Frasi su mausoleo


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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„Il rapporto vero è vero fra due persone vive e entrambe vere, non è il mausoleo di una salma imbalsamata a fronte di una persona che è viva ma non è più con te, non più riguardo a te.“

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Ettore Sottsass 98
architetto e designer italiano 1917 – 2007
„A me interessa il fondo, il punto di partenza, la ragione per la quale un un tempio è un tempio, la tomba è una tomba, il mausoleo è un mausoleo invece che una casa qualunque e perché, perché le pietre di questi templi antichi che ho visto nell'India portano con sé silenzi senza tempo e senza spazio e spiegazioni complete, definitivamente e per sempre complete?... Vorrei sapere perché le forme di pietra scura dei templi hanno il senso del sacro.“


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Daniele Luttazzi 139
attore, comico e scrittore italiano 1961
„La Chiesa è così: finché Berlusconi ha uno stalliere mafioso in casa, va bene. Falso in bilancio, corruzione, leggi ad personam: okay. Se però Berlusconi va a letto con una puttana, allora no, questo non si può fare. Spero che abbiano capito che non esiste una persona più profondamente anticattolica di Berlusconi. I suoi riferimenti sono altri, il suo stesso mausoleo non brilla certo per simbolismi cristiani.“

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Alain de Botton 78
scrittore svizzero 1969
„Il motivo che ci spinge a costruire, sia per i vivi sia per i morti, è il desiderio di ricordare. Allo stesso modo in cui innalziamo lapidi, mausolei e tombe per commemorare i nostri cari scomparsi, costruiamo e decoriamo edifici perché ci aiutino a ricordare le nostre qualità più importanti ma fuggevoli. [... ] Anche le suppellettili domestiche commemorano la nostra identità. (p. 122)“

„I musei, che sorgono sempre più numerosi in quest'epoca, sono divenuti edifici-scultura. Vengono chiamati a progettarli gli architetti più accreditati del momento, che inventano dei mausolei per la loro gloria, prima ancora di sapere a cosa serviranno. In essi la gente non va tanto a vedere le esposizioni o le opere presentate quanto i monumenti stessi.“

Tullio Dandolo 12
scrittore, storico e filosofo italiano 1801 – 1870
„Dopo avere indicato che il mausoleo di Adriano ne' bassi tempi, in mano ai diversi partiti che devastarono la Città [Roma], si converse in fortezza — «— miseranda Italia sclama!; perfino i segni, i monumenti della tua grandezza dovevano concorrere e alla tua rovina! — altrove pargli che l'antica regina del mondo somigli ad Ossian, che, diventato ceco, porge l'orecchio al canto di Malvina ricordatore delle sue geste — così questa Donna venerabile nelle rimembranze della gloria prisca, e nel coro delle Muse si consola delle sue sventure. (da Lettere su Roma e Napoli, p. 33)“

„Esistono nelle città, nei paesi, nelle campagne, "rovine semplici"... Cascine abbandonate, un muro senza aperture, uno spiazzo solitario con una fabbrica dismessa, una vecchia ciminiera diroccata, una strada che non finisce, chiese, mausolei, tumuli lasciati al loro destino, attraversati dal tempo. Luoghi che apparentemente non dicono nulla di più della loro solitudine e del loro abbandono e in cui il motivo delle loro condizioni non si legge più tra le pieghe dell'architettura. Le ferite, se mai ci sono state, non mostrano la loro origine.
Troviamo queste rovine dappertutto nel mondo, sparse tra le nuove costruzioni, o isolate e lontane. Quello che colpisce è la tranquillità, la pacatezza. Non servono più a nulla, non possono essere sfruttate, manipolate. Possono solo essere cancellate da una ruspa. Questa fragilità è la loro forza. Ci affascinano perché ci somigliano. Somigliano al nostro essere caduchi, alla nostra mortalità, alla sete dei nostri attimi di felicità.“

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Bram Stoker 39
scrittore irlandese 1847 – 1912
„La luna rischiarava ancora la tomba di marmo quando il temporale ritornò sui suoi passi. Come affascinato, mi accostai al mausoleo che così stranamente si ergeva in quel punto solitario; gli girai attorno e sulla porta in stile dorico lessi questa iscrizione in tedesco:
CONTESSA DOLINGEN DE GRATZ
Stiria
Ella cercò e trovò la morte
1801
Sulla tomba, piantato, così sembrava, nel marmo (il monumento funebre era composto da diversi blocchi) vi era un lungo piolo di ferro. Dalla parte opposta decifrai le seguenti parole incise in caratteri cirillici:
I morti sono veloci
Tutto era così insolito e misterioso che fui quasi sul punto di svenire. Mi stavo pentendo di non aver voluto seguire il consiglio di Johann. Un'idea spaventosa mi balenò: era la notte di Valpurga! Walpurgis Nacht! (p. 23-24)“


