Frasi su medusa

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Galileo Galilei 30
scienziato italiano 1564 – 1642
„Questi che esaltano tanto l'incorruttibilità, l'inalterabilità, etc., credo che si riduchino a dir queste cose per il desiderio grande di campare assai e per il terrore che hanno della morte; e non considerano che quando gli uomini fussero immortali, a loro non toccava a venire al mondo. Questi meriterebbero d'incontrarsi in un capo di Medusa, che gli trasmutasse in istatue di diaspro o di diamante, per diventar piú perfetti che non sono.“

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Vittorio Sgarbi 124
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„[Rivolgendosi al Trio Medusa] Siete delle scorregge fritte, delle piccole scorregge fritte.“


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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„Pamela, — sospirò il visconte, — nessun altro linguaggio abbiamo per parlarci se non questo. Ogni incontro di due essere al mondo è uno sbranarsi. Vieni con me, io ho la conoscenza di questo male e sarai più sicura che con chiunque altro; perchè io faccio del mal come tutti lo fanno; ma, a differenza degli altri, io ho la mano sicura.— E strazierete anche me come le margherite o le meduse?— Io non lo so quel che farò con te. Certo l'averti mi renderà possibili cose che neppure immagino. Ti porterò nel castello e ti terrò lì e nessun altro ti vedrà e avremo giorni e mesi per capire quel che dovremo fare e inventare sempre nuovi modi per stare insieme. (cap. VI)“

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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Apparteniamo a un'epoca in cui cinema e Tv si sostituiscono alla parola scritta, al racconto scritto, e nel dialogo con il mondo i registi anzi gli attori si sostituiscono agli scrittori. Nessuno infatti, neanch'io, resiste al narcotico richiamo dello schermo, al perpetuo svago offertoci da un sistema di comunicazione che trasforma in pubblico trastullo anche la sacra intimità del sesso e la inviolabile solennità della morte. Soggiogati, ipnotizzati dalla moderna Medusa, passiamo ore a guardar le sue immagini e ascoltare i suoi suoni. Di conseguenza leggiamo assai meno, e molti non leggono più. Ritengono che si possa vivere senza leggere cioè senza la parola scritta, il racconto scritto, gli scrittori. Invece no. No, e non tanto perché lo stesso cinema e la stessa Tv non prescindono dalla parola scritta, dal racconto scritto, dagli scrittori, quanto perché lo schermo non permette e non permetterà mai di pensare come si pensa leggendo: le sue immagini e i suoi rumori distraggono troppo, impediscono di concentrarsi. Oppure suggeriscono riflessioni troppo superficiali e passeggere. Inoltre si preoccupa troppo di stupire e divertire, lo schermo, diverte e stupisce con mezzi troppo rudimentali e giocattoleschi: se ne frega delle tue meningi. È superfluo ricordare che per leggere ci vuole un minimo di meningi cioè di intelligenza e cultura, superfluo sottolineare che qualsiasi idiota o qualsiasi analfabeta con due occhi e due orecchi può guardare le immagini e ascoltare i suoni della moderna Medusa. Ma per vivere, per sopravvivere, è necessario pensare! Per pensare è necessario produrre idee, fornirle! E chi più dello scrittore produce idee? Chi più di lui le fornisce? Lo scrittore è una spugna che assorbe la vita per risputarla sotto forma di idee, è una mucca eternamente incinta che partorisce vitelli sotto forma di idee, è un rabdomante che trova l'acqua in qualunque deserto e la fa zampillare sotto forma di idee: è un mago Merlino, un veggente, un profeta. Perché vede cose che gli altri non vedono, sente cose che gli altri non sentono, immagina e anticipa cose che gli altri non possono né immaginare né anticipare... E non solo le vede, le sente, le immagina, le anticipa: le trasmette. Da vivo e da morto. Cara, nessuna società s'è mai evoluta al di fuori degli scrittori. Nessuna rivoluzione (buona o cattiva che fosse) è mai avvenuta al di fuori degli scrittori. Nel bene e nel male, sono sempre stati gli scrittori a muovere il mondo: cambiarlo. Sicché scrivere è il mestiere più utile che ci sia. Il più esaltante, il più appagante del creato. (il Professore: II, VI, IV; pp. 416-418)“

