Frasi su meditazione

Dio stima di più in te l'inclinazione all'aridità e alla sofferenza per amor suo, che tutte le meditazioni, le visioni e le consolazioni spirituali che tu possa avere. (n. 14)

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Giovanni della Croce 31
sacerdote e poeta spagnolo 1542 – 1591

È saggio solamente colui che si dedica a mettere in pratica, e non solo a leggere, le antiche rivelazioni. Risolvete tutti i problemi con la meditazione. Preferite alle inutili discussioni religiose, una reale comunione con Dio. Purgate la mente dai rimasugli teologici e dogmatici: fate entrare le fresche e sonanti acque della percezione diretta.

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Lahiri Mahasaya 3
filosofo e guru indiano 1828 – 1895

La meditazione è l'unico tempio in cui, quando entri, sei davvero all'interno di un tempio. (da L'immortalità dell'anima, Mondadori, 2003)

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Osho Rajneesh 181
filosofo indiano 1931 – 1990

Staremo qui con i nostri libri, con la nostra musica, con le nostre meditazioni a custodire le fragili eleganze di un'età moribonda, cercando quella saggezza di cui gli uomini avranno tanto bisogno quando le loro passioni si saranno consumate. (da Orizzonte perduto)

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James Hilton 1
scrittore e sceneggiatore britannico 1900 – 1954

Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l'avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994

Esistono due tipi di orgasmo: quello sessuale e quello spirituale. L'orgasmo sessuale viene dal centro inferiore, quello spirituale dal centro superiore. Dal punto più elevato incontri ciò che è più elevato, dal punto più in basso ciò che sta più in basso. Puoi fare questo esercizio anche mentre sei concretamente impegnato nell'atto sessuale: entrambi i partner possono farlo. Muovi l'energia verso l'alto, e l'atto sessuale diventa una sadhana tantrica, si trasforma in meditazione. (p. 383)

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Osho Rajneesh 181
filosofo indiano 1931 – 1990

Giovanni, il quale attraverso una lunga e profonda meditazione riconosce nel suo Vangelo Gesù come il Logos di Dio, nelle sue lettere addita, via del tutto da se stesso, Cristo e alla fine nella visione dell'Apocalisse, che unisce l'Antico e il Nuovo Testamento, a partire dal divino Agnello immolato, svolge l'intero dramma della salvezza [... ]. (p. 80)

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Hans Urs Von Balthasar 372
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988

Talvolta l'architettura cerca il silenzio e il vuoto in cui la nostra coscienza si possa ritrovare. Il silenzio è un po' come il buio: bisogna avere il coraggio di guardarlo. E poi pian piano si comincia a vedere il profilo delle cose. Quindi l'architettura è anche l'arte di creare i luoghi per il silenzio, per la meditazione.

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Renzo Piano 10
architetto italiano 1937

Chi si accinge a leggere l'Ethica, si trova anzitutto di fronte a difficoltà grandissime: le definizioni, gli assiomi, le proposizioni, gli scolii, si presentano come bastioni inespugnabili, quasi isolati e ostili gli uni agli altri. Ma approfondendo l'indagine, cioè scendendo nei cunicoli sotterranei di ciascun bastione, si scoprono i collegamenti. Per inoltrarsi nel buio di quelle gallerie, occorre possedere un cuore fermo, e un occhio notturno. I contrasti tra i pensieri spinoziani vanno attenuandosi, man mano che si segue centrifugamente la loro concatenazione. E chiunque si compiaccia di indugiare sull'incompatibilità di due proposizioni, dovrebbe ragionevolmente dubitare dell'ampiezza del proprio respiro intellettuale, prima che della coerenza di Spinoza. Perché il punto dove convergono i pensieri di costui – l'unità della sua visione – è sepolto in un abisso, e occorrono giorni e mesi di meditazione, per scavare sino in fondo il pozzo di ogni singola proposizione (dalla prefazione a Spinoza, Etica)

Giorgio Colli 6
filosofo e filologo italiano 1917 – 1979

Nella meditazione del tramonto
la nostra anima saluta il Sole
mentre i suoi ultimi raggi
già forgiano nuovi Sogni...