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Paolo Rumiz 54
giornalista e scrittore italiano 1947
„L'avvicinamento alla città è spettacolare, l'Appia molla il traffico e scende a sinistra per una strada chiusa oltre la linea ferroviaria. Vento che disegna onde lunghe sui campi di grano, un cavallo nero al galoppo, galli che chiamano e, lontano, l'ombra del Taburno che pare una dormiente. Villette con rose rampicanti, i resti di un mausoleo coronato da fiori secchi e un Cristo in abbandono. Ed è il magnifico ponte Leproso sul fiume Sabato, arcate borboniche sopra possenti conci romani. Siamo a Benevento, il grande bivio.“

Edme-Pierre Beauchêne 12
medico, scrittore 1780
„I segni esteriori di una grande afflizione, sono per i vivi ciò che i mausolei sono per i morti: essi sono spesso testimonianza più dell'orgoglio che del dolore o della virtù. (libro Massime, riflessioni e pensieri diversi)“

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Benedetta Tobagi 23
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1977
„La gente non si ricorda. Oppure, se delle stragi una memoria resta, è qualcosa di distante, un soprammobile ingombrante e polveroso in un mausoleo. Qualcosa che non c’entra con il mondo che abitiamo, astratto e muto agli occhi di chi lo sfiora, si commuove o s’indigna un momento e poi, distratto, passa oltre. (libro Una stella incoronata di buio: Storia di una strage impunita)“

Bat Ye'or 9
saggista egiziana 1933
„Quando le sinagoghe e i cimiteri ebraici devono essere sorvegliati come nei paesi islamici dove i mausolei cristiani ed ebraici sono distrutti perché la libertà di espressione e di fede non è un diritto costituzionale, questa è Eurabia. Il dialogo euro-arabo ha importato in Europa la tradizione anticristiana e antiebraica dell'islam inscritta nell'ideologia jihadista da tredici secoli. Quando in Europa critici dell'islam, musulmani e non musulmani, devono nascondersi o vivere sotto la protezione delle guardie del corpo, come Geert Wilders e molti altri, questa è Eurabia. Le celebri caricature di Flemming Rose, riprese anche da altri giornali, a cui hanno fatto seguito le minacce di morte al filosofo francese Robert Redeker, autore di un articolo, ritenuto blasfemo, apparso su Le Figaro il 19 settembre 2006, hanno esasperato l'opinione pubblica. Quando l'insegnamento nelle università, nella cultura, nell'editoria viene controllato in gran parte dalla Anna Lindh Foundation o dalla Alleanza delle civilizzazioni (strumento dell'Organizzazione della conferenza islamica, ndr), questa è Eurabia. Quando i bambini ebrei non possono frequentare una scuola pubblica senza essere aggrediti e i ragazzi ebrei sono minacciati per strada, o rapiti e uccisi come il francese Ilan Halimi, questa è Eurabia. Quando dimostrazioni islamiche di massa nelle città europee invocano la distruzione di Israele, questa è Eurabia. I nostri multiculturalisti non ci danno le chiavi per conciliare i valori della sharia con quelli della laicità europea, i contenuti della Carta islamica dei diritti umani con quelli della Dichiarazione universale, l'espandersi dell'imperialismo islamico e i principi di libertà e uguaglianza tra i popoli e tra i sessi.“

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William Faulkner 32
scrittore, sceneggiatore e poeta statunitense 1897 – 1962
„Quando l'ombra del telaio si disegnò sulle tendine era tra le sette e le otto del mattino, e fui di nuovo dentro il tempo, sentendo il ticchettio dell'orologio. Era quello del nonno e quando me lo diede il babbo disse: Quentin, eccoti il mausoleo di ogni speranza e desiderio; è molto probabile, purtroppo, che te ne serva anche tu per ottenere il reducto absurdum di ogni umana esperienza, che non farà per i tuoi bisogni individuali piú di quanto fece per i suoi o per quelli di suo padre. Non te lo do perché tu possa ricordarti del tempo, ma perché ogni tanto tu possa dimenticarlo per un attimo e non sprecare tutto il tuo fiato nel tentativo di vincerlo. Perché, disse, le battaglie non si vincono mai. Non si combattono nemmeno. L'uomo scopre, sul campo, solo la sua follia e disperazione, e la vittoria è un'illusione dei filosofi e degli stolti. (Due giugno 1910, 1997, p. 67)“