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Emile Zola 23
giornalista e scrittore francese 1840 – 1902
„«Se ti permettessero di salvarne dieci, chi sceglieresti? Scelta difficile. Se fossi la potenza infinita, li salverei tutti. Perché questi e non quelli? Certo io non posso vedere tutto essendo limitato, ma mi sembra che la Vergine non faccia opera di buon giustizia distributiva, e che sia crudele scegliere. Sembra, come la natura, obbedire al caso, senza giustizia». – Mi ha risposto che anche lui ci aveva pensato spesso, ma che bisognava inchinarsi alle decisioni della divinità, i cui atti sfuggono al nostro giudizio. Anche lui avrebbe voluto salvarli tutti. – La sua storia del malato che tornava tutti gli anni […] Volle convincerlo che, se la Vergine non lo salvava, era perché lo riservava a gioie future straordinarie. Gli salvava l'anima. – «Non è quello che veniva a cercare», ho risposto. In effetti, se tutti vogliono guarire, è la Terra che vogliono, non il Cielo. (da Viaggio a Lourdes, Medusa, Milano, 2010, p. 42)“

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Vittorio Sgarbi 124
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„[Rivolgendosi al Trio Medusa] Voi siete un gruppo di pezzi di merda che fate stronzate.“

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Vittorio Sgarbi 124
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„[Rivolgendosi al Trio Medusa] Scopatevi le vostre ragazze e non rompete le scatole a me.“

Alessia Marcuzzi 3
conduttrice televisiva, attrice e showgirl italiana 1972
„Una volta il Trio Medusa mi fermò e mi chiese: "Il figlio è di Simone Inzaghi?". Se io avessi risposto sì, loro – come fanno sempre – si sarebbero messi a ridere a crepapelle. Io invece ho risposto "No!" ed ho cominciato a ridere io. E li ho fregati.“


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Arturo Graf 27
poeta, aforista e critico letterario italiano 1848 – 1913
„Tramonta il sole e sulla nitid'ala | Piega il cantor la testa e con l'estrema | Nota l'armoniosa anima esala. (da Il canto del cigno, in Medusa, Edizioni Giovanni Chiantore, Torino, 1890, in Libro di poesie)“

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Anna Banti 9
scrittrice e traduttrice italiana 1895 – 1985
„Nessuno che non abbia buttato almeno un'occhiata sulla solenne etichetta di Cambridge o di Oxford potrà ammirare abbastanza quel che la sapiente e capricciosa penna della Woolf ne trasse, citando i responsabili di aule dove la scienza, il greco, il latino, la filosofia conducono una vita liberalmente conventuale. (dalla postfazione a Virginia Woolf, La camera di Jacob, I libri della Medusa, Arnoldo Mondadori Editore, 1980)“

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James Stephens 1
1882 – 1950
„Il vostro spirito, bisognava tormentarlo ed esaltarlo e renderlo febbrile prima che poteste vedere un dio".
"Fu un atto crudele da parte vostra, questo" ella disse. (da Nel paese della giovinezza; citato in Christopher Morley, Tuono a sinistra, traduzione di Enrico Piceni, prefazione di Hugh Walpole, Medusa, Arnoldo Mondadori Editore, 1947)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Il nodo racchiude la costrizione del destino, l'oscuro intreccio di segreti, l'impotenza dell'uomo di fronte all'oracolo. Se lo osserviamo con un po' di attenzione vediamo luccicare gli anelli del serpente. Ancora una volta il serpente, immagine del potere ctonio di Gea, viene vinto. Lo possiamo scorgere nel python dei Greci, nei draghi e nei dragoni, nel serpente di Midggard del mondo germanico. Anche nel labirinto in cui penetra Teseo è sempre operante lo stesso potere. Lo ritroviamo nella testa di Medusa, che Perseo, principe solare, tronca. Ciò che per Alessandro è la spada per lui è lo scudo forbito in cui si riflette la terrificante immagine. Entrambe sono le armi della coscienza che infrange la costrizione ctonia. (da Il nodo di Gordio, p. 36-37)“