Noi siamo come i nostri pensieri ci hanno fatto; perciò state attenti a cosa pensate. (citato in Swami Vivekananda - Meditazione e mente)

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Vivekananda 47
mistico indiano 1863 – 1902

Io sempre amai nella mia vita | la solitudine scontrosa, | ove in me stesso mi chiudevo, | temendo, a rivelar tristezza, | la pietà umana di destare; || non capirebbero i felici, | pensavo, il che a me stesso oscuro, | e i pensier neri non varrebbe | gioia amicale o appassionato | fuoco di baci a trarsi via. || Ai miei confusi sogni volli | dare espressione con i versi, | sì che, leggendo tali fogli, | mi conciliassi tu col mondo, | colle passioni tempestose. || Ma l'occhio tuo sereno e puro | allora mi fissò stupito, | scotesti il capo tu e dicesti | ch'era malata la mia mente, | da brama futile accecata. || credendo alle parole tue, | mi profondai dentro il mio cuore, | ma pure in esso non trovai | che fosse futile la mente | tendendo a un che di misterioso || a ciò di cui son dati in pegno | volta notturna e cori d'astri, | a ciò che ci ha promesso Iddio | e che comprendere potrei | cogli anni e le meditazioni. || Ma me un'ardente, una severa | indole rode dalla culla... | E, avendo solo provato il male, | morrò non conoscendo in cuore | pensiero né scopo meschino. (da A N. F. I... va, 1830)

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Michail Jurjevič Lermontov 61
poeta, drammaturgo e pittore russo 1814 – 1841

Gli otto mezzi dello yoga sono: yama (autocontrollo), niyama (osservanze), asana (posizione), pranayama (controllo del respiro), pratyahara (astrazione), dharana (concentrazione), dhyana (meditazione), samadhi (contemplazione). (II, 28)

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Patañjali 22
filosofo (studioso del Raja Yoga) 300

Che delitto abbiamo commesso per meritare di nascere? (da Meditazioni poetiche)

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Alphonse De Lamartine 57
poeta, scrittore e storico francese 1790 – 1869

La meditazione deve cominciare con il corpo. Esso è il veicolo del Sé, che, se non è controllato nei suoi desideri, ostacola la vera meditazione. (p. 91)

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B. K. S. Iyengar 13
1918 – 2014

Io non sono vecchio! Non vogliono dir nulla settantaquattro anni! Cinquant'anni non sono nulla, non mi separano affatto dalla giovinezza. Se mi volto, dietro le mie spalle c'è la giovinezza chiara, nitida, e dietro c'è la fanciullezza, ancora più chiara e nitida di quando avevo vent'anni. I pensieri sono con me, li devo ancora sviluppare, e così i sentimenti, i desideri: li devo ancora appagare! Io non sono affatto sazio di vita, comincio appena ora ad assaporarla! Perché mi mettete addosso questi dolori artritici, queste rughe che mi fanno ghignare mentre non ghigno affatto, queste borse di pelle? Perché m'impastoiate come un mulo e mi accecate? Perché mi otturate le orecchie? E perché mi guardate con quegli occhi che trovano maturale che io muoia? C'è un errore, ve lo giuro! Arrivate alla mia età e ve ne accorgerete! Ma allora avrete anche voi un bel gridare, e quelli che avranno i venti, i trenta, i quaranta, i cinquant'anni che adesso avete voi non vi crederanno, e vi conforteranno col tono bonario che si usa con i pazzi quando dicono d'essere sani!". Paolo uscì; tremava leggermente. Come poteva un uomo ridursi così? Era chiaro: niente mai meditazione, niente mai volontà, niente mai autocritica, e quindi niente coraggio, niente dignità, niente luce intellettuale, niente superiorità sulla morte. Lo spirito, relegato nella stiva del corpo, costretto a servirlo per renderne infiniti i godimenti, ora si limitava a sbattere le sue catene per annunziare che il padrone colava a picco.

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Vitaliano Brancati 32
scrittore, sceneggiatore 1907 – 1954

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