare la pillola. Mettete da parte i cocci con la nota di re-incollarli più tardi e, se non avete trovato la pillola, prendete un'altra pillola dalla confezione.
8. Avvolgete il gatto in un lenzuolo e chiedete al vostro aiutante di tenerlo fermo usando il proprio corpo in modo che si veda solo la testa del gatto. Mettete la pillola in una cannuccia, forzate l'apertura delle fauci del gatto aiutandovi con una matita e usando la cannuccia come cerbottana posizionate la pillola in bocca al gatto.
9. Leggete il foglietto illustrativo del farmaco per controllare che non sia dannoso per gli esseri umani. Bevete un succo di frutta per mandare via il saporaccio. Medicate il braccio del vostro aiutante e lavate il sangue dal tappeto usando acqua fredda e sapone.
10. Recuperate il gatto dal garage dei vicini. Prendete un'altra pillola. Incastrate il gatto nell'anta dell'armadio in modo che si veda solo la testa. Forzate l'apertura delle fauci con un cucchiaino. Ficcategli la pillola in gola usando un elastico a mo' di fionda.
11. Cercate un cacciavite nella vostra cassetta degli attrezzi e rimettete a posto l'anta dell'armadio. Medicatevi la faccia e controllate quando avete fatto l'ultima antitetanica. Buttate la maglietta e indossatene una pulita e intatta.
12. Telefonate ai pompieri per recuperare il gatto dall'albero del dirimpettaio. Chiedete scusa al vostro vicino di casa che rincasando ha sbandato e ha fracassato la macchina contro il muro per evitare di investire il vostro gatto impazzito che attraversava la strada di corsa. 13. Prendete l'ultima pillola dalla confezione.
Legate le zampe anteriori e le zampe posteriori del gatto con un corda e legatelo al piede del tavolo. Cercate i guanti da lavoro e indossateli. Inserite la pillola nella bocca del gatto facendola seguire da un grosso pezzo di filetto di manzo. Tenete la testa del gatto in posizione verticale e inserite 2 bicchieri di acqua in modo da assicurarvi che abbia ingoiato la pillola.
14. Dite al vostro aiutante di portarvi al pronto soccorso, restate seduti pazientemente mentre i dottori ricuciono le vostre dita alla mano ed estraggono i frammenti di pillola dall'occhio destro. Sulla strada per tornare a casa fermatevi al negozio di arredamento per comprare un nuovo tavolo.
15. Telefonate alla Protezione Animali per vedere se possono prendersi cura di un gatto mutante. Telefonate al più vicino negozio di animali per vedere se ci sono in vendita dei criceti.


Come dare una pillola ad un cane

1) Avvolgetela in un pezzo di carne.“

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