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Ernest Hemingway 115
scrittore e giornalista statunitense 1899 – 1961
„Questo libro fu pubblicato la prima volta il giorno che il mercato crollò nel 1929. Scott Fitzgerald è morto. Tom Wolfe è morto, Jim Joyce è morto, (lui, il caro compagno diverso dal Joyce ufficiale dei biografi, che una volta, da ubriaco, mi chiese se non mi pareva che i suoi libri fossero un po' troppo da periferia); John Bishop è morto, Max Perkins è morto. Anche una quantità di personaggi che avrebbero dovuto essere morti sono morti; appesi a capofitto davanti alle stazioni di rifornimento a Milano o impiccati bene o male in città tedesche superbombardate. Vi sono anche tutti i morti senza nome, alla maggior parte dei quali piaceva la vita. (Ernest Hemingway, in prefazione, Medusa, 1955)“

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Charlie Chaplin 80
attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore... 1889 – 1977
„Mi domandò quali fossero le cose più belle che avessi mai visto. I movimenti di Helen Wills mentre gioca a tennis, gli dissi confidenzialmente: erano pieni di grazia, di spontaneità, e avevano un sano sex appeal. Un'altra era la sequenza cinematografica di un documentario di attualità, subito dopo l'armistizio, nella quale si vedeva un contadino che arava un campo nelle Fiandre dove erano morti migliaia di soldati. [... ] Ma ricordo altri spettacoli meravigliosi: il Perseo di Benvenuto Cellini in Piazza della Signoria, a Firenze. Una notte, con la piazza illuminata, fui attirato dalla figura del David di Michelangelo. Ma appena vidi il Perseo tutto il resto passò in seconda linea. Rimasi affascinato dallo straordinario equilibrio delle sue magnifiche proporzioni. Perseo, che leva alta la testa di Medusa col suo corpo patetico contorto ai suoi piedi, è l'epitome della tristezza, e mi fece pensare al mistico verso di Oscar Wilde: «Perché ogni uomo uccide ciò che ama». Nella lotta di quell'eterno mistero, il bene e il male, il suo scopo era stato raggiunto. (pp. 425-426)“

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Sem Benelli 4
poeta, scrittore e drammaturgo italiano 1877 – 1949
„Fazio: Ma che volete fare?
Giannetto: Giocare!
Fazio:
Con la morte non si gioca!
Giannetto: Non è la vita un gioco con la morte?
Vedi, come son fatto! Più ne tremo
e più mi piace il gioco. Deformato
mi sono, col terrore, come stelo
nell'ombra: più s'affina e più s'ostina!
In questa giostra io sento ora la vita
raccogliersi in un nodo di terrore
più tenace de' serpi di Medusa:
Io voglio; io voglio che il perfido Neri
a me si raccomandi per pietà,
che mi sorrida come si sorride
ad un pari, non disdegnosamente.
Io lo voglio; io lo voglio con furore,
altrimenti il mio nodo di terrore
lo può strozzare disperatamente!...
Fazio: Voi mi parete di quelle farfalle
che giocano coi lumi nell'estate.
Alieggiano e tremano e ti pare
che vogliono sfuggir la fiamma e invece
la cercano; la cercano e la fuggono,
la temono e la bramano e si bruciano
e muiono pel gusto di temere…
Giannetto: Hanno sul dorso i segni della morte!
Fazio: Ma non ho visto mai questo miracolo;
Che una farfalla spegnesse una torcia!...
Giannetto: Una farfalla no; ma un pipistrello Sì!... (atto terzo)“

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Dezső Kosztolányi 12
poeta, scrittore e giornalista ungherese 1885 – 1936
„M'occorre chi è forte, chi è fiero; | io amo chi sente la terra, | chi palpa deciso l'orrendo, nocchiuto | terrore di pietra della Medusa Realtà, | e dice: «questo c'è», «questo non c'è», | «questa è la verità», «questo è menzogna», | e infine getta il proprio corpo ai vermi. | Io voglio l'eroe che al sole battente | del mezzogiorno contempla lo spettro terribile; | rotola in piena luce la sua lacrima, | ed ha per corona | la disperazione cocente. (da Marco Aurelio, p. 121)“